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Maggio 2018

maggio 1, 2018

Martedì 1 maggio

MATTINA_Il Petraio: panorami tra i gradini
Passeggiata in discesa dal Vomero a Chiaia

La Cooperativa Sire  vi accompagnerà lungo la discesa del Petraio, un percorso pieno di scorci suggestivi e di angoli pieni di fascino che scende dal Vomero fino al Corso Vittorio Emanuele, seguendo il corso di un antico alveo torrentizio che attraversava dalla collina.  L’itinerario si snoda attraverso un “borgo” d’altri tempi dove in un’atmosfera sospesa si alternano macchie di verde, portici e improvvisi squarci di panorama. Dopo essere arrivati al corso Vittorio Emanuele, si continuerà a scendere attraverso uno dei percorsi di Chiaia, per conoscere altri luoghi spesso meno battuti ma che conservano la memoria di altri tempi, come la zona di San Carlo alle Mortelle. Il percorso si concluderà a via Filangieri, all’altezza di un capolavoro dell’architettura di inizio Novecento, palazzo Mannajuolo.

Programma

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Sabato 5 maggio 

MATTINA_Panorami divini: escursione al sentiero degli Dei

Un affascinante itinerario presentato dalla Cooperativa sociale Sire guida naturalistica in collaborazione con Umberto Massimiliano Saetta, alla scoperta di un sentiero il cui già il nome annuncia meraviglie. Questa escursione si svolge su un percorso utilizzato dalle popolazioni locali come via di comunicazione, prima dell’apertura della carrozzabile tra Agerola e Amalfi, quando i sentieri e le mulattiere erano le uniche vie di comunicazione tra i centri abitati di queste aspre montagne. Partendo da Bomerano, frazione di Agerola, raggiungeremo la parte che sovrasta Positano, spesso rifugio degli abitanti della cittadina durante gli attacchi dei Saraceni, attraversando una incredibile successione di pareti e grotte, terrazzamenti coltivati e ruderi di antiche abitazioni, tratti boscosi e belvedere sospesi sulla costa. Il percorso è sicuramente tra i cammini più belli al mondo perché caratterizzato da un continuo altalenarsi di panorami, naturalismo e ruralità.

Programma

MATTINA_dalla grotta al mare
Visita alla grotta di Seiano e al parco archeologico del Pausilypon

Il percorso di visita partirà dalla Grotta di Seiano, che si apre al termine della Discesa Coroglio. L’imponente grotta, in realtà una galleria artificiale realizzata in epoca romana dall’architetto Lucio Cocceio, obliata dal tempo e dall’accumulo di materiali, fu scoperta per caso nel 1840 e riattivata per interessamento di Ferdinando II di Borbone. Il traforo, della lunghezza di circa 780 m, attraversa la collina tufacea di Posillipo, collegando l’area di Bagnoli e dei Campi Flegrei con il Vallone della Gaiola.

Programma

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Domenica 6 maggio

MATTINA_viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

Programma 

MATTINA_lo splendore riconquistato: Villa Pignatelli  e il museo delle carrozze

La cooperativa SIRE vi invita alla riscoperta della Villa Pignatelli, riaperta il 19 dicembre 2015 dopo una lunga attività di restauro che, in sei mesi, ha riportato all’antico splendore una delle più straordinarie testimonianze della stagione neoclassica napoletana. I lavori, coordinati dal Polo museale, sono stati realizzati col contributo della Regione insistendo su un obiettivo filologico: restituire ad ogni sala la stessa atmosfera di un tempo, tra memorie di salotti mondani e gala da Belle Epoque.

Programma

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Sabato 12 maggio

MATTINA_Scendendo il Moiariello: passeggiata tra storia e panorami

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole passeggiata tutta in discesa, tra vicoli, palazzi nobliari e scorci panoramici di una bellezza unica! Da via Capodimonte scenderemo il primo tratto di via Moiariello, la cui etimologia deriva probabilmente dal termine moggio, antica misura di superficie agraria. Da qui si scorge la torre del Palasciano, corpo architettonico più noto di un grande complesso in stile neorinascimentale voluto in età post unitaria dal medico precursore della croce rossa, Ferdinando Palasciano. Percorreremo poi via Ottavio Morisani, chiamata anche la Posillipo dei poveri per il suo  panorama che si affaccia sul Golfo di Napoli, mostrandoci il Vesuvio, la penisola Sorrentina, Capri, San Martino, le cupole del centro storico! 

