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Febbraio 2020

febbraio 22, 2020

sabato 2 febbraio

MATTINA_Napoli fuori le mura: il borgo dei Vergini ed il complesso della Misericordiella

La Cooperativa Sire vi invita ad un interessante itinerario che partirà da piazza Cavour,  l’antico largo delle pigne. Da qui ci dirigeremo verso il borgo dei Vergini, area che precede il rione Sanità ricca di importanti palazzi settecenteschi, tra i quali il Palazzo Sanfelice ed il Palazzo dello Spagnolo, caratterizzati dalla tipica scalinata sanfeliciana detta ad ali di falco. Con l’Associazione culturale SMMAVE – Centro per l’Arte Contemporanea visiteremo la chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini, detta Misericordiella, e gli ambienti annessi. Il complesso sorge nella zona d’ingresso al Borgo dei Vergini, su via Fuori Porta San Gennaro. La chiesa è parte del più ampio complesso comprendente l’ex ospedale e l’oratorio di Santa Maria della Misericordia. Oltre alla chiesa visiteremo il piccolo chiostro dell’antico ospedale della Confraternita, tutt’ora attiva, e, ad un livello inferiore, un ambiente ipogeo delle stesse dimensioni della chiesa, dall’impianto decorativo settecentesco e con funzione di terrasanta. L’ipogeo è tornato alla luce solo di recente grazie al lavoro volontario dell’Associazione SMMAVE di rimozione della massa di rifiuti sversati del corso del Novecento.

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MATTINA_ Il complesso monumentale di Santa Maria la Nova, l’arte rinascimentale… e il mistero della tomba di Dracula

La visita guidata al Complesso di Santa Maria la Nova, nel centro storico di Napoli, ci condurrà alla scoperta dell’antico convento che ospita al suo interno notevoli opere dei più’ celebri artisti della Napoli di fine Cinquecento e inizio Seicento. La chiesa, detta la Nova per distinguerla da quella che un tempo sorgeva nel luogo dove venne poi edificato Castel Nuovo, venne fondata in stile gotico dai Frati Minori nell’ultimo quarto del Duecento sul terreno donato loro da Carlo I d’Angio’ nel 1279 e fu completamente rifatta a partire dal 1596. Il chiostro piccolo è collegata alla recente ricerca avviata su una tomba nella quale studiosi internazionali sostengono che sia sepolto il conte Dracula. La vicenda ha già attirato un enorme numero di visitatori a caccia della tomba del conte!

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domenica 2 febbraio

MATTINA_Gli scavi di Ercolano: storie dalla città sepolta

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito al sito di Ercolano la prima domenica del mese, la cooperativa Sire invita tutti a scoprire la bellezza degli scavi, con una visita guidata pomeridiana  incentrata sulla città e sulla vita quotidiana dei suoi abitanti, dal risveglio al pranzo, dalle attività quotidiane al momento di riposo nelle terme, approfondendo struttura e caratteristiche delle domus romane attraverso gli splendidi e lussuosi esempi che le abitazioni del sito ci offrono!  Momenti di vita bruscamente interrotti dall’eruzione del 79 d.C., che, nella sua tragicità, ha permesso di conservare, cristallizzata, una città romana del I secolo d.C. che dal 1700 ad oggi continua ad affascinare i visitatori.

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MATTINA_Viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

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POMERIGGIO_THALASSA al MANN: meraviglie sommerse del Mediterraneo

In occasione della prima domenica del mese, la cooperativa Sire vi invita a scoprire la mostra Thalassa: meraviglie sommerse del Mediterraneo allestita nel Salone della Meridiana. Quattrocento reperti, provenienti da prestigiose istituzioni italiane ed  internazionali, sono esposti seguendo filoni tematici che vanno dalla storia dell’archeologia subacquea, alla scoperta dei relitti, testimonianze di vita di bordo, il mare come via per i commerci, il mare nel mito, le risorse del mare.

