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Agosto 2019

agosto 1, 2019

Sabato 3 agosto

POMERIGGIO_SECRETA NEAPOLIS: Visita alla mostra nei sotterranei della Pietrasanta

La cooperativa Sire vi invita a partecipare ad un nuovo appuntamentto di visita nei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, arricchito da due interessanti mostre di recente apertura. La visita sarà inoltre l’occasione per visitare la Cappella Pontano e  la Congrega del Cappuccio, due piccoli tesori adiacenti alla Basilica. Nei sotterranei è stata allestita la mostra SACRA NEAPOLIS, nata in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che per l’occasione ha aperto i suoi depositi, per mostrare al pubblico la preziosa stipe votiva di Caponapoli e delle straordinarie sculture di epoca imperiale. Statuette fittili, sculture policrome, monete che testimoniano la recezione di usanze e religioni esotiche. Un focus sui culti orientali diffusisi nella Neapolis greco-romana.

Programma

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Lunedì 5 agosto

POMERIGGIO_Nelle stanze del Re: visita a Palazzo Reale

In occasione dell’ingresso gratuito a Palazzo Reale, la Cooperativa Sire vi accompagna in un regale percorso, partendo dalla storia di piazza Plebiscito, per secoli uno slargo irregolare fino alla costruzione nel Seicento del nuovo Palazzo Reale appena restituito agli antichi splendori. Vi racconteremo della realizzazione del Palazzo ad opera di Domenico Fontana e delle trasformazioni urbanistiche avvenute nell’Ottocento, durante il periodo napoleonico e vi faremo  immergere nell’atmosfera regale delle stanze, dei saloni e dei monumentali scaloni del Palazzo Reale che fu costruito a partire dal 1600 e fu abitato prima dai Vicerè spagnoli e austriaci, poi dai Borbone e dai francesi e infine dai Savoia.

Programma

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Giovedì 8 agosto

SERA_Una sera al Museo: le tre mostre del MANN

La cooperativa SIRE, approfittando del costo ridotto al Museo di giovedì sera, vi invita ad una visita al Museo Archeologico che si soffermerà sulle tre mostre attualmente presenti:

Paideia. Giovani e sport nell’antichità Allestita nella Sala dei Tirannicidi, si tratta di una mostra nata con lo scopo di dimostrare come nel mondo antico le attività sportive fossero componenti fondamentali nel percorso di crescita dei futuri cittadini, a partire dall’educazione dei giovani ateniesi. Il tutto attraverso reperti del Museo “nascosti” da oltre vent’anni e altre opere provenienti dal Getty Museum di Los Angeles: anfore panatenaiche, vasi e affreschi che raffigurano le diverse discipline sportive, sculture in marmo di atleti provenienti da Napoli antica.

MANN on the moon in programma nell’atrio del Museo, la mostra parte dal racconto dell’iconografia lunare nell’antichità classica: venti reperti, in molti casi provenienti dai ricchi depositi del MANN, ripercorrono le diverse raffigurazioni di Artemide e Selene. Risaltano, nell’allestimento, un imponente sarcofago, un cratere apulo a mascheroni, alcune statuette d’argento da larario, i marmi raffiguranti Artemide e Selene, le lucerne di terracotta e gli affreschi dedicati ad Endimione e Selene.

Gli Assiri all’ombra del Vesuvio L’esposizione, organizzata in sinergia con l’Università “L’Orientale”, presenta reperti provenienti da istituzioni prestigiose tra cui il British Museum, l’Ashmolean Museum, i Musei Vaticani ed i Musei Reali di Torino, ma prevedrà anche l’esposizione di calchi, che appartengono alle collezioni del MANN e riproducono i rilievi originari rinvenuti a Ninive e Nimrud.

Progamma

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Sabato 10 agosto

POMERIGGIO_Botticelli: l’ospite illustre a Palazzo Zevallos

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa San Paolo. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento, esso rappresenta una fondamentale opera di architettura seicentesca, una parte della storia della città a causa dei numerosi passaggi di proprietà e delle progressive trasformazioni architettoniche ma anche un importante scrigno di ricchezze, prima tra tutte Il martirio di Sat’Orsola del Caravaggio. Qui, da pochissimi giorni e fino al 29 settembre, sarà esposto il Compianto sul Cristo morto di Sandro Botticelli, grazie a un prestito eccezionale del Museo Poldi Pezzoli. Il dipinto è messo a confronto con un’altra opera che affronta il dramma della morte e della sepoltura, conservata nel Museo di Capodimonte, il Trasporto di Cristo al sepolcro (1508-1510 circa) di Pedro Fernández: un inedito confronto fra due importanti opere del Rinascimento.

Programma

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Domenica 11 agosto

POMERIGGIO_Splendori da Ercolano: visita alla mostra e agli scavi

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito al sito di Ercolano, la cooperativa Sire invita tutti a scoprire la bellezza degli scavi, con una visita guidata pomeridiana che riguarderà anche la mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti di Ercolano allestita nell’Antiquarium, appositamente riaperto dopo lavori di adattamento. La mostra, attraverso questi oggetti, completa il racconto, già iniziato tra le strade di Ercolano, dove tra termopolia, botteghe, terme, domus ricche di affreschi e mosaici si approfondirà la storia di una antica città romana e dei suoi abitanti, perita in seguito ad un’eruzione tragica per le vittime ma fondamentale per la nascita dell’archeologia moderna!

Programma

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Giovedì 15 agosto #ferragosto

MATTINA_Puteoli tour: visita all’anfiteatro Flavio e al Tempio di Serapide

La cooperativa Sire vi invita alla scoperta delle bellezze dell’antica città di Pozzuoli, approfittando della GRATUITA’ AL SITO prevista il gorno di FERRAGOSTO. L’itinerario partirà dall’Anfiteatro Flavio che fu costruito, molto probabilmente, perché il primo anfiteatro non possedeva i sotterranei e tutti gli accorgimenti necessari per celebrare i grandi spettacoli che si addicevano ad una metropoli come Puteoli. Per dimensioni è il terzo in Italia, subito dopo quello di Capua e ovviamente dopo il Colosseo di Roma. La parziale sepoltura ha preservato dalle distruzioni del tempo e dai saccheggi i sotterranei dell’edificio, intatti nella loro architettura. La visita proseguirà con una passeggiata al così detto tempio di Serapide,  in realtà un Macellum, con  la sala absidata sul fondo destinata al culto imperiale e degli dei protettori del mercato (tra cui Serapide), ci racconta attraverso le sue  colonne il fenomeno vulcanico flegreo con i buchi scavati dai molluschi marini quando il bradisismo le portava sott’acqua.

Programma

POMERIGGIO_Splendori da Ercolano: visita alla mostra e agli scavi

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito al sito di Ercolano, la cooperativa Sire invita tutti a scoprire la bellezza degli scavi, con una visita guidata pomeridiana che riguarderà anche la mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti di Ercolano allestita nell’Antiquarium, appositamente riaperto dopo lavori di adattamento. La mostra, attraverso questi oggetti, completa il racconto, già iniziato tra le strade di Ercolano, dove tra termopolia, botteghe, terme, domus ricche di affreschi e mosaici si approfondirà la storia di una antica città romana e dei suoi abitanti, perita in seguito ad un’eruzione tragica per le vittime ma fondamentale per la nascita dell’archeologia moderna!

Programma

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Sabato 17 agosto

MATTINA_Viaggio nel tempo: la Napoli greco-romana negli scavi di San Lorenzo Maggiore

L’itinerario avrà inizio nel cuore della Napoli greco-romana, l’attuale piazza san Gaetano, prima agorà e poi foro dell’antica Neapolis. Si proseguirà presso il Complesso di San Lorenzo Maggiore, dove, dopo aver visitato il chiostro, la Sala Sisto V e la Sala Capitolare, compiremo un vero e proprio salto nel tempo, scendendo di alcuni metri e ritrovandoci…tra i vicoli dell’antica Neapolis! All’età greca rimanda il tracciato di una strada, uno stenopos, poi definito cardo di Neapolis. L’antica via correva lungo il lato orientale di un articolato edificio romano che, distribuendosi su tre ali, fungeva anche da sostegno artificiale della terrazza sovrastante, sulla quale era posizionato poi il mercato, contribuendo nello stesso tempo a definire la porzione inferiore del Foro. La costruzione si componeva di una serie di nove tabernae, in cui si svolgevano attività commerciali e artigianali: vi si sono individuati un forno e vasche per la tintura dei tessuti. Alla fine del cardine, sulla destra, si giunge al criptoportico (mercato coperto), suddiviso in piccoli ambienti comuncanti e dotati di banconi in muratura per l’esposizione delle merci. Seguirà la visita ai quattro piani di Museo, allestito negli ambienti cinquecenteschi intorno e nella Torre, dove sono raccolti tutti i reperti ritrovati negli scavi dell’antica Neapolis, reperti Medievali della Basilica e spettacolari pastori del presepe Napoletano del ‘700.

Programma

SERA_Noctes Stabianae: visita serale a Villa San Marco

Approfittando dell’apertura serale di Villa San Marco, appositamente illuminata, Sire Coop vi porterà alla scoperta, in un percorso suggestivo, della panoramica villa d’otium romana dell’antica Stabia.

La villa fu parzialmente esplorata dai Borbone, ma è grazie a Libero d’Orsi che le indagini archeologiche “a cielo aperto” della villa divennero ordinate e sistematiche. Villa San Marco ha carattere residenziale, sono presenti testimonianze di diversi ambienti come il quartiere termale e il giardino porticato con piscina, sulla cui parete di fondo ad emiciclo vi era un ninfeo decorato da stucchi, oltre alle sale destinate al riposo splendidamente decorate. Racconteremo, inoltre, dell’intero territorio e di come Stabia, in epoca romana, oltre ad essere un ameno luogo di villeggiatura, era anche una fiorente area produttiva in cui non mancavano ville rustiche dedite alla coltivazione di ulivi e viti e alla loro successiva lavorazione.

Programma

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Domenica 18 agosto

MATTINA_’Ngopp ‘e quartiere:  passeggiando in discesa ai Quartieri Spagnoli

L’itinerario si articolerà nel reticolo di vicoli che compongono il quartiere Montecalvario, alla scoperta delle loro origini toponomastiche, degli slarghi inaspettati, dei graffiti moderni e ironici di Cyop & Kaf, dei palazzi storici che ospitarono Giacomo Leopardi durante la sua permanenza a Napoli, di complessi religiosi dove la fede è ancora viva e radicata, come il Santuario di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe (esterno).  

