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Aprile 2019

aprile 2, 2019

Lunedì 1 aprile

POMERIGGIO_Nelle stanze del Re: visita a Palazzo Reale

In occasione dell’ingresso gratuito a Palazzo Reale, la Cooperativa Sire vi accompagna in un regale percorso, partendo dalla storia di piazza Plebiscito, per secoli uno slargo irregolare fino alla costruzione nel Seicento del nuovo Palazzo Reale appena restituito agli antichi splendori. Vi racconteremo della realizzazione del Palazzo ad opera di Domenico Fontana e delle trasformazioni urbanistiche avvenute nell’Ottocento, durante il periodo napoleonico e vi faremo  immergere nell’atmosfera regale delle stanze, dei saloni e dei monumentali scaloni del Palazzo Reale che fu costruito a partire dal 1600 e fu abitato prima dai Vicerè spagnoli e austriaci, poi dai Borbone e dai francesi e infine dai Savoia. 

Programma

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Sabato 6 aprile

MATTINA_La Napoli del Rinascimento: chiesa di Sant’Anna dei Lombardi

La visita riguarderà la chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, detta anche di Santa Maria di Monteoliveto, uno dei simboli del Rinascimento toscano a Napoli. Fondata nel 1411 da Gurello Origlia, protonotario del re Ladislao di Durazzo, fu affidata ai padri olivetani e sottoposta a radicali lavori di ampliamento nel periodo Aragonese. Ulteriori trasformazioni si ebbero nel XVII e XVIII secolo, quando la struttura fu affidata all’Arciconfraternita dei Lombardi. La chiesa, con le sue cappelle e le opere custodite all’interno,   testimonia lo stretto legame tra la città e la Toscana, dimostrando che già a quei tempi si era insediata a Napoli una fitta “colonia” fiorentina di mercanti, artigiani e banchieri. Degne di nota, inoltre, il celebre gruppo in terracotta del Compianto di Cristo di Guido Mazzoni (1492), formato da otto statue a grandezza naturale che, secondo la tradizione, rappresenterebbero proprio i sovrani aragonesi e la Sagrestia Vecchia, già refettorio, splendido ambiente con volte affrescate nel 1544 da Giorgio Vasari.

Programma

POMERIGGIO_Canova e l’antico al Museo Archeologico Nazionale

Canova e l’antico è la grande mostra che porterà al Museo Archeologico di Napoli, per la prima volta, dodici grandi marmi e oltre 110 opere tra modelli e calchi in gesso, bassorilievi, disegni dello sculture considerato “ultimo degli antichi e il primo dei moderni”, in un confronto con i capolavori dell’arte classica che lo ispirarono. Dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo, provengono L’Amorino Alato, L’Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie – ma saranno in mostra anche l’imponente statua, alta quasi tre metri, raffigurante La Pace, proveniente da Kiev e l’Apollo che s’incorona del Getty Museum di Los Angeles. Un dialogo tra Canova e l’arte classica in un luogo ideale, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove la statua canoviana del Ferdinando II di Borbone in veste di Minerva domina da due secoli sullo scalone monumentale. 

Programma

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Domenica 7 aprile

MATTINA_Viaggio nel tempo: la Napoli greco-romana negli scavi di San Lorenzo Maggiore

L’itinerario avrà inizio nel cuore della Napoli greco-romana, l’attuale piazza san Gaetano, prima agorà e poi foro dell’antica Neapolis. Si proseguirà presso il Complesso di San Lorenzo Maggiore, dove, dopo aver visitato il chiostro, la Sala Sisto V e la Sala Capitolare, compiremo un vero e proprio salto nel tempo, scendendo di alcuni metri e ritrovandoci…tra i vicoli dell’antica Neapolis! All’età greca rimanda il tracciato di una strada, uno stenopos, poi definito cardo di Neapolis. L’antica via correva lungo il lato orientale di un articolato edificio romano che, distribuendosi su tre ali, fungeva anche da sostegno artificiale della terrazza sovrastante, sulla quale era posizionato poi il mercato, contribuendo nello stesso tempo a definire la porzione inferiore del Foro. La costruzione si componeva di una serie di nove tabernae, in cui si svolgevano attività commerciali e artigianali: vi si sono individuati un forno e vasche per la tintura dei tessuti. Alla fine del cardine, sulla destra, si giunge al criptoportico (mercato coperto), suddiviso in piccoli ambienti comuncanti e dotati di banconi in muratura per l’esposizione delle merci. Seguirà la visita ai quattro piani di Museo, allestito negli ambienti cinquecenteschi intorno e nella Torre, dove sono raccolti tutti i reperti ritrovati negli scavi dell’antica Neapolis, reperti Medievali della Basilica e spettacolari pastori del presepe Napoletano del ‘700.