Programma

MATTINA_gioielli affacciati sul golfo: dalla chiesa di santa maria del parto e il santuario di Sant’Antonio a Posillipo passando dalla funicolare di mergellina

Un itinerario tra due importanti tesori di Napoli che si concluderà con la vista del panorama più famoso e suggestivo della città, quello che si ammira dal belvedere del santuario di Sant’Antonio a Posillipo. Prima tappa sarà la Chiesa di Santa Maria del Parto, un piccolo scrigno ricco di tesori tra tanti edifici moderni. Oltre a custodire i presepe ligneo di Giovanni da Nola (XVI secolo), contiene il monumento sepolcrale di Jacopo Sannazaro e una delle opere più significative di Leonardo da Pistoia, il San Michele noto anche come Il Diavolo di Mergellina, alla quale è collegata una antica e triste storia d’amore.

Programma

 

POMERIGGIO_Il castello delle meraviglie: Castel Nuovo dagli angioini al novecento

La costruzione del Maschio Angioino iniziò nel 1279 sotto il regno di Carlo I d’Angiò. Chiamato anche “Castrum Novum” per distinguerlo da quelli più antichi dell’Ovo e Capuano, durante il regno di Roberto d’Angiò divenne un centro di cultura dove soggiornarono artisti, medici e letterati fra cui Giotto, Petrarca e Boccaccio.
Oltre agli esterni, con il grandioso Arco di Trionfo, sarà possibile visitare la Sala dei Baroni e l’area archeologica: durante alcuni lavori di restauro del cortile del castello sono stati rinvenuti importanti reperti archeologici di epoca romana, del I secolo a.C. e del V secolo, oggi visitabili grazie ad un pavimento in vetro trasparente sotto il quale sono conservati i resti. La visita continuerà scoprendo anche gli spazi del Museo Civico.

Programma

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Domenica 13 maggio

MATTINA_Napoli in discesa: passeggiata da calata San Francesco a piazza Amedeo

La cooperativa SIRE vi invita a percorrere in discesa Calata San Francesco, uno dei più antichi percorsi che nei secoli scorsi collegavano la collina del Vomero con il centro di Napoli. L’itinerario partirà dalla funicolare di Chiaia di via Cimarosa: giungendo a via Belvedere, scopriremo le origini del quartiere e ci immetteremo in quella che alle origini si chiamava Salita Vomero, come ancora ricorda una antica targa.

Programma 

MATTINA_Miseno e la grotta  della Dragonara: viaggio nei luoghi dell’antica zona militare romana

Un nuovo appuntamento firmato Sire Coop, che porterà i visitatori alla scoperta della famosa grotta della Dragonara, ingresso di una grande cisterna che alimentava la villa romana, ora non più visibile, dove venne ucciso l’imperatore Tiberio. Costruita in età augustea, è interamente scavata nel tufo, rivestita di cocciopesto idraulico.  La suggestiva e vasta cavità era conosciuta in età medievale come il Bagno del Finocchio, per le abbondanti coltivazioni di quest’ortaggio.

Programma

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Sabato 19 maggio

MATTINA_Scendendo la collina di San Martino: dalla pedamentina alla Chiesa di San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo

La visita avrà inizio dalla collina di San Martino e raggiungeremo Corso Vittorio Emanuele attraverso la Pedamentina, lunga scalinata caratterizzata da alcuni tra i più bei scorci dello skyline partenopeo che, con i suoi 414 gradini, rappresenta il primo tratto del percorso che collega il castello al centro storico della città. Voluta in età borbonica per collegare la zone di Mergellina con il Vomero attraverso un unico asse viario, può essere considerata la prima tangenziale della città. Da qui ci dirigeremo verso la città bassa attraverso vie poco conosciute, scoprendo le origini toponomastiche di strade come via Olivella, via Ventaglieri, Montesanto e la storia di palazzi dal passato grandioso, come il palazzo Spinelli di Tarsia. L’itinerario si concluderà con la visita al complesso di San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo.