Programma

POMERIGGIO_Un pomeriggio al Museo: le tre mostre del MANN

La cooperativa SIRE, approfittando della gratuità dell’ingresso, vi invita ad una visita al Museo Archeologico che si soffermerà sulle tre mostre attualmente presenti:

Paideia. Giovani e sport nell’antichità Allestita nella Sala dei Tirannicidi, si tratta di una mostra nata con lo scopo di dimostrare come nel mondo antico le attività sportive fossero componenti fondamentali nel percorso di crescita dei futuri cittadini, a partire dall’educazione dei giovani ateniesi. Il tutto attraverso reperti del Museo “nascosti” da oltre vent’anni e altre opere provenienti dal Getty Museum di Los Angeles: anfore panatenaiche, vasi e affreschi che raffigurano le diverse discipline sportive, sculture in marmo di atleti provenienti da Napoli antica.

MANN on the moon in programma nell’atrio del Museo, la mostra parte dal racconto dell’iconografia lunare nell’antichità classica: venti reperti, in molti casi provenienti dai ricchi depositi del MANN, ripercorrono le diverse raffigurazioni di Artemide e Selene. Risaltano, nell’allestimento, un imponente sarcofago, un cratere apulo a mascheroni, alcune statuette d’argento da larario, i marmi raffiguranti Artemide e Selene, le lucerne di terracotta e gli affreschi dedicati ad Endimione e Selene.

Gli Assiri all’ombra del Vesuvio L’esposizione, organizzata in sinergia con l’Università “L’Orientale”, presenta reperti provenienti da istituzioni prestigiose tra cui il British Museum, l’Ashmolean Museum, i Musei Vaticani ed i Musei Reali di Torino, ma prevedrà anche l’esposizione di calchi, che appartengono alle collezioni del MANN e riproducono i rilievi originari rinvenuti a Ninive e Nimrud.

Programma

 

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Luglio 2019

luglio 13, 2019

Giovedì 4 luglio

Una sera con i Faraoni: la sezione egizia al MANN

La cooperativa SIRE invita a trascorrere una serata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli per una visita dedicata…ai Faraoni e al loro mondo! Approfittando del biglietto ridotto del giovedì sera, visiteremo infatti la Sezione Egizia del Museo, riaperta nel 2016 dopo sei anni di chiusura. Mummie, sarcofagi, vasi canopi, oggetti facenti parte del corredo funebre quali specchi, vasi per cosmetici e amuleti ci aspettano, per una immersione nella vita quotidiana e nella spiritualità degli antichi egizi. La visita proseguirà con una selezione delle opere più importanti della collezione Farnese esposte all’interno del Museo.

Programma

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Sabato 6 luglio

POMERIGGIO_Un pomeriggio ‘ngopp ‘e quartiere:  passeggiando in discesa ai Quartieri Spagnoli

L’itinerario si articolerà nel reticolo di vicoli che compongono il quartiere Montecalvario, alla scoperta delle loro origini toponomastiche, degli slarghi inaspettati, dei graffiti moderni e ironici di Cyop & Kaf, dei palazzi storici che ospitarono Giacomo Leopardi durante la sua permanenza a Napoli, di complessi religiosi dove la fede è ancora viva e radicata, come il Santuario di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe (esterno).  

Programma

Domenica 7 luglio

POMERIGGIO_Le vie del Liberty: passeggiata nello stile floreale napoletano

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in un percorso in discesa che dal Vomero arriverà a piazza Amedeo attraversando alcune delle più belle vie del Liberty napoletano: da via Palizzi a via del Parco Margherita. Attraverso queste panoramiche arterie cittadine avremo la possibilità di scoprire lo stile simbolo dell’inizio del Novecento, che a Napoli si è espresso soprattutto attraverso l’architettura, incrociandosi con lo stile eclettico di fine Ottocento

Programma

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Sabato 13 luglio

POMERIGGIO_I Vergini tra storia e gusto: da porta San Gennaro all’Acquedotto Augusteo del Serino

Partendo da Porta San Gennaro, la visita serale sarà l’occasione per conoscere la storia del borgo dei Vergini e dei suoi palazzi nobiliari più importanti, il Palazzo Sanfelice e il Palazzo dello Spagnolo, capolavori settecenteschi del celebre architetto napoletano Ferdinando Sanfelice. Infine visiteremo, grazie all’Associazione Vergini-Sanità, i resti dell’acquedotto augusteo del Serino, grandiosa opera realizzata in età augustea tra le più imponenti del mondo antico, che si sviluppa per circa 100 km, dalle sorgenti fino alla Piscina Mirabilis a Miseno. Nei locali sotterranei del Palazzo Peschici-Maresca, in via Arena Sanità, sono stati recentemente scoperti e identificati due tratti affiancati dell’antico acquedotto con una interessante successione di pilastri ed arcate in laterizi e tufo. Un’evidenza archeologica di eccezionale interesse per ubicazione, complessità e peculiarità costruttive.  Un fresco intermezzo goloso accompagnerà la visita guidata!

Programma

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Domenica 14 luglio

POMERIGGIO_Ciak Bastardi: itinerari a Pizzofalcone nei luoghi della fiction tv e del cinema napoletano

Dalla piazza del Plebiscito al Castel dell’Ovo: un tour cinematografico alla scoperta della collina dove nacque Partenope, location della serie televisiva I bastardi di Pizzofalcone. L’itinerario proposto dalla Cooperativa SIRE e da Campania Movietour in collaborazione con la I Municipalità di Napoli, ci condurrà alla scoperta delle location della acclamata serie TV tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni e dei set naturali di tanti film partenopei, proponendo un vero e proprio viaggio nella storia del cinema pieno di curiosità e aneddoti.

Programma

POMERIGGIO_Splendori da Ercolano: visita alla mostra e agli scavi

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito al sito di Ercolano, la cooperativa Sire invita tutti a scoprire la bellezza degli scavi, con una visita guidata pomeridiana che riguarderà anche la mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti di Ercolano allestita nell’Antiquarium, appositamente riaperto dopo lavori di adattamento. La mostra, attraverso questi oggetti, completa il racconto, già iniziato tra le strade di Ercolano, dove tra termopolia, botteghe, terme, domus ricche di affreschi e mosaici si approfondirà la storia di una antica città romana e dei suoi abitanti, perita in seguito ad un’eruzione tragica per le vittime ma fondamentale per la nascita dell’archeologia moderna!

Programma

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giovedì 18 luglio

SERA_Una sera magnogreca: visita alle nuove sale del MANN

Una visita serale al Museo Archeologico che comprende anche la sezione Magna Grecia riaperta con un nuovo allestimento e dopo più di vent’anni di chiusura. La collezione, per ricchezza ed antichità dei reperti, rappresenta un unicum nel panorama museale internazionale: oltre 400 opere, infatti, testimoniano le caratteristiche insediative, le strutture sociopolitiche, il retroterra religioso ed artistico nel Meridione di epoca preromana. I pezzi iniziarono ad affluire nel museo a partire dalla seconda metà del Settecento, ma il flusso è durato fino ai primi decenni del secolo passato grazie ad acquisti e donazioni che hanno arricchito la raccolta. A rendere più spettacolare l’allestimento, i magnifici pavimenti mosaicati databili tra il I secolo a.C. ed il I secolo d.C., recuperati in età borbonica nelle campagne di scavo a Pompei, Ercolano, Stabia, Capri e in altri luoghi della Campania e trasferiti ad ornamento del Real Museo Borbonico nell’Ottocento.

Programma

Giugno 2019

giugno 4, 2019

Sabato 1 giugno

MATTINA_Medioevo napoletano: le chiese di Sant’Eligio e San Giovanni a mare

L’itinerario svelerà ai partecipanti i misteri celati dalle mura del più antico edificio di culto dell’epoca angioina a Napoli. Nel lontano 1270 tre francesi appartenenti alla corte di Carlo I d’Angiò, Giovanni Dottun, Guglielmo di Borgogna e Giovanni de Lions fondarono la chiesa dedicandola ai Santi Eligio, Dionisio e Martino, la chiesa di Sant’Eligio, che visiteremo assieme al suo chiostro. Ad epoca più tarda appartiene l’arco quattrocentesco che si innalza su due piani a collegare il campanile della chiesa con un edificio vicino. Lasciato l’arco, un altro prezioso tesoro nascosto accoglierà i visitatori: è la chiesa di San Giovanni a Mare la più importante opera romanica presente a Napoli. Nell’atrio d’ingresso è collocata una maestosa copia dell’antichissimo busto di Donna Marianna, simbolo della repubblica francese (l’opera originale è oggi presente nel Palazzo San Giacomo) che in origine faceva parte di una ben più grande opera di epoca greca, raffigurante la mitologica sirena Partenope.

Programma

POMERIGGIO_Canova e l’antico al Museo Archeologico Nazionale

Canova e l’antico è la grande mostra che porterà al Museo Archeologico di Napoli, per la prima volta, dodici grandi marmi e oltre 110 opere tra modelli e calchi in gesso, bassorilievi, disegni dello sculture considerato “ultimo degli antichi e il primo dei moderni”, in un confronto con i capolavori dell’arte classica che lo ispirarono. Dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo, provengono L’Amorino Alato, L’Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie – ma saranno in mostra anche l’imponente statua, alta quasi tre metri, raffigurante La Pace, proveniente da Kiev e l’Apollo che s’incorona del Getty Museum di Los Angeles. Un dialogo tra Canova e l’arte classica in un luogo ideale, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove la statua canoviana del Ferdinando II di Borbone in veste di Minerva domina da due secoli sullo scalone monumentale.

Programma

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Domenica 2 giugno

MATTINA_La cattedrale sotterranea: visita alla Piscina Mirabilis con passeggiata in vigneto e degustazione di vini

Visita guidata alla più grande cisterna di acqua potabile mai esistita, scavata interamente nel tufo in età Augustea e definita “ammirabile” da Francesco Petrarca: la Piscina Mirabilis. A seguire i partecipanti saranno accolti nel vicino vigneto a conduzione familiare dove assaggeranno  pregiati vini flegrei.

Programma

SERA_Passeggiata nel mito: tra lucciole e storia sulle sponde del lago d’Averno

L’Associazione Natura Sottosopra e la Cooperativa Sire vi invitano a trascorrere una serata di trekking tra archeologia, mito e natura lungo le sponde del lago d’Averno, alla scoperta della sua storia, della sua flora e fauna. La passeggiata sarà ancora più suggestiva grazie alla presenza delle lucciole, insetti che di notte si illuminano e ci indicheranno il percorso da seguire. I nostri esperti vi guideranno alla scoperta delle caratteristiche peculiari delle diverse specie tipiche della macchia mediterranea che crescono sulle sponde del lago e dei miti che hanno avvolto la storia del lago.

