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Dicembre 2017

dicembre 4, 2017

sabato 2 dicembre

MATTINA_ Meraviglie trecentesche: la Chiesa di San Giovanni a Carbonara 

La visita riguarderà la Chiesa trecentesca di San Giovanni a Carbonara, tra le più ricche di opere d’arte della città, ubicata nell’omonima strada del centro storico, così chiamata in quanto era destinata in epoca medievale a luogo di scarico dei rifiuti inceneriti. La chiesa è celebre per il monumento sepolcrale del re Ladislao, voluto dalla sorella Giovanna II d’Angiò, ultima della dinastia prima dell’avvento degli Aragonesi sul trono. La visita offrirà quindi anche l’occasione per ripercorrere il tormentato amore della regina  Giovanna II e del suo amante, assassinato per una pugnalata nel 1432 in Castel Capuano. 

Programma

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Domenica 3 dicembre

MATTINA_”SALVI PER MIRACIOLO”:tableaux vivants al Museo Diocesano e visita alle chiese di Donnaregina Vecchia e Nuova

Nello splendido Complesso Monumentale di Donnaregina, sede del Museo Diocesano di Napoli, Ludovicalambelliteatro ed il Complesso Monumentale presentano, utilizzando la tecnica dei tableaux vivants, un nuovo spettacolo itinerante: Salvi per miracolo. Immagini dall’iconografia popolare partenopea rappresentati nella Chiesa Gotica di Donnaregina Vecchia. Al termine dello spettacolo avrà inizio la visita guidata, che porterà i visitatori alla scoperta delle chiese di Donnaregina Vecchia e Donnaregina Nuova.

Programma

Domenica 3 dicembre

POMERIGGIO_Storie certosine: visita al Complesso di San Martino tra Santi e presepi

La Certosa di San Martino, fondata nel 1325 per volere di Carlo duca di Calabria, figlio del sovrano Roberto d’Angiò, rappresenta uno dei più preziosi esempi di architettura e arte barocca a Napoli, in quanto nel corso di tutto il Seicento fu trasformata ed arricchita da artisti del calibro di Cosimo Fanzago, Battistello Caracciolo, Giovanni Lanfranco, Ribera. La visita permetterà di scoprire come vivevano i certosini all’interno del complesso, tra la chiesa e ad altri ambienti come la sala del Capitolo, il parlatorio, la sagrestia vecchia e nuova, il chiostro del Fanzago. Sarà inoltre possibile ammirare, in periodo ormai natalizio, la più ricca collezione di presepi presente in italia, ospitata nelle cucine del monastero, che abbracciano un arco di tempo che dal 1300 arriva fino ai più noti esempi presepe Settecentesco.

Programma

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Venerdì 8 dicembre

MATTINA_ IL RITORNO DEGLI ANTICHI SPLENDORI: visita a Palazzo Reale e alle stanze appena restaurate

La Cooperativa Sire vi accompagna in un regale percorso, partendo dalla storia di piazza Plebiscito, per secoli uno slargo irregolare fino alla costruzione nel Seicento del nuovo Palazzo Reale appena restituito agli antichi fulgori, dopo un intenso lavoro di restauro durato due anni.

Programma

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 Sabato 9 dicembre

MATTINA_Gli ordini religiosi ed il presepe napoletano: Le chiese del Gesù Vecchio e dei Santi Severino e Sossio

La visita avrà inizio dal primo tempio dell’ordine dei gesuiti a Napoli, la chiesa del Gesù Vecchio, fondata nel 1554, che fu poi totalmente trasformata e arricchita nei secoli successivi. Dal 1806 la chiesa divenne Rettoria affidata al ven. Don Placido. L’interno della chiesa, riccamente decorato in stile barocco, conserva importanti opere d’arte, ma soprattutto, un magnifico presepe ligneo, aperto al pubblico solamente nel periodo delle festività natalizie. Si proseguirà presso la chiesa dei Santi Severino e Sossio, altro scrigno di ricchezze fondato dall’ordine dei Bendettini. Le diverse opere d’arte custodite rendono la chiesa un vero e proprio museo, che ospita capolavori di artisti come Marco Pino, Francesco De Mura, Belisario Corenzio, Andrea da Salerno

