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Maggio 2019

Mag 6, 2019

sabato 4 maggio

MATTINA_Passeggiando tra i decumani: San Lorenzo Maggiore e Santa Luciella ai Librai

Vi invitiamo a partecipare al percorso che conduce al cuore di alcune delle tradizioni più forti del popolo napoletano nel Centro Antico della città. L’itinerario avrà inizio a piazza san Gaetano, prima agorà e poi foro dell’antica Neapolis. La visita alla chiesa di San Lorenzo Maggiore ci premetterà di scoprire un capolavoro straordinario in gotico francese, eretto per volere di Carlo d’Angiò. Si proseguirà presso la chiesa di Santa Luciella ai Librai, piccola cappella medievale recentemente restaurata e riaperta dopo anni di chiusura, dove le guide dell’associazione Respiriamo Arte ci spiegheranno come, nei secoli successivi, la chiesa, presa in custodia dai pipernieri, fu dedicata a Santa Lucia, protettrice della visata, per il timore degli operai che le schegge, schizzando dalla pietra, potessero conficcarsi negli occhi. Oltre alla cappella visiteremo la Terrasanta dove per molti anni è stato vivo il culto delle anime pezzentelle e, tra i vari resti, si conserva il famoso teschio con le orecchie, in passato particolarmente venerato dai napoletani per la sua capacità di ascoltare meglio le loro richieste!

Programma

POMERIGGIO: Monastero di Santa Chiara: chiesa, chiostro, terme romane e Museo dell’Opera

La visita guidata riguarderà uno dei più grandi complessi monastici della città di Napoli, che si snoda all’interno della cittadella francescana. Dal XIV sec. la sua imponenza e la sua bellezza affascinano tutti coloro che vi si imbattono. Il Complesso Monumentale di S. Chiara fu innalzato dal 1310 al 1328 per volere del monarca Roberto D’Angiò e di sua moglie Sancia di Maiorca. I sovrani, entrambi devoti a San Francesco di Assisi e a Santa Chiara, vollero costruire una cittadella francescana che accogliesse nel monastero le Clarisse e nel convento adiacente i Frati Minori. Oggi visitarlo significa ammirare la magnifica basilica, dove Giotto operò con la sua maestria, attraversarne la storia con il Museo dell’Opera e l’Area Archeologica, restare stupiti dal bellissimo Chiostro Maiolicato e soffermarsi nella contemplazione della Sala del Presepe del ‘700.  Compreso all’interno del monastero è anche il complesso termale costituito da diversi ambienti termali e rappresenta tuttora il più completo esempio di thermae documentato a Neapolis.

Programma

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domenica 5 maggio

MATTINA_SECRETA NEAPOLIS: Visita alla mostra nei sotterranei della Pietrasanta

La cooperativa Sire vi invita a partecipare ad un nuovo appuntamentto di visita nei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, arricchito da due interessanti mostre di recente apertura. La visita sarà inoltre l’occasione per visitare la Cappella Pontano e  la Congrega del Cappuccio, due piccoli tesori adiacenti alla Basilica. Nei sotterranei è stata allestita la mostra SACRA NEAPOLIS, nata in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che per l’occasione ha aperto i suoi depositi, per mostrare al pubblico la preziosa stipe votiva di Caponapoli e delle straordinarie sculture di epoca imperiale. Statuette fittili, sculture policrome, monete che testimoniano la recezione di usanze e religioni esotiche. Un focus sui culti orientali diffusisi nella Neapolis greco-romana. Negli spazi della Basilica è inoltre presente  la mostra NapoliStoriaArteVulcani, una preziosa collezione di gouache dell’OsservatorioVesuviano!

Programma

MATTINA_Surrentum: vacanze da Imperatori. Visita alla mostra di Villa Fondi a Piano di Sorrento

La visita riguarderà Villa Fondi, a Piano di Sorrento, e il suo Museo. Costruita nel 1840 dal Principe di Fondi don Giovanni Andrea De Sangro in stile neoclassico, la splendida struttura è preceduta da un ampio parco costruito su di un suggestivo costone tufaceo a picco sul mare, da cui si gode di un fantastico panorama sul golfo. La villa oggi ospita il Museo Archeologico Territoriale della Penisola sorrentina George Vallet che custodisce reperti dal II millennio a.C. al l’età romana. Ville marittime che le élite imperiali romane avevano costruito in tutto il golfo di Napoli erano affacciate su panorami mozzafiato, sontuosamente decorate. Da quella che si trovava tra Capo di Massa e Punta Campanella arriva uno dei riferimenti più celebri, il raffinato Ninfeo databile intorno al 50 d.C. che, con una complessa rappresentazione a mosaico di un giardino fiorito popolato di uccelli, pesci e natura morta, alternava nicchie dalle pareti a fontane e zampilli. Il Ninfeo sarà una delle tappe della visita all’intero museo e alle magnifiche testimonianze custodite.

Programma

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lunedì 6 maggio

POMERIGGIO_Nelle stanze del Re: visita a Palazzo Reale

In occasione dell’ingresso gratuito a Palazzo Reale, la Cooperativa Sire vi accompagna in un regale percorso, partendo dalla storia di piazza Plebiscito, per secoli uno slargo irregolare fino alla costruzione nel Seicento del nuovo Palazzo Reale appena restituito agli antichi splendori. Vi racconteremo della realizzazione del Palazzo ad opera di Domenico Fontana e delle trasformazioni urbanistiche avvenute nell’Ottocento, durante il periodo napoleonico e vi faremo  immergere nell’atmosfera regale delle stanze, dei saloni e dei monumentali scaloni del Palazzo Reale che fu costruito a partire dal 1600 e fu abitato prima dai Vicerè spagnoli e austriaci, poi dai Borbone e dai francesi e infine dai Savoia. 

Programma

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sabato 11 maggio

MATTINA_Il poggio delle Mortelle: tra nobili, religiosi e…bachi da seta!

Un nuovo itinerario proposto da Sire Coop per scoprire una zona caratteristica del centro storico di Napoli, il Poggio delle Mortelle, a metà strada tra la collina di San Martino e la città bassa. Un percorso che permetterà di scoprire la storia di questa parte della città, un tempo piena di vegetazione lussureggiante, proprietà nobiliari ed edifici religiosi, attratti dalla bellezza dei luoghi e dai bellissimi panorami. Lungo la strada, tra scorci suggestivi, palazzi e chiese, si racconteranno storie e aneddoti dal Rinascimento fino ad epoche più recenti, per arrivare alla scoperta della chiesa di San Carlo alle Mortelle, fulcro religioso e artistico di questa parte della collina, dove si concluderà la visita.

Programma

SERA_Passeggiata nel mito: tra lucciole e storia sulle sponde del lago d’Averno

L’Associazione Natura Sottosopra e la Cooperativa Sire vi invitano a trascorrere una serata di trekking tra archeologia, mito e natura lungo le sponde del lago d’Averno, alla scoperta della sua storia, della sua flora e fauna. La passeggiata sarà ancora più suggestiva grazie alla presenza delle lucciole, insetti che di notte si illuminano e ci indicheranno il percorso da seguire. I nostri esperti vi guideranno alla scoperta delle caratteristiche peculiari delle diverse specie tipiche della macchia mediterranea che crescono sulle sponde del lago e dei miti che hanno avvolto la storia del lago.

Programma

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domenica 12 maggio

MATTINA: Monastero di Santa Chiara: chiesa, chiostro, terme romane e Museo dell’Opera

La visita guidata riguarderà uno dei più grandi complessi monastici della città di Napoli, che si snoda all’interno della cittadella francescana. Dal XIV sec. la sua imponenza e la sua bellezza affascinano tutti coloro che vi si imbattono. Il Complesso Monumentale di S. Chiara fu innalzato dal 1310 al 1328 per volere del monarca Roberto D’Angiò e di sua moglie Sancia di Maiorca. I sovrani, entrambi devoti a San Francesco di Assisi e a Santa Chiara, vollero costruire una cittadella francescana che accogliesse nel monastero le Clarisse e nel convento adiacente i Frati Minori. Oggi visitarlo significa ammirare la magnifica basilica, dove Giotto operò con la sua maestria, attraversarne la storia con il Museo dell’Opera e l’Area Archeologica, restare stupiti dal bellissimo Chiostro Maiolicato e soffermarsi nella contemplazione della Sala del Presepe del ‘700.  Compreso all’interno del monastero è anche il complesso termale costituito da diversi ambienti termali e rappresenta tuttora il più completo esempio di thermae documentato a Neapolis.

Programma

POMERIGGIO_Scendendo la collina: percorso da Capodimonte alla Sanità

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole mattinata alla scoperta di vicoli stretti e strade scavate nel tufo, ricche di fascino e per lo più poco note, che celano, tra una scalinata e una curva, angoli incantevoli e scorci inaspettati, molti dei quali legati a Totò, che in questi luoghi nacque.  Salita Capodimonte, la cosiddetta zona dei Cinesi (primo nucleo dell’odierna Università Orientale), la chiesa di San Severo fuori le mura (esterno), piccoli spazi verdi incastonati tra le strade – alcuni con opere disegnate dal Maestro Riccardo Dalisi – via Santa Maria Antesaecula, la strada dove nacque il Principe della risata. L’itinerario si concluderà allaa Sanità.

Programma

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sabato 18 maggio

MATTINA_Napoli tra musica ed arte: la chiesa della Pietà dei Turchini e Rua Catalana

Nel 1573 i confratelli della Congregazione dei Bianchi dell’Oratorio cominciarono ad accogliere alcuni fanciulli abbandonati in un Orfanotrofio a Rua Catalana. Qui, tra le altre materie, si insegnava anche musica e canto e queste attività divennero col tempo prevalenti, tanto che l’istituzione diventerà uno dei primi conservatori della città, fulcro della gloriosa scuola musicale napoletana, e vi studieranno artisti come Scarlatti e Pergolesi. La visita avrà inizio dalla chiesa della Pietà dei Turchini, originariamente annessa al conservatorio e così chiamata per il colore dell’abito indossato dai fanciulli. Essa conserva una imponente decorazione pittorica che ne fa uno dei luoghi più importanti per la pittura napoletana del Seicento. Si proseguirà poi in una passeggiata a Rua Catalana, oggi ricca di botteghe specializzate nella lavorazione artistica del rame e del ferro.

Programma

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domenica 19 maggio

MATTINA_Casa Pignatelli_: Villa Pignatelli ed il Museo delle Carrozze

La cooperativa SIRE vi invita alla riscoperta della Villa Pignatelli, una delle più straordinarie testimonianze della stagione neoclassica napoletanaLa  Villa fu costruita per il gentiluomo inglese sir Ferdinand Acton tra il 1826 e il 1830 dall’architetto napoletano Pietro Valente. Dopo una lunga serie di passaggi di proprietà, fu acquistata da principe Diego Pignatelli nel 1867, che ne fece la sua residenza e i suoi eredi la lasciarono allo Stato per farne un Museo intitolato alla memoria della famiglia. Sarà quindi possibile visitare l’appartamento storico, che conserva intatto, grazie alla sua peculiarità di villa-museo, il fascino della residenza dei Pignatelli e l’originaria atmosfera di dimora patrizia.  La visita sarà anche l’occasione per visitare l’adiacente delle carrozze ideato da Bruno Molajoli e riaperto di recente, che accoglie la donazione della prestigiosa raccolta di vetture che il marchese Mario d’Alessandro di Civitanova con grande passione aveva collezionato nel corso di tutta la vita.

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POMERIGGIO_Puteoli tour: visita all’anfiteatro Flavio e al Tempio di Serapide

La cooperativa Sire vi invita alla scoperta delle bellezze dell’antica città di Pozzuoli. L’itinerario partirà dall’Anfiteatro Flavio che fu costruito, molto probabilmente, perché il primo anfiteatro non possedeva i sotterranei e tutti gli accorgimenti necessari per celebrare i grandi spettacoli che si addicevano ad una metropoli come Puteoli. Per dimensioni è il terzo in Italia, subito dopo quello di Capua e ovviamente dopo il Colosseo di Roma. La parziale sepoltura ha preservato dalle distruzioni del tempo e dai saccheggi i sotterranei dell’edificio, intatti nella loro architettura. La visita proseguirà con una passeggiata al così detto tempio di Serapide,  in realtà un Macellum, con  la sala absidata sul fondo destinata al culto imperiale e degli dei protettori del mercato (tra cui Serapide), ci racconta attraverso le sue  colonne il fenomeno vulcanico flegreo con i buchi scavati dai molluschi marini quando il bradisismo le portava sott’acqua.

Programma

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sabato 25 maggio

MATTINA_Dalla grotta al mare: la grotta di Seiano e il parco archeologico del Pausilypon

Il percorso di visita partirà dalla Grotta di Seiano, che si apre al termine della Discesa Coroglio. Il traforo, della lunghezza di circa 780 m, attraversa la collina tufacea di Posillipo, collegando l’area di Bagnoli e dei Campi Flegrei con il Vallone della Gaiola. Superata la grotta, accederemo all’area della villa di Pollione, comprendente i resti di un teatro maggiore, la cui gradinata è costruita sfruttando il pendio della collina, secondo un collaudato schema costruttivo tipico dei teatri greci. Un giardino porticato divide la scena del teatro maggiore da un secondo teatro, di dimensioni minori e coperto: l’Odeion, destinato alle audizioni di poesia e musica. La disposizione delle varie strutture sfruttava al meglio l’esposizione del sito per offrire una panoramica spettacolare.

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MATTINA_I tesori della Costagliola: visita alla chiesa e al colle di San Potito

La visita riguarderà il colle della Costagliola, situato a pochi passi dal Museo Archeologico Nazionale  e delimitato da due importanti arterie della città, via Salvator Rosa e via Correra. In questa area, posta al di fuori della cinta muraria, gli insediamenti iniziarono nell’XVII secolo e, data la salubrità della zona e la bellezza del panorama che si godeva dall’altura, si trattò sopratutto di palazzi nobiliari e monasteri appartenenti ai vari ordini religiosi. Tra questi, le benedettine, che nel 1615 fondarono il monastero di San Potito.  Oggi è possibile visitare la chiesa, tappa del nostro itinerario, grazie alla disponibilità dell’Associazione Ad Alta Voce ed ammirare le opere in essa conservate, di artisti come Luca Giordano, Giacinto Diano ed Andrea Vaccaro. La visita proseguirà tra i vicoli ed i palazzi della zona, spesso progettati ed abitati da importanti architetti, come nel caso di Palazzo Solimena e palazzo Terradilavoro, originariamente abitato dal suo progettista, Giovan Giacomo di Conforto.