Programma

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Domenica 3 giugno

POMERIGGIO_Nelle stanze del Re: visita a Palazzo Reale

In occasione dell’ingresso gratuito a Palazzo Reale, la Cooperativa Sire vi accompagna in un regale percorso, partendo dalla storia di piazza Plebiscito, per secoli uno slargo irregolare fino alla costruzione nel Seicento del nuovo Palazzo Reale appena restituito agli antichi splendori. Vi racconteremo della realizzazione del Palazzo ad opera di Domenico Fontana e delle trasformazioni urbanistiche avvenute nell’Ottocento, durante il periodo napoleonico e vi faremo  immergere nell’atmosfera regale delle stanze, dei saloni e dei monumentali scaloni del Palazzo Reale che fu costruito a partire dal 1600 e fu abitato prima dai Vicerè spagnoli e austriaci, poi dai Borbone e dai francesi e infine dai Savoia. 

Programma

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Sabato 8 giugno

MATTINA_Viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’ingresso gratuito al sito, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

Programma

POMERIGGIO_Caravaggio Napoli al Museo di Capodimonte

La cooperativa SIRE vi invita a scoprire il periodo napoletano di Caravaggio attraverso la visita alla mostra organizzata al Museo Nazionale di Capodimonte, che, attraverso le opere realizzate dall’artista e 22 dipinti di artisti napoletani ed europei in prestito da vari musei italiani e stranieri, permetterà di capire il legame stretto con la città durante i due soggiorni, intensi e fondamentali per la sua vita e la sua produzione, e l’influenza che la sua arte rivoluzionaria porterà sugli artisti locali e non solo. La visita comprenderà anche la collezione Farnese al primo piano del Museo.

Programma

SERA_Passeggiata nel mito: tra lucciole e storia sulle sponde del lago d’Averno

L’Associazione Natura Sottosopra e la Cooperativa Sire vi invitano a trascorrere una serata di trekking tra archeologia, mito e natura lungo le sponde del lago d’Averno, alla scoperta della sua storia, della sua flora e fauna. La passeggiata sarà ancora più suggestiva grazie alla presenza delle lucciole, insetti che di notte si illuminano e ci indicheranno il percorso da seguire. I nostri esperti vi guideranno alla scoperta delle caratteristiche peculiari delle diverse specie tipiche della macchia mediterranea che crescono sulle sponde del lago e dei miti che hanno avvolto la storia del lago.

Programma

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Domenica 9 giugno

MATTINA_Il Petraio, panorami tra giardini: passeggiata in discesa dal Vomero a Chiaia

La Cooperativa Sire vi accompagnerà lungo la discesa del Petraio, un percorso pieno di scorci suggestivi e di angoli pieni di fascino che scende dal Vomero fino al Corso Vittorio Emanuele, seguendo il corso di un antico alveo torrentizio che attraversava dalla collina.  L’itinerario si snoda attraverso un “borgo” dove in un’atmosfera sospesa si alternano macchie di verde, portici e improvvisi squarci di panorama. Dopo essere arrivati al corso Vittorio Emanuele, si continuerà a scendere attraverso uno dei percorsi di Chiaia, per conoscere altri luoghi spesso meno battuti ma che conservano la memoria di altri tempi, come la zona di San Carlo alle Mortelle. Il percorso si concluderà a via Filangieri, all’altezza di un capolavoro dell’architettura di inizio Novecento, palazzo Mannajuolo.

Programma

POMERIGGIO_CIAK SUL LUNGOMARE: passeggiata nei luoghi del cinema napoletano

Se vuoi vivere il ricordo di pellicole che hanno fatto la storia del cinema italiano e i panorami romantici della citta’ partenopea, sabato 9 giugno alle ore 17.30 partecipa anche tu al viaggio nei luoghi della Napoli cinematografica. Il percorso sul lungomare di via Caracciolo, proposto da SIRE COOP e CAMPANIA MOVIETOUR in collaborazione con la I Municipalità di Napolialla scoperta delle meravigliose location dei film partenopei, propone un vero e proprio viaggio nella storia del cinema, pieno di curiosità e aneddoti!

Programma

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Venerdì 14 giugno

POMERIGGIO_Il colledi San Potito: visita e spettacolo “That’s Napoli live show

La Cooperativa SIRE vi invita a trascorrere una serata sul colle della Costagliola, situato a pochi passi dal Museo Archeologico Nazionale, per una visita guidata alla quale seguirà il concerto That’s Napoli Live Show organizzato dall’Associazione Ad Alta Voce all’interno della chiesa di San Potito, che da il nome alla zona. In questa area, posta al di fuori della cinta muraria, gli insediamenti iniziarono nell’XVII secolo e, data la salubrità e la bellezza del panorama che si godeva dall’altura, si trattò sopratutto di monasteri appartenenti ai vari ordini religiosi e palazzi nobiliari. A seguire, nella chiesa di San Potito, il That’s Napoli live show, che nasce da un’idea del Maestro Carlo Morelli. Lo spettacolo accosta tra loro e talvolta fonde la canzone napoletana classica con le sonorità del linguaggio pop-dance. Il coro si compone di un organico di circa 22 cantanti e quattro musicisti. Ragazzi e ragazze di spiccate personalità, voci estremamente diverse l’una dall’altra unite da un unico scopo: diffondere buonumore, energia e positività attraverso la musica. ‘O Sarracino, Tu vuò fa’ l’americano, O surdato ’nnammurato, trasportano per un ‘ora e mezza lo spettatore in un’atmosfera magica e suggestiva, lo coinvolgono, lo trascinano nella seduzione del canto. A fine spettacolo, sarà offerta una piccola degustazione di vino a cura dell’Associazione nell’atrio della chiesa.

Programma

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Sabato 15 giugno

MATTINA_ Meraviglie trecentesche: la Chiesa di San Giovanni a Carbonara 

La visita riguarderà la Chiesa trecentesca di San Giovanni a Carbonara, tra le più ricche di opere d’arte della città, ubicata nell’omonima strada del centro storico, così chiamata in quanto era destinata in epoca medievale a luogo di scarico dei rifiuti inceneriti. La chiesa è celebre per il monumento sepolcrale del re Ladislao, voluto dalla sorella Giovanna II d’Angiò, ultima della dinastia prima dell’avvento degli Aragonesi sul trono. La visita offrirà quindi anche l’occasione per ripercorrere il tormentato amore della regina  Giovanna II e del suo amante, assassinato per una pugnalata nel 1432 in Castel Capuano.

Programma

MATTINA_ Il complesso monumentale di Santa Maria la Nova, l’arte rinascimentale… e il mistero della tomba di Dracula

La visita guidata al Complesso di Santa Maria la Nova, nel centro storico di Napoli, ci condurrà alla scoperta dell’antico convento che ospita al suo interno notevoli opere dei più’ celebri artisti della Napoli di fine Cinquecento e inizio Seicento. La chiesa, detta la Nova per distinguerla da quella che un tempo sorgeva nel luogo dove venne poi edificato Castel Nuovo, venne fondata in stile gotico dai Frati Minori nell’ultimo quarto del Duecento sul terreno donato loro da Carlo I d’Angio’ nel 1279 e fu completamente rifatta a partire dal 1596. Il chiostro piccolo è collegata alla recente ricerca avviata su una tomba nella quale studiosi internazionali sostengono che sia sepolto il conte Dracula. La vicenda ha già attirato un enorme numero di visitatori a caccia della tomba del conte!

Programma

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Domenica 16 giugno

MATTINA_Splendori di Stabiae: visita a villa Arianna

Sire Coop vi guiderà in un gradevole percorso alla scoperta dei resti dell’antica Stabia, splendida testimonianza di epoca romana, adagiata sul ciglio del poggio di Varano in una bellissima posizione panoramica, che permise di edificare molteplici dimore di lusso di notevole estensione, organizzate su più livelli con terrazzamenti. Ci dedicheremo alla visita di Villa Arianna, riaperta dopo sei mesi di chiusura. Così denominata per la grande pittura a soggetto mitologico rinvenuta sulla parete di fondo del triclinio, la villa, la cui area scavata si estende per circa 2500 mq, ha una pianta complessa, sia frutto di successivi ampliamenti, che si adatta alla conformazione della collina di cui segue l’andamento. Gli apparati decorativi testimoniano non solo l’alto tenore di vita che qui doveva svolgersi, ma anche il gusto estremamente raffinato di una committenza altolocata ed esigente. Alla ricchezza degli affreschi fanno da giusto completamento gli apparati decorativi pavimentali con bei mosaici, che presentano un vasto repertorio decorativo a motivi bianco-neri.

Programma

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Domenica 23 giugno

POMERIGGIO_I misteri della Sibilla: visita al Parco Archeologico di Cuma

Visita guidata al Parco Archeologico dell’antica Cuma, la prima colonia greca di Occidente. Oltre all’acropoli, dove sono visitabili i due grandi templi di Apollo e di Giove, testimoni della fase greca, visiteremo l’Antro della Sibilla, monumento più celebre di Cuma. Considerato in età romana un luogo sacro, l’antro era sede secondo la tradizione della Sacedotessa di Apollo che, ispirata dalla divinità, trascriveva in esametri i suoi vaticini su foglie di palma le quali, alla fine della predizione, erano mischiate dai venti provenienti dalle cento aperture dell’antro, rendendo i vaticini “sibillini”. Visibili dall’acropoli sono anche i resti della città bassa, con i Templi italici del Foro, i ruderi di un edificio termale detto ͞Masseria del Gigante; l’anfiteatro nonché l’Arco Felice, impiantato sul valico che fu aperto nel monte Grillo, confine orientale della città antica, per il passaggio della antica via Domitiana.

Programma

POMERIGGIO_SECRETA NEAPOLIS: Visita alla mostra nei sotterranei della Pietrasanta

La cooperativa Sire vi invita a partecipare ad un nuovo appuntamentto di visita nei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, arricchito da due interessanti mostre di recente apertura. La visita sarà inoltre l’occasione per visitare la Cappella Pontano e  la Congrega del Cappuccio, due piccoli tesori adiacenti alla Basilica. Nei sotterranei è stata allestita la mostra SACRA NEAPOLIS, nata in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che per l’occasione ha aperto i suoi depositi, per mostrare al pubblico la preziosa stipe votiva di Caponapoli e delle straordinarie sculture di epoca imperiale. Statuette fittili, sculture policrome, monete che testimoniano la recezione di usanze e religioni esotiche. Un focus sui culti orientali diffusisi nella Neapolis greco-romana. 

Programma

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Sabato 29 giugno

MATTINA_CARAVAGGIO NAPOLI: le sette opere di misericordia ed il Pio Monte

La visita riguarderà l’antica sede dell’Istituzione benefica, il Pio Monte della Misericordia, l’altra tappa della grande mostra Caravaggio Napoli, visitabile al Museo di Capodimonte. Il percorso inizia con il capolavoro indiscusso dell’Istituzione, Le sette opere di Misericordia, commissionatagli dai Governatori del Pio Monte e che si trova sull’altare maggiore della chiesa. L’opera presenta nella sua complessa iconografia scene rappresentative delle opere di misericordia alle quali la congregazione di nobili napoletani aveva votato le proprie attività. Si continuerà attraverso gli altri capolavori della pittura esposti nella Quadreria e nella chiesa di autori come Luca Giordano, Battistello Caracciolo, Francesco De Mura.