Programma

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Domenica 10 dicembre

MATTINA_La villa delle porcellane: nelle sale della Duchessa di Floridia

La villa nasce per volere di Ferdinando di Borbone che, nel 1927, acquistò un appezzamento per destinarlo a residenza estiva della moglie morganatica Lucia Migliaccio di Partanna, duchessa di Floridia, sposata in Sicilia nel 1814 tre mesi dopo la morte della regina Maria Carolina. Attualmente, la palazzina è sede del Museo Duca di Martina, che conserva una delle maggiori collezioni italiane di arti decorative. Comprende oltre seimila opere di manifattura occidentale ed orientale, databili dal XII al XIX secolo, il cui nucleo più cospicuo è costituito dalle ceramiche. La raccolta fu costituita nella seconda metà dell’Ottocento, da Placido de Sangro, duca di Martina e donata nel 1911 alla città.

Programma

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 Sabato 16 dicembre

MATTINA_L’esercito di terracotta nella basilica dello Spirito Santo

In piazza Sette Settembre, a pochi passi da piazza Dante, sorge l’imponente basilica settecentesca dello Spirito Santo, nota per una delle più grandi ed eleganti cupole che dominano il panorama cittadino. Qui, fino al 28 gennaio 2018, sarà esposta la mostra L’esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina.

Programma

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 Sabato 16 dicembre

MATTINA_Devozione tra i vicoli: la chiesa di Santa Maria Donnalbina e la Napoli medievale

Prima tappa dell’itinerario sarà la chiesa di Santa Maria Donnalbina, di cui Matilde Serao scrive: Più di tutti, nero, quel vicolo di Donnalbina (…), non solo per la sua tetraggine naturale, per la sua sporcizia, ma nero anche per l’alta muraglia del monastero di Donnalbina. La chiesa esisteva già nel IX secolo, ma venne ricostruita nel Seicento da Bartolomeo Picchiatti e, alla fine del medesimo secolo, venne nuovamente rimaneggiata da Arcangelo Guglielmelli. L’edificio, tra i più significativi barocchi della città, è decorato da tele di Nicola Malinconico, Domenico Antonio Vaccaro, Francesco Solimena. Si proseguirà con la visita all’area che dalla chiesa arriva fino a Largo Banchi Nuovi, caratterizzata da un impianto irregolare, che contrasta con il tracciato di cardi e decumani presente nel nucleo più antico del centro storico e che testimonia l’origine medievale della zona, una delle poche aree sopravvissute al Risanamento. 

Programma

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Domenica 17 dicembre

MATTINA_Gli impressionisti napoletani a Palazzo Zevallos: visita al Palazzo e alla mostra Da Nittis a Gemito. I napoletani a Parigi negli anni dell’Impressionismo

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa Sanpaolo e sede museale di una galleria ricca di capolavori. La visita darà soprattutto l’occasione di approfondire la mostra: i pittori e gli scultori napoletani presenti a Parigi nella seconda metà dell’Ottocento, fisicamente o attraverso le opere inviate ai Salon e alle Esposizioni Universali, sono stati più numerosi di quelli provenienti da qualsiasi altra parte d’Italia. Con una trentina di opere, si ripercorrerà lo sviluppo della pittura napoletana alla luce di questo fenomeno che ha interessato i generi più amati di quel tempo, il paesaggio, le marine, la veduta urbana e soprattutto la cosiddetta “pittura della vita moderna”, di cui gli Impressionisti e Giuseppe De Nittis sono stati i maggiori interpreti.