Programma

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domenica 26 maggio

MATTINA_Surrentum: vacanze da Imperatori. Visita alla mostra di Villa Fondi a Piano di Sorrento

La visita riguarderà Villa Fondi, a Piano di Sorrento, e il suo Museo. Costruita nel 1840 dal Principe di Fondi don Giovanni Andrea De Sangro in stile neoclassico, la splendida struttura è preceduta da un ampio parco costruito su di un suggestivo costone tufaceo a picco sul mare, da cui si gode di un fantastico panorama sul golfo. La villa oggi ospita il Museo Archeologico Territoriale della Penisola sorrentina George Vallet che custodisce reperti dal II millennio a.C. al l’età romana. Ville marittime che le élite imperiali romane avevano costruito in tutto il golfo di Napoli erano affacciate su panorami mozzafiato, sontuosamente decorate. Da quella che si trovava tra Capo di Massa e Punta Campanella arriva uno dei riferimenti più celebri, il raffinato Ninfeo databile intorno al 50 d.C. che, con una complessa rappresentazione a mosaico di un giardino fiorito popolato di uccelli, pesci e natura morta, alternava nicchie dalle pareti a fontane e zampilli. Il Ninfeo sarà una delle tappe della visita all’intero museo e alle magnifiche testimonianze custodite.

Programma

MATTINA_Il cimitero delle capuzzelle: visita all’antico ossario delle Fontanelle

Il percorso si svolgerà nell’antico ossario sito nel cuore del Rione Sanità, nella zona scelta per la necropoli pagana e più tardi per i cimiteri cristiani. Il sito conserva da almeno quattro secoli i resti di chi non si poteva permettere una degna sepoltura e delle vittime delle grandi epidemie che hanno più volte colpito la città. In quest’area erano dislocate numerose cave di tufo, utilizzate fino al 1600, per reperire il materiale costruttivo. Lo spazio delle cave di tufo fu usato a partire dal 1656, anno della peste, flagello che provocò almeno trecentomila morti, fino all’epidemia di colera del 1836.  Oggi si possono contare 40.000 resti, ma si dice che sotto l’attuale piano di calpestio vi siano compresse ossa per almeno quattro metri di profondità, ordinatamente disposte, all’epoca, da becchini specializzati.

Programma

Aprile 2019

aprile 2, 2019

Lunedì 1 aprile

POMERIGGIO_Nelle stanze del Re: visita a Palazzo Reale

In occasione dell’ingresso gratuito a Palazzo Reale, la Cooperativa Sire vi accompagna in un regale percorso, partendo dalla storia di piazza Plebiscito, per secoli uno slargo irregolare fino alla costruzione nel Seicento del nuovo Palazzo Reale appena restituito agli antichi splendori. Vi racconteremo della realizzazione del Palazzo ad opera di Domenico Fontana e delle trasformazioni urbanistiche avvenute nell’Ottocento, durante il periodo napoleonico e vi faremo  immergere nell’atmosfera regale delle stanze, dei saloni e dei monumentali scaloni del Palazzo Reale che fu costruito a partire dal 1600 e fu abitato prima dai Vicerè spagnoli e austriaci, poi dai Borbone e dai francesi e infine dai Savoia. 

Programma

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Sabato 6 aprile

MATTINA_La Napoli del Rinascimento: chiesa di Sant’Anna dei Lombardi

La visita riguarderà la chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, detta anche di Santa Maria di Monteoliveto, uno dei simboli del Rinascimento toscano a Napoli. Fondata nel 1411 da Gurello Origlia, protonotario del re Ladislao di Durazzo, fu affidata ai padri olivetani e sottoposta a radicali lavori di ampliamento nel periodo Aragonese. Ulteriori trasformazioni si ebbero nel XVII e XVIII secolo, quando la struttura fu affidata all’Arciconfraternita dei Lombardi. La chiesa, con le sue cappelle e le opere custodite all’interno,   testimonia lo stretto legame tra la città e la Toscana, dimostrando che già a quei tempi si era insediata a Napoli una fitta “colonia” fiorentina di mercanti, artigiani e banchieri. Degne di nota, inoltre, il celebre gruppo in terracotta del Compianto di Cristo di Guido Mazzoni (1492), formato da otto statue a grandezza naturale che, secondo la tradizione, rappresenterebbero proprio i sovrani aragonesi e la Sagrestia Vecchia, già refettorio, splendido ambiente con volte affrescate nel 1544 da Giorgio Vasari.

Programma

POMERIGGIO_Canova e l’antico al Museo Archeologico Nazionale

Canova e l’antico è la grande mostra che porterà al Museo Archeologico di Napoli, per la prima volta, dodici grandi marmi e oltre 110 opere tra modelli e calchi in gesso, bassorilievi, disegni dello sculture considerato “ultimo degli antichi e il primo dei moderni”, in un confronto con i capolavori dell’arte classica che lo ispirarono. Dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo, provengono L’Amorino Alato, L’Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie – ma saranno in mostra anche l’imponente statua, alta quasi tre metri, raffigurante La Pace, proveniente da Kiev e l’Apollo che s’incorona del Getty Museum di Los Angeles. Un dialogo tra Canova e l’arte classica in un luogo ideale, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove la statua canoviana del Ferdinando II di Borbone in veste di Minerva domina da due secoli sullo scalone monumentale. 

Programma

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Domenica 7 aprile

MATTINA_Viaggio nel tempo: la Napoli greco-romana negli scavi di San Lorenzo Maggiore

L’itinerario avrà inizio nel cuore della Napoli greco-romana, l’attuale piazza san Gaetano, prima agorà e poi foro dell’antica Neapolis. Si proseguirà presso il Complesso di San Lorenzo Maggiore, dove, dopo aver visitato il chiostro, la Sala Sisto V e la Sala Capitolare, compiremo un vero e proprio salto nel tempo, scendendo di alcuni metri e ritrovandoci…tra i vicoli dell’antica Neapolis! All’età greca rimanda il tracciato di una strada, uno stenopos, poi definito cardo di Neapolis. L’antica via correva lungo il lato orientale di un articolato edificio romano che, distribuendosi su tre ali, fungeva anche da sostegno artificiale della terrazza sovrastante, sulla quale era posizionato poi il mercato, contribuendo nello stesso tempo a definire la porzione inferiore del Foro. La costruzione si componeva di una serie di nove tabernae, in cui si svolgevano attività commerciali e artigianali: vi si sono individuati un forno e vasche per la tintura dei tessuti. Alla fine del cardine, sulla destra, si giunge al criptoportico (mercato coperto), suddiviso in piccoli ambienti comuncanti e dotati di banconi in muratura per l’esposizione delle merci. Seguirà la visita ai quattro piani di Museo, allestito negli ambienti cinquecenteschi intorno e nella Torre, dove sono raccolti tutti i reperti ritrovati negli scavi dell’antica Neapolis, reperti Medievali della Basilica e spettacolari pastori del presepe Napoletano del ‘700.

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POMERIGGIO_Il complesso di San Nicola da Tolentino: panorami al tramonto

La Cooperativa SIRE vi invita a partecipare ad un interessante tour guidato. Realizzato in collaborazione con la Cooperativa San Nicola da Tolentino, nata nel 2014 con l’obiettivo di recuperare l’omonimo monastero agostiniano trasformandone una parte dei suoi spazi in B&B. Il complesso è situato alle pendici della collina di San Martino e a ridosso dei Quartieri Spagnoli. Dopo la visita all’interessante chiesa, che presenta opere che vanno dal XVII al XVIII secolo visiteremo gli spazi del monastero, l’immenso giardino ricco di piante secolari e la terrazza, punto privilegiato da cui godere a pieno la  bellezza del golfo di Napoli. La visita intende riscoprire una delle ricchezze artistiche e culturali di Napoli, proponendo un percorso che sebbene ancora poco conosciuto presenta delle particolarità uniche nel suo genere.  Nel corso della visita a tutti i partecipanti sarà offerto un piccolo “intermezzo goloso” e, soprattutto, sarà possibile cogliere arance e mandarini del florido e panoramico agrumeto del complesso!

Programma

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Sabato 13 aprile

MATTINA_I segreti di San Domenico: la chiesa e la cripta dei Carafa di Roccella

Un appuntamento alla scoperta della Chiesa di San Domenico Maggiore, risultato di una secolare stratificazione che ebbe inizio nel 1227 quando papa Gregorio IX inviò a Napoli un piccolo gruppo di domenicani che si stabilirono nella chiesa di San Michele Arcangelo a Morfisa, oggi una delle cappelle della chiesa, eretta secondo i classici canoni del gotico e poi più volte modificata.  Momento particolare del percorso sarà la visita alla cripta della famiglia Carafa di Roccella e all’adiacente terra santa dei frati predicatori. La cripta, annessa alla cappella del Rosario, è un ambiente sotterraneo mai reso accessibile fino ad oggi aperto in via straordinaria per il gruppo. Qui, tra le nobili sepolture della famiglia napoletana ed una preziosa scultura attribuita al Sanmartino e alla sua bottega, è ancora visibile la terra santa usata per il rito della doppia sepoltura, il processo attraverso il quale la morte è manipolata dilatando cronologicamente il momento della separazione del defunto dalla comunità. Sarà infine possibile ammirare anche la Sagrestia, celebre anche per la presenza, su un ballatoio che sovrasta gli stalli delle pareti, di una serie di 45 feretri di reali e nobili legati al casato d’Aragona e la Sala del Tesoro.

Programma

POMERIGGIO_Canova e l’antico al Museo Archeologico Nazionale

Canova e l’antico è la grande mostra che porterà al Museo Archeologico di Napoli, per la prima volta, dodici grandi marmi e oltre 110 opere tra modelli e calchi in gesso, bassorilievi, disegni dello sculture considerato “ultimo degli antichi e il primo dei moderni”, in un confronto con i capolavori dell’arte classica che lo ispirarono. Dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo, provengono L’Amorino Alato, L’Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie. Un dialogo tra Canova e l’arte classica in un luogo ideale, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove la statua canoviana del Ferdinando II di Borbone in veste di Minerva domina da due secoli sullo scalone monumentale. 

Programma

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Domenica 14 aprile

MATTINA_Ciak Bastardi: itinerari a Pizzofalcone nei luoghi della fiction tv e del cinema napoletano

Un tour cinematografico alla scoperta della collina dove nacque Partenope, location della serie televisiva I bastardi di Pizzofalcone. L’itinerario proposto dalla Cooperativa SIRE e da Campania Movietour in collaborazione con la I Municipalità di Napoli, ci condurrà alla scoperta delle location della acclamata serie TV tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni e dei set naturali di tanti film partenopei, proponendo un vero e proprio viaggio nella storia del cinema pieno di curiosità e aneddoti.

Programma

MATTINA_ Il borgo di Posillipo: visita all’antico casale 

Una visita per scoprire uno dei luoghi “remoti” della città di Napoli, dove le stradine e gli scorci regalano un’atmosfera antica: il Casale di Posillipo. Un luogo che si distingue dal resto del quartiere e che affonda le sue origini nella necessità da parte dei pescatori di difendersi dalle incursioni nemiche lungo la costa. Un villaggio che si è sviluppato intorno alla Chiesa di Santo Strato, legata a un culto portato da tre religiosi provenienti dalla Grecia, che riuscirono a guadagnare una somma di denaro esibendosi nelle vie di Napoli come giocolieri ed investita nel 1266 per costruite una chiesa in onore del Santo.

Programma

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Sabato 20 aprile

MATTINA_Dalla grotta al mare: la grotta di Seiano e il parco archeologico del Pausilypon

Il percorso di visita partirà dalla Grotta di Seiano, che si apre al termine della Discesa Coroglio. Il traforo, della lunghezza di circa 780 m, attraversa la collina tufacea di Posillipo, collegando l’area di Bagnoli e dei Campi Flegrei con il Vallone della Gaiola. Superata la grotta, accederemo all’area della villa di Pollione, comprendente i resti di un teatro maggiore, la cui gradinata è costruita sfruttando il pendio della collina, secondo un collaudato schema costruttivo tipico dei teatri greci. Un giardino porticato divide la scena del teatro maggiore da un secondo teatro, di dimensioni minori e coperto: l’Odeion, destinato alle audizioni di poesia e musica. La disposizione delle varie strutture sfruttava al meglio l’esposizione del sito per offrire una panoramica spettacolare.

Programma

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Lunedì 22 aprile

MATTINA_Scendendo il Moiariello: passeggiata tra storia e panorami

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole passeggiata tutta in discesa, tra vicoli, palazzi nobliari e scorci panoramici di una bellezza unica! Da via Capodimonte scenderemo il primo tratto di via Moiariello, la cui etimologia deriva probabilmente dal termine moggio, antica misura di superficie agraria. Da qui si scorge la torre del Palasciano, corpo architettonico più noto di un grande complesso in stile neorinascimentale voluto in età post unitaria dal medico precursore della croce rossa, Ferdinando Palasciano. Percorreremo poi via Ottavio Morisani, chiamata anche la Posillipo dei poveri per il suo  panorama che si affaccia sul Golfo di Napoli, mostrandoci il Vesuvio, la penisola Sorrentina, Capri, San Martino, le cupole del centro storico! 