Programma

POMERIGGIO_Il complesso di San Nicola da Tolentino: panorami al tramonto

La Cooperativa SIRE vi invita a partecipare ad un interessante tour guidato. Realizzato in collaborazione con la Cooperativa San Nicola da Tolentino, nata nel 2014 con l’obiettivo di recuperare l’omonimo monastero agostiniano trasformandone una parte dei suoi spazi in B&B. Il complesso è situato alle pendici della collina di San Martino e a ridosso dei Quartieri Spagnoli. Dopo la visita all’interessante chiesa, che presenta opere che vanno dal XVII al XVIII secolo visiteremo gli spazi del monastero, l’immenso giardino ricco di piante secolari e la terrazza, punto privilegiato da cui godere a pieno la  bellezza del golfo di Napoli. La visita intende riscoprire una delle ricchezze artistiche e culturali di Napoli, proponendo un percorso che sebbene ancora poco conosciuto presenta delle particolarità uniche nel suo genere.  Nel corso della visita a tutti i partecipanti sarà offerto un piccolo “intermezzo goloso” e, soprattutto, sarà possibile cogliere arance e mandarini del florido e panoramico agrumeto del complesso!

Programma

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Sabato 13 aprile

MATTINA_I segreti di San Domenico: la chiesa e la cripta dei Carafa di Roccella

Un appuntamento alla scoperta della Chiesa di San Domenico Maggiore, risultato di una secolare stratificazione che ebbe inizio nel 1227 quando papa Gregorio IX inviò a Napoli un piccolo gruppo di domenicani che si stabilirono nella chiesa di San Michele Arcangelo a Morfisa, oggi una delle cappelle della chiesa, eretta secondo i classici canoni del gotico e poi più volte modificata.  Momento particolare del percorso sarà la visita alla cripta della famiglia Carafa di Roccella e all’adiacente terra santa dei frati predicatori. La cripta, annessa alla cappella del Rosario, è un ambiente sotterraneo mai reso accessibile fino ad oggi aperto in via straordinaria per il gruppo. Qui, tra le nobili sepolture della famiglia napoletana ed una preziosa scultura attribuita al Sanmartino e alla sua bottega, è ancora visibile la terra santa usata per il rito della doppia sepoltura, il processo attraverso il quale la morte è manipolata dilatando cronologicamente il momento della separazione del defunto dalla comunità. Sarà infine possibile ammirare anche la Sagrestia, celebre anche per la presenza, su un ballatoio che sovrasta gli stalli delle pareti, di una serie di 45 feretri di reali e nobili legati al casato d’Aragona e la Sala del Tesoro.

Programma

POMERIGGIO_Canova e l’antico al Museo Archeologico Nazionale

Canova e l’antico è la grande mostra che porterà al Museo Archeologico di Napoli, per la prima volta, dodici grandi marmi e oltre 110 opere tra modelli e calchi in gesso, bassorilievi, disegni dello sculture considerato “ultimo degli antichi e il primo dei moderni”, in un confronto con i capolavori dell’arte classica che lo ispirarono. Dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo, provengono L’Amorino Alato, L’Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie. Un dialogo tra Canova e l’arte classica in un luogo ideale, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove la statua canoviana del Ferdinando II di Borbone in veste di Minerva domina da due secoli sullo scalone monumentale. 