Programma

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Domenica 17 dicembre

MATTINA_La chiesa della Nunziatella sulla collina di Pizzofalcone

L’itinerario si incentrerà sulla Chiesa dell’Annunziata a Pizzofalcone, splendida testimonianza del barocco napoletano, dedicata alla Vergine Annunziata e inscindibilmente legata all’omonima Accademia Militare creata da Ferdinando I per i cadetti della Real Accademia. La chiesa, fondata nel 1588 ed annessa ad un complesso conventuale gesuita, fu rimaneggiata nel 1736 dall’architetto Ferdinando Sanfelice, il quale cancellò ogni traccia dell’impianto originario. Custodisce quindi tesori d’arte settecentesca di artisti del calibro di Sanmartino, De Mura, Mazzanti. La visita proseguirà sulla collina di Pizzofalcone, dove si insediarono gli antichi coloni fondando l’abitato di Palepolis e si concluderà nel punto più alto della collina, tra i resti della villa romana di Lucullo e lo splendido panorama sulla città che si gode dal belvedere.

ore 9:15 Appuntamento con gli operatori Sire in p.zza Santa Maria degli Angeli, presso l’ascensore di Chiaia, Napoli

ore 11:30 Conclusione delle attività

MODALITA’ DI ADESIONESono richiesti i dati dei partecipanti (nome, cognome, tipo di documento di identità, numero di documento, emesso da, scadenza), da inviare OBBLIGATORIAMENTE entro LUNEDI’ 11 DICEMBRE 2017 all’indirizzo mail cultura@sirecoop.it. Inoltre al momento della visita è obbligatorio esibire un valido documento di riconoscimento. Le persone sprovviste di documento non potranno prendere parte alla visita. È necessario inoltre inviare al momento della comunicazione di adesione un cell. di riferimento per favorire eventuali comunicazioni da parte di SIRE COOP.

NB: Ricordiamo che il numero dei posti è limitato e, pertanto, raggiunto il numero max non sarà possibile aggiungere altri partecipanti. La conferma di ricevuta adesione sarà attestata da una mail della cooperativa, senza la quale essa non sarà ritenuta valida.

contatti per info e comunicazione di adesione: 392 2863436 – cultura@sirecoop.it

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 Sabato 23 dicembre

MATTINA_Gli orfani della Real casa dell’Annunziata: la Basilica, la ruota, la sala delle colonne con la mostra Sguardi non indifferenti

L’itinerario svelerà ai partecipanti l’antica bellezza del complesso monumentale, fondato nel 1318 e dedicato alla cura dell’infanzia abbandonata. La dinastia angioina si fece  promotrice della fondazione della prima chiesa che fu poi completamente ricostruita a partire dal 1513. Successivamente, nuovi lavori di ristrutturazione vennero affidati a Luigi Vanvitelli. Altra tappa sarà il piccolo ambiente dove si trova la Ruota degli espositi. Infine, accompagnati dalle guide dell’associazione Manallart, visiteremo, nel Salone delle colonne, dove si svolgeva la famosa cerimonia del fazzoletto,  la mostra fotografica Sguardi non indifferenti.  In occasione della mostra nell’aula della Biblioteca Medica verranno presentati documenti dall’Archivio Storico dell’Annunziata, riguardanti il primo degli «esposti» e il più illustre di essi: Vincenzo Gemito. Altro importante simbolo del complesso è la cosiddetta Madonna delle scarpette, una statua della Madonna custodita nel complesso le cui scarpe consumate sono dovute , secondo la tradizione, alle sue uscite notturne per vegliare sul sonno degli orfani.