Prenotazioni

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Giovedì 25 aprile

MATTINA_Viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito al sito di Oplonti giovedì 25 aprile, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

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MATTINA_Il Petraio, panorami tra giardini: passeggiata in discesa dal Vomero a Chiaia

La Cooperativa Sire vi accompagnerà lungo la discesa del Petraio, un percorso pieno di scorci suggestivi e di angoli pieni di fascino che scende dal Vomero fino al Corso Vittorio Emanuele, seguendo il corso di un antico alveo torrentizio che attraversava dalla collina.  L’itinerario si snoda attraverso un “borgo” dove in un’atmosfera sospesa si alternano macchie di verde, portici e improvvisi squarci di panorama. Dopo essere arrivati al corso Vittorio Emanuele, si continuerà a scendere attraverso uno dei percorsi di Chiaia, per conoscere altri luoghi spesso meno battuti ma che conservano la memoria di altri tempi, come la zona di San Carlo alle Mortelle. Il percorso si concluderà a via Filangieri, all’altezza di un capolavoro dell’architettura di inizio Novecento, palazzo Mannajuolo.

Programma

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Sabato 27 aprile

MATTINA_Napoli fuori le mura: il borgo dei Vergini ed il complesso della Misericordiella

La Cooperativa Sire vi invita ad un interessante itinerario che partirà da piazza Cavour,  l’antico largo delle pigne. Da qui ci dirigeremo verso il borgo dei Vergini, area che precede il rione Sanità ricca di importanti palazzi settecenteschi, tra i quali il Palazzo Sanfelice ed il Palazzo dello Spagnolo, caratterizzati dalla tipica scalinata sanfeliciana detta ad ali di falco. Con l’Associazione culturale SMMAVE – Centro per l’Arte Contemporanea visiteremo la chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini, detta Misericordiella, e gli ambienti annessi. Il complesso sorge nella zona d’ingresso al Borgo dei Vergini, su via Fuori Porta San Gennaro. La chiesa è parte del più ampio complesso comprendente l’ex ospedale e l’oratorio di Santa Maria della Misericordia. Oltre alla chiesa visiteremo il piccolo chiostro dell’antico ospedale della Confraternita, tutt’ora attiva, e, ad un livello inferiore, un ambiente ipogeo delle stesse dimensioni della chiesa, dall’impianto decorativo settecentesco e con funzione di terrasanta. L’ipogeo è tornato alla luce solo di recente grazie al lavoro volontario dell’Associazione SMMAVE di rimozione della massa di rifiuti sversati del corso del Novecento.

Programma

POMERIGGIO_Napoli al tramonto: passeggiata da Calata San Francesco a Piazza Amedeo

La cooperativa SIRE vi invita a percorrere, al tramonto, in discesa Calata San Francesco, uno dei più antichi percorsi che nei secoli scorsi collegavano la collina del Vomero con il centro di Napoli. L’itinerario partirà dalla funicolare di Chiaia di via Cimarosa: giungendo a via Belvedere, scopriremo le origini del quartiere e ci immetteremo in quella che alle origini si chiamava Salita Vomero, come ancora ricorda una antica targa.

Programma

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Domenica 28 aprile

MATTINA_E te porto p”e quartiere: visita ai Quartieri Spagnoli

Vi invitiamo ad un affascinante itinerario che ci permetterà di scoprire le ricchezze storico-artistiche dei Quartieri Spagnoli, sorti nel XVI secolo per volere di don Pedro de Toledo tra il Castel Sant’Elmo e la nuova strada a lui intitolata destinata a collegare il centro della città con il Palazzo Vicereale. La loro funzione era quella  di  accogliere le guarnigioni militari spagnole. L’itinerario si articolerà nel reticolo di vicoli che compongono il quartiere Montecalvario, alla scoperta delle loro origini toponomastiche, degli slarghi inaspettati, dei palazzi storici che ospitarono Giacomo Leopardi durante la sua permanenza a Napoli, di complessi religiosi dove la fede è ancora viva e radicata, come il Santuario di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe. Nel corso della visita si ammireranno, tra le altre cose, i graffiti moderni e ironici di Cyop & Kaf e, soiprattutto, l’enorme murales dell’artista argentino Francesco Bosoletti, inaugurato da qualche mese, omaggio alla statua Pudicizia del Corradini conservata a Cappella Sansevero, accanto a quello di Maradona.

Programma

POMERIGGIO_Canova e l’antico al Museo Archeologico Nazionale

Canova e l’antico è la grande mostra che porterà al Museo Archeologico di Napoli, per la prima volta, dodici grandi marmi e oltre 110 opere tra modelli e calchi in gesso, bassorilievi, disegni dello sculture considerato “ultimo degli antichi e il primo dei moderni”, in un confronto con i capolavori dell’arte classica che lo ispirarono. Dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo, provengono L’Amorino Alato, L’Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie. Un dialogo tra Canova e l’arte classica in un luogo ideale, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove la statua canoviana del Ferdinando II di Borbone in veste di Minerva domina da due secoli sullo scalone monumentale. 

Programma

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Marzo 2019

marzo 1, 2019

sabato 2 marzo

MATTINA_La basilica di San Giovanni Maggiore Pignatelli…e le storie della Napoli Medievale

SIRE COOP vi invita alla scoperta di una delle più bei monumenti storico-artistici della città di Napoli, la Basilica di San Giovanni Maggiore, restituita alla città dopo lunghi e complessi lavori di restauro. Al suo interno è possibile ritrovare straordinarie stratificazioni, dal periodo classico a quello paleocristiano fino a quelle otto-novecentesche, che ne fanno un meraviglioso luogo carico di storia e testimonianze archeologiche. La visita proseguirà con un percorso nei dintorni della basilica, dove alcune testimonianze storico-artistiche saranno lo spunto per conoscere alcune storie della napoli medievale, periodo ricco di contrasti e sviluppi, ma poco conosciuto.

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MATTINA_Napoli fuori le mura: da Santa maria degli Angeli al Paradisiello

La visita riguarderà una zona urbana di Napoli, a monte dell’attuale via Foria, poco conosciuta dai napoletani stessi dove si costruirono, nei secoli XVI e XVII, diversi complessi monastici a ridosso delle mura della città. Si partirà dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli alle Croci, capolavoro barocco progettato da Cosimo Fanzago che ha assunto questo nome per la presenza della via crucis che veniva fatta sulla salita di via Michele Tenore. L’itinerario si concluderà al Paradisiello, zona che, attraverso 150 gradini che si inerpicano tra antichi palazzi nobiliari, orti e giardini, conduce in un piccolo borgo fuori dal tempo, presso il quale si gode di un bellissimo (paradisiaco) panorama sulla città di Napoli!

Programma

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domenica 3 marzo

MATTINA_Viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

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MATTINA_SplendOri da Ercolano: visita alla mostra e agli scavi

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti a scoprire la bellezza dell’antica Ercolano con una visita guidata che riguarderà non solo gli scavi ma anche la mostraSplendOri. Il lusso negli ornamenti di Ercolano allestita da poche settimane nell’Antiquarium appositamente riaperto dopo lavori di adattamento. Visiteremo anche il padiglione che conserva i resti della barca ritrovata nel 1982 sull’antica spiaggia di Ercolano. Lunga 9 metri e larga oltre i 2 metri, fu sepolta dai flussi piroclastici che, solidificandosi e isolandola dall’ossigeno, ne hanno permesso la conservazione nei secoli.

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Venerdì 8 marzo  

POMERIGGIO_Storie Certosine:  visita al complesso di San Martino tra santi e presepi

#settimanadeimusei

La Certosa di San Martino, fondata nel 1325 per volere di Carlo duca di Calabria, figlio del sovrano Roberto d’Angiò, rappresenta uno dei più preziosi esempi di architettura e arte barocca a Napoli, in quanto nel corso di tutto il Seicento fu trasformata ed arricchita da artisti del calibro di Cosimo Fanzago, Battistello Caracciolo, Giovanni Lanfranco, Ribera. La visita permetterà di scoprire come vivevano i certosini all’interno del complesso, tra la chiesa e ad altri ambienti come la sala del Capitolo, il parlatorio, la sagrestia vecchia e nuova, il chiostro del Fanzago. Sarà inoltre possibile ammirare la più ricca collezione di presepi presente in italia, ospitata nelle cucine del monastero, che abbracciano un arco di tempo che dal 1300 arriva fino ai più noti esempi presepe Settecentesco.

Programma

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sabato 9 marzo

MATTINA_I depositi di Capodimonte: visita alla mostra e al Museo

#settimanadeimusei

La Cooperativa SIRE vi invita a scoprire la mostra Depositi di CapodimonteStorie ancora da scrivere, che si articola in dieci sale del secondo piano del Museo di Capodimonte. Sono qui esposte più di 1200 opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi,  oggetti di arti decorative, tutte provenienti dai cinque depositi di Capodimonte. Eppure si tratta solo del 20% per cento del totale delle opere in essi contenute! L’esposizione ha lo scopo  di mostrare al pubblico le opere poco o per nulla conosciute che sorprenderanno visitatori e studiosi stimolando dibattiti, riflessioni, nuove proposte attributive. La visita proseguirà attraverso le sale del Museo, dove ci soffermeremo su alcuni capolavori presenti in collezione.

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MATTINA_Puteoli tour: visita all’anfiteatro Flavio e al Tempio di Serapide

#settimanadeimusei

 L’itinerario partirà dall’Anfiteatro Flavio che, per dimensioni è il terzo in Italia, subito dopo quello di Capuae ovviamente dopo il Colosseo di Roma. La visita proseguirà con una passeggiata al così detto tempio di Serapide, in realtà un Macellum, con la sala absidata sul fondo destinata al culto imperiale e degli dei protettori del mercato (tra cui Serapide), ci racconta attraverso le sue colonne il fenomeno vulcanico flegreo con i buchi scavati dai molluschi marini quando il bradisismo le portava sott’acqua.n concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica diogni mese, la cooperativa Sire vi invita alla scoperta delle belle

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POMERIGGIO_Nelle stanze del Re: visita a Palazzo Reale

#settimanadeimusei

La Cooperativa Sire vi accompagna in un regale percorso, partendo dalla storia di piazza Plebiscito, per secoli uno slargo irregolare fino alla costruzione nel Seicento del nuovo Palazzo Reale appena restituito agli antichi splendori. Vi racconteremo della realizzazione del Palazzo ad opera di Domenico Fontana e delle trasformazioni urbanistiche avvenute nell’Ottocento, durante il periodo napoleonico e vi faremo  immergere nell’atmosfera regale delle stanze, dei saloni e dei monumentali scaloni del Palazzo Reale che fu costruito a partire dal 1600 e fu abitato prima dai Vicerè spagnoli e austriaci, poi dai Borbone e dai francesi e infine dai Savoia. 

Programma

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domenica 10 marzo 

MATTINA_Lo spettacolo in mostra: i de Filippo a Castel dell’Ovo

L’itinerario, organizzato dall’Associazione Campania Movietour e dalla Cooperativa SIRE in collaborazione con la I Municipalità di Napoli partirà da Castel dell’Ovo dove visiteremo la mostra I De Filippo. Il mestiere in scena, che presenta materiale inedito, lettere, foto, video, oggetti e centinaia di costumi, locandine, manifesti, copioni manoscritti e dattiloscritti, conservati in archivi privati, in istituti e soprattutto nel fondo degli eredi Eduardo De Filippo. Partendo dal capostipite Scarpetta, incontreremo Eduardo, Peppino e Titina in scena e sul grande schermo, così come nelle poesie e nelle canzoni. La visita proseguirà al Borgo Marinari per rievocare alcuni film girati ai piedi del castello: da Napoli milionaria, realizzato proprio da Eduardo, a Pensavo fosse amore invece era un calesse di Massimo Troisi. Fotogrammi e foto di scena delle pellicole permetteranno di comparare i luoghi della finzione con quelli della realtà e di raccontare aneddoti sulle riprese dei film.

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MATTINA_I misteri della Sibilla: visita al Parco Archeologico di Cuma

 #settimanadeimusei

Visita guidata al Parco Archeologico dell’antica Cuma, la prima colonia greca di Occidente. Oltre all’acropoli, dove sono visitabili i due grandi templi di Apollo e di Giove, testimoni della fase greca, visiteremo l’Antro della Sibilla, monumento più celebre di Cuma. ConsideratO in età romana un luogo sacro, l’antro era sede secondo la tradizione della Sacedotessa di Apollo che, ispirata dalla divinità, trascriveva in esametri i suoi vaticini su foglie di palma le quali, alla fine della predizione, erano mischiate dai venti provenienti dalle cento aperture dell’antro, rendendo i vaticini “sibillini”. Visibili dall’acropoli sono anche i resti della città bassa, con i Templi italici del Foro, i ruderi di un edificio termale detto ͞Masseria del Gigante; l’anfiteatro nonché l’Arco Felice, impiantato sul valico che fu aperto nel monte Grillo, confine orientale della città antica, per il passaggio della antica via Domitiana.

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sabato 16 marzo

MATTINA_Le vie del Liberty: passeggiata nello stile floreale napoletano

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in un percorso in discesa che dal Vomero arriverà a piazza Amedeo attraversando alcune delle più belle vie del Liberty napoletano: da via Palizzi a via del Parco Margherita. Attraverso queste panoramiche arterie cittadine avremo la possibilità di scoprire lo stile simbolo dell’inizio del Novecento, che a Napoli si è espresso soprattutto attraverso l’architettura, incrociandosi con lo stile eclettico di fine Ottocento.

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MATTINA_I caravaggisti del Filangieri: Un secolo di furore al Museo Civico

La Cooperativa SIRE propone una visita guidata al Museo Civico Gaetano Filangieri, che ha sede nel quattrocentesco palazzo Como, costruito tra il 1464 ed il 1490 nelle forme del Rinascimento fiorentino. Il Museo fu fondato da Gaetano Filangieri, principe di Satriano, che riadattò l’edificio e vi raccolse tutte le sue varie e pregevoli collezioni d’arte, numismatiche, la biblioteca e l’archivio Filangieri. La visita costituirà l’occasione per scoprire tutti questi eterogenei tesori: armi, maioliche, porcellane, dipinti. Alcuni di questi sono da pochissimo visibili “da vicino” grazie alla mostra Un secolo di furore. I Caravaggisti del Filangieri.  Jusepe de Ribera, Matthias Stommer, Battistello Caracciolo, Andrea Vaccaro, Micco Spadaro, Mattia Preti fino a Francesco Solimena che conduce la pittura napoletana dal naturalismo al barocco, saranno dunque i protagonisti della prima mostra tematica, insieme anche con alcune armi dell’antica e importante collezione del Filangieri. Capiremo così quanto l’arrivo di Caravaggio a Napoli sia stato determinante nell’influenzare l’ambiente artistico locale portando  alla nascita di quella corrente naturalistica che sarà il fondamento di tutta la scuola napoletana del Seicento.