Programma

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sabato 8 febbraio

MATTINA_La regio Furcillensis: la chiesa di San Giorgio Maggiore e Forcella tra archeologia e street art

Un tour tra arte, archeologia e street art che avrà inizio da uno dei pochi esempi di arte paleocristiana a Napoli: la Chiesa di San Giorgio Maggiore. Nell’area retrostante l’altare, dietro l’opera seicentesca di Alessio d’Elia rappresentante “San Giorgio e il drago” si è scoperto, in seguito ai restauri degli anni Novanta, un’ulteriore rappresentazione di poco precendente, un affresco dallo stesso soggetto attribuito ad Aniello Falcone! La visita sarà poi l’occasione per scoprire le più importanti evidenze artistiche di Forcella: dal recente murales di Jorit ispirato alle persone del popolo, come faceva Caravaggio, ai resti della murazione greca, passando per l’antica chiesa di Santa Maria a Piazza (esterno) in via vicaria Vecchia, così chiamata perché sorge in quella che al tempo era una delle maggiori piazze di Napoli, dove era sito il sedile di Forcella

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MATTINA_Surrentum: vacanze da Imperatori. Visita alla mostra di Villa Fondi a Piano di Sorrento

La visita riguarderà Villa Fondi, a Piano di Sorrento, e il suo Museo. Costruita nel 1840 dal Principe di Fondi don Giovanni Andrea De Sangro in stile neoclassico, la splendida struttura è preceduta da un ampio parco costruito su di un suggestivo costone tufaceo a picco sul mare, da cui si gode di un fantastico panorama sul golfo. La villa oggi ospita il Museo Archeologico Territoriale della Penisola sorrentina George Vallet che custodisce reperti dal II millennio a.C. al l’età romana. Ville marittime che le élite imperiali romane avevano costruito in tutto il golfo di Napoli erano affacciate su panorami mozzafiato, sontuosamente decorate. Da quella che si trovava tra Capo di Massa e Punta Campanella arriva uno dei riferimenti più celebri, il raffinato Ninfeo databile intorno al 50 d.C. che, con una complessa rappresentazione a mosaico di un giardino fiorito popolato di uccelli, pesci e natura morta, alternava nicchie dalle pareti a fontane e zampilli. Il Ninfeo sarà una delle tappe della visita all’intero museo e alle magnifiche testimonianze custodite.

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domenica 9 febbraio

MATTINA_Antignano e San Gennaro: il borgo di Antignano e i luoghi del Santo

La Cooperativa SIRE vi propone un percorso tra le strade del Vomero alla ricerca delle sue radici storiche, incrociando luoghi legati al culto del Santo patrono di Napoli che proprio in collina testimoniano alcuni momenti importanti del fortissimo legame con la città e i suoi abitanti. Un itinerario che condurrà tra le strade di quello che era l’antico borgo di Antignano, nucleo rurale che si trovava lungo la strada che in antichità collegava Napoli e Pozzuoli e che nel Medioevo si trasforma in uno dei casali della città. Un nucleo antico che si lega alla storia di San Gennaro , il cui culto trova tra queste strade momenti di intensa devozione, testimoniata da diverse opere che oggi si trovano immerse nella città moderna ma legate alla vicenda millenaria del Santo.

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MATTINA_Napoli inconsueta: dalla chiesa di Gesù e Maria a Pontecorvo all’acquedotto…in un hotel!

La cooperativa Sire invita tutti a scoprire la zona compresa tra Pontecorvo e il cosiddetto Cavone con l’attenzione rivolta in particolare a due siti poco conosciuti: la chiesa di Gesù e Maria ed un tratto dell’acquedotto del Serino…in un’ambientazione insolita. Partendo da piazza Mazzini, si andrà alla scoperta della chiesa di Gesù e Maria, opera cinquecentesca di Domenico Fontana. Tra le opere presenti all’interno, scampate al passare del tempo e alla razzia dei predatori, vi sono affreschi di Giovanni Bernardino Azzolino e di Belisario Corenzio. La chiesa, aperta solo occasionalmente, sarà visitabile grazie alla disponibilità dell’Associazione Euforika Napoli, alla quale è stato affidato il sito. Da salita Pontecorvo si passerà a quella detta “del Cavone”. Qui, quasi in prossimità di Piazza Dante, all’interno di un hotel, si potrà visitare un tratto dell’antico acquedotto greco-romano di Neapolis, lungo il quale è ancora possibile vedere i segni lasciati nella parete dai cavamonte per la realizzazione della struttura.