Programma

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Domenica 14 aprile

MATTINA_Ciak Bastardi: itinerari a Pizzofalcone nei luoghi della fiction tv e del cinema napoletano

Un tour cinematografico alla scoperta della collina dove nacque Partenope, location della serie televisiva I bastardi di Pizzofalcone. L’itinerario proposto dalla Cooperativa SIRE e da Campania Movietour in collaborazione con la I Municipalità di Napoli, ci condurrà alla scoperta delle location della acclamata serie TV tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni e dei set naturali di tanti film partenopei, proponendo un vero e proprio viaggio nella storia del cinema pieno di curiosità e aneddoti.

Programma

MATTINA_ Il borgo di Posillipo: visita all’antico casale 

Una visita per scoprire uno dei luoghi “remoti” della città di Napoli, dove le stradine e gli scorci regalano un’atmosfera antica: il Casale di Posillipo. Un luogo che si distingue dal resto del quartiere e che affonda le sue origini nella necessità da parte dei pescatori di difendersi dalle incursioni nemiche lungo la costa. Un villaggio che si è sviluppato intorno alla Chiesa di Santo Strato, legata a un culto portato da tre religiosi provenienti dalla Grecia, che riuscirono a guadagnare una somma di denaro esibendosi nelle vie di Napoli come giocolieri ed investita nel 1266 per costruite una chiesa in onore del Santo.

Programma

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Sabato 20 aprile

MATTINA_Dalla grotta al mare: la grotta di Seiano e il parco archeologico del Pausilypon

Il percorso di visita partirà dalla Grotta di Seiano, che si apre al termine della Discesa Coroglio. Il traforo, della lunghezza di circa 780 m, attraversa la collina tufacea di Posillipo, collegando l’area di Bagnoli e dei Campi Flegrei con il Vallone della Gaiola. Superata la grotta, accederemo all’area della villa di Pollione, comprendente i resti di un teatro maggiore, la cui gradinata è costruita sfruttando il pendio della collina, secondo un collaudato schema costruttivo tipico dei teatri greci. Un giardino porticato divide la scena del teatro maggiore da un secondo teatro, di dimensioni minori e coperto: l’Odeion, destinato alle audizioni di poesia e musica. La disposizione delle varie strutture sfruttava al meglio l’esposizione del sito per offrire una panoramica spettacolare.

Programma

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Lunedì 22 aprile

MATTINA_Scendendo il Moiariello: passeggiata tra storia e panorami

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole passeggiata tutta in discesa, tra vicoli, palazzi nobliari e scorci panoramici di una bellezza unica! Da via Capodimonte scenderemo il primo tratto di via Moiariello, la cui etimologia deriva probabilmente dal termine moggio, antica misura di superficie agraria. Da qui si scorge la torre del Palasciano, corpo architettonico più noto di un grande complesso in stile neorinascimentale voluto in età post unitaria dal medico precursore della croce rossa, Ferdinando Palasciano. Percorreremo poi via Ottavio Morisani, chiamata anche la Posillipo dei poveri per il suo  panorama che si affaccia sul Golfo di Napoli, mostrandoci il Vesuvio, la penisola Sorrentina, Capri, San Martino, le cupole del centro storico! 

Prenotazioni

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Giovedì 25 aprile

MATTINA_Viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito al sito di Oplonti giovedì 25 aprile, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

Programma

MATTINA_Il Petraio, panorami tra giardini: passeggiata in discesa dal Vomero a Chiaia

La Cooperativa Sire vi accompagnerà lungo la discesa del Petraio, un percorso pieno di scorci suggestivi e di angoli pieni di fascino che scende dal Vomero fino al Corso Vittorio Emanuele, seguendo il corso di un antico alveo torrentizio che attraversava dalla collina.  L’itinerario si snoda attraverso un “borgo” dove in un’atmosfera sospesa si alternano macchie di verde, portici e improvvisi squarci di panorama. Dopo essere arrivati al corso Vittorio Emanuele, si continuerà a scendere attraverso uno dei percorsi di Chiaia, per conoscere altri luoghi spesso meno battuti ma che conservano la memoria di altri tempi, come la zona di San Carlo alle Mortelle. Il percorso si concluderà a via Filangieri, all’altezza di un capolavoro dell’architettura di inizio Novecento, palazzo Mannajuolo.