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domenica 17 marzo

MATTINA_Napoli fuori le mura: il Complesso dei Vincenziani alla Sanità

La Cooperativa Sire vi invita a percorrere un nuovo itinerario nel borgo dei Vergini, alla scoperta del Complesso monumentale Vincenziano. Nel 1669 i Padri Missionari Vincenziani arrivarono a Napoli grazie al cardinale Innico Caracciolo che chiamò in città p. Cosimo Galilei, nipote diretto di Galileo Galilei. Nel corso del Settecento, grazie alle donazioni della duchessa di Sant’Elia, Maria Giuseppa de Brandis Staremberg, la Casa della Missione si espanse, con l’intenzione di formare isola nel Borgo dei Vergini. Grazie alle guide dell’Associazione Getta la rete visiteremo, seguendo un itinerario cronologico, il ricco complesso con la sua cripta medievale, la Sala dell’Assunta, il Refettorio Settecentesco, la chiesa progettata da Luigi Vanvitelli insieme ai corridoi del complesso e, infine, la Cappella delle Reliquie che, iniseme alle reliquie di santi e martiri vincenziani, custodisceil misterioso quadro dell’anima dannata ed una inedita ampolla contenente il sangue di San Gennaro.

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MATTINA_La cattedrale sotterranea: visita alla Piscina Mirabilis con passeggiata in vigneto e degustazione di vini

Visita guidata alla più grande cisterna di acqua potabile mai esistita, scavata interamente nel tufo in età Augustea e definita “ammirabile” da Francesco Petrarca: la Piscina Mirabilis. A seguire i partecipanti saranno accolti nel vicino vigneto a conduzione familiare dove assaggeranno  pregiati vini flegrei.

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sabato 23 marzo

MATTINA_LA CLAUSURA NEL CUORE DI NAPOLI: Visita guidata al Monastero delle Trentatre’

I  partecipanti all’affascinante percorso, ospitati dalle monache di clausura del monastero, saranno condotti da una guida speciale attraverso uno dei luoghi più “remoti” del centro storico di Napoli, tra arte, storia e carità cristiana.  La visita riguarderà i luoghi legati all’operato della nobildonna catalana Maria Lorenza Longo che, giunta a Napoli nel 1506, lasciò un segno indelebile nel popolo napoletano.

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MATTINA_Il poggio delle Mortelle: tra nobili, religiosi e…bachi da seta!

Un nuovo itinerario proposto da Sire Coop per scoprire una zona caratteristica del centro storico di Napoli, il Poggio delle Mortelle, a metà strada tra la collina di San Martino e la città bassa. Un percorso che permetterà di scoprire la storia di questa parte della città, un tempo piena di vegetazione lussureggiante, proprietà nobiliari ed edifici religiosi, attratti dalla bellezza dei luoghi e dai bellissimi panorami. Lungo la strada, tra scorci suggestivi, palazzi e chiese, si racconteranno storie e aneddoti dal Rinascimento fino ad epoche più recenti, per arrivare alla scoperta della chiesa di San Carlo alle Mortelle, fulcro religioso e artistico di questa parte della collina, dove si concluderà la visita.

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domenica 24 marzo

MATTINA_Napoli inconsueta: dalla chiesa di Gesù e Maria a Pontecorvo all’acquedotto…in un hotel!

La cooperativa Sire invita tutti a scoprire la zona compresa tra Pontecorvo e il cosiddetto Cavone con l’attenzione rivolta in particolare a due siti poco conosciuti: la chiesa di Gesù e Maria ed un tratto dell’acquedotto del Serino…in un’ambientazione insolita. Partendo da piazza Mazzini, si andrà alla scoperta della chiesa di Gesù e Maria, opera cinquecentesca di Domenico Fontana. Tra le opere presenti all’interno, scampate al passare del tempo e alla razzia dei predatori, vi sono affreschi di Giovanni Bernardino Azzolino e di Belisario Corenzio. La chiesa, aperta solo occasionalmente, sarà visitabile grazie alla disponibilità dell’Associazione Euforika Napoli, alla quale è stato affidato il sito. Da salita Pontecorvo si passerà a quella detta “del Cavone”. Qui, quasi in prossimità di Piazza Dante, all’interno di un hotel, si potrà visitare un tratto dell’antico acquedotto greco-romano di Neapolis, lungo il quale è ancora possibile vedere i segni lasciati nella parete dai cavamonte per la realizzazione della struttura.

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MATTINA_Napoli in discesa: passeggiata da Calata San Francesco a Piazza Amedeo

La cooperativa SIRE vi invita a percorrere in discesa Calata San Francesco, uno dei più antichi percorsi che nei secoli scorsi collegavano la collina del Vomero con il centro di Napoli. L’itinerario partirà dalla funicolare di Chiaia di via Cimarosa: giungendo a via Belvedere, scopriremo le origini del quartiere e ci immetteremo in quella che alle origini si chiamava Salita Vomero, come ancora ricorda una antica targa. Nonostante le manomissioni arbitrarie perpetrate soprattutto nel secondo Novecento, Calata San Francesco conserva ancora una sua atmosfera d’altri tempi con meravigliosi panorami e alcune residue testimonianze storiche. La discesa, che con nomi diversi incrocia grandi arterie come Corso Vittorio Emanuele e via Tasso, arriva fino a Mergellina, ma lungo il percorso, poco prima di arrivare al mare, devieremo per via Crispi, altra significativa strada napoletana, concludendo l’itinerario a piazza Amedeo.

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sabato 30 marzo

MATTINA_Viaggio a Pompei: la città sepolta, tra vita pubblica e lusso privato

Sabato 30 marzo, per festeggiare la data di inizio degli scavi ufficiali a Pompei nel 1748, il sito archeologico sarà accessibile gratuitamente. Approfittando di tale occasione, la cooperativa Sire vi invita ad una visita per scoprire la vita dei cittadini pompeiani del I secolo d.C. tra pubblico e privato, tra edifici civili come la Basilica, il Macellum, le Terme o i Teatri e l’intimità domestica: sarà così possibile visitare anche alcune delle nuove domus da poco restaurate e riaperte, i loro saloni, con mosaici ed affreschi superbamente conservati (l’apertura di tutte le domus non è garantita, per motivi interni al sito archeologico che esulano dalla volontà della Cooperativa).

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MATTINA_Confraternite napoletane: visita all’Augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini

L’itinerario di visita comprenderà uno dei più importanti tesori della città di Napoli: il Complesso Museale, situato all’interno dell’ospedale della Pignasecca, testimonia l’attività secolare dell’Augustissima Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti che fu fondata nel 1578 a Napoli da sei artigiani per assistere inizialmente solo i pellegrini bisognosi di cure e poi, alla fine del 1700, gli ammalati poveri. La visita guidata riguarderà la chiesa superiore (la santissima Trinità del ‘700 opera di Carlo Vanvitelli),  la cinquecentesca chiesa di Santa Maria di Materdomini, la Terra Santa del ‘700 dove venivano seppelliti i confratelli, il maestoso Coro, con gli stalli in radica di noce, le sale della vestizione.

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POMERIGGIO_I capolavori del Principe: Rubens, Van Dyck, Ribera… a Palazzo Zevallos

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa Sanpaolo e sede museale di una galleria ricca di capolavori. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento su progetto del celebre Cosimo Fanzago, esso rappresenta, infatti, non solo una fondamentale opera di architettura seicentesca, una parte della storia della città a causa dei numerosi passaggi di proprietà e delle progressive trasformazioni architettoniche, ma anche un importante scrigno di ricchezze, prime tra tutte l’ultimo capolavoro realizzato dal Caravaggio, Il martirio di Sant’Orsola. Attualmente nella galleria è presente la mostra Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un Principe. Giovanni Vandeneynden, mercante e collezionista d’arte fiammingo, acquistò il palazzo dalla famiglia Zevallos nel 1653. La mostra riporta eccezionalmente la prestigiosa collezione appartenuta, prima di essere dispersa, alla famiglia e, successivamente, ai principi Colonna di Stigliano: capolavori provenienti da musei italiani e stranieri, grazie a prestiti eccezionali, ritornano a Napoli, per la prima volta nelle stanze dello stesso Palazzo dove a lungo in passato furono custoditi. 

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domenica 31 marzo

MATTINA_Surrentum: vacanze da Imperatori. Visita alla mostra di Villa Fondi a Piano di Sorrento

La visita riguarderà Villa Fondi, a Piano di Sorrento, e il suo Museo. Costruita nel 1840 dal Principe di Fondi don Giovanni Andrea De Sangro in stile neoclassico, la splendida struttura è preceduta da un ampio parco costruito su di un suggestivo costone tufaceo a picco sul mare, da cui si gode di un fantastico panorama sul golfo. La villa oggi ospita il Museo Archeologico Territoriale della Penisola sorrentina George Vallet che custodisce reperti dal II millennio a.C. al l’età romana. Ville marittime che le élite imperiali romane avevano costruito in tutto il golfo di Napoli erano affacciate su panorami mozzafiato, sontuosamente decorate. Da quella che si trovava tra Capo di Massa e Punta Campanella arriva uno dei riferimenti più celebri, il raffinato Ninfeo databile intorno al 50 d.C. che, con una complessa rappresentazione a mosaico di un giardino fiorito popolato di uccelli, pesci e natura morta, alternava nicchie dalle pareti a fontane e zampilli. Il Ninfeo sarà una delle tappe della visita all’intero museo e alle magnifiche testimonianze custodite.

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MATTINA_ Il complesso monumentale di Santa Maria la Nova, l’arte rinascimentale… e il mistero della tomba di Dracula

La visita guidata al Complesso di Santa Maria la Nova, nel centro storico di Napoli, ci condurrà alla scoperta dell’antico convento che ospita al suo interno notevoli opere dei più’ celebri artisti della Napoli di fine Cinquecento e inizio Seicento. La chiesa, detta la Nova per distinguerla da quella che un tempo sorgeva nel luogo dove venne poi edificato Castel Nuovo, venne fondata in stile gotico dai Frati Minori nell’ultimo quarto del Duecento sul terreno donato loro da Carlo I d’Angio’ nel 1279 e fu completamente rifatta a partire dal 1596. Il chiostro piccolo è collegata alla recente ricerca avviata su una tomba nella quale studiosi internazionali sostengono che sia sepolto il conte Dracula. La vicenda ha già attirato un enorme numero di visitatori a caccia della tomba del conte!

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Febbraio 2019

febbraio 4, 2019

sabato 2 febbraio

MATTINA_Viaggio d’arte: Il Circolo Artistico Politecnico e la chiesa di San Ferdinando

La visita partirà dalla seicentesca chiesa di San Ferdinado, luogo di culto caro ai napoletani e gli artisti della città. L’interno conserva gli affreschi nella volta e nella cupola di Paolo De Matteis; nel transetto sinistro vi è il Sepolcro di Lucia Migliaccio, moglie morganatica di Ferdinando di Borbone. Il percorso proseguirà presso la Fondazione Circolo Artistico Politecnico, di recente riaperto al pubblico, che ha sede presso Palazzo Zapata, in piazza Trieste e Trento. La collezione, maturata nei 130 anni di attività, raccoglie opere rappresentative dell’800 napoletano e di arte contemporanea dalla fine dell’ottocento ad oggi.

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Mattina_Angoli di Paradiso barocco: chiesa e chiostro di San Gregorio Armeno

Il complesso monastico di San Gregorio Armeno, situato su uno dei cardini dell’antico tracciato greco-romano, è un gioiello dell’architettura barocca napoletana. Visiteremo la chiesa, che conserva autentici tesori d’arte, dagli affreschi di Luca Giordano al soffitto ligneo del fiammingo Teodoro d’Errico ed il bellissimo chiostro del 1580, che conserva l’accesso all’antica cappella dell’idra, il coro dal quale è possibile godere di un affaccio unico sulla navata della chiesa e al centro, fra le piante di agrumi, una fontana marmmarmorea e le statue di Cristo e della Samaritana (1733) del Bottigliero. Un angolo di paradiso nel cuore di Napoli!

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Domenica 3 febbraio

MATTINA_SplendOri da Ercolano: visita alla mostra e agli scavi

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti a scoprire la bellezza dell’antica Ercolano con una visita guidata che riguarderà non solo gli scavi ma anche la mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti di Ercolano allestita da poche settimane nell’Antiquarium appositamente riaperto dopo lavori di adattamento. Visiteremo anche il padiglione che conserva i resti della barca ritrovata nel 1982 sull’antica spiaggia di Ercolano. Lunga 9 metri e larga oltre i 2 metri, fu sepolta dai flussi piroclastici che, solidificandosi e isolandola dall’ossigeno, ne hanno permesso la conservazione nei secoli.

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MATTINA_Napoli inconsueta: dalla chiesa di Gesù e Maria a Pontecorvo all’acquedotto…in un hotel!

La cooperativa Sire invita tutti a scoprire la zona compresa tra Pontecorvo e il cosiddetto Cavone con l’attenzione rivolta in particolare a due siti poco conosciuti: la chiesa di Gesù e Maria ed un tratto dell’acquedotto del Serino…in un’ambientazione insolita. Partendo da piazza Mazzini, si andrà alla scoperta della chiesa di Gesù e Maria, opera cinquecentesca di Domenico Fontana. Tra le opere presenti all’interno, scampate al passare del tempo e alla razzia dei predatori, vi sono affreschi di Giovanni Bernardino Azzolino e di Belisario Corenzio. La chiesa, aperta solo occasionalmente, sarà visitabile grazie alla disponibilità dell’Associazione Euforika Napoli, alla quale è stato affidato il sito. Da salita Pontecorvo si passerà a quella detta “del Cavone”. Qui, quasi in prossimità di Piazza Dante, all’interno di un hotel, si potrà visitare un tratto dell’antico acquedotto greco-romano di Neapolis, lungo il quale è ancora possibile vedere i segni lasciati nella parete dai cavamonte per la realizzazione della struttura.