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sabato 15 febbraio

MATTINA_La Sanità che non ti aspetti: dal vicolo della cultura alla chiesa di San Severo fuori le mura

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole mattinata alla scoperta dei luoghi meno noti del Rione Sanità, vicoli stretti come via dei Cristallini e via Santa Maria Antesaecula. Percorreremo via Montesilvano, rinominata a fine dicembre 2019 vicolo della cultura: qui tra murales colorati dei personaggi come Totò, Pino Daniele, Sophia Loren e Peppino De Filippo, proprio in prossimità di alcuni dei beni confiscati negli anni alla camorra, è stata allestita una biblioteca fatta da piccole edicole culturali, contenenti di libri distribuiti in forma gratuita a chi abbia voglia di leggerli e di farsi contagiare dalla bellezza della cultura. La visita proseguirà presso la chiesa di San Severo fuori le mura, piccolo gioiello da poco restaurato e ricco di opere d’arte, dedicata al santo tra i primi vescovi della città. Alla fine della visita chi vorrà potrà visitare con la guida l’Arciconfraternita dei Bianchi, oratorio settecentesco adiacente la chiesa e riaperto dopo decenni, ricco di stucchi, dipinti ed affreschi. Qui sarà possibile vedere il “figlio velato” dell’artista contemporaneo Jago, opera in marmo bianco che si intreccia in un gioco di rimandi con l’ illustre precedente a cui si ispira, il ‘Cristo Velato’ scolpito da Giuseppe Sammartino.

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MATTINA_Medioevo napoletano: le chiese di Sant’Eligio e San Giovanni a mare

L’itinerario svelerà ai partecipanti i misteri celati dalle mura del più antico edificio di culto dell’epoca angioina a Napoli. Nel lontano 1270 tre francesi appartenenti alla corte di Carlo I d’Angiò, Giovanni Dottun, Guglielmo di Borgogna e Giovanni de Lions fondarono la chiesa dedicandola ai Santi Eligio, Dionisio e Martino, la chiesa di Sant’Eligio, che visiteremo assieme al suo chiostro. Ad epoca più tarda appartiene l’arco quattrocentesco che si innalza su due piani a collegare il campanile della chiesa con un edificio vicino. Lasciato l’arco, un altro prezioso tesoro nascosto accoglierà i visitatori: è la chiesa di San Giovanni a Mare la più importante opera romanica presente a Napoli. Nell’atrio d’ingresso è collocata una maestosa copia dell’antichissimo busto di Donna Marianna, simbolo della repubblica francese (l’opera originale è oggi presente nel Palazzo San Giacomo) che in origine faceva parte di una ben più grande opera di epoca greca, raffigurante la mitologica sirena Partenope.

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domenica 16 febbraio

MATTINA_Scendendo il Moiariello: passeggiata tra storia e panorami

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole passeggiata tutta in discesa, tra vicoli, palazzi nobliari e scorci panoramici di una bellezza unica! Da via Capodimonte scenderemo il primo tratto di via Moiariello, la cui etimologia deriva probabilmente dal termine moggio, antica misura di superficie agraria. Da qui si scorge la torre del Palasciano, corpo architettonico più noto di un grande complesso in stile neorinascimentale voluto in età post unitaria dal medico precursore della croce rossa, Ferdinando Palasciano. Percorreremo poi via Ottavio Morisani, chiamata anche la Posillipo dei poveri per il suo  panorama che si affaccia sul Golfo di Napoli, mostrandoci il Vesuvio, la penisola Sorrentina, Capri, San Martino, le cupole del centro storico! 

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MATTINA_I tesori di Salerno: visita al Duomo e al  Museo Diocesano

L’itinerario ci condurrà nel cuore di Salerno, per scoprire la storia della su Cattedrale e del Museo Diocesano. La visita avrà inizio dalla Cattedrale di San Matteo, fondata da Roberto il Guiscardo nel marzo 1084 in stile romanico fu più volte modificata e presenta attualmente aggiunte barocche. Sul lato meridionale della cattedrale si trova il campanile che risale al XII secolo, importante testimonianza della fusione arabo-normanna del periodo.  Di grande bellezza è anche la Porta in Bronzo della chiesa, fusa a Costantinopoli, che si apre sull’atrio colonnato della chiesa, il loggiato soprastante, considerato il punto d’inizio della cosiddetta Architettura mediterranea e, all’interno la cripta barocca, che custodisce le spoglie mortali di San Matteo. Si proseguirà presso il Museo Diocesano,  nell’antico ex seminario arcivescovile che fu, precedentemente, l’ultima sede della scuola medica salernitana, soppressa nel 1811. Qui si potranno ammirare dei veri e propri capolavori come la splendida collezione di avori medievali provenienti dalla Cattedrale, l’Exultet – straordinari rotoli illustrati in pergamena sempre del periodo medievale, fino alle opere Seicentesche,  frutto di arte e devozione.

