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Febbraio 2019

febbraio 4, 2019

sabato 2 febbraio

MATTINA_Viaggio d’arte: Il Circolo Artistico Politecnico e la chiesa di San Ferdinando

La visita partirà dalla seicentesca chiesa di San Ferdinado, luogo di culto caro ai napoletani e gli artisti della città. L’interno conserva gli affreschi nella volta e nella cupola di Paolo De Matteis; nel transetto sinistro vi è il Sepolcro di Lucia Migliaccio, moglie morganatica di Ferdinando di Borbone. Il percorso proseguirà presso la Fondazione Circolo Artistico Politecnico, di recente riaperto al pubblico, che ha sede presso Palazzo Zapata, in piazza Trieste e Trento. La collezione, maturata nei 130 anni di attività, raccoglie opere rappresentative dell’800 napoletano e di arte contemporanea dalla fine dell’ottocento ad oggi.

Programma

Mattina_Angoli di Paradiso barocco: chiesa e chiostro di San Gregorio Armeno

Il complesso monastico di San Gregorio Armeno, situato su uno dei cardini dell’antico tracciato greco-romano, è un gioiello dell’architettura barocca napoletana. Visiteremo la chiesa, che conserva autentici tesori d’arte, dagli affreschi di Luca Giordano al soffitto ligneo del fiammingo Teodoro d’Errico ed il bellissimo chiostro del 1580, che conserva l’accesso all’antica cappella dell’idra, il coro dal quale è possibile godere di un affaccio unico sulla navata della chiesa e al centro, fra le piante di agrumi, una fontana marmmarmorea e le statue di Cristo e della Samaritana (1733) del Bottigliero. Un angolo di paradiso nel cuore di Napoli!

Programma

Domenica 3 febbraio

MATTINA_SplendOri da Ercolano: visita alla mostra e agli scavi

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti a scoprire la bellezza dell’antica Ercolano con una visita guidata che riguarderà non solo gli scavi ma anche la mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti di Ercolano allestita da poche settimane nell’Antiquarium appositamente riaperto dopo lavori di adattamento. Visiteremo anche il padiglione che conserva i resti della barca ritrovata nel 1982 sull’antica spiaggia di Ercolano. Lunga 9 metri e larga oltre i 2 metri, fu sepolta dai flussi piroclastici che, solidificandosi e isolandola dall’ossigeno, ne hanno permesso la conservazione nei secoli.

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MATTINA_Napoli inconsueta: dalla chiesa di Gesù e Maria a Pontecorvo all’acquedotto…in un hotel!

La cooperativa Sire invita tutti a scoprire la zona compresa tra Pontecorvo e il cosiddetto Cavone con l’attenzione rivolta in particolare a due siti poco conosciuti: la chiesa di Gesù e Maria ed un tratto dell’acquedotto del Serino…in un’ambientazione insolita. Partendo da piazza Mazzini, si andrà alla scoperta della chiesa di Gesù e Maria, opera cinquecentesca di Domenico Fontana. Tra le opere presenti all’interno, scampate al passare del tempo e alla razzia dei predatori, vi sono affreschi di Giovanni Bernardino Azzolino e di Belisario Corenzio. La chiesa, aperta solo occasionalmente, sarà visitabile grazie alla disponibilità dell’Associazione Euforika Napoli, alla quale è stato affidato il sito. Da salita Pontecorvo si passerà a quella detta “del Cavone”. Qui, quasi in prossimità di Piazza Dante, all’interno di un hotel, si potrà visitare un tratto dell’antico acquedotto greco-romano di Neapolis, lungo il quale è ancora possibile vedere i segni lasciati nella parete dai cavamonte per la realizzazione della struttura.