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Sabato 9 febbraio

MATTINA_Gli orfani della Real Casa: visita al Complesso dell’Annunziata

L’itinerario svelerà ai partecipanti l’antica bellezza del complesso monumentale, fondato nel 1318 e dedicato alla cura dell’infanzia abbandonata. La dinastia angioina si fece  promotrice della fondazione della prima chiesa che fu poi completamente ricostruita a partire dal 1513. Successivamente, nuovi lavori di ristrutturazione vennero affidati a Luigi Vanvitelli, che seppe magistralmente riutilizzare gli ambienti cinquecenteschi (la cappella del Tesoro e la Sagrestia, dove furono conservati gli affreschi cinquecenteschi di Belisario Corenzio), incorporandoli nell’attuale struttura. Altra tappa sarà il piccolo ambiente dove si trova la Ruota degli esposti. Qui si scoprirà la storia della famosa struttura lignea che permetteva alle madri che non potevano permettersi di tenere i propri bambini, spesso illegittimi, di affidarli anonimamente alle cure della Santa Casa. Infine, accompagnati dalle guide dell’associazione Manallart, visiteremo il Salone delle colonne, dove si svolgeva la famosa cerimonia del fazzoletto, la Biblioteca Medica, dove parleremo dei documenti dall’Archivio Storico dell’Annunziata riguardanti il primo degli «esposti» e il più illustre di essi: Vincenzo Gemito. Altro importante simbolo del complesso è la cosiddetta Madonna delle scarpette, una statua della Madonna custodita nel complesso le cui scarpe consumate sono dovute, secondo la tradizione, alle sue uscite notturne per vegliare sul sonno degli orfani.

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MATTINA_Un MUSEO PER NAPOLI: itinerario tra Materdei e la collezione Bonelli

Una mattina alla scoperta della storia del rione Materdei e delle sue bellezza antiche e contemporanee che, dall’antica guglia dell’Immacolata al Murales Partenope  dell’argentino Bosoletti ci permetterà di scoprire le vicende di una zona poco conosciuta della città ma estremamente interessante dal punto di vista artistico ed urbanistico. Tappa fondamentale del tour sarà la visita alla Collezione Bonelli, che dall’ottobre 2017 ha sede nella Casa dello Scugizzo, a Materdei. La collezione nasce dall’amore di Gaetano Bonelli per la sua città, che lo ha spinto a collezionare negli anni una variegata tipologia di oggetti attraverso i quali è possibile raccontare la storia della città di Napoli. Nasce così un vero e proprio Museo della città, che ne racconta la storia, dai suoi difetti e alle sue eccellenze. 

 

 

domenica 10 febbraio

MATTINA_L’arte nel Metrò: Vanvitelli, Quattro Giornate, Salvator Rosa

Un appuntamento alla scoperta delle stazioni dell’arte della Linea 1 che ormai rappresentano un vero e proprio circuito di arte contemporanea oltre a costituire un’opera ingegneristica di straordinario valore. La visita avrà inizio dalla stazione Vanvitelli e proseguirà per quella diQuattro Giornate, concludendosi a Salvator Rosa.

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Gennaio 2019

gennaio 2, 2019

Sabato 5 gennaio

MATTINA_SECRETA NEAPOLIS: Visita alla mostra nei sotterranei della Pietrasanta

La cooperativa Sire vi invita a partecipare ad un nuovo appuntamentto di visita nei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, arricchito da due interessanti mostre di recente apertura. La visita sarà inoltre l’occasione per visitare la Cappella Pontano e  la Congrega del Cappuccio, due piccoli tesori adiacenti alla Basilica. Nei sotterranei è stata allestita la mostra SACRA NEAPOLIS, nata in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che per l’occasione ha aperto i suoi depositi, per mostrare al pubblico la preziosa stipe votiva di Caponapoli e delle straordinarie sculture di epoca imperiale. Statuette fittili, sculture policrome, monete che testimoniano la recezione di usanze e religioni esotiche. Un focus sui culti orientali diffusisi nella Neapolis greco-romana. Negli spazi della Basilica è inoltre presente  la mostra NapoliStoriaArteVulcani, una preziosa collezione di gouache dell’OsservatorioVesuviano!

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MATTINA_ Meraviglie trecentesche: la Chiesa di San Giovanni a Carbonara 

La visita riguarderà la Chiesa trecentesca di San Giovanni a Carbonara, tra le più ricche di opere d’arte della città, ubicata nell’omonima strada del centro storico, così chiamata in quanto era destinata in epoca medievale a luogo di scarico dei rifiuti inceneriti. La chiesa è celebre per il monumento sepolcrale del re Ladislao, voluto dalla sorella Giovanna II d’Angiò, ultima della dinastia prima dell’avvento degli Aragonesi sul trono. La visita offrirà quindi anche l’occasione per ripercorrere il tormentato amore della regina  Giovanna II e del suo amante, assassinato per una pugnalata nel 1432 in Castel Capuano. 

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Domenica 6 gennaio

MATTINA_Viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

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MATTINA_Capua antica, l’altera Roma. L’anfiteatro, il mitreo, il museo dei gladiatori

Una mattinata all’insegna dell’archeologia alla scoperta dell’antica Capua, una delle più grandi città dell’Italia antica e, nel periodo del suo massimo splendore, una delle città più grandi e importanti dell’impero Romano e del mondo, tanto che  Cicerone la definì l’altera Roma.

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Sabato 12 gennaio

MATTINA_Medioevo napoletano: le chiese di Sant’Eligio e San Giovanni a mare

L’itinerario svelerà ai partecipanti i misteri celati dalle mura del più antico edificio di culto dell’epoca angioina a Napoli. Nel lontano 1270 tre francesi appartenenti alla corte di Carlo I d’Angiò, Giovanni Dottun, Guglielmo di Borgogna e Giovanni de Lions fondarono la chiesa dedicandola ai Santi Eligio, Dionisio e Martino, la chiesa di Sant’Eligio, che visiteremo assieme al suo chiostro. Ad epoca più tarda appartiene l’arco quattrocentesco che si innalza su due piani a collegare il campanile della chiesa con un edificio vicino. Lasciato l’arco, un altro prezioso tesoro nascosto accoglierà i visitatori: è la chiesa di San Giovanni a Mare la più importante opera romanica presente a Napoli. Nell’atrio d’ingresso è collocata una maestosa copia dell’antichissimo busto di Donna Marianna, simbolo della repubblica francese (l’opera originale è oggi presente nel Palazzo San Giacomo) che in origine faceva parte di una ben più grande opera di epoca greca, raffigurante la mitologica sirena Partenope.

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MATTINA_Napoli fuori le mura: da largo delle pigne alla Misericordiella ai Vergini

La Cooperativa Sire vi invita ad un interessante itinerario che partirà da piazza Cavour,  l’antico largo delle pigne, così detto per la presenza di pini, in origine gran collettore di acque piovane che discendevano dalle varie colline fuori le mura. Su di esso affacciavano le mura settentrionali della città. Si approfondirà quindi la storia di due chiese. Partiremo da quella del Rosariello alle Pigne, progettata nel XVII secolo da Arcangelo Guglielmelli in stile pienamente barocco. La facciata, arricchita da una famosa statua della Vergine del Rosario, rappresenta un capolavoro che la rende unica nel suo genere. Infine, con l’Associazione culturale SMMAVE – Centro per l’Arte Contemporanea visiteremo la chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini, detta Misericordiella, e gli ambienti annessi. Il complesso sorge nella zona d’ingresso al Borgo dei Vergini, su via Fuori Porta San Gennaro. La chiesa è parte del più ampio complesso comprendente l’ex ospedale e l’oratorio di Santa Maria della Misericordia. Oltre alla chiesa visiteremo il piccolo chiostro dell’antico ospedale della Confraternita, tutt’ora attiva, e, ad un livello inferiore, un ambiente ipogeo delle stesse dimensioni della chiesa, dall’impianto decorativo settecentesco e con funzione di terrasanta, sito al livello della chiesa originaria, successivamente interrata dai ben noti fenomeni alluvionali che nel corso dei secoli hanno caratterizzato l’area dei Vergini. L’ipogeo è tornato alla luce solo di recente grazie al lavoro volontario dell’Associazione SMMAVE di rimozione della massa di rifiuti sversati del corso del Novecento.

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Domenica 13 gennaio

MATTINA_Viaggio nel tempo: la Napoli greco-romana negli scavi di San Lorenzo Maggiore

L’itinerario avrà inizio nel cuore della Napoli greco-romana, l’attuale piazza san Gaetano, prima agorà e poi foro dell’antica Neapolis. Si proseguirà presso il Complesso di San Lorenzo Maggiore, dove, dopo aver visitato il chiostro, la Sala Sisto V e la Sala Capitolare, compiremo un vero e proprio salto nel tempo, scendendo di alcuni metri e ritrovandoci…tra i vicoli dell’antica Neapolis! All’età greca rimanda il tracciato di una strada, uno stenopos, poi definito cardo di Neapolis. L’antica via correva lungo il lato orientale di un articolato edificio romano che, distribuendosi su tre ali, fungeva anche da sostegno artificiale della terrazza sovrastante, sulla quale era posizionato poi il mercato, contribuendo nello stesso tempo a definire la porzione inferiore del Foro. La costruzione si componeva di una serie di nove tabernae, in cui si svolgevano attività commerciali e artigianali: vi si sono individuati un forno e vasche per la tintura dei tessuti. Alla fine del cardine, sulla destra, si giunge al criptoportico (mercato coperto), suddiviso in piccoli ambienti comuncanti e dotati di banconi in muratura per l’esposizione delle merci. Seguirà la visita ai quattro piani di Museo, allestito negli ambienti cinquecenteschi intorno e nella Torre, dove sono raccolti tutti i reperti ritrovati negli scavi dell’antica Neapolis, reperti Medievali della Basilica e spettacolari pastori del presepe Napoletano del ‘700.

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MATTINA_La chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli: dall’acropoli a piazza Bellini

Il percorso avrà inizio dalla chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, la cui storia è strettamente legata a quella di Sant’Agnello, vescovo di Napoli nel VI secolo. Ampliata nel 1500 e ammodernata nel 1700, la chiesa è stata danneggiata dai bombardamenti, dal sisma del 1980 e vittima di furti e spoliazioni. Grazie ai lavori di restauro, terminati nel 2011, al centro della navata è stato aperto un grande vuoto rettangolare che permette di ammirare la zona archeologica sottostante la Chiesa. E’ così sincronicamente visibile nel chiuso invaso di una chiesa l’intera vicenda storica della città dall’epoca di fondazione a quella contemporanea attraverso reperti di epoche lontane nel tempo, ma vicine nello spazio: tre successivi allineamenti murari della città greca del III secolo a. C. nella navata e un quarto nel transetto, oltre a muri romani in opus reticulatum del I secolo d. C. inframmezzati a tombe altomedioevali. Dopo la visita alla chiesa e al tratto di mura visibile al di fuori di essa, nel luogo che in età greca era considerato l’Acropoli di Neapolis, sede dei principali templi cittadini ai quali si accedeva attraverso la via Sacra (attuale via del Sole), si arriverà  a piazza Bellini, dove negli anni Cinquanta furono casualmente scoperti i resti di un altro tratto di mura datate IV secolo a.C. 

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MATTINA_Ospitare i Pellegrini: visita all’Augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini

L’itinerario di visita comprenderà uno dei più importanti tesori della città di Napoli: il Complesso Museale, situato all’interno dell’ospedale della Pignasecca, testimonia l’attività secolare dell’Augustissima Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti che fu fondata nel 1578 a Napoli da sei artigiani per assistere inizialmente solo i pellegrini bisognosi di cure e poi, alla fine del 1700, gli ammalati poveri. La visita guidata riguarderà la chiesa superiore (la santissima Trinità del ‘700 opera di Carlo Vanvitelli),  la cinquecentesca chiesa di Santa Maria di Materdomini, la Terra Santa del ‘700 dove venivano seppelliti i confratelli, il maestoso Coro, con gli stalli in radica di noce, le sale della vestizione.

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Domenica 20 gennaio

MATTINA_L’ordine dei Benedettini a Napoli: la chiesa dei santi Severino e Sossio

La visita riguarderà una delle chiese più importanti e meravigliose del centro antico di Napoli, riaperta al pubblico nel 2014 dopo trent’anni di chiusura in seguito al terremoto del 1980. Lo splendido complesso monastico è uno dei più grandi della città e conta, oltre alla Chiesa (oggetto della nostra visita), anche tre chiostri monumentali, un refettorio e due giardini. Fu fondato nel X secolo dai Benedettini, quando, per le temute incursioni saracene, abbandonarono il vecchio monastero, situato sulla collina di Pizzofalcone, portando anche le reliquie di san Severino. Nel 904 vi trasferirono le reliquie di San Sossio, compagno di martirio di San Gennaro. Le diverse opere d’arte custodite in chiesa la rendono  un vero e proprio museo, che ospita capolavori di artisti come Marco PinoFrancesco De MuraBelisario CorenzioAndrea da Salerno

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MATTINA_ MERAVIGLIE DI ARTE E FEDE: Visita allo straordinario Complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile

La Cooperativa Sire vi invita a una interessante visita che riguarderà il Complesso Basilicale paleocristiano di Cimitile, eccezionale esempio di arte e fede e fondamentale testimonianza nella storia della cristianità occidentale. Il complesso comprende diversi edifici fra chiese e resti di basiliche, spesso decorate con mosaici e affreschi, ed è un importantissimo monumento di arte paleocristiana, una dei maggiori in Europa.

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La Cooperativa SIRE vi da appuntamento al primo week end di Febbraio! Clicca QUI per visualizzare il rpogramma.