Programma

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Domenica 30 giugno

MATTINA_Botticelli: l’ospite illustre a Palazzo Zevallos

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa San Paolo. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento, esso rappresenta non solo una fondamentale opera di architettura seicentesca, una parte della storia della città a causa dei numerosi passaggi di proprietà e delle progressive trasformazioni architettoniche, ma anche un importante scrigno di ricchezze, con opere che abbracciano un ampio arco cronologico. Qui, da pochissimi giorni e fino al 29 settembre, sarà esposto il Compianto sul Cristo morto di Sandro Botticelli, grazie a un prestito eccezionale del Museo Poldi Pezzoli. Il dipinto è messo a confronto con un’altra opera che affronta il dramma della morte e della sepoltura, conservata nel Museo di Capodimonte, il Trasporto di Cristo al sepolcro (1508-1510 circa) di Pedro Fernández: un inedito confronto fra due importanti opere del Rinascimento.

Programma

Maggio 2019

maggio 6, 2019

sabato 4 maggio

MATTINA_Passeggiando tra i decumani: San Lorenzo Maggiore e Santa Luciella ai Librai

Vi invitiamo a partecipare al percorso che conduce al cuore di alcune delle tradizioni più forti del popolo napoletano nel Centro Antico della città. L’itinerario avrà inizio a piazza san Gaetano, prima agorà e poi foro dell’antica Neapolis. La visita alla chiesa di San Lorenzo Maggiore ci premetterà di scoprire un capolavoro straordinario in gotico francese, eretto per volere di Carlo d’Angiò. Si proseguirà presso la chiesa di Santa Luciella ai Librai, piccola cappella medievale recentemente restaurata e riaperta dopo anni di chiusura, dove le guide dell’associazione Respiriamo Arte ci spiegheranno come, nei secoli successivi, la chiesa, presa in custodia dai pipernieri, fu dedicata a Santa Lucia, protettrice della visata, per il timore degli operai che le schegge, schizzando dalla pietra, potessero conficcarsi negli occhi. Oltre alla cappella visiteremo la Terrasanta dove per molti anni è stato vivo il culto delle anime pezzentelle e, tra i vari resti, si conserva il famoso teschio con le orecchie, in passato particolarmente venerato dai napoletani per la sua capacità di ascoltare meglio le loro richieste!

Programma

POMERIGGIO: Monastero di Santa Chiara: chiesa, chiostro, terme romane e Museo dell’Opera

La visita guidata riguarderà uno dei più grandi complessi monastici della città di Napoli, che si snoda all’interno della cittadella francescana. Dal XIV sec. la sua imponenza e la sua bellezza affascinano tutti coloro che vi si imbattono. Il Complesso Monumentale di S. Chiara fu innalzato dal 1310 al 1328 per volere del monarca Roberto D’Angiò e di sua moglie Sancia di Maiorca. I sovrani, entrambi devoti a San Francesco di Assisi e a Santa Chiara, vollero costruire una cittadella francescana che accogliesse nel monastero le Clarisse e nel convento adiacente i Frati Minori. Oggi visitarlo significa ammirare la magnifica basilica, dove Giotto operò con la sua maestria, attraversarne la storia con il Museo dell’Opera e l’Area Archeologica, restare stupiti dal bellissimo Chiostro Maiolicato e soffermarsi nella contemplazione della Sala del Presepe del ‘700.  Compreso all’interno del monastero è anche il complesso termale costituito da diversi ambienti termali e rappresenta tuttora il più completo esempio di thermae documentato a Neapolis.

Programma

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domenica 5 maggio

MATTINA_SECRETA NEAPOLIS: Visita alla mostra nei sotterranei della Pietrasanta

La cooperativa Sire vi invita a partecipare ad un nuovo appuntamentto di visita nei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, arricchito da due interessanti mostre di recente apertura. La visita sarà inoltre l’occasione per visitare la Cappella Pontano e  la Congrega del Cappuccio, due piccoli tesori adiacenti alla Basilica. Nei sotterranei è stata allestita la mostra SACRA NEAPOLIS, nata in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che per l’occasione ha aperto i suoi depositi, per mostrare al pubblico la preziosa stipe votiva di Caponapoli e delle straordinarie sculture di epoca imperiale. Statuette fittili, sculture policrome, monete che testimoniano la recezione di usanze e religioni esotiche. Un focus sui culti orientali diffusisi nella Neapolis greco-romana. Negli spazi della Basilica è inoltre presente  la mostra NapoliStoriaArteVulcani, una preziosa collezione di gouache dell’OsservatorioVesuviano!

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MATTINA_Surrentum: vacanze da Imperatori. Visita alla mostra di Villa Fondi a Piano di Sorrento

La visita riguarderà Villa Fondi, a Piano di Sorrento, e il suo Museo. Costruita nel 1840 dal Principe di Fondi don Giovanni Andrea De Sangro in stile neoclassico, la splendida struttura è preceduta da un ampio parco costruito su di un suggestivo costone tufaceo a picco sul mare, da cui si gode di un fantastico panorama sul golfo. La villa oggi ospita il Museo Archeologico Territoriale della Penisola sorrentina George Vallet che custodisce reperti dal II millennio a.C. al l’età romana. Ville marittime che le élite imperiali romane avevano costruito in tutto il golfo di Napoli erano affacciate su panorami mozzafiato, sontuosamente decorate. Da quella che si trovava tra Capo di Massa e Punta Campanella arriva uno dei riferimenti più celebri, il raffinato Ninfeo databile intorno al 50 d.C. che, con una complessa rappresentazione a mosaico di un giardino fiorito popolato di uccelli, pesci e natura morta, alternava nicchie dalle pareti a fontane e zampilli. Il Ninfeo sarà una delle tappe della visita all’intero museo e alle magnifiche testimonianze custodite.

Programma

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lunedì 6 maggio

POMERIGGIO_Nelle stanze del Re: visita a Palazzo Reale

In occasione dell’ingresso gratuito a Palazzo Reale, la Cooperativa Sire vi accompagna in un regale percorso, partendo dalla storia di piazza Plebiscito, per secoli uno slargo irregolare fino alla costruzione nel Seicento del nuovo Palazzo Reale appena restituito agli antichi splendori. Vi racconteremo della realizzazione del Palazzo ad opera di Domenico Fontana e delle trasformazioni urbanistiche avvenute nell’Ottocento, durante il periodo napoleonico e vi faremo  immergere nell’atmosfera regale delle stanze, dei saloni e dei monumentali scaloni del Palazzo Reale che fu costruito a partire dal 1600 e fu abitato prima dai Vicerè spagnoli e austriaci, poi dai Borbone e dai francesi e infine dai Savoia. 

Programma

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sabato 11 maggio

MATTINA_Il poggio delle Mortelle: tra nobili, religiosi e…bachi da seta!

Un nuovo itinerario proposto da Sire Coop per scoprire una zona caratteristica del centro storico di Napoli, il Poggio delle Mortelle, a metà strada tra la collina di San Martino e la città bassa. Un percorso che permetterà di scoprire la storia di questa parte della città, un tempo piena di vegetazione lussureggiante, proprietà nobiliari ed edifici religiosi, attratti dalla bellezza dei luoghi e dai bellissimi panorami. Lungo la strada, tra scorci suggestivi, palazzi e chiese, si racconteranno storie e aneddoti dal Rinascimento fino ad epoche più recenti, per arrivare alla scoperta della chiesa di San Carlo alle Mortelle, fulcro religioso e artistico di questa parte della collina, dove si concluderà la visita.

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SERA_Passeggiata nel mito: tra lucciole e storia sulle sponde del lago d’Averno

L’Associazione Natura Sottosopra e la Cooperativa Sire vi invitano a trascorrere una serata di trekking tra archeologia, mito e natura lungo le sponde del lago d’Averno, alla scoperta della sua storia, della sua flora e fauna. La passeggiata sarà ancora più suggestiva grazie alla presenza delle lucciole, insetti che di notte si illuminano e ci indicheranno il percorso da seguire. I nostri esperti vi guideranno alla scoperta delle caratteristiche peculiari delle diverse specie tipiche della macchia mediterranea che crescono sulle sponde del lago e dei miti che hanno avvolto la storia del lago.

Programma

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domenica 12 maggio

MATTINA: Monastero di Santa Chiara: chiesa, chiostro, terme romane e Museo dell’Opera

La visita guidata riguarderà uno dei più grandi complessi monastici della città di Napoli, che si snoda all’interno della cittadella francescana. Dal XIV sec. la sua imponenza e la sua bellezza affascinano tutti coloro che vi si imbattono. Il Complesso Monumentale di S. Chiara fu innalzato dal 1310 al 1328 per volere del monarca Roberto D’Angiò e di sua moglie Sancia di Maiorca. I sovrani, entrambi devoti a San Francesco di Assisi e a Santa Chiara, vollero costruire una cittadella francescana che accogliesse nel monastero le Clarisse e nel convento adiacente i Frati Minori. Oggi visitarlo significa ammirare la magnifica basilica, dove Giotto operò con la sua maestria, attraversarne la storia con il Museo dell’Opera e l’Area Archeologica, restare stupiti dal bellissimo Chiostro Maiolicato e soffermarsi nella contemplazione della Sala del Presepe del ‘700.  Compreso all’interno del monastero è anche il complesso termale costituito da diversi ambienti termali e rappresenta tuttora il più completo esempio di thermae documentato a Neapolis.

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POMERIGGIO_Scendendo la collina: percorso da Capodimonte alla Sanità

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole mattinata alla scoperta di vicoli stretti e strade scavate nel tufo, ricche di fascino e per lo più poco note, che celano, tra una scalinata e una curva, angoli incantevoli e scorci inaspettati, molti dei quali legati a Totò, che in questi luoghi nacque.  Salita Capodimonte, la cosiddetta zona dei Cinesi (primo nucleo dell’odierna Università Orientale), la chiesa di San Severo fuori le mura (esterno), piccoli spazi verdi incastonati tra le strade – alcuni con opere disegnate dal Maestro Riccardo Dalisi – via Santa Maria Antesaecula, la strada dove nacque il Principe della risata. L’itinerario si concluderà allaa Sanità.