Programma

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Sabato 9 febbraio

MATTINA_Gli orfani della Real Casa: visita al Complesso dell’Annunziata

L’itinerario svelerà ai partecipanti l’antica bellezza del complesso monumentale, fondato nel 1318 e dedicato alla cura dell’infanzia abbandonata. La dinastia angioina si fece  promotrice della fondazione della prima chiesa che fu poi completamente ricostruita a partire dal 1513. Successivamente, nuovi lavori di ristrutturazione vennero affidati a Luigi Vanvitelli, che seppe magistralmente riutilizzare gli ambienti cinquecenteschi (la cappella del Tesoro e la Sagrestia, dove furono conservati gli affreschi cinquecenteschi di Belisario Corenzio), incorporandoli nell’attuale struttura. Altra tappa sarà il piccolo ambiente dove si trova la Ruota degli esposti. Qui si scoprirà la storia della famosa struttura lignea che permetteva alle madri che non potevano permettersi di tenere i propri bambini, spesso illegittimi, di affidarli anonimamente alle cure della Santa Casa. Infine, accompagnati dalle guide dell’associazione Manallart, visiteremo il Salone delle colonne, dove si svolgeva la famosa cerimonia del fazzoletto, la Biblioteca Medica, dove parleremo dei documenti dall’Archivio Storico dell’Annunziata riguardanti il primo degli «esposti» e il più illustre di essi: Vincenzo Gemito. Altro importante simbolo del complesso è la cosiddetta Madonna delle scarpette, una statua della Madonna custodita nel complesso le cui scarpe consumate sono dovute, secondo la tradizione, alle sue uscite notturne per vegliare sul sonno degli orfani.

Programma

MATTINA_Un MUSEO PER NAPOLI: itinerario tra Materdei e la collezione Bonelli

Una mattina alla scoperta della storia del rione Materdei e delle sue bellezza antiche e contemporanee che, dall’antica guglia dell’Immacolata al Murales Partenope  dell’argentino Bosoletti ci permetterà di scoprire le vicende di una zona poco conosciuta della città ma estremamente interessante dal punto di vista artistico ed urbanistico. Tappa fondamentale del tour sarà la visita alla Collezione Bonelli, che dall’ottobre 2017 ha sede nella Casa dello Scugizzo, a Materdei. La collezione nasce dall’amore di Gaetano Bonelli per la sua città, che lo ha spinto a collezionare negli anni una variegata tipologia di oggetti attraverso i quali è possibile raccontare la storia della città di Napoli. Nasce così un vero e proprio Museo della città, che ne racconta la storia, dai suoi difetti e alle sue eccellenze. 

 

 

domenica 10 febbraio

MATTINA_L’arte nel Metrò: Vanvitelli, Quattro Giornate, Salvator Rosa

Un appuntamento alla scoperta delle stazioni dell’arte della Linea 1 che ormai rappresentano un vero e proprio circuito di arte contemporanea oltre a costituire un’opera ingegneristica di straordinario valore. La visita avrà inizio dalla stazione Vanvitelli e proseguirà per quella diQuattro Giornate, concludendosi a Salvator Rosa.

Programma

 

MATTINA_I caravaggisti del Filangieri: Un secolo di furore al Museo Civico

La Cooperativa SIRE propone una visita guidata al Museo Civico Gaetano Filangieri, che ha sede nel quattrocentesco palazzo Como, costruito tra il 1464 ed il 1490 nelle forme del Rinascimento fiorentino. Il Museo fu fondato da Gaetano Filangieri, principe di Satriano, che riadattò l’edificio e vi raccolse tutte le sue varie e pregevoli collezioni d’arte, numismatiche, la biblioteca e l’archivio Filangieri. La visita costituirà l’occasione per scoprire tutti questi eterogenei tesori: armi, maioliche, porcellane, dipinti. Alcuni di questi sono da pochissimo visibili “da vicino” grazie alla mostra Un secolo di furore. I Caravaggisti del Filangieri.  Jusepe de Ribera, Matthias Stommer, Battistello Caracciolo, Andrea Vaccaro, Micco Spadaro, Mattia Preti fino a Francesco Solimena che conduce la pittura napoletana dal naturalismo al barocco, saranno dunque i protagonisti della prima mostra tematica, insieme anche con alcune armi dell’antica e importante collezione del Filangieri. Capiremo così quanto l’arrivo di Caravaggio a Napoli sia stato determinante nell’influenzare l’ambiente artistico locale portando  alla nascita di quella corrente naturalistica che sarà il fondamento di tutta la scuola napoletana del Seicento.