Dicembre 2018

dicembre 3, 2018

sabato 1 dicembre

MATTINA_I segreti di San Domenico: la chiesa e la cripta dei Carafa Roccella

Un appuntamento alla scoperta della Chiesa di San Domenico Maggiore, risultato di una secolare stratificazione che ebbe inizio nel 1227 quando papa Gregorio IX inviò a Napoli un piccolo gruppo di domenicani che si stabilirono nella chiesa di San Michele Arcangelo a Morfisa, oggi una delle cappelle della chiesa, eretta secondo i classici canoni del gotico e poi più volte modificata.  Momento particolare del percorso sarà la visita alla cripta della famiglia Carafa di Roccella e all’adiacente terra santa dei frati predicatori. La cripta, annessa alla cappella del Rosario, è un ambiente sotterraneo mai reso accessibile fino ad oggi aperto in via straordinaria per il gruppo. Qui, tra le nobili sepolture della famiglia napoletana ed una preziosa scultura attribuita al Sanmartino e alla sua bottega, è ancora visibile la terra santa usata per il rito della doppia sepoltura, il processo attraverso il quale la morte è manipolata dilatando cronologicamente il momento della separazione del defunto dalla comunità. Sarà infine possibile ammirare anche la Sagrestia, celebre anche per la presenza, su un ballatoio che sovrasta gli stalli delle pareti, di una serie di 45 feretri di reali e nobili legati al casato d’Aragona e la Sala del Tesoro.

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POMERIGGIO_Lo spettacolo in mostra: i De Filippo a Castel dell’Ovo

la Cooperativa SIRE COOP e Campania Movietour propongono una visita pomeridiana al Castel dell’Ovo e al borgo marinari che includerà la mostra “I De Filippo. Il mestiere in scena”. Fortemente voluta dalla famiglia e promossa dal Comune di Napoli, la mostra presenta materiale inedito, lettere, foto, video, oggetti e centinaia di costumi, locandine, manifesti, copioni manoscritti e dattiloscritti, conservati in archivi privati, in istituti e soprattutto nel fondo degli eredi Eduardo De Filippo. Partendo dal capostipite Scarpetta, incontreremo Eduardo, Peppino e Titina in scena e sul grande schermo, così come nelle poesie e nelle canzoni… vivremo la forza e il rigore di Eduardo, trasmessi poi al figlio Luca, la considerazione per il teatro e per il pubblico che lo portarono a non fermarsi nemmeno quando la vita fu terribilmente dura con lui. La visita proseguirà al Borgo Marinari per rievocare alcuni film girati ai piedi del castello: da Napoli milionaria, realizzato proprio da Eduardo, a Pensavo fosse amore invece era un calesse di Massimo Troisi. Fotogrammi e foto di scena delle pellicole permetteranno di comparare i luoghi della finzione con quelli della realtà e di raccontare aneddoti sulle riprese dei film.

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domenica 2 dicembre

MATTINA_Il Museo Campano di Capua: le Matres Matutae e gli altri tesori di Palazzo Antignano

La cooperativa SIRE propone la visita al Museo Campano di Capua, definito da Amedeo Maiuri “il più significativo della civiltà italica della Campania”. Istituito con Decreto Reale ne 1874, con sede nel centro storico di Capua in Palazzo Antignano (1450 – 1454), fu in seguito ampliato fino a comprendere l’adiacente settecentesco ex Monastero della Concezione. Gli Antignano furono importante famiglia campana nel XV secolo, in auge presso il Re di Napoli Alfonso I. Tra essi spiccò Francesco, che decise di ricostruire ed ampliare il palazzo gentilizio, ornandolo con un monumentale portale d’ingresso, un’imponente scalinata, entrambe di ispirazione catalano-moresca, e con finestre in stile rinascimentale. Il Museo conserva la più importante collezione mondiale di Matres Matutae, dette anche Madri di Capua, provenienti dall’antica Capua, l’attuale territorio del Comune di Santa Maria Capua Vetere e il più grande lapidarium (insieme di epigrafi, steli e lapidi su pietra di epoca sostanzialmente romana) dell’Italia meridionale, ma anche una ricca pinacoteca, sculture e terracotte provenenienti dal territorio circostante.

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MATTINA_Puteoli tour: visita all’anfiteatro Flavio e al Tempio di Serapide

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica diogni mese, la cooperativa Sire vi invita alla scoperta delle bellezze dell’antica città di Pozzuoli. L’itinerario partirà dall’Anfiteatro Flavio che, per dimensioni è il terzo in Italia, subito dopo quello di Capuae ovviamente dopo il Colosseo di Roma. La visita proseguirà con una passeggiata al così detto tempio di Serapide, in realtà un Macellum, con la sala absidata sul fondo destinata al culto imperiale e degli dei protettori del mercato (tra cui Serapide), ci racconta attraverso le sue colonne il fenomeno vulcanico flegreo con i buchi scavati dai molluschi marini quando il bradisismo le portava sott’acqua.

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venerdì 7 dicembre

POMERIGGIO_Munastero ‘e Santa Chiara: visita alla chiesa, al chiostro, alle terme romane

La visita guidata riguarderà uno dei più grandi complessi monastici della città di Napoli, che si snoda all’interno della cittadella francescana. Dal XIV sec. la sua imponenza e la sua bellezza affascinano tutti coloro che vi si imbattono. Il Complesso Monumentale di S. Chiara fu innalzato dal 1310 al 1328 per volere del monarca Roberto D’Angiò e di sua moglie Sancia di Maiorca. I sovrani, entrambi devoti a San Francesco di Assisi e a Santa Chiara, vollero costruire una cittadella francescana che accogliesse nel monastero le Clarisse e nel convento adiacente i Frati Minori. Oggi visitarlo significa ammirare la magnifica basilica, dove Giotto operò con la sua maestria, attraversarne la storia con il Museo dell’Opera e l’Area Archeologica, restare stupiti dal bellissimo Chiostro Maiolicato e soffermarsi nella contemplazione della Sala del Presepe del ‘700.  Compreso all’interno del monastero è anche il complesso termale costituito da diversi ambienti termali e rappresenta tuttora il più completo esempio di thermae documentato a Neapolis.

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sabato 8 dicembre 

MATTINA_Tra panorami e archeologia: il Museo dei Campi Flegrei nel Castello di Baia

La cooperativa Sire invita tutti a scoprire il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, ospitato all’interno del Castello Aragonese ed eretto per volere di Re Alfonso II nel 1495 su di un promontorio naturalmente difeso al quale furono aggiunti mura, fossati e ponti levatoi che lo resero  praticamente inespugnabile. Dalle terrazze del castello e, all’interno, dalle sue vetrate, si potrà ammirare lo splendido panorama che abbraccia tutti gli angoli del territorio flegreo, dal golfo di Pozzuoli alle isole di Capri, Ischia e Procida mostrandoci la romantica bellezza di un’area ricca di storia e di miti.  L’ allestimento museale ricostituisce contesti smembrati di provenienza flegrea, riunendo reperti di vecchio ritrovamento e quelli provenienti dai recenti scavi, secondo una esposizione ragionata per contesti topografici e tematici. Nel museo sono esposti reperti archeologici unici e di straordinario valore provenienti da queste zone: superato il ponte levatoio da poco restaurato e attraverso la Piazza d’Armi potremo visitare le sale Sezione Cuma, Sezione Pozzuoli, Sezione Rione Terra.

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POMERIGGIO_Lapis: dalla cappella Pontano ai sotterranei della Pietrasanta

La cooperativa Sire vi invita a partecipare ad un percorso nei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, da poco riaperti e fruibili grazie all’impegno dell’associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus. Il progetto di riqualificazione del sito ha previsto la realizzazione di un’installazione permanente nella cripta e nella cavità sotterranea della basilica:  attraverso contenuti multimediali ed il supporto della guida scopriremo la storia e l’evoluzione del sito e, più in generale, lo sviluppo del sottosuolo e delle cisterne di Napoli e i personaggi reali e leggendari ad esso legati. Dai resti della murazione greca e di mosaici romani ad una installazione contemporanea dei fratelli Scuotto, dai rifugi della seconda guerra mondiale all’abbandono successivo, le cavità napoletane sono ricche di segreti! La visita sarà inoltre l’occasione per visitare la Cappella Pontano e  la Congrega del Cappuccio, due piccoli tesori adiacenti alla Basilica.

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domenica 9 dicembre 

MATTINA_Caravaggio e la misericordia nella Napoli del seicento: visita alla chiesa e alla quadreria del Pio Monte

La visita riguarderà l’antica sede dell’Istituzione benefica, il Pio Monte della Misericordia, fondata nel 1601 da sette giovani nobili napoletani che, ispirandosi alle sette Opere della Misericordia Corporale, si dedicavano a numerose opere assistenziali e caritatevoli. Il percorso si snoda attraverso i capolavori della pittura esposti nella Quadreria e nella chiesa di autori come il Caravaggio, Luca Giordano, Battistello Caracciolo, Francesco De Mura. Nel corso di quattro secoli si è formato un cospicuo patrimonio d’arte grazie a legati testamentari o donazioni di dipinti che venivano ceduti al Monte per essere venduti ed il ricavato destinato ad opere di beneficenza.

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domenica 9 dicembre 

MATTINA_Napoli inconsueta: dalla chiesa di Gesù e Maria a Pontecorvo all’acquedotto…in un hotel!

La cooperativa Sire invita tutti a scoprire la zona compresa tra Pontecorvo e il cosiddetto Cavone con l’attenzione rivolta in particolare a due siti poco conosciuti: la chiesa di Gesù e Maria ed un tratto dell’acquedotto del Serino…in un’ambientazione insolita. Partendo da piazza Mazzini, si andrà alla scoperta della chiesa di Gesù e Maria, opera cinquecentesca di Domenico Fontana. Tra le opere presenti all’interno, scampate al passare del tempo e alla razzia dei predatori, vi sono affreschi di Giovanni Bernardino Azzolino e di Belisario Corenzio. La chiesa, aperta solo occasionalmente, sarà visitabile grazie alla disponibilità dell’Associazione Euforika Napoli, alla quale è stato affidato il sito. Da salita Pontecorvo si passerà a quella detta “del Cavone”. Qui, quasi in prossimità di Piazza Dante, all’interno di un hotel, si potrà visitare un tratto dell’antico acquedotto greco-romano di Neapolis, lungo il quale è ancora possibile vedere i segni lasciati nella parete dai cavamonte per la realizzazione della struttura.

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sabato 15 dicembre

MATTINA_Sulle tracce di Partenope: a spasso nel tempo sulla collina di Pizzofalcone

Da piazza del Plebiscito al Castel dell’Ovo: un viaggio a ritroso alla scoperta delle origini della città di Napoli sulla collina dove nacque Partenope. Il nome di Pizzofalcone risale al Duecento: Carlo I d’Angiò decise di praticare qui la caccia col falcone, facendovi costruire una falconiera. L’urbanizzazione della zona ha inizio a partire dal XVI secolo, con la costruzione di ville nobiliari e complessi conventuali. Attraverso salita Echia, dopo aver scoperto la storia di Palazzo Carafa di Santa Severina e della Chiesa dell’Immacolatella a Pizzofalcone, primi insediamenti urbani della zona (visibili solo esternamente),  arriveremo sulla cima della collina, dove c’è il sito archeologico di Monte Echia, col suo belvedere affacciato sul Golfo di Napoli ed i resti della villa di Licinio Lucullo. Tramite le rampe di Pizzofalcone, lungo le quali si può ammirare Villa Ebe (esterno), costruita nel 1922 secondo il gusto e lo stile neogotico dall’eclettico architetto ed urbanista Lamont Young, scenderemo al Chiatamone dove, all’ombra del Castel dell’Ovo, si concluderà l’itinerario.

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MATTINA_Porta Capuana e dintorni: la chiesa di Santa Caterina a Formiello

A ridosso della quattrocentesca Porta Capuana, che prende il nome dall’essere orientata in direzione della città di Capua antica, si trova la chiesa di Santa Caterina a Formiello, opera emblematica del rinascimento napoletano nonostante gli adattamenti a forme più moderne subiti nel XVII secolo. Questa chiesa – una delle più straordinarie della città – è così chiamata perché ubicata nei pressi del Formale Reale, cioè dell’antico acquedotto della Bolla – Carmignano, e risulta ricca di testimonianze di arte e di storia. Secondo il Celano la sua cupola fu la prima ad essere eretta a Napoli e fu punto di riferimento per le successive. Potremo visitare, inoltre, il chiostro adiacente alla chiesa, il piccolo museo del tesoro allestito nella sagrestia e la zona del coro, retrostante l’altare.

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domenica 16 dicembre

MATTINA_Ciak sul lungomare: passeggiata nei luoghi del cinema napoletano

Se vuoi vivere il ricordo di pellicole che hanno fatto la storia del cinema italiano e i panorami romantici della citta’ partenopea, domenica 16 dicembre alle ore 10.00 partecipa anche tu al viaggio nei luoghi della Napoli cinematografica. Il percorso sul lungomare di via Caracciolo, proposto da SIRE COOP e CAMPANIA MOVIETOUR alla scoperta delle meravigliose location dei film partenopei, propone un vero e proprio viaggio nella storia del cinema, pieno di curiosità e aneddoti! Il tour farà tappa sulla mitica scalinata di Scusate il ritardo, per rievocare gli esilaranti dialoghi tra Massimo Troisi e Lello Arena; richiamerà alla memoria il toccante funeralino de L’oro di Napoli e le scene con gli scugnizzi di Ieri, oggi, domani; racconterà le gesta contemporanee de L’uomo in più e La guerra di Mario insieme con le scorribande di Tom&Jerry, Operazione San GennaroPiedone lo Sbirro e tanti altri titoli come Carosello napoletano, Maccheroni, No grazie il caffè mi rende nervoso, Totò, Peppino e la malafemmina, ecc.. Durante il percorso un esperto di cinema mostrerà fotogrammi e foto di scena delle pellicole per comparare i luoghi della finzione con quelli della realtà e per raccontare aneddoti sulle riprese dei film. Sarà anche un’occasione per confrontare le immagini storiche della città con la sua veste attuale: durante la passeggiata saranno fornite notizie di carattere storico su alcuni siti culturali.