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sabato 18 maggio

MATTINA_Napoli tra musica ed arte: la chiesa della Pietà dei Turchini e Rua Catalana

Nel 1573 i confratelli della Congregazione dei Bianchi dell’Oratorio cominciarono ad accogliere alcuni fanciulli abbandonati in un Orfanotrofio a Rua Catalana. Qui, tra le altre materie, si insegnava anche musica e canto e queste attività divennero col tempo prevalenti, tanto che l’istituzione diventerà uno dei primi conservatori della città, fulcro della gloriosa scuola musicale napoletana, e vi studieranno artisti come Scarlatti e Pergolesi. La visita avrà inizio dalla chiesa della Pietà dei Turchini, originariamente annessa al conservatorio e così chiamata per il colore dell’abito indossato dai fanciulli. Essa conserva una imponente decorazione pittorica che ne fa uno dei luoghi più importanti per la pittura napoletana del Seicento. Si proseguirà poi in una passeggiata a Rua Catalana, oggi ricca di botteghe specializzate nella lavorazione artistica del rame e del ferro.

Programma

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domenica 19 maggio

MATTINA_Casa Pignatelli_: Villa Pignatelli ed il Museo delle Carrozze

La cooperativa SIRE vi invita alla riscoperta della Villa Pignatelli, una delle più straordinarie testimonianze della stagione neoclassica napoletanaLa  Villa fu costruita per il gentiluomo inglese sir Ferdinand Acton tra il 1826 e il 1830 dall’architetto napoletano Pietro Valente. Dopo una lunga serie di passaggi di proprietà, fu acquistata da principe Diego Pignatelli nel 1867, che ne fece la sua residenza e i suoi eredi la lasciarono allo Stato per farne un Museo intitolato alla memoria della famiglia. Sarà quindi possibile visitare l’appartamento storico, che conserva intatto, grazie alla sua peculiarità di villa-museo, il fascino della residenza dei Pignatelli e l’originaria atmosfera di dimora patrizia.  La visita sarà anche l’occasione per visitare l’adiacente delle carrozze ideato da Bruno Molajoli e riaperto di recente, che accoglie la donazione della prestigiosa raccolta di vetture che il marchese Mario d’Alessandro di Civitanova con grande passione aveva collezionato nel corso di tutta la vita.

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POMERIGGIO_Puteoli tour: visita all’anfiteatro Flavio e al Tempio di Serapide

La cooperativa Sire vi invita alla scoperta delle bellezze dell’antica città di Pozzuoli. L’itinerario partirà dall’Anfiteatro Flavio che fu costruito, molto probabilmente, perché il primo anfiteatro non possedeva i sotterranei e tutti gli accorgimenti necessari per celebrare i grandi spettacoli che si addicevano ad una metropoli come Puteoli. Per dimensioni è il terzo in Italia, subito dopo quello di Capua e ovviamente dopo il Colosseo di Roma. La parziale sepoltura ha preservato dalle distruzioni del tempo e dai saccheggi i sotterranei dell’edificio, intatti nella loro architettura. La visita proseguirà con una passeggiata al così detto tempio di Serapide,  in realtà un Macellum, con  la sala absidata sul fondo destinata al culto imperiale e degli dei protettori del mercato (tra cui Serapide), ci racconta attraverso le sue  colonne il fenomeno vulcanico flegreo con i buchi scavati dai molluschi marini quando il bradisismo le portava sott’acqua.

Programma

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sabato 25 maggio

MATTINA_Dalla grotta al mare: la grotta di Seiano e il parco archeologico del Pausilypon

Il percorso di visita partirà dalla Grotta di Seiano, che si apre al termine della Discesa Coroglio. Il traforo, della lunghezza di circa 780 m, attraversa la collina tufacea di Posillipo, collegando l’area di Bagnoli e dei Campi Flegrei con il Vallone della Gaiola. Superata la grotta, accederemo all’area della villa di Pollione, comprendente i resti di un teatro maggiore, la cui gradinata è costruita sfruttando il pendio della collina, secondo un collaudato schema costruttivo tipico dei teatri greci. Un giardino porticato divide la scena del teatro maggiore da un secondo teatro, di dimensioni minori e coperto: l’Odeion, destinato alle audizioni di poesia e musica. La disposizione delle varie strutture sfruttava al meglio l’esposizione del sito per offrire una panoramica spettacolare.

Programma

MATTINA_I tesori della Costagliola: visita alla chiesa e al colle di San Potito

La visita riguarderà il colle della Costagliola, situato a pochi passi dal Museo Archeologico Nazionale  e delimitato da due importanti arterie della città, via Salvator Rosa e via Correra. In questa area, posta al di fuori della cinta muraria, gli insediamenti iniziarono nell’XVII secolo e, data la salubrità della zona e la bellezza del panorama che si godeva dall’altura, si trattò sopratutto di palazzi nobiliari e monasteri appartenenti ai vari ordini religiosi. Tra questi, le benedettine, che nel 1615 fondarono il monastero di San Potito.  Oggi è possibile visitare la chiesa, tappa del nostro itinerario, grazie alla disponibilità dell’Associazione Ad Alta Voce ed ammirare le opere in essa conservate, di artisti come Luca Giordano, Giacinto Diano ed Andrea Vaccaro. La visita proseguirà tra i vicoli ed i palazzi della zona, spesso progettati ed abitati da importanti architetti, come nel caso di Palazzo Solimena e palazzo Terradilavoro, originariamente abitato dal suo progettista, Giovan Giacomo di Conforto.

Programma

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domenica 26 maggio

MATTINA_Surrentum: vacanze da Imperatori. Visita alla mostra di Villa Fondi a Piano di Sorrento

La visita riguarderà Villa Fondi, a Piano di Sorrento, e il suo Museo. Costruita nel 1840 dal Principe di Fondi don Giovanni Andrea De Sangro in stile neoclassico, la splendida struttura è preceduta da un ampio parco costruito su di un suggestivo costone tufaceo a picco sul mare, da cui si gode di un fantastico panorama sul golfo. La villa oggi ospita il Museo Archeologico Territoriale della Penisola sorrentina George Vallet che custodisce reperti dal II millennio a.C. al l’età romana. Ville marittime che le élite imperiali romane avevano costruito in tutto il golfo di Napoli erano affacciate su panorami mozzafiato, sontuosamente decorate. Da quella che si trovava tra Capo di Massa e Punta Campanella arriva uno dei riferimenti più celebri, il raffinato Ninfeo databile intorno al 50 d.C. che, con una complessa rappresentazione a mosaico di un giardino fiorito popolato di uccelli, pesci e natura morta, alternava nicchie dalle pareti a fontane e zampilli. Il Ninfeo sarà una delle tappe della visita all’intero museo e alle magnifiche testimonianze custodite.

Programma

MATTINA_Il cimitero delle capuzzelle: visita all’antico ossario delle Fontanelle

Il percorso si svolgerà nell’antico ossario sito nel cuore del Rione Sanità, nella zona scelta per la necropoli pagana e più tardi per i cimiteri cristiani. Il sito conserva da almeno quattro secoli i resti di chi non si poteva permettere una degna sepoltura e delle vittime delle grandi epidemie che hanno più volte colpito la città. In quest’area erano dislocate numerose cave di tufo, utilizzate fino al 1600, per reperire il materiale costruttivo. Lo spazio delle cave di tufo fu usato a partire dal 1656, anno della peste, flagello che provocò almeno trecentomila morti, fino all’epidemia di colera del 1836.  Oggi si possono contare 40.000 resti, ma si dice che sotto l’attuale piano di calpestio vi siano compresse ossa per almeno quattro metri di profondità, ordinatamente disposte, all’epoca, da becchini specializzati.

Programma

Aprile 2019

aprile 2, 2019

Lunedì 1 aprile

POMERIGGIO_Nelle stanze del Re: visita a Palazzo Reale

In occasione dell’ingresso gratuito a Palazzo Reale, la Cooperativa Sire vi accompagna in un regale percorso, partendo dalla storia di piazza Plebiscito, per secoli uno slargo irregolare fino alla costruzione nel Seicento del nuovo Palazzo Reale appena restituito agli antichi splendori. Vi racconteremo della realizzazione del Palazzo ad opera di Domenico Fontana e delle trasformazioni urbanistiche avvenute nell’Ottocento, durante il periodo napoleonico e vi faremo  immergere nell’atmosfera regale delle stanze, dei saloni e dei monumentali scaloni del Palazzo Reale che fu costruito a partire dal 1600 e fu abitato prima dai Vicerè spagnoli e austriaci, poi dai Borbone e dai francesi e infine dai Savoia. 

Programma

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Sabato 6 aprile

MATTINA_La Napoli del Rinascimento: chiesa di Sant’Anna dei Lombardi

La visita riguarderà la chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, detta anche di Santa Maria di Monteoliveto, uno dei simboli del Rinascimento toscano a Napoli. Fondata nel 1411 da Gurello Origlia, protonotario del re Ladislao di Durazzo, fu affidata ai padri olivetani e sottoposta a radicali lavori di ampliamento nel periodo Aragonese. Ulteriori trasformazioni si ebbero nel XVII e XVIII secolo, quando la struttura fu affidata all’Arciconfraternita dei Lombardi. La chiesa, con le sue cappelle e le opere custodite all’interno,   testimonia lo stretto legame tra la città e la Toscana, dimostrando che già a quei tempi si era insediata a Napoli una fitta “colonia” fiorentina di mercanti, artigiani e banchieri. Degne di nota, inoltre, il celebre gruppo in terracotta del Compianto di Cristo di Guido Mazzoni (1492), formato da otto statue a grandezza naturale che, secondo la tradizione, rappresenterebbero proprio i sovrani aragonesi e la Sagrestia Vecchia, già refettorio, splendido ambiente con volte affrescate nel 1544 da Giorgio Vasari.

Programma

POMERIGGIO_Canova e l’antico al Museo Archeologico Nazionale

Canova e l’antico è la grande mostra che porterà al Museo Archeologico di Napoli, per la prima volta, dodici grandi marmi e oltre 110 opere tra modelli e calchi in gesso, bassorilievi, disegni dello sculture considerato “ultimo degli antichi e il primo dei moderni”, in un confronto con i capolavori dell’arte classica che lo ispirarono. Dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo, provengono L’Amorino Alato, L’Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie – ma saranno in mostra anche l’imponente statua, alta quasi tre metri, raffigurante La Pace, proveniente da Kiev e l’Apollo che s’incorona del Getty Museum di Los Angeles. Un dialogo tra Canova e l’arte classica in un luogo ideale, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove la statua canoviana del Ferdinando II di Borbone in veste di Minerva domina da due secoli sullo scalone monumentale. 

