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Gennaio 2019

gennaio 2, 2019

Sabato 5 gennaio

MATTINA_SECRETA NEAPOLIS: Visita alla mostra nei sotterranei della Pietrasanta

La cooperativa Sire vi invita a partecipare ad un nuovo appuntamentto di visita nei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, arricchito da due interessanti mostre di recente apertura. La visita sarà inoltre l’occasione per visitare la Cappella Pontano e  la Congrega del Cappuccio, due piccoli tesori adiacenti alla Basilica. Nei sotterranei è stata allestita la mostra SACRA NEAPOLIS, nata in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che per l’occasione ha aperto i suoi depositi, per mostrare al pubblico la preziosa stipe votiva di Caponapoli e delle straordinarie sculture di epoca imperiale. Statuette fittili, sculture policrome, monete che testimoniano la recezione di usanze e religioni esotiche. Un focus sui culti orientali diffusisi nella Neapolis greco-romana. Negli spazi della Basilica è inoltre presente  la mostra NapoliStoriaArteVulcani, una preziosa collezione di gouache dell’OsservatorioVesuviano!

Programma

MATTINA_ Meraviglie trecentesche: la Chiesa di San Giovanni a Carbonara 

La visita riguarderà la Chiesa trecentesca di San Giovanni a Carbonara, tra le più ricche di opere d’arte della città, ubicata nell’omonima strada del centro storico, così chiamata in quanto era destinata in epoca medievale a luogo di scarico dei rifiuti inceneriti. La chiesa è celebre per il monumento sepolcrale del re Ladislao, voluto dalla sorella Giovanna II d’Angiò, ultima della dinastia prima dell’avvento degli Aragonesi sul trono. La visita offrirà quindi anche l’occasione per ripercorrere il tormentato amore della regina  Giovanna II e del suo amante, assassinato per una pugnalata nel 1432 in Castel Capuano. 

Programma

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Domenica 6 gennaio

MATTINA_Viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

Programma

MATTINA_Capua antica, l’altera Roma. L’anfiteatro, il mitreo, il museo dei gladiatori

Una mattinata all’insegna dell’archeologia alla scoperta dell’antica Capua, una delle più grandi città dell’Italia antica e, nel periodo del suo massimo splendore, una delle città più grandi e importanti dell’impero Romano e del mondo, tanto che  Cicerone la definì l’altera Roma.

Programma

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Sabato 12 gennaio

MATTINA_Medioevo napoletano: le chiese di Sant’Eligio e San Giovanni a mare

L’itinerario svelerà ai partecipanti i misteri celati dalle mura del più antico edificio di culto dell’epoca angioina a Napoli. Nel lontano 1270 tre francesi appartenenti alla corte di Carlo I d’Angiò, Giovanni Dottun, Guglielmo di Borgogna e Giovanni de Lions fondarono la chiesa dedicandola ai Santi Eligio, Dionisio e Martino, la chiesa di Sant’Eligio, che visiteremo assieme al suo chiostro. Ad epoca più tarda appartiene l’arco quattrocentesco che si innalza su due piani a collegare il campanile della chiesa con un edificio vicino. Lasciato l’arco, un altro prezioso tesoro nascosto accoglierà i visitatori: è la chiesa di San Giovanni a Mare la più importante opera romanica presente a Napoli. Nell’atrio d’ingresso è collocata una maestosa copia dell’antichissimo busto di Donna Marianna, simbolo della repubblica francese (l’opera originale è oggi presente nel Palazzo San Giacomo) che in origine faceva parte di una ben più grande opera di epoca greca, raffigurante la mitologica sirena Partenope.

Programma

MATTINA_Napoli fuori le mura: da largo delle pigne alla Misericordiella ai Vergini

La Cooperativa Sire vi invita ad un interessante itinerario che partirà da piazza Cavour,  l’antico largo delle pigne, così detto per la presenza di pini, in origine gran collettore di acque piovane che discendevano dalle varie colline fuori le mura. Su di esso affacciavano le mura settentrionali della città. Si approfondirà quindi la storia di due chiese. Partiremo da quella del Rosariello alle Pigne, progettata nel XVII secolo da Arcangelo Guglielmelli in stile pienamente barocco. La facciata, arricchita da una famosa statua della Vergine del Rosario, rappresenta un capolavoro che la rende unica nel suo genere. Infine, con l’Associazione culturale SMMAVE – Centro per l’Arte Contemporanea visiteremo la chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini, detta Misericordiella, e gli ambienti annessi. Il complesso sorge nella zona d’ingresso al Borgo dei Vergini, su via Fuori Porta San Gennaro. La chiesa è parte del più ampio complesso comprendente l’ex ospedale e l’oratorio di Santa Maria della Misericordia. Oltre alla chiesa visiteremo il piccolo chiostro dell’antico ospedale della Confraternita, tutt’ora attiva, e, ad un livello inferiore, un ambiente ipogeo delle stesse dimensioni della chiesa, dall’impianto decorativo settecentesco e con funzione di terrasanta, sito al livello della chiesa originaria, successivamente interrata dai ben noti fenomeni alluvionali che nel corso dei secoli hanno caratterizzato l’area dei Vergini. L’ipogeo è tornato alla luce solo di recente grazie al lavoro volontario dell’Associazione SMMAVE di rimozione della massa di rifiuti sversati del corso del Novecento.