Programma 

 

POMERIGGIO_Splendori di Stabiae: visita a villa San Marco

Sire Coop ci guiderà in un gradevole percorso alla scoperta dei resti dell’antica Stabia, splendida testimonianza di epoca romana, adagiata sul ciglio del poggio di Varano in una bellissima posizione panoramica. La posizione favorevole permise di edificare molteplici dimore di lusso di notevole estensione, organizzate su più livelli con terrazzamenti. Ci dedicheremo alla visita di Villa San Marco, villa d’otium che venne parzialmente esplorata dai Borbone, i quali, sin dai primi scavi, si resero conto che la pioggia di cenere e lapilli, antica portatrice di morte e distruzione, paradossalmente, poteva essere considerata una manna dal cielo, per l’ottimo stato di conservazione in cui aveva mantenuto la struttura del complesso archeologico e i numerosi reperti ritrovati.

Programma

SERA_La notte dei musei: visita a Palazzo Reale

In occasione della “notte dei musei 2018”, La Cooperativa Sire vi accompagna in un regale percorso, partendo dalla storia di piazza Plebiscito, per secoli uno slargo irregolare fino alla costruzione nel Seicento del nuovo Palazzo Reale appena restituito agli antichi splendori, dopo un intenso lavoro di restauro durato due anni. Vi racconteremo della realizzazione del Palazzo ad opera di Domenico Fontana e delle trasformazioni urbanistiche avvenute nell’Ottocento, durante il periodo napoleonico e vi faremo  immergere nell’atmosfera regale delle stanze, dei saloni e dei monumentali scaloni del Palazzo Reale che fu costruito a partire dal 1600 e fu abitato prima dai Viceré spagnoli e austriaci, poi dai Borbone e dai francesi e infine dai Savoia.

Programma

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Domenica 20 maggio

MATTINA_Su e giù’ per la Sanità’: da porta San Gennaro all’acquedotto augusteo del Serino

Partendo da Porta San Gennaro, la visita sarà l’occasione per conoscere la storia di un quartiere edificato alla fine del XVI secolo in un vallone utilizzato sin dall’epoca greco-romana come luogo di sepoltura e dei suoi palazzi nobiliari più importanti, il Palazzo Sanfelice e il Palazzo dello Spagnolo, capolavori settecenteschi del celebre architetto napoletano Ferdinando Sanfelice. Infine, visiteremo, grazie all’Associazione Vergini-Sanità, i resti dell’acquedotto augusteo del Serino, grandiosa opera realizzata in età augustea tra le più imponenti del mondo antico, che si sviluppa per circa 100 km, dalle sorgenti fino alla Piscina Mirabilis a Miseno.

Programma

POMERIGGIO_ Eleonora a Palazzo Serra di Cassano: visita guidata e spettacolo

La Cooperativa Sire vi propone un interessante pomeriggio da trascorrere in un luogo simbolo della città e del Settecento napoletano, Palazzo Serra di Cassano, sede dal 1975 dell’Istituto Italiano degli Studi Filosofici. ll palazzo fu eretto nella prima metà del XVIII secolo dall’architetto Ferdinando Sanfelice. Dallo scalone monumentale, di particolare rilevanza architettonica, visiteremo il cortile – con lo storico portone chiuso dal 1799 – e i saloni del palazzo. Il percorso, in particolare, riguarderà il grande salone d’ingresso, arredato dagli imponenti scaffali contenenti i volumi dell’Istituto e decorato dallo stemma dei Serra di Cassano sul soffitto, la sala Mattia Preti, che conserva un originale dell’artista, la sala del biliardo, il salone degli specchi e il salotto viennese.
Dopo la visita guidata, nel salone degli specchi andrà in scena, grazie alla compagnia Stati Teatrali,  lo spettacolo teatrale Eleonora Pimentel Fonseca. Con civica espansione di cuore, di Riccardo De Luca. Dall’arrivo a Napoli della poetessa alle progressive vicende che la legarono alla nostra città: la Repubblica Napoletana del 1799, la direzione del giornale Il monitore napoletano, la condanna insieme agli altri patrioti.