Programma

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sabato 16 febbraio

MATTINA_L’ozio degli Imperatori: la grotta di Seiano e il Parco Archeologico del Pausilypon 

Il percorso di visita partirà dalla Grotta di Seiano, che si apre al termine della Discesa Coroglio. L’imponente grotta, in realtà una galleria artificiale realizzata in epoca romana dall’architetto Lucio Cocceio, ha una lunghezza di circa 780 m e attraversa la collina tufacea di Posillipo, collegando l’area di Bagnoli e dei Campi Flegrei con il Vallone della Gaiola. Superata la grotta, accederemo all’area della villa di Pollione, comprendente i resti di un teatro maggiore, la cui gradinata è costruita sfruttando il pendio della collina, secondo un collaudato schema costruttivo tipico dei teatri greci. Un giardino porticato divide la scena del teatro maggiore da un secondo teatro, di dimensioni minori e coperto: l’Odeion, destinato alle audizioni di poesia e musica. La disposizione delle varie strutture sfruttava al meglio l’esposizione del sito per offrire una panoramica spettacolare.

Programma

Sabato 16 febbraio

POMERIGGIO_I capolavori del Principe: Rubens, Van Dyck, Ribera… a Palazzo Zevallos

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa Sanpaolo e sede museale di una galleria ricca di capolavori. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento su progetto del celebre Cosimo Fanzago, esso rappresenta, infatti, non solo una fondamentale opera di architettura seicentesca, una parte della storia della città a causa dei numerosi passaggi di proprietà e delle progressive trasformazioni architettoniche, ma anche un importante scrigno di ricchezze, prime tra tutte l’ultimo capolavoro realizzato dal Caravaggio, Il martirio di Sant’Orsola. Attualmente nella galleria è presente la mostra Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un Principe. Giovanni Vandeneynden, mercante e collezionista d’arte fiammingo, acquistò il palazzo dalla famiglia Zevallos nel 1653. La mostra riporta eccezionalmente la prestigiosa collezione appartenuta, prima di essere dispersa, alla famiglia e, successivamente, ai principi Colonna di Stigliano: capolavori provenienti da musei italiani e stranieri, grazie a prestiti eccezionali, ritornano a Napoli, per la prima volta nelle stanze dello stesso Palazzo dove a lungo in passato furono custoditi. 

Programma

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domenica 17 febbraio

MATTINA_Innamorati del cinema: viaggio nei luoghi del cinema napoletano. Da piazza Plebiscito a via Partenope

Un nuovo appuntamento per conoscere la Napoli del cinema, dove tra i vicoli e palazzi, terra e mare, la macchina cinematografica si è mossa instancabile sin dai suoi esordi. L’itinerario, organizzato dall’Associazione Campania Movietour e dalla Cooperativa SIRE in collaborazione con la I Municipalità di Napoli, mira a promuovere le location campane scelte dalle produzioni cinematografiche e televisive e condurrà il visitatore nella zona del lungomare napoletano, nei luoghi che hanno fatto da sfondo a tanti capolavori del cinema. In particolare il percorso, pensato in occasione di S. Valentino, vedrà protagonista l’amore al cinema nelle sue varie declinazioni, con storie d’amore ironiche, passionali, struggenti.  Inoltre, durante il tour si evidenzieranno numerosi siti di valore storico-artistico e i vari aneddoti relativi al passato della città. 

Programma

POMERIGGIO_MORTALI IMMORTALI: i tesori dell’antica Cina al Museo Archeologico Nazionale

In concomitanza con il Capodanno Cinese il Museo Archeologico Nazionale di Napoli  ha previsto, dal 4 al 20 febbraio, un biglietto pomeridiano ridotto che ci permetterà di scoprire la mostra Mortali Immortali. I tesori del Sichuan nell’antica Cina, allestita nel Salone della Meridiana, insieme ad una selezione delle altre opere del MANN. La mostra raccoglie reperti provenienti da importanti istituzioni cinesi: maschere in bronzo, vi sono le statuette di terracotta, il cavallo  di Sanxingdui, il sole di Jinsha, l’immagine del più grande albero di bronzo della storia dell’archeologia.  Inoltre nell’atrio del Museo si potrà ammirare il Porcellino, statuetta rinvenuta nel peristilio rettangolare della Villa dei Papiri di Ercolano, perfetto simbolismo per il 2019, Anno del Maiale.