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sabato 22 febbraio

MATTINA_Tra arte e storia: dalla chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi a Materdei alla Sanità

La Cooperativa SIRE propone un itinerario alla scoperta del  Rione Materdei e della Sanità, percorrendone le origini e la storia, ricordando episodi legati agli avvenimenti delle Quattro Giornate di Napoli, ma anche soffermandosi su aspetti più “moderni”, come i diversi murales che incontreremo lungo il percorso. Passando dalla guglia dell’Immacolata, scopriremo come il toponimo Materdei derivi dal culto mariano molto diffuso già dalla fine del 1500 nella zona, arricchitasi grazie alla costruzione di monumentali complessi conventuali, tra cui quello di Santa Maria della Verità, noto anche come Sant’Agostino.  In questa chiesa si svolsero i funerali di Giacomo Leopardi durante l’epidemia di colera del 1837. Arriveremo alla Sanità attraverso il Ponte della Sanità, risalente al decennio francese, che è oggi anche simbolo di resistenza e di liberazione: durante le Quattro Giornate di Napoli  i tedeschi in ritirata decisero di minare il ponte per tagliare ogni collegamento da nord con la città, ma il 29 settembre un manipolo di partigiani salvò dalla rovina il ponte. Tra di loro c’era Maddalena Cerasuolo, alla quale nel 2000 è stato intitolato il Ponte. Una lapide ricorda l’eroico gesto. Infine visiteremo la Basilica di Santa Maria della Sanità, detta anche San Vincenzo, in quanto dedicata al santo domenicano Vincenzo Ferreri detto ‘o Munacone. 

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MATTINA_ Il borgo di Posillipo: visita all’antico casale 

Una visita per scoprire uno dei luoghi “remoti” della città di Napoli, dove le stradine e gli scorci regalano un’atmosfera antica: il Casale di Posillipo. Un luogo che si distingue dal resto del quartiere e che affonda le sue origini nella necessità da parte dei pescatori di difendersi dalle incursioni nemiche lungo la costa. Un villaggio che si è sviluppato intorno alla Chiesa di Santo Strato, legata a un culto portato da tre religiosi provenienti dalla Grecia, che riuscirono a guadagnare una somma di denaro esibendosi nelle vie di Napoli come giocolieri ed investita nel 1266 per costruite una chiesa in onore del Santo.

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domenica 23 febbraio

MATTINA_Angoli di Paradiso barocco: chiesa e chiostro di San Gregorio Armeno

Il complesso monastico di San Gregorio Armeno, situato su uno dei cardini dell’antico tracciato greco-romano, è un gioiello dell’architettura barocca napoletana. Visiteremo la chiesa, che conserva autentici tesori d’arte, dagli affreschi di Luca Giordano al soffitto ligneo del fiammingo Teodoro d’Errico ed il bellissimo chiostro del 1580, che conserva l’accesso all’antica cappella dell’idra, il coro dal quale è possibile godere di un affaccio unico sulla navata della chiesa e al centro, fra le piante di agrumi, una fontana marmorea e le statue di Cristo e della Samaritana (1733) del Bottigliero. Un angolo di paradiso nel cuore di Napoli!

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MATTINA_Tra panorami e archeologia: il Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello aragonese di Baia

La Cooperativa Sire invita tutti a scoprire il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, ospitato all’interno del Castello Aragonese, eretto per volere di Re Alfonso II d’Aragona nel 1495. Nella cornice paesaggistica da sogno che si ammira dalla fortezza aragonese, l’allestimento museale  espone reperti archeologici unici e di straordinario valore provenienti da queste zone.

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sabato 29 febbraio

MATTINA_Da Corso Vittorio Emanuele alla Pignasecca tra panorami, leggende ed arte

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una passeggiata tutta in discesa, tra vicoli, palazzi nobiliari e scorci unici che da Corso Vittorio Emanuele, tra le discese ed i gradini di salita Sant’Antonio ai Monti, luogo poco noto che conserva ancora il fascino dei vicoli non toccati dal turismo, ci condurrà alla Pignasecca, storico e vivace mercato che conserva segreti tra chiese e palazzi. Sapevate per esempio che il nome Pignasecca deriva da una leggenda legata alle gazze ladre? E che nella chiesa carmelitana di Santa Maria di Montesanto, tappa del percorso, è sepolto Alessandro Scarlatti? Proseguiremo attraverso le strade e le leggende del quartiere fino ad arrivare a Palazzo Mastelloni e palazzo Trabucco, splendide architetture napoletane adiacenti a piazza Carità, dove si concluderà l’itinerario.

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