Programma

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Domenica 13 gennaio

MATTINA_Viaggio nel tempo: la Napoli greco-romana negli scavi di San Lorenzo Maggiore

L’itinerario avrà inizio nel cuore della Napoli greco-romana, l’attuale piazza san Gaetano, prima agorà e poi foro dell’antica Neapolis. Si proseguirà presso il Complesso di San Lorenzo Maggiore, dove, dopo aver visitato il chiostro, la Sala Sisto V e la Sala Capitolare, compiremo un vero e proprio salto nel tempo, scendendo di alcuni metri e ritrovandoci…tra i vicoli dell’antica Neapolis! All’età greca rimanda il tracciato di una strada, uno stenopos, poi definito cardo di Neapolis. L’antica via correva lungo il lato orientale di un articolato edificio romano che, distribuendosi su tre ali, fungeva anche da sostegno artificiale della terrazza sovrastante, sulla quale era posizionato poi il mercato, contribuendo nello stesso tempo a definire la porzione inferiore del Foro. La costruzione si componeva di una serie di nove tabernae, in cui si svolgevano attività commerciali e artigianali: vi si sono individuati un forno e vasche per la tintura dei tessuti. Alla fine del cardine, sulla destra, si giunge al criptoportico (mercato coperto), suddiviso in piccoli ambienti comuncanti e dotati di banconi in muratura per l’esposizione delle merci. Seguirà la visita ai quattro piani di Museo, allestito negli ambienti cinquecenteschi intorno e nella Torre, dove sono raccolti tutti i reperti ritrovati negli scavi dell’antica Neapolis, reperti Medievali della Basilica e spettacolari pastori del presepe Napoletano del ‘700.

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MATTINA_La chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli: dall’acropoli a piazza Bellini

Il percorso avrà inizio dalla chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, la cui storia è strettamente legata a quella di Sant’Agnello, vescovo di Napoli nel VI secolo. Ampliata nel 1500 e ammodernata nel 1700, la chiesa è stata danneggiata dai bombardamenti, dal sisma del 1980 e vittima di furti e spoliazioni. Grazie ai lavori di restauro, terminati nel 2011, al centro della navata è stato aperto un grande vuoto rettangolare che permette di ammirare la zona archeologica sottostante la Chiesa. E’ così sincronicamente visibile nel chiuso invaso di una chiesa l’intera vicenda storica della città dall’epoca di fondazione a quella contemporanea attraverso reperti di epoche lontane nel tempo, ma vicine nello spazio: tre successivi allineamenti murari della città greca del III secolo a. C. nella navata e un quarto nel transetto, oltre a muri romani in opus reticulatum del I secolo d. C. inframmezzati a tombe altomedioevali. Dopo la visita alla chiesa e al tratto di mura visibile al di fuori di essa, nel luogo che in età greca era considerato l’Acropoli di Neapolis, sede dei principali templi cittadini ai quali si accedeva attraverso la via Sacra (attuale via del Sole), si arriverà  a piazza Bellini, dove negli anni Cinquanta furono casualmente scoperti i resti di un altro tratto di mura datate IV secolo a.C. 

Programma

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MATTINA_Ospitare i Pellegrini: visita all’Augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini

L’itinerario di visita comprenderà uno dei più importanti tesori della città di Napoli: il Complesso Museale, situato all’interno dell’ospedale della Pignasecca, testimonia l’attività secolare dell’Augustissima Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti che fu fondata nel 1578 a Napoli da sei artigiani per assistere inizialmente solo i pellegrini bisognosi di cure e poi, alla fine del 1700, gli ammalati poveri. La visita guidata riguarderà la chiesa superiore (la santissima Trinità del ‘700 opera di Carlo Vanvitelli),  la cinquecentesca chiesa di Santa Maria di Materdomini, la Terra Santa del ‘700 dove venivano seppelliti i confratelli, il maestoso Coro, con gli stalli in radica di noce, le sale della vestizione.

Programma

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Domenica 20 gennaio

MATTINA_L’ordine dei Benedettini a Napoli: la chiesa dei santi Severino e Sossio

La visita riguarderà una delle chiese più importanti e meravigliose del centro antico di Napoli, riaperta al pubblico nel 2014 dopo trent’anni di chiusura in seguito al terremoto del 1980. Lo splendido complesso monastico è uno dei più grandi della città e conta, oltre alla Chiesa (oggetto della nostra visita), anche tre chiostri monumentali, un refettorio e due giardini. Fu fondato nel X secolo dai Benedettini, quando, per le temute incursioni saracene, abbandonarono il vecchio monastero, situato sulla collina di Pizzofalcone, portando anche le reliquie di san Severino. Nel 904 vi trasferirono le reliquie di San Sossio, compagno di martirio di San Gennaro. Le diverse opere d’arte custodite in chiesa la rendono  un vero e proprio museo, che ospita capolavori di artisti come Marco PinoFrancesco De MuraBelisario CorenzioAndrea da Salerno

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MATTINA_ MERAVIGLIE DI ARTE E FEDE: Visita allo straordinario Complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile

La Cooperativa Sire vi invita a una interessante visita che riguarderà il Complesso Basilicale paleocristiano di Cimitile, eccezionale esempio di arte e fede e fondamentale testimonianza nella storia della cristianità occidentale. Il complesso comprende diversi edifici fra chiese e resti di basiliche, spesso decorate con mosaici e affreschi, ed è un importantissimo monumento di arte paleocristiana, una dei maggiori in Europa.

Programma

La Cooperativa SIRE vi da appuntamento al primo week end di Febbraio! Clicca QUI per visualizzare il rpogramma.

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