Programma

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Domenica 7 aprile

MATTINA_Viaggio nel tempo: la Napoli greco-romana negli scavi di San Lorenzo Maggiore

L’itinerario avrà inizio nel cuore della Napoli greco-romana, l’attuale piazza san Gaetano, prima agorà e poi foro dell’antica Neapolis. Si proseguirà presso il Complesso di San Lorenzo Maggiore, dove, dopo aver visitato il chiostro, la Sala Sisto V e la Sala Capitolare, compiremo un vero e proprio salto nel tempo, scendendo di alcuni metri e ritrovandoci…tra i vicoli dell’antica Neapolis! All’età greca rimanda il tracciato di una strada, uno stenopos, poi definito cardo di Neapolis. L’antica via correva lungo il lato orientale di un articolato edificio romano che, distribuendosi su tre ali, fungeva anche da sostegno artificiale della terrazza sovrastante, sulla quale era posizionato poi il mercato, contribuendo nello stesso tempo a definire la porzione inferiore del Foro. La costruzione si componeva di una serie di nove tabernae, in cui si svolgevano attività commerciali e artigianali: vi si sono individuati un forno e vasche per la tintura dei tessuti. Alla fine del cardine, sulla destra, si giunge al criptoportico (mercato coperto), suddiviso in piccoli ambienti comuncanti e dotati di banconi in muratura per l’esposizione delle merci. Seguirà la visita ai quattro piani di Museo, allestito negli ambienti cinquecenteschi intorno e nella Torre, dove sono raccolti tutti i reperti ritrovati negli scavi dell’antica Neapolis, reperti Medievali della Basilica e spettacolari pastori del presepe Napoletano del ‘700.

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POMERIGGIO_Il complesso di San Nicola da Tolentino: panorami al tramonto

La Cooperativa SIRE vi invita a partecipare ad un interessante tour guidato. Realizzato in collaborazione con la Cooperativa San Nicola da Tolentino, nata nel 2014 con l’obiettivo di recuperare l’omonimo monastero agostiniano trasformandone una parte dei suoi spazi in B&B. Il complesso è situato alle pendici della collina di San Martino e a ridosso dei Quartieri Spagnoli. Dopo la visita all’interessante chiesa, che presenta opere che vanno dal XVII al XVIII secolo visiteremo gli spazi del monastero, l’immenso giardino ricco di piante secolari e la terrazza, punto privilegiato da cui godere a pieno la  bellezza del golfo di Napoli. La visita intende riscoprire una delle ricchezze artistiche e culturali di Napoli, proponendo un percorso che sebbene ancora poco conosciuto presenta delle particolarità uniche nel suo genere.  Nel corso della visita a tutti i partecipanti sarà offerto un piccolo “intermezzo goloso” e, soprattutto, sarà possibile cogliere arance e mandarini del florido e panoramico agrumeto del complesso!

Programma

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Sabato 13 aprile

MATTINA_I segreti di San Domenico: la chiesa e la cripta dei Carafa di Roccella

Un appuntamento alla scoperta della Chiesa di San Domenico Maggiore, risultato di una secolare stratificazione che ebbe inizio nel 1227 quando papa Gregorio IX inviò a Napoli un piccolo gruppo di domenicani che si stabilirono nella chiesa di San Michele Arcangelo a Morfisa, oggi una delle cappelle della chiesa, eretta secondo i classici canoni del gotico e poi più volte modificata.  Momento particolare del percorso sarà la visita alla cripta della famiglia Carafa di Roccella e all’adiacente terra santa dei frati predicatori. La cripta, annessa alla cappella del Rosario, è un ambiente sotterraneo mai reso accessibile fino ad oggi aperto in via straordinaria per il gruppo. Qui, tra le nobili sepolture della famiglia napoletana ed una preziosa scultura attribuita al Sanmartino e alla sua bottega, è ancora visibile la terra santa usata per il rito della doppia sepoltura, il processo attraverso il quale la morte è manipolata dilatando cronologicamente il momento della separazione del defunto dalla comunità. Sarà infine possibile ammirare anche la Sagrestia, celebre anche per la presenza, su un ballatoio che sovrasta gli stalli delle pareti, di una serie di 45 feretri di reali e nobili legati al casato d’Aragona e la Sala del Tesoro.

Programma

POMERIGGIO_Canova e l’antico al Museo Archeologico Nazionale

Canova e l’antico è la grande mostra che porterà al Museo Archeologico di Napoli, per la prima volta, dodici grandi marmi e oltre 110 opere tra modelli e calchi in gesso, bassorilievi, disegni dello sculture considerato “ultimo degli antichi e il primo dei moderni”, in un confronto con i capolavori dell’arte classica che lo ispirarono. Dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo, provengono L’Amorino Alato, L’Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie. Un dialogo tra Canova e l’arte classica in un luogo ideale, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove la statua canoviana del Ferdinando II di Borbone in veste di Minerva domina da due secoli sullo scalone monumentale. 

Programma

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Domenica 14 aprile

MATTINA_Ciak Bastardi: itinerari a Pizzofalcone nei luoghi della fiction tv e del cinema napoletano

Un tour cinematografico alla scoperta della collina dove nacque Partenope, location della serie televisiva I bastardi di Pizzofalcone. L’itinerario proposto dalla Cooperativa SIRE e da Campania Movietour in collaborazione con la I Municipalità di Napoli, ci condurrà alla scoperta delle location della acclamata serie TV tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni e dei set naturali di tanti film partenopei, proponendo un vero e proprio viaggio nella storia del cinema pieno di curiosità e aneddoti.

Programma

MATTINA_ Il borgo di Posillipo: visita all’antico casale 

Una visita per scoprire uno dei luoghi “remoti” della città di Napoli, dove le stradine e gli scorci regalano un’atmosfera antica: il Casale di Posillipo. Un luogo che si distingue dal resto del quartiere e che affonda le sue origini nella necessità da parte dei pescatori di difendersi dalle incursioni nemiche lungo la costa. Un villaggio che si è sviluppato intorno alla Chiesa di Santo Strato, legata a un culto portato da tre religiosi provenienti dalla Grecia, che riuscirono a guadagnare una somma di denaro esibendosi nelle vie di Napoli come giocolieri ed investita nel 1266 per costruite una chiesa in onore del Santo.

Programma

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Sabato 20 aprile

MATTINA_Dalla grotta al mare: la grotta di Seiano e il parco archeologico del Pausilypon

Il percorso di visita partirà dalla Grotta di Seiano, che si apre al termine della Discesa Coroglio. Il traforo, della lunghezza di circa 780 m, attraversa la collina tufacea di Posillipo, collegando l’area di Bagnoli e dei Campi Flegrei con il Vallone della Gaiola. Superata la grotta, accederemo all’area della villa di Pollione, comprendente i resti di un teatro maggiore, la cui gradinata è costruita sfruttando il pendio della collina, secondo un collaudato schema costruttivo tipico dei teatri greci. Un giardino porticato divide la scena del teatro maggiore da un secondo teatro, di dimensioni minori e coperto: l’Odeion, destinato alle audizioni di poesia e musica. La disposizione delle varie strutture sfruttava al meglio l’esposizione del sito per offrire una panoramica spettacolare.

Programma

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Lunedì 22 aprile

MATTINA_Scendendo il Moiariello: passeggiata tra storia e panorami

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole passeggiata tutta in discesa, tra vicoli, palazzi nobliari e scorci panoramici di una bellezza unica! Da via Capodimonte scenderemo il primo tratto di via Moiariello, la cui etimologia deriva probabilmente dal termine moggio, antica misura di superficie agraria. Da qui si scorge la torre del Palasciano, corpo architettonico più noto di un grande complesso in stile neorinascimentale voluto in età post unitaria dal medico precursore della croce rossa, Ferdinando Palasciano. Percorreremo poi via Ottavio Morisani, chiamata anche la Posillipo dei poveri per il suo  panorama che si affaccia sul Golfo di Napoli, mostrandoci il Vesuvio, la penisola Sorrentina, Capri, San Martino, le cupole del centro storico! 

Prenotazioni

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Giovedì 25 aprile

MATTINA_Viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito al sito di Oplonti giovedì 25 aprile, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

Programma

MATTINA_Il Petraio, panorami tra giardini: passeggiata in discesa dal Vomero a Chiaia

La Cooperativa Sire vi accompagnerà lungo la discesa del Petraio, un percorso pieno di scorci suggestivi e di angoli pieni di fascino che scende dal Vomero fino al Corso Vittorio Emanuele, seguendo il corso di un antico alveo torrentizio che attraversava dalla collina.  L’itinerario si snoda attraverso un “borgo” dove in un’atmosfera sospesa si alternano macchie di verde, portici e improvvisi squarci di panorama. Dopo essere arrivati al corso Vittorio Emanuele, si continuerà a scendere attraverso uno dei percorsi di Chiaia, per conoscere altri luoghi spesso meno battuti ma che conservano la memoria di altri tempi, come la zona di San Carlo alle Mortelle. Il percorso si concluderà a via Filangieri, all’altezza di un capolavoro dell’architettura di inizio Novecento, palazzo Mannajuolo.

Programma

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Sabato 27 aprile

MATTINA_Napoli fuori le mura: il borgo dei Vergini ed il complesso della Misericordiella

La Cooperativa Sire vi invita ad un interessante itinerario che partirà da piazza Cavour,  l’antico largo delle pigne. Da qui ci dirigeremo verso il borgo dei Vergini, area che precede il rione Sanità ricca di importanti palazzi settecenteschi, tra i quali il Palazzo Sanfelice ed il Palazzo dello Spagnolo, caratterizzati dalla tipica scalinata sanfeliciana detta ad ali di falco. Con l’Associazione culturale SMMAVE – Centro per l’Arte Contemporanea visiteremo la chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini, detta Misericordiella, e gli ambienti annessi. Il complesso sorge nella zona d’ingresso al Borgo dei Vergini, su via Fuori Porta San Gennaro. La chiesa è parte del più ampio complesso comprendente l’ex ospedale e l’oratorio di Santa Maria della Misericordia. Oltre alla chiesa visiteremo il piccolo chiostro dell’antico ospedale della Confraternita, tutt’ora attiva, e, ad un livello inferiore, un ambiente ipogeo delle stesse dimensioni della chiesa, dall’impianto decorativo settecentesco e con funzione di terrasanta. L’ipogeo è tornato alla luce solo di recente grazie al lavoro volontario dell’Associazione SMMAVE di rimozione della massa di rifiuti sversati del corso del Novecento.

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POMERIGGIO_Napoli al tramonto: passeggiata da Calata San Francesco a Piazza Amedeo

La cooperativa SIRE vi invita a percorrere, al tramonto, in discesa Calata San Francesco, uno dei più antichi percorsi che nei secoli scorsi collegavano la collina del Vomero con il centro di Napoli. L’itinerario partirà dalla funicolare di Chiaia di via Cimarosa: giungendo a via Belvedere, scopriremo le origini del quartiere e ci immetteremo in quella che alle origini si chiamava Salita Vomero, come ancora ricorda una antica targa.