 

Programma

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sabato 26 maggio

MATTINA_ La chiesa di Santa Maria Egiziaca e dintorni
Passeggiando tra le fontane di Napoli

La visita guidata riguarderà la  Chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella, un autentico gioiello dell’arte e dell’architettura tardo barocca napoletana, che racchiude opere di artisti del calibro di Andrea Vaccaro, Francesco Solimena e  Luca Giordano. Detta anche all’Olmo per il grande albero sotto il quale si raccoglievano i negozianti del luogo, che sorgeva nell’antistante piazza, snodo di vitale importanza nella intricata rete viaria della zona, scomparsa a seguito dei lavori del “Risanamento”. La chiesa fu fondata nel 1342 per volere regina Sancia di Maiorca assieme ad un monastero destinato ad accogliere le cosiddette donne traviate, ma in seguito ai lavori di ristrutturazione che, iniziati nel 1595, proseguirono per tutto il secolo successivo, presenta oggi un impianto seicentesco.

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MATTINA_arti a Forcella: Chiesa di San Giorgio Maggiore, archeologia e street art

Un tour tra arte, archeologia e street art che avrà inizio da uno dei pochi esempi di arte paleocristiana a Napoli: la Chiesa di San Giorgio Maggiore, costruita tra la fine del IV secolo e gli inizi del V secolo e detta inizialmente “la severiana“, perché voluta dal vescovo San Severo di Napoli. L’ingresso principale della chiesa è da piazza Crocelle Mannesi e presenta l’antica abside formata da un semicatino su tre archi impostati su due colonne, con capitelli corinzi di materiale di spoglio. La chiesa, si pensa, rappresentava la sede vescovile del rito orientale che ancora nel X secolo d.C. era presente a Napoli, unitamente al rito latino che aveva la sede vescovile in Santa Stefania, ora Duomo di Napoli.

Programma

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Domenica 27 maggio

MATTINA_a spasso con San Gennaro: da porta San Gennaro al museo del tesoro

Il percorso guidato sarà incentrato sulla storia del Santo patrono e sulle opere che secoli di devozione hanno lasciato nella città di Napoli. Partiremo da porta san Gennaro, una delle quattro superstiti dell’antica cinta muraria della città. Da qui partiva l’unica strada che portava alle catacombe dell’omonimo santo. Tappa successiva sarà  il Museo del Tesoro di San Gennaro, nato per esporre l’immenso patrimonio costituitosi in oltre sette secoli, di cui fanno parte oggetti donati da papi, da sovrani e da devoti fedeli in segno di ringraziamento e di devozione al Santo Patrono della città di Napoli.

Programma

MATTINA_Annibale a Capua: visita alla mostra e alla Santa Maria Capua Vetere romana

Una mattinata all’insegna dell’archeologia alla scoperta dell’antica Capua, una delle più grandi città dell’Italia antica e, nel periodo del suo massimo splendore, una delle città più grandi e importanti dell’impero Romano e del mondo, tanto che  Cicerone la definì l’altera Roma. La visita avrà inizio dall’Anfiteatro campano. Da qui anfiteatro nacque la leggenda del gladiatore Spartacus che nel 73 a.C. capeggiò la rivolta dei gladiatori contro le inumane condizioni in cui erano costretti. Tappa successiva sarà il Museo dei Gladiatori, inaugurato nel 2003 con innovative soluzioni espositive. La visita proseguirà al Museo archeologico dell’antica Capua, dove è stata da poco inaugurata la mostra Annibale a Capua, dedicata alla figura del grande condottiero cartaginese, alla sua grandiosa impresa in Italia e, in particolare, alla sua permanenza a Capua,  nel III secolo a.C.

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