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MATTINA_I capolavori del Principe: Rubens, Van Dyck, Ribera… a Palazzo Zevallos

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa Sanpaolo e sede museale di una galleria ricca di capolavori. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento su progetto del celebre Cosimo Fanzago, esso rappresenta, infatti, non solo una fondamentale opera di architettura seicentesca, una parte della storia della città a causa dei numerosi passaggi di proprietà e delle progressive trasformazioni architettoniche, ma anche un importante scrigno di ricchezze, prime tra tutte l’ultimo capolavoro realizzato dal Caravaggio, Il martirio di Sant’Orsola. Attualmente nella galleria è presente la mostra Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un Principe. Giovanni Vandeneynden, mercante e collezionista d’arte fiammingo, acquistò il palazzo dalla famiglia Zevallos nel 1653. La mostra riporta eccezionalmente la prestigiosa collezione appartenuta, prima di essere dispersa, alla famiglia e, successivamente, ai principi Colonna di Stigliano: capolavori provenienti da musei italiani e stranieri, grazie a prestiti eccezionali, ritornano a Napoli, per la prima volta nelle stanze dello stesso Palazzo dove a lungo in passato furono custoditi. 

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sabato 22 dicembre

MATTINA_La Napoli del Rinascimento: chiesa di Sant’Anna dei Lombardi

La visita riguarderà la chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, detta anche di Santa Maria di Monteoliveto, uno dei simboli del Rinascimento toscano a Napoli. Fondata nel 1411 da Gurello Origlia, protonotario del re Ladislao di Durazzo, fu affidata ai padri olivetani e sottoposta a radicali lavori di ampliamento nel periodo Aragonese. Ulteriori trasformazioni si ebbero nel XVII e XVIII secolo, quando la struttura fu affidata all’Arciconfraternita dei Lombardi. La chiesa, con le sue cappelle e le opere custodite all’interno,   testimonia lo stretto legame tra la città e la Toscana, dimostrando che già a quei tempi si era insediata a Napoli una fitta “colonia” fiorentina di mercanti, artigiani e banchieri. Degne di nota, inoltre, il celebre gruppo in terracotta del Compianto di Cristo di Guido Mazzoni (1492), formato da otto statue a grandezza naturale che, secondo la tradizione, rappresenterebbero proprio i sovrani aragonesi e la Sagrestia Vecchia, già refettorio, splendido ambiente con volte affrescate N 1544 da Giorgio Vasari.

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sabato 22 dicembre

MATTINA_Presepi e tesori d’arte nella chiesa del Gesù Vecchio

La visita riguarderà il primo tempio dell’ordine dei gesuiti a Napoli, la chiesa del Gesù Vecchio, fondata nel 1554, e poi trasformata ed arricchita nei secoli successivi, così chiamata a partire dalla costruzione della più grande e nota chiesa del Gesù Nuovo. Dopo il 1767, anno in cui furono espulsi i Gesuiti del regno di Napoli, l’attiguo collegio divenne sede dell’Università e della Biblioteca  universitaria. Nel 1804, con il ritorno  dei gesuiti a Napoli, la compagnia di Gesù rientrò in possesso della chiesa; quindi dal 1806 la  chiesa divenne Rettoria affidata al ven. Don Placido, figura amatissima dai napoletani, la cui  tomba è sotto l’altare.  Fanzago, Marco Pino e Francesco De Mura saranno alcuni degli artisti che incontreremo nel corso della visita. Splendida è la zona del transetto con i cappelloni laterali e l’altare maggiore, su cui si può salire fino alla statuina lignea dell’Immacolata, molto venerata perché appartenuta a Don Placido. Ammireremo  infine il suggestivo presepe ottocentesco conservato negli ambienti attigui alla sagrestia, caratterizzato da figure ad altezza naturale, esposto al pubblico solo nel periodo natalizio.

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domenica 23 dicembre

MATTINA_Stupori d’arte al Museo Diocesano: le chiese di Donnaregina Nuova e Vecchia

L’itinerario porterà i visitatori alla scoperta delle chiese di Donnaregina Vecchia e Donnaregina Nuova. La prima fa parte di un antico complesso conventuale ricostruito nel 1325 dalla Regina Maria d’Ungheria, moglie di Carlo II d’Angiò, della quale conserva il celebre monumento funerario di Tino di Camaino. Al suo interno si conservano affreschi d’importanza fondamentale per la storia della pittura del Trecento a Napoli. Il coro delle clarisse conserva il più vasto ciclo di affreschi del XIV secolo rimasto a Napoli, già attribuito a Pietro Cavallini e Filippo Rusuti a cui si aggiungono gli affreschi della Cappella Loffredo. La visita proseguirà nel Museo Diocesano, collocato all’interno della chiesa barocca di Donnaregina Nuova, costruita a partire dal 1617 per volontà delle monache clarisse che vollero in questo modo adeguarsi al nuovo stile del tempo. L’interno del nuovo tempio fu splendidamente decorato da artisti del calibro di Giordano, Stanzione e Solimena e si presenta ricco di opere di pittura, scultura e arti decorative, mentre nella zona della sagrestia e del comunichino, oltre che al primo piano del Museo, è esposto una parte consistente del vasto patrimonio di storia religiosa e d’arte proveniente da molte chiese della città chiuse al culto o destinate ad altri scopi.

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mercoledì 26 dicembre

MATTINA_Scendendo il Moiariello: passeggiata tra storia e panorami

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole passeggiata tra vicoli, palazzi nobiliari e scorci panoramici di una bellezza unica! Ripercorreremo inizialmente la storia della collina di Capodimonte e del Palazzo Reale, costruiti per volere da Carlo di Borbone a partire dal 1734. Da via Capodimonte scenderemo via Moiariello, la cui etimologia deriva probabilmente dal termine moggio, antica misura di superficie agraria. Da qui si scorge la torre del Palasciano, corpo architettonico più noto di un grande complesso in stile neorinascimentale voluto in età post unitaria dal medico precursore della croce rossa, Ferdinando Palasciano. Percorreremo poi via Ottavio Morisani, chiamata anche la Posillipo dei poveri per il suo  panorama che si affaccia sul Golfo di Napoli, mostrandoci il Vesuvio, la penisola Sorrentina, Capri, San Martino, le cupole del centro storico! Proseguendo per altri vicoli arriveremo nella zona dei Miracoli, che prende il nome dalla chiesa di Santa Maria dei Miracoli, nell’omonima piazza. L’itinerario si concluderà presso piazza Cavour

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mercoledì 26 dicembre

MATTINA_Il complesso di San Nicola da Tolentino alle pendici di San Martino

La Cooperativa SIRE vi invita a partecipare ad un interessante tour guidato. Realizzato in collaborazione con la Cooperativa San Nicola da Tolentino, nata nel 2014 con l’obiettivo di recuperare l’omonimo monastero agostiniano trasformandone una parte dei suoi spazi in B&B. Il complesso è situato alle pendici della collina di San Martino e a ridosso dei Quartieri Spagnoli. Dopo la visita all’interessante chiesa, che presenta opere che vanno dal XVII al XVIII secolo visiteremo gli spazi del monastero, l’immenso giardino ricco di piante secolari e la terrazza, punto privilegiato da cui godere a pieno la  bellezza del golfo di Napoli. La visita intende riscoprire una delle ricchezze artistiche e culturali di Napoli, proponendo un percorso che sebbene ancora poco conosciuto presenta delle particolarità uniche nel suo genere.  Nel corso della visita a tutti i partecipanti sarà offerto un piccolo “intermezzo goloso” e, soprattutto, sarà possibile cogliere arance e mandarini del florido e panoramico agrumeto del complesso!

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sabato 29 dicembre

MATTINA_I capolavori del Principe: Rubens, Van Dyck, Ribera… a Palazzo Zevallos

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa Sanpaolo e sede museale di una galleria ricca di capolavori. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento su progetto del celebre Cosimo Fanzago, esso rappresenta, infatti, non solo una fondamentale opera di architettura seicentesca, una parte della storia della città a causa dei numerosi passaggi di proprietà e delle progressive trasformazioni architettoniche, ma anche un importante scrigno di ricchezze, prime tra tutte l’ultimo capolavoro realizzato dal Caravaggio, Il martirio di Sant’Orsola. Attualmente nella galleria è presente la mostra Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un Principe. Giovanni Vandeneynden, mercante e collezionista d’arte fiammingo, acquistò il palazzo dalla famiglia Zevallos nel 1653. La mostra riporta eccezionalmente la prestigiosa collezione appartenuta, prima di essere dispersa, alla famiglia e, successivamente, ai principi Colonna di Stigliano: capolavori provenienti da musei italiani e stranieri, grazie a prestiti eccezionali, ritornano a Napoli, per la prima volta nelle stanze dello stesso Palazzo dove a lungo in passato furono custoditi. 

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sabato 29 dicembre

MATTINA_E te porto p”e quartiere: visita ai Quartieri Spagnoli

Vi invitiamo ad un affascinante itinerario che ci permetterà di scoprire le ricchezze storico-artistiche dei Quartieri Spagnoli, sorti nel XVI secolo per volere di don Pedro de Toledo tra il Castel Sant’Elmo e la nuova strada a lui intitolata destinata a collegare il centro della città con il Palazzo Vicereale. La loro funzione era quella  di  accogliere le guarnigioni militari spagnole. L’itinerario si articolerà nel reticolo di vicoli che compongono il quartiere Montecalvario, alla scoperta delle loro origini toponomastiche, degli slarghi inaspettati, dei palazzi storici che ospitarono Giacomo Leopardi durante la sua permanenza a Napoli, di complessi religiosi dove la fede è ancora viva e radicata, come il Santuario di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe. Nel corso della visita si ammireranno, tra le altre cose, i graffiti moderni e ironici di Cyop & Kaf e, soiprattutto, l’enorme murales dell’artista argentino Francesco Bosoletti, inaugurato da qualche mese, omaggio alla statua Pudicizia del Corradini conservata a Cappella Sansevero, accanto a quello di Maradona.

Programma

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domenica 30 dicembre

MATTINA_Il Complesso di San Domenico Maggiore: dalla chiesa al Convento con la cella di San Tommaso

Un appuntamento alla scoperta del Complesso di San Domenico Maggiore, risultato di una secolare stratificazione che ebbe inizio nel 1227 quando papa Gregorio IX inviò a Napoli un piccolo gruppo di domenicani  che si stabilirono nella chiesa di San Michele Arcangelo a Morfisa, oggi una delle cappelle della chiesa, eretta secondo i classici canoni del gotico e poi più volte modificata.  Visiteremo la Sagrestia, celebre per la presenza, su un ballatoio che sovrasta gli stalli delle pareti, di una serie di 45 feretri di reali e nobili legati al casato d’Aragona e la Sala del Tesoro, arredata con maestosi armadi in noce Settecenteschi, espone paramenti e oggetti sacri di raro valore storico, artistico e culturale, come i busti di Santi domenicani utilizzati durante le processioni nonché i  preziosi abiti ritrovati nelle tombe dei sovrani e dei nobili napoletani, un vero e proprio spaccato del costume quattro-cinquecentesco. Ultima tappa sarà il Convento, restaurato nel 2012. Dal chiostro delle statue saliremo al piano superiore dove visiteremo la cella di di San Tommaso: la stanza è formata da due ambienti, dentro i quali il santo viveva la sua vita conventuale, eseguiva i suoi ricevimenti con gli studenti e svolgeva i suoi studi liturgici tra il 1272 ed il 1273. Ultima tappa sarà il Refettorio, dove è attualmente presente la mostra presepiale I pastori ritrovati: organizzata dalla Fondazione Sant’Alfonso Maria dei Liguori, espone circa 200 pastori tutti provenienti dal sequestro di beni artistici eseguito dai Carabinieri di Napoli col coordinamento della procura d’Isernia. La mostra include anche le dieci scene degli antichi mestieri della collezione Rogiosi e la natività della collezione Alemi.

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MATTINA_Napoli in discesa: passeggiata da calata San Francesco a piazza Amedeo

La cooperativa SIRE vi invita a percorrere in discesa Calata San Francesco, uno dei più antichi percorsi che nei secoli scorsi collegavano la collina del Vomero con il centro di Napoli. L’itinerario partirà dalla funicolare di Chiaia di via Cimarosa: giungendo a via Belvedere, scopriremo le origini del quartiere e ci immetteremo in quella che alle origini si chiamava Salita Vomero, come ancora ricorda una antica targa.

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Novembre 2018

novembre 18, 2018

giovedì 1 novembre

MATTINA_ Il complesso monumentale di Santa Maria la Nova, l’arte rinascimentale… e il mistero della tomba di Dracula

La visita guidata al Complesso di Santa Maria la Nova, nel centro storico di Napoli, ci condurrà alla scoperta dell’antico convento che ospita al suo interno notevoli opere dei più’ celebri artisti della Napoli di fine Cinquecento e inizio Seicento. La chiesa, detta la Nova per distinguerla da quella che un tempo sorgeva nel luogo dove venne poi edificato Castel Nuovo, venne fondata in stile gotico dai Frati Minori nell’ultimo quarto del Duecento sul terreno donato loro da Carlo I d’Angio’ nel 1279 e fu completamente rifatta a partire dal 1596. Il chiostro piccolo è collegata alla recente ricerca avviata su una tomba nella quale studiosi internazionali sostengono che sia sepolto il conte Dracula. La vicenda ha già attirato un enorme numero di visitatori a caccia della tomba del conte!

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sabato 3 novembre 

MATTINA_Su e giù per la Sanità: da porta San Gennaro all’acquedotto augusteo del Serino

Partendo da Porta San Gennaro, la visita sarà l’occasione per conoscere la storia di un quartiere edificato alla fine del XVI secolo in un vallone utilizzato sin dall’epoca greco-romana come luogo di sepoltura e dei suoi palazzi nobiliari più importanti, il Palazzo Sanfelice e il Palazzo dello Spagnolo, capolavori settecenteschi del Sanfelice. Infine, visiteremo, grazie all’Associazione Vergini-Sanità, i resti dell’acquedotto augusteo del Serino, grandiosa opera realizzata in età augustea tra le più imponenti del mondo antico. Nei locali sotterranei del Palazzo Peschici-Maresca, in via Arena Sanità, sono stati recentemente scoperti e identificati due tratti affiancati dell’antico acquedotto con una interessante successione di pilastri ed arcate in laterizi e tufo.