Programma

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Domenica 28 aprile

MATTINA_E te porto p”e quartiere: visita ai Quartieri Spagnoli

Vi invitiamo ad un affascinante itinerario che ci permetterà di scoprire le ricchezze storico-artistiche dei Quartieri Spagnoli, sorti nel XVI secolo per volere di don Pedro de Toledo tra il Castel Sant’Elmo e la nuova strada a lui intitolata destinata a collegare il centro della città con il Palazzo Vicereale. La loro funzione era quella  di  accogliere le guarnigioni militari spagnole. L’itinerario si articolerà nel reticolo di vicoli che compongono il quartiere Montecalvario, alla scoperta delle loro origini toponomastiche, degli slarghi inaspettati, dei palazzi storici che ospitarono Giacomo Leopardi durante la sua permanenza a Napoli, di complessi religiosi dove la fede è ancora viva e radicata, come il Santuario di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe. Nel corso della visita si ammireranno, tra le altre cose, i graffiti moderni e ironici di Cyop & Kaf e, soiprattutto, l’enorme murales dell’artista argentino Francesco Bosoletti, inaugurato da qualche mese, omaggio alla statua Pudicizia del Corradini conservata a Cappella Sansevero, accanto a quello di Maradona.

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POMERIGGIO_Canova e l’antico al Museo Archeologico Nazionale

Canova e l’antico è la grande mostra che porterà al Museo Archeologico di Napoli, per la prima volta, dodici grandi marmi e oltre 110 opere tra modelli e calchi in gesso, bassorilievi, disegni dello sculture considerato “ultimo degli antichi e il primo dei moderni”, in un confronto con i capolavori dell’arte classica che lo ispirarono. Dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo, provengono L’Amorino Alato, L’Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie. Un dialogo tra Canova e l’arte classica in un luogo ideale, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove la statua canoviana del Ferdinando II di Borbone in veste di Minerva domina da due secoli sullo scalone monumentale. 

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Marzo 2019

marzo 1, 2019

sabato 2 marzo

MATTINA_La basilica di San Giovanni Maggiore Pignatelli…e le storie della Napoli Medievale

SIRE COOP vi invita alla scoperta di una delle più bei monumenti storico-artistici della città di Napoli, la Basilica di San Giovanni Maggiore, restituita alla città dopo lunghi e complessi lavori di restauro. Al suo interno è possibile ritrovare straordinarie stratificazioni, dal periodo classico a quello paleocristiano fino a quelle otto-novecentesche, che ne fanno un meraviglioso luogo carico di storia e testimonianze archeologiche. La visita proseguirà con un percorso nei dintorni della basilica, dove alcune testimonianze storico-artistiche saranno lo spunto per conoscere alcune storie della napoli medievale, periodo ricco di contrasti e sviluppi, ma poco conosciuto.

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MATTINA_Napoli fuori le mura: da Santa maria degli Angeli al Paradisiello

La visita riguarderà una zona urbana di Napoli, a monte dell’attuale via Foria, poco conosciuta dai napoletani stessi dove si costruirono, nei secoli XVI e XVII, diversi complessi monastici a ridosso delle mura della città. Si partirà dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli alle Croci, capolavoro barocco progettato da Cosimo Fanzago che ha assunto questo nome per la presenza della via crucis che veniva fatta sulla salita di via Michele Tenore. L’itinerario si concluderà al Paradisiello, zona che, attraverso 150 gradini che si inerpicano tra antichi palazzi nobiliari, orti e giardini, conduce in un piccolo borgo fuori dal tempo, presso il quale si gode di un bellissimo (paradisiaco) panorama sulla città di Napoli!

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domenica 3 marzo

MATTINA_Viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

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MATTINA_SplendOri da Ercolano: visita alla mostra e agli scavi

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti a scoprire la bellezza dell’antica Ercolano con una visita guidata che riguarderà non solo gli scavi ma anche la mostraSplendOri. Il lusso negli ornamenti di Ercolano allestita da poche settimane nell’Antiquarium appositamente riaperto dopo lavori di adattamento. Visiteremo anche il padiglione che conserva i resti della barca ritrovata nel 1982 sull’antica spiaggia di Ercolano. Lunga 9 metri e larga oltre i 2 metri, fu sepolta dai flussi piroclastici che, solidificandosi e isolandola dall’ossigeno, ne hanno permesso la conservazione nei secoli.

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Venerdì 8 marzo  

POMERIGGIO_Storie Certosine:  visita al complesso di San Martino tra santi e presepi

#settimanadeimusei

La Certosa di San Martino, fondata nel 1325 per volere di Carlo duca di Calabria, figlio del sovrano Roberto d’Angiò, rappresenta uno dei più preziosi esempi di architettura e arte barocca a Napoli, in quanto nel corso di tutto il Seicento fu trasformata ed arricchita da artisti del calibro di Cosimo Fanzago, Battistello Caracciolo, Giovanni Lanfranco, Ribera. La visita permetterà di scoprire come vivevano i certosini all’interno del complesso, tra la chiesa e ad altri ambienti come la sala del Capitolo, il parlatorio, la sagrestia vecchia e nuova, il chiostro del Fanzago. Sarà inoltre possibile ammirare la più ricca collezione di presepi presente in italia, ospitata nelle cucine del monastero, che abbracciano un arco di tempo che dal 1300 arriva fino ai più noti esempi presepe Settecentesco.

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sabato 9 marzo

MATTINA_I depositi di Capodimonte: visita alla mostra e al Museo

#settimanadeimusei

La Cooperativa SIRE vi invita a scoprire la mostra Depositi di CapodimonteStorie ancora da scrivere, che si articola in dieci sale del secondo piano del Museo di Capodimonte. Sono qui esposte più di 1200 opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi,  oggetti di arti decorative, tutte provenienti dai cinque depositi di Capodimonte. Eppure si tratta solo del 20% per cento del totale delle opere in essi contenute! L’esposizione ha lo scopo  di mostrare al pubblico le opere poco o per nulla conosciute che sorprenderanno visitatori e studiosi stimolando dibattiti, riflessioni, nuove proposte attributive. La visita proseguirà attraverso le sale del Museo, dove ci soffermeremo su alcuni capolavori presenti in collezione.

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MATTINA_Puteoli tour: visita all’anfiteatro Flavio e al Tempio di Serapide

#settimanadeimusei

 L’itinerario partirà dall’Anfiteatro Flavio che, per dimensioni è il terzo in Italia, subito dopo quello di Capuae ovviamente dopo il Colosseo di Roma. La visita proseguirà con una passeggiata al così detto tempio di Serapide, in realtà un Macellum, con la sala absidata sul fondo destinata al culto imperiale e degli dei protettori del mercato (tra cui Serapide), ci racconta attraverso le sue colonne il fenomeno vulcanico flegreo con i buchi scavati dai molluschi marini quando il bradisismo le portava sott’acqua.n concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica diogni mese, la cooperativa Sire vi invita alla scoperta delle belle

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POMERIGGIO_Nelle stanze del Re: visita a Palazzo Reale

#settimanadeimusei

La Cooperativa Sire vi accompagna in un regale percorso, partendo dalla storia di piazza Plebiscito, per secoli uno slargo irregolare fino alla costruzione nel Seicento del nuovo Palazzo Reale appena restituito agli antichi splendori. Vi racconteremo della realizzazione del Palazzo ad opera di Domenico Fontana e delle trasformazioni urbanistiche avvenute nell’Ottocento, durante il periodo napoleonico e vi faremo  immergere nell’atmosfera regale delle stanze, dei saloni e dei monumentali scaloni del Palazzo Reale che fu costruito a partire dal 1600 e fu abitato prima dai Vicerè spagnoli e austriaci, poi dai Borbone e dai francesi e infine dai Savoia. 

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domenica 10 marzo 

MATTINA_Lo spettacolo in mostra: i de Filippo a Castel dell’Ovo

L’itinerario, organizzato dall’Associazione Campania Movietour e dalla Cooperativa SIRE in collaborazione con la I Municipalità di Napoli partirà da Castel dell’Ovo dove visiteremo la mostra I De Filippo. Il mestiere in scena, che presenta materiale inedito, lettere, foto, video, oggetti e centinaia di costumi, locandine, manifesti, copioni manoscritti e dattiloscritti, conservati in archivi privati, in istituti e soprattutto nel fondo degli eredi Eduardo De Filippo. Partendo dal capostipite Scarpetta, incontreremo Eduardo, Peppino e Titina in scena e sul grande schermo, così come nelle poesie e nelle canzoni. La visita proseguirà al Borgo Marinari per rievocare alcuni film girati ai piedi del castello: da Napoli milionaria, realizzato proprio da Eduardo, a Pensavo fosse amore invece era un calesse di Massimo Troisi. Fotogrammi e foto di scena delle pellicole permetteranno di comparare i luoghi della finzione con quelli della realtà e di raccontare aneddoti sulle riprese dei film.

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MATTINA_I misteri della Sibilla: visita al Parco Archeologico di Cuma

 #settimanadeimusei

Visita guidata al Parco Archeologico dell’antica Cuma, la prima colonia greca di Occidente. Oltre all’acropoli, dove sono visitabili i due grandi templi di Apollo e di Giove, testimoni della fase greca, visiteremo l’Antro della Sibilla, monumento più celebre di Cuma. ConsideratO in età romana un luogo sacro, l’antro era sede secondo la tradizione della Sacedotessa di Apollo che, ispirata dalla divinità, trascriveva in esametri i suoi vaticini su foglie di palma le quali, alla fine della predizione, erano mischiate dai venti provenienti dalle cento aperture dell’antro, rendendo i vaticini “sibillini”. Visibili dall’acropoli sono anche i resti della città bassa, con i Templi italici del Foro, i ruderi di un edificio termale detto ͞Masseria del Gigante; l’anfiteatro nonché l’Arco Felice, impiantato sul valico che fu aperto nel monte Grillo, confine orientale della città antica, per il passaggio della antica via Domitiana.

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sabato 16 marzo

MATTINA_Le vie del Liberty: passeggiata nello stile floreale napoletano

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in un percorso in discesa che dal Vomero arriverà a piazza Amedeo attraversando alcune delle più belle vie del Liberty napoletano: da via Palizzi a via del Parco Margherita. Attraverso queste panoramiche arterie cittadine avremo la possibilità di scoprire lo stile simbolo dell’inizio del Novecento, che a Napoli si è espresso soprattutto attraverso l’architettura, incrociandosi con lo stile eclettico di fine Ottocento.