 

Programma

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Sabato 23 febbraio

MATTINA_La Napoli del Rinascimento: chiesa di Sant’Anna dei Lombardi

La visita riguarderà la chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, detta anche di Santa Maria di Monteoliveto, uno dei simboli del Rinascimento toscano a Napoli. Fondata nel 1411 da Gurello Origlia, protonotario del re Ladislao di Durazzo, fu affidata ai padri olivetani e sottoposta a radicali lavori di ampliamento nel periodo Aragonese. Ulteriori trasformazioni si ebbero nel XVII e XVIII secolo, quando la struttura fu affidata all’Arciconfraternita dei Lombardi. La chiesa, con le sue cappelle e le opere custodite all’interno,   testimonia lo stretto legame tra la città e la Toscana, dimostrando che già a quei tempi si era insediata a Napoli una fitta “colonia” fiorentina di mercanti, artigiani e banchieri. Degne di nota, inoltre, il celebre gruppo in terracotta del Compianto di Cristo di Guido Mazzoni (1492), formato da otto statue a grandezza naturale che, secondo la tradizione, rappresenterebbero proprio i sovrani aragonesi e la Sagrestia Vecchia, già refettorio, splendido ambiente con volte affrescate N 1544 da Giorgio Vasari.

Programma

MATTINA_Napoli fuori le mura: da Santa Maria degli Angeli alle Croci al Paradisiello

La visita riguarderà una zona urbana di Napoli, a monte dell’attuale via Foria, poco conosciuta dai napoletani stessi dove si costruirono, nei secoli XVI e XVII, diversi complessi monastici a ridosso delle mura della città. Si partirà dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli alle Croci, capolavoro barocco progettato da Cosimo Fanzago che ha assunto questo nome per la presenza della via crucis che veniva fatta sulla salita di via Michele Tenore. L’itinerario si concluderà al Paradisiello, zona che, attraverso 150 gradini che si inerpicano tra antichi palazzi nobiliari, orti e giardini, conduce in un piccolo borgo fuori dal tempo, presso il quale si gode di un bellissimo (paradisiaco) panorama sulla città di Napoli!

Programma

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Domenica 24 febbraio

MATTINA_Il Petraio, panorami tra giardini: passeggiata in discesa dal Vomero a Chiaia

La Cooperativa Sire vi accompagnerà lungo la discesa del Petraio, un percorso pieno di scorci suggestivi e di angoli pieni di fascino che scende dal Vomero fino al Corso Vittorio Emanuele, seguendo il corso di un antico alveo torrentizio che attraversava dalla collina.  L’itinerario si snoda attraverso un “borgo” dove in un’atmosfera sospesa si alternano macchie di verde, portici e improvvisi squarci di panorama. Dopo essere arrivati al corso Vittorio Emanuele, si continuerà a scendere attraverso uno dei percorsi di Chiaia, per conoscere altri luoghi spesso meno battuti ma che conservano la memoria di altri tempi, come la zona di San Carlo alle Mortelle. Il percorso si concluderà a via Filangieri, all’altezza di un capolavoro dell’architettura di inizio Novecento, palazzo Mannajuolo.

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MATTINA_I depositi di Capodimonte: visita alla mostra e al Museo

La Cooperativa SIRE vi invita a scoprire la mostra Depositi di CapodimonteStorie ancora da scrivere, che si articola in dieci sale del secondo piano del Museo di Capodimonte. Sono qui esposte più di 1200 opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi,  oggetti di arti decorative, tutte provenienti dai cinque depositi di Capodimonte. Eppure si tratta solo del 20% per cento del totale delle opere in essi contenute! L’esposizione ha lo scopo  di mostrare al pubblico le opere poco o per nulla conosciute che sorprenderanno visitatori e studiosi stimolando dibattiti, riflessioni, nuove proposte attributive. La visita proseguirà attraverso le sale del Museo, dove ci soffermeremo su alcuni capolavori presenti in collezione.

Programma

 

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