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POMERIGGIO_Futuristi in mostra a Castel Nuovo

La Cooperativa SIRE vi invita al Maschio Angioino per visitare la mostra “Il Futurismo anni ’10 – anni ‘20”, alla scoperta della prima delle Avanguardie europee. La mostra, allestita nella Cappella Palatina, presenta più di sessanta opere di diversi artisti, tra i quali Boccioni, Balla, Carrà, Severini. Essa ricostruisce lo sviluppo dei principali temi del movimento artistico, nato in un periodo, l’inizio del Novecento, in cui i cambiamenti economici, politici, tecnologici, modificarono fortemente la società ed  influenzarono fortemente gli artisti dell’epoca. La simbiosi con tecnologia, con la materia bruta, con i prodotti di consumo costituiranno così le nuove dimensioni creative attraverso le quali i futuristi esprimeranno la loro presa di coscienza  dei cambiamenti apportati alla vita e alla percezione dell’uomo dalla modernità.

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domenica 4 novembre

MATTINA_Storie Certosine:  visita al complesso di San Martino tra santi e presepi

La Certosa di San Martino, fondata nel 1325 per volere di Carlo duca di Calabria, figlio del sovrano Roberto d’Angiò, rappresenta uno dei più preziosi esempi di architettura e arte barocca a Napoli, in quanto nel corso di tutto il Seicento fu trasformata ed arricchita da artisti del calibro di Cosimo Fanzago, Battistello Caracciolo, Giovanni Lanfranco, Ribera. La visita permetterà di scoprire come vivevano i certosini all’interno del complesso, tra la chiesa e ad altri ambienti come la sala del Capitolo, il parlatorio, la sagrestia vecchia e nuova, il chiostro del Fanzago. Sarà inoltre possibile ammirare la più ricca collezione di presepi presente in italia, ospitata nelle cucine del monastero, che abbracciano un arco di tempo che dal 1300 arriva fino ai più noti esempi presepe Settecentesco.

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MATTINA_Viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

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POMERIGGIO_Un pomeriggio…archeologico! Visita alle collezioni del MANN

La cooperativa Sire vi invita a scoprire uno dei musei più importanti d’Italia, il Museo Archeologico Nazionale. Il percorso prevede un’immersione nel mondo dell’archeologia all’interno di uno dei primi musei costituiti in Europa. In esso sono esposti oggetti di valore esemplare in varie sezioni tematiche e conservati centinaia di migliaia di reperti tra statue, mosaici, ceramiche e monili sia provenienti da vari siti antichi del Meridione tra cui Pompei, Ercolano, Stabiae, sia dall’acquisizione di rilevanti raccolte antiquarie, a partire dalla collezione Farnese appartenuta alla dinastia reale dei Borbone.

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sabato 10 novembre 

MATTINA_Piazza Mercato tra fede e rivoluzione: visita alla Basilica del Carmine Maggiore e a Piazza Mercato

La Cooperativa  Sire invita tutti a partecipare all’itinerario Piazza mercato tra fede e rivoluzione – Basilica del Carmine Maggiore. La visita partirà da Piazza Mercato che, per secoli, è stata al centro della storia e della vita popolare di Napoli: proprio tra le mura di questi antichi palazzi, la chiesa e il mercato, il pescatore Tommaso D’Amalfi, che tutti chiamavano Masaniello, chiamò a raccolta i suoi lazzari e scatenò la rivolta del 1647. E’ sempre qui, poi, che fu sedata nel sangue un’altra celebre rivoluzione napoletana: quella della Repubblica Partenopea del 1799. Sulla scia di questo eventi tanto importanti per la storia della città si svolgerà la visita della piazza e di una sua splendida chiesa: la Basilica del Carmine Maggiore, una delle più grandi e belle della città.

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POMERIGGIO_Napoli fuori le mura: il Complesso dei Vincenziani alla Sanità

La Cooperativa Sire vi invita a percorrere un nuovo itinerario nel borgo dei Vergini, alla scoperta del Complesso monumentale Vincenziano. Nel 1669 i Padri Missionari Vincenziani arrivarono a Napoli grazie al cardinale Innico Caracciolo che chiamò in città p. Cosimo Galilei, nipote diretto di Galileo Galilei. Nel corso del Settecento, grazie alle donazioni della duchessa di Sant’Elia, Maria Giuseppa de Brandis Staremberg, la Casa della Missione si espanse, con l’intenzione di formare isola nel Borgo dei Vergini. Grazie alle guide dell’Associazione Getta la rete visiteremo, seguendo un itinerario cronologico, il ricco complesso con la sua cripta medievale, la Sala dell’Assunta, il Refettorio Settecentesco, la chiesa progettata da Luigi Vanvitelli insieme ai corridoi del complesso e, infine, la Cappella delle Reliquie che, iniseme alle reliquie di santi e martiri vincenziani, custodisceil misterioso quadro dell’anima dannata ed una inedita ampolla contenente il sangue di San Gennaro.

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domenica 11 novembre

MATTINA_Un MUSEO PER NAPOLI: itinerario tra Materdei e la collezione Bonelli

Una mattina alla scoperta della storia del rione Materdei e delle sue bellezza antiche e contemporanee che, dall’antica guglia dell’Immacolata al Murales Partenope  dell’argentino Bosoletti ci permetterà di scoprire le vicende di una zona poco conosciuta della città ma estremamente interessante dal punto di vista artistico ed urbanistico. Tappa fondamentale del tour sarà la visita alla Collezione Bonelli, che dall’ottobre 2017 ha sede nella Casa dello Scugizzo, a Materdei. La collezione nasce dall’amore di Gaetano Bonelli per la sua città, che lo ha spinto a collezionare negli anni una variegata tipologia di oggetti attraverso i quali è possibile raccontare la storia della città di Napoli. Nasce così un vero e proprio Museo della città, che ne racconta la storia, dai suoi difetti e alle sue eccellenze. 

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MATTINA_Splendori in Riviera: villa Pignatelli ed il borgo di Chiaia

Il percorso, proposto da SIRE COOP in collaborazione con la I Municipalità di Napoli, porterà alla scoperta di villa Pignatelli, una delle più straordinarie testimonianze della stagione neoclassica napoletana. La villa fu costruita per il gentiluomo inglese sir Ferdinand Acton tra il 1826 e il 1830 dall’architetto napoletano Pietro Valente. Dopo una serie di passaggi di proprietà, fu acquistata da Principe Diego Pignatelli, che ne fece la sua residenza e i suoi eredi la lasciarono allo Stato per farne un Museo intitolato alla memoria della famiglia. Sarà quindi possibile visitare l’appartamento storico, che, con il suo arredo di mobili, porcellane, bronzi, argenterie artistiche, conserva intatto, grazie alla sua peculiarità di villa-museo, il fascino della residenza dei Pignatelli e l’originaria atmosfera di dimora patrizia.  La visita sarà anche l’occasione per visitare l’adiacente Museo delle carrozze, che accoglie la donazione della prestigiosa raccolta di vetture che il marchese Mario d’Alessandro di Civitanova con grande passione aveva collezionato nel corso di tutta la vita. Infine, percorreremo i vicoli del borgo di Chiaia, per scoprirne le origini e gli sviluppi, dal Cinquecento alle trasformazioni ottocentesche.  L’itinerario si concluderà a piazza dei Martiri.

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sabato 17 novembre

MATTINA_Scendendo la collina: percorso da Capodimonte alla Sanità

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole mattinata alla scoperta di vicoli stretti e strade scavate nel tufo, ricche di fascino e per lo più poco note, che celano, tra una scalinata e una curva, angoli incantevoli e scorci inaspettati, molti dei quali legati a Totò, che in questi luoghi nacque.  Salita Capodimonte, la cosiddetta zona dei Cinesi (primo nucleo dell’odierna Università Orientale), la chiesa di San Severo fuori le mura (esterno), piccoli spazi verdi incastonati tra le strade – alcuni con opere disegnate dal Maestro Riccardo Dalisi – via Santa Maria Antesaecula, la strada dove nacque il Principe della risata. L’itinerario si concluderà allaa Sanità.

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POMERIGGIO_Escher al PAN_L’impossibile in mostra

Maurits Cornelis Escher arriva a Napoli: la Cooperativa SIRE vi invita al PAN a scoprire le opere e la storia dell’incisore e grafico olandese conosciuto per le sue incisioni su legno, litografie e mezzetinte che tendono a presentare costruzioni impossibili, esplorazioni dell’infinito, tassellature del piano e dello spazio e motivi a geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme via via differenti. La mostra, già presentata in altre tappe internazionali, presenterà oltre alle opere del visionario genio, amatissimo dal pubblico, anche un’ampia sezione dedicata all’influenza che il suo lavoro e le sue creazioni esercitarono sulle generazioni successive, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema: un percorso di 200 opere che parte da Escher per arrivare ai giorni nostri.

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domenica 18 novembre 

MATTINA_Futuristi in mostra a Castel Nuovo

La Cooperativa SIRE vi invita al Maschio Angioino per visitare la mostra “Il Futurismo anni ’10 – anni ‘20”, alla scoperta della prima delle Avanguardie europee. La mostra, allestita nella Cappella Palatina, presenta più di sessanta opere di diversi artisti, tra i quali Boccioni, Balla, Carrà, Severini. Essa ricostruisce lo sviluppo dei principali temi del movimento artistico, nato in un periodo, l’inizio del Novecento, in cui i cambiamenti economici, politici, tecnologici, modificarono fortemente la società ed  influenzarono fortemente gli artisti dell’epoca. La simbiosi con tecnologia, con la materia bruta, con i prodotti di consumo costituiranno così le nuove dimensioni creative attraverso le quali i futuristi esprimeranno la loro presa di coscienza  dei cambiamenti apportati alla vita e alla percezione dell’uomo dalla modernità.

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MATTINA_La Sinagoga di Napoli nello storico Palazzo Sessa

La cooperativa Sire vi invita ad un interessante itinerario organizzato grazie alla disponibilità della Sinagoga di Napoli. Anche se la presenza ebraica in questa città risale al I sec. a.e.v., come dimostrano le numerose tracce presenti nel tessuto urbano della città e nella toponomastica, la Sinagoga attuale è testimonianza della rinascita ottocentesca della vita ebraica a Napoli. Fu infatti la famiglia di banchieri tedeschi Rothschild che, dopo il decennio francese, concessero un ingente prestito ai Borbone per permettere il rientro di Ferdinando sul trono di Napoli.  Dopo l’Unità d’Italia, essendosi molte famiglie ebree trasferite a Napoli, venne fondata la Comunità israelitica e presi in affitto i locali di via Cappella Vecchia, per le funzioni religiose. Questo e molto di più sulla vita della comunità scopriremo nel corso della visita, accompagnati da una guida che ci illustrerà la storia della Comunità, passata e contemporanea, fornendoci contemporaneamente  accenni di ebraismo.

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sabato 24 novembre 

MATTINA_Il complesso di Regina Coeli, una perla nascosta: chiesa, chiostro e farmacia

L’appuntamento è alle ore 10:00 in largo Regina Coeli, che si apre sull’antichissimo decumano superiore dell’Anticaglia. Ad accoglierci, insieme agli operatori della Cooperativa sociale Sire, sarà una delle suore della ordine della Carità che dal 1810 gestiscono il complesso monastico. La fondatrice di quest’ordine è Santa Giovanna Antida Thouret (1765-1826), i cui resti mortali sono custoditi in un’urna di marmo della Chiesa stessa. Presso il Complesso Monumentale è possibile visitare, oltre alla chiesa e al sorprendente chiostro, la Farmacia da lei fondata, autentiche perle nascoste!

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MATTINA_Passeggiata nella “Stella”: dal largo delle pigne al Santuario di Santa Maria della Stella

La cooperativa Sire vi invita ad un interessante itinerario che partirà da piazza Cavour,  l’antico largo delle pigne, così detto per la presenza di pini, in origine gran collettore di acque piovane che discendevano dalle varie colline fuori le mura. Su di esso affacciavano le mura settentrionali della città, ampliate nel XVI secolo per volere di Don Pedro di Toledo. È in questo periodo che si costruiscono i primi edifici nella zona, soprattutto nella parte bassa dell’attuale quartiere Stella. Si approfondirà quindi la storia di due chiese presenti nella zona. Partiremo dalla chiesa del Rosariello alle Pigne, progettata nel XVII secolo da Arcangelo Guglielmelli in stile pienamente barocco. Proseguiremo con la visita alla chiesa di Santa Maria della Stella, che da il nome al quartiere, fondata nel 1571, per poter ospitare una venerata immagine della Vergine. 

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domenica 25 novembre 

MATTINA_LA CLAUSURA NEL CUORE DI NAPOLI: Visita guidata al Monastero delle Trentatre’

Grazie a Sire Coop, i  partecipanti all’affascinante percorso, ospitati dalle monache di clausura del monastero, saranno condotti da una guida speciale attraverso uno dei luoghi più “remoti” del centro storico di Napoli, tra arte, storia e carità cristiana.  La visita riguarderà i luoghi legati all’operato della nobildonna catalana Maria Lorenza Longo che, giunta a Napoli nel 1506, lasciò un segno indelebile nel popolo napoletano.

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MATTINA_Le vie del Liberty: passeggiata nello stile floreale napoletano

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in un percorso in discesa che dal Vomero arriverà a piazza Amedeo attraversando alcune delle più belle vie del Liberty napoletano: da via Palizzi a via del Parco Margherita. Attraverso queste panoramiche arterie cittadine avremo la possibilità di scoprire lo stile simbolo dell’inizio del Novecento, che a Napoli si è espresso soprattutto attraverso l’architettura, incrociandosi con lo stile eclettico di fine Ottocento.

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