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MATTINA_I caravaggisti del Filangieri: Un secolo di furore al Museo Civico

La Cooperativa SIRE propone una visita guidata al Museo Civico Gaetano Filangieri, che ha sede nel quattrocentesco palazzo Como, costruito tra il 1464 ed il 1490 nelle forme del Rinascimento fiorentino. Il Museo fu fondato da Gaetano Filangieri, principe di Satriano, che riadattò l’edificio e vi raccolse tutte le sue varie e pregevoli collezioni d’arte, numismatiche, la biblioteca e l’archivio Filangieri. La visita costituirà l’occasione per scoprire tutti questi eterogenei tesori: armi, maioliche, porcellane, dipinti. Alcuni di questi sono da pochissimo visibili “da vicino” grazie alla mostra Un secolo di furore. I Caravaggisti del Filangieri.  Jusepe de Ribera, Matthias Stommer, Battistello Caracciolo, Andrea Vaccaro, Micco Spadaro, Mattia Preti fino a Francesco Solimena che conduce la pittura napoletana dal naturalismo al barocco, saranno dunque i protagonisti della prima mostra tematica, insieme anche con alcune armi dell’antica e importante collezione del Filangieri. Capiremo così quanto l’arrivo di Caravaggio a Napoli sia stato determinante nell’influenzare l’ambiente artistico locale portando  alla nascita di quella corrente naturalistica che sarà il fondamento di tutta la scuola napoletana del Seicento.

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domenica 17 marzo

MATTINA_Napoli fuori le mura: il Complesso dei Vincenziani alla Sanità

La Cooperativa Sire vi invita a percorrere un nuovo itinerario nel borgo dei Vergini, alla scoperta del Complesso monumentale Vincenziano. Nel 1669 i Padri Missionari Vincenziani arrivarono a Napoli grazie al cardinale Innico Caracciolo che chiamò in città p. Cosimo Galilei, nipote diretto di Galileo Galilei. Nel corso del Settecento, grazie alle donazioni della duchessa di Sant’Elia, Maria Giuseppa de Brandis Staremberg, la Casa della Missione si espanse, con l’intenzione di formare isola nel Borgo dei Vergini. Grazie alle guide dell’Associazione Getta la rete visiteremo, seguendo un itinerario cronologico, il ricco complesso con la sua cripta medievale, la Sala dell’Assunta, il Refettorio Settecentesco, la chiesa progettata da Luigi Vanvitelli insieme ai corridoi del complesso e, infine, la Cappella delle Reliquie che, iniseme alle reliquie di santi e martiri vincenziani, custodisceil misterioso quadro dell’anima dannata ed una inedita ampolla contenente il sangue di San Gennaro.

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MATTINA_La cattedrale sotterranea: visita alla Piscina Mirabilis con passeggiata in vigneto e degustazione di vini

Visita guidata alla più grande cisterna di acqua potabile mai esistita, scavata interamente nel tufo in età Augustea e definita “ammirabile” da Francesco Petrarca: la Piscina Mirabilis. A seguire i partecipanti saranno accolti nel vicino vigneto a conduzione familiare dove assaggeranno  pregiati vini flegrei.

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sabato 23 marzo

MATTINA_LA CLAUSURA NEL CUORE DI NAPOLI: Visita guidata al Monastero delle Trentatre’

I  partecipanti all’affascinante percorso, ospitati dalle monache di clausura del monastero, saranno condotti da una guida speciale attraverso uno dei luoghi più “remoti” del centro storico di Napoli, tra arte, storia e carità cristiana.  La visita riguarderà i luoghi legati all’operato della nobildonna catalana Maria Lorenza Longo che, giunta a Napoli nel 1506, lasciò un segno indelebile nel popolo napoletano.

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MATTINA_Il poggio delle Mortelle: tra nobili, religiosi e…bachi da seta!

Un nuovo itinerario proposto da Sire Coop per scoprire una zona caratteristica del centro storico di Napoli, il Poggio delle Mortelle, a metà strada tra la collina di San Martino e la città bassa. Un percorso che permetterà di scoprire la storia di questa parte della città, un tempo piena di vegetazione lussureggiante, proprietà nobiliari ed edifici religiosi, attratti dalla bellezza dei luoghi e dai bellissimi panorami. Lungo la strada, tra scorci suggestivi, palazzi e chiese, si racconteranno storie e aneddoti dal Rinascimento fino ad epoche più recenti, per arrivare alla scoperta della chiesa di San Carlo alle Mortelle, fulcro religioso e artistico di questa parte della collina, dove si concluderà la visita.

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domenica 24 marzo

MATTINA_Napoli inconsueta: dalla chiesa di Gesù e Maria a Pontecorvo all’acquedotto…in un hotel!

La cooperativa Sire invita tutti a scoprire la zona compresa tra Pontecorvo e il cosiddetto Cavone con l’attenzione rivolta in particolare a due siti poco conosciuti: la chiesa di Gesù e Maria ed un tratto dell’acquedotto del Serino…in un’ambientazione insolita. Partendo da piazza Mazzini, si andrà alla scoperta della chiesa di Gesù e Maria, opera cinquecentesca di Domenico Fontana. Tra le opere presenti all’interno, scampate al passare del tempo e alla razzia dei predatori, vi sono affreschi di Giovanni Bernardino Azzolino e di Belisario Corenzio. La chiesa, aperta solo occasionalmente, sarà visitabile grazie alla disponibilità dell’Associazione Euforika Napoli, alla quale è stato affidato il sito. Da salita Pontecorvo si passerà a quella detta “del Cavone”. Qui, quasi in prossimità di Piazza Dante, all’interno di un hotel, si potrà visitare un tratto dell’antico acquedotto greco-romano di Neapolis, lungo il quale è ancora possibile vedere i segni lasciati nella parete dai cavamonte per la realizzazione della struttura.

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MATTINA_Napoli in discesa: passeggiata da Calata San Francesco a Piazza Amedeo

La cooperativa SIRE vi invita a percorrere in discesa Calata San Francesco, uno dei più antichi percorsi che nei secoli scorsi collegavano la collina del Vomero con il centro di Napoli. L’itinerario partirà dalla funicolare di Chiaia di via Cimarosa: giungendo a via Belvedere, scopriremo le origini del quartiere e ci immetteremo in quella che alle origini si chiamava Salita Vomero, come ancora ricorda una antica targa. Nonostante le manomissioni arbitrarie perpetrate soprattutto nel secondo Novecento, Calata San Francesco conserva ancora una sua atmosfera d’altri tempi con meravigliosi panorami e alcune residue testimonianze storiche. La discesa, che con nomi diversi incrocia grandi arterie come Corso Vittorio Emanuele e via Tasso, arriva fino a Mergellina, ma lungo il percorso, poco prima di arrivare al mare, devieremo per via Crispi, altra significativa strada napoletana, concludendo l’itinerario a piazza Amedeo.

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sabato 30 marzo

MATTINA_Viaggio a Pompei: la città sepolta, tra vita pubblica e lusso privato

Sabato 30 marzo, per festeggiare la data di inizio degli scavi ufficiali a Pompei nel 1748, il sito archeologico sarà accessibile gratuitamente. Approfittando di tale occasione, la cooperativa Sire vi invita ad una visita per scoprire la vita dei cittadini pompeiani del I secolo d.C. tra pubblico e privato, tra edifici civili come la Basilica, il Macellum, le Terme o i Teatri e l’intimità domestica: sarà così possibile visitare anche alcune delle nuove domus da poco restaurate e riaperte, i loro saloni, con mosaici ed affreschi superbamente conservati (l’apertura di tutte le domus non è garantita, per motivi interni al sito archeologico che esulano dalla volontà della Cooperativa).

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MATTINA_Confraternite napoletane: visita all’Augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini

L’itinerario di visita comprenderà uno dei più importanti tesori della città di Napoli: il Complesso Museale, situato all’interno dell’ospedale della Pignasecca, testimonia l’attività secolare dell’Augustissima Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti che fu fondata nel 1578 a Napoli da sei artigiani per assistere inizialmente solo i pellegrini bisognosi di cure e poi, alla fine del 1700, gli ammalati poveri. La visita guidata riguarderà la chiesa superiore (la santissima Trinità del ‘700 opera di Carlo Vanvitelli),  la cinquecentesca chiesa di Santa Maria di Materdomini, la Terra Santa del ‘700 dove venivano seppelliti i confratelli, il maestoso Coro, con gli stalli in radica di noce, le sale della vestizione.

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POMERIGGIO_I capolavori del Principe: Rubens, Van Dyck, Ribera… a Palazzo Zevallos

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa Sanpaolo e sede museale di una galleria ricca di capolavori. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento su progetto del celebre Cosimo Fanzago, esso rappresenta, infatti, non solo una fondamentale opera di architettura seicentesca, una parte della storia della città a causa dei numerosi passaggi di proprietà e delle progressive trasformazioni architettoniche, ma anche un importante scrigno di ricchezze, prime tra tutte l’ultimo capolavoro realizzato dal Caravaggio, Il martirio di Sant’Orsola. Attualmente nella galleria è presente la mostra Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un Principe. Giovanni Vandeneynden, mercante e collezionista d’arte fiammingo, acquistò il palazzo dalla famiglia Zevallos nel 1653. La mostra riporta eccezionalmente la prestigiosa collezione appartenuta, prima di essere dispersa, alla famiglia e, successivamente, ai principi Colonna di Stigliano: capolavori provenienti da musei italiani e stranieri, grazie a prestiti eccezionali, ritornano a Napoli, per la prima volta nelle stanze dello stesso Palazzo dove a lungo in passato furono custoditi. 

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domenica 31 marzo

MATTINA_Surrentum: vacanze da Imperatori. Visita alla mostra di Villa Fondi a Piano di Sorrento

La visita riguarderà Villa Fondi, a Piano di Sorrento, e il suo Museo. Costruita nel 1840 dal Principe di Fondi don Giovanni Andrea De Sangro in stile neoclassico, la splendida struttura è preceduta da un ampio parco costruito su di un suggestivo costone tufaceo a picco sul mare, da cui si gode di un fantastico panorama sul golfo. La villa oggi ospita il Museo Archeologico Territoriale della Penisola sorrentina George Vallet che custodisce reperti dal II millennio a.C. al l’età romana. Ville marittime che le élite imperiali romane avevano costruito in tutto il golfo di Napoli erano affacciate su panorami mozzafiato, sontuosamente decorate. Da quella che si trovava tra Capo di Massa e Punta Campanella arriva uno dei riferimenti più celebri, il raffinato Ninfeo databile intorno al 50 d.C. che, con una complessa rappresentazione a mosaico di un giardino fiorito popolato di uccelli, pesci e natura morta, alternava nicchie dalle pareti a fontane e zampilli. Il Ninfeo sarà una delle tappe della visita all’intero museo e alle magnifiche testimonianze custodite.

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MATTINA_ Il complesso monumentale di Santa Maria la Nova, l’arte rinascimentale… e il mistero della tomba di Dracula

La visita guidata al Complesso di Santa Maria la Nova, nel centro storico di Napoli, ci condurrà alla scoperta dell’antico convento che ospita al suo interno notevoli opere dei più’ celebri artisti della Napoli di fine Cinquecento e inizio Seicento. La chiesa, detta la Nova per distinguerla da quella che un tempo sorgeva nel luogo dove venne poi edificato Castel Nuovo, venne fondata in stile gotico