Programma

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Sabato 27 aprile

MATTINA_Napoli fuori le mura: il borgo dei Vergini ed il complesso della Misericordiella

La Cooperativa Sire vi invita ad un interessante itinerario che partirà da piazza Cavour,  l’antico largo delle pigne. Da qui ci dirigeremo verso il borgo dei Vergini, area che precede il rione Sanità ricca di importanti palazzi settecenteschi, tra i quali il Palazzo Sanfelice ed il Palazzo dello Spagnolo, caratterizzati dalla tipica scalinata sanfeliciana detta ad ali di falco. Con l’Associazione culturale SMMAVE – Centro per l’Arte Contemporanea visiteremo la chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini, detta Misericordiella, e gli ambienti annessi. Il complesso sorge nella zona d’ingresso al Borgo dei Vergini, su via Fuori Porta San Gennaro. La chiesa è parte del più ampio complesso comprendente l’ex ospedale e l’oratorio di Santa Maria della Misericordia. Oltre alla chiesa visiteremo il piccolo chiostro dell’antico ospedale della Confraternita, tutt’ora attiva, e, ad un livello inferiore, un ambiente ipogeo delle stesse dimensioni della chiesa, dall’impianto decorativo settecentesco e con funzione di terrasanta. L’ipogeo è tornato alla luce solo di recente grazie al lavoro volontario dell’Associazione SMMAVE di rimozione della massa di rifiuti sversati del corso del Novecento.

Programma

POMERIGGIO_Napoli al tramonto: passeggiata da Calata San Francesco a Piazza Amedeo

La cooperativa SIRE vi invita a percorrere, al tramonto, in discesa Calata San Francesco, uno dei più antichi percorsi che nei secoli scorsi collegavano la collina del Vomero con il centro di Napoli. L’itinerario partirà dalla funicolare di Chiaia di via Cimarosa: giungendo a via Belvedere, scopriremo le origini del quartiere e ci immetteremo in quella che alle origini si chiamava Salita Vomero, come ancora ricorda una antica targa.

Programma

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Domenica 28 aprile

MATTINA_E te porto p”e quartiere: visita ai Quartieri Spagnoli

Vi invitiamo ad un affascinante itinerario che ci permetterà di scoprire le ricchezze storico-artistiche dei Quartieri Spagnoli, sorti nel XVI secolo per volere di don Pedro de Toledo tra il Castel Sant’Elmo e la nuova strada a lui intitolata destinata a collegare il centro della città con il Palazzo Vicereale. La loro funzione era quella  di  accogliere le guarnigioni militari spagnole. L’itinerario si articolerà nel reticolo di vicoli che compongono il quartiere Montecalvario, alla scoperta delle loro origini toponomastiche, degli slarghi inaspettati, dei palazzi storici che ospitarono Giacomo Leopardi durante la sua permanenza a Napoli, di complessi religiosi dove la fede è ancora viva e radicata, come il Santuario di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe. Nel corso della visita si ammireranno, tra le altre cose, i graffiti moderni e ironici di Cyop & Kaf e, soiprattutto, l’enorme murales dell’artista argentino Francesco Bosoletti, inaugurato da qualche mese, omaggio alla statua Pudicizia del Corradini conservata a Cappella Sansevero, accanto a quello di Maradona.

Programma

POMERIGGIO_Canova e l’antico al Museo Archeologico Nazionale

Canova e l’antico è la grande mostra che porterà al Museo Archeologico di Napoli, per la prima volta, dodici grandi marmi e oltre 110 opere tra modelli e calchi in gesso, bassorilievi, disegni dello sculture considerato “ultimo degli antichi e il primo dei moderni”, in un confronto con i capolavori dell’arte classica che lo ispirarono. Dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo, provengono L’Amorino Alato, L’Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie. Un dialogo tra Canova e l’arte classica in un luogo ideale, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove la statua canoviana del Ferdinando II di Borbone in veste di Minerva domina da due secoli sullo scalone monumentale. 

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