Programma

MATTINA_Tra santi e misericordia: visita alla chiesa e alla quadreria del Pio Monte

La visita si svolgerà nell’antica sede dell’ Istituzione benefica, il Pio Monte della Misericordia, fondata nel 1601 da sette giovani nobili napoletani che, ispirandosi alle sette Opere della Misericordia Corporale, si dedicavano a numerose opere assistenziali e caritatevoli. Questo sodalizio, a differenza di molti altri che finirono per estinguersi, riuscì a sopravvivere ad eruzioni, pestilenze, rivoluzioni e cambiamenti politici del Regno. Il percorso si snoda attraverso i capolavori della pittura esposti nella Quadreria e nella chiesa di autori come il Caravaggio, Luca Giordano, Battistello Caracciolo, Francesco De Mura. Capolavoro indiscusso dell’Istituzione è senza dubbio la tela di Caravaggio, intitolata Le sette opere di Misericordia, commissionatagli dai Governatori del Pio Monte, che si trova sull’altare maggiore della chiesa.

Programma

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Martedì 26 dicembre

MATTINA_Il Cimitero delle capuzzelle: visita all’antico ossario delle Fontanelle

Il percorso si svolgerà nell’antico ossario sito nel cuore del Rione Sanità, nella zona scelta per la necropoli pagana e più tardi per i cimiteri cristiani. Il sito conserva da almeno quattro secoli i resti di chi non si poteva permettere una degna sepoltura e delle vittime dellegrandi epidemie che hanno più volte colpito la città. Oggi si possono contare 40.000 resti, ma si dice che sotto l’attuale piano di calpestio vi siano compresse ossa per almeno quattro metri di profondità, ordinatamente disposte, all’epoca, da becchini specializzati.

Programma

MATTINA_ MERAVIGLIE DI ARTE E FEDE: Visita allo straordinario Complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile

La Cooperativa Sire vi invita a una interessante visita che riguarderà il Complesso Basilicale paleocristiano di Cimitile, eccezionale esempio di arte e fede e fondamentale testimonianza nella storia della cristianità occidentale. Il complesso comprende diversi edifici fra chiese e resti di basiliche, spesso decorate con mosaici e affreschi, ed è un importantissimo monumento di arte paleocristiana, una dei maggiori in Europa.

Programma

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Domenica 30 dicembre

MATTINA_ IL PETRAIO: PANORAMI TRA I GRADINI: passeggiata in discesa dal Vomero al Corso Vittorio Emanuele,  proseguendo fino a Chiaia

La Cooperativa Sire  vi accompagna lungo il Petraio, un percorso pieno di scorci suggestivi e di angoli pieni di fascino che scende dal Vomero fino al Corso Vittorio Emanuele, seguendo molto probabilmente il corso di un antico alveo torrentizio che scendeva dalla collina.  L’itinerario si snoda attraverso un “borgo” d’altri tempi dove in un’atmosfera sospesa si alternano macchie di verde, portici e improvvisi squarci di panorama. Si proseguirà attraverso uno dei percorsi di Chiaia, per conoscere altri luoghi spesso meno battuti ma che conservano la memoria di altri tempi. Il percorso si concluderà a via Filangieri, all’altezza di un capolavoro dell’architettura di inizio Novecento, palazzo Mannajuolo.

Programma

POMERIGGIO_Gli impressionisti napoletani a Palazzo Zevallos: visita al Palazzo e alla mostra Da Nittis a Gemito. I napoletani a Parigi negli anni dell’Impressionismo

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa Sanpaolo e sede museale di una galleria ricca di capolavori. La visita darà soprattutto l’occasione di approfondire la mostra: i pittori e gli scultori napoletani presenti a Parigi nella seconda metà dell’Ottocento, fisicamente o attraverso le opere inviate ai Salon e alle Esposizioni Universali, sono stati più numerosi di quelli provenienti da qualsiasi altra parte d’Italia. Con una trentina di opere, si ripercorrerà lo sviluppo della pittura napoletana alla luce di questo fenomeno che ha interessato i generi più amati di quel tempo, il paesaggio, le marine, la veduta urbana e soprattutto la cosiddetta “pittura della vita moderna”, di cui gli Impressionisti e Giuseppe De Nittis sono stati i maggiori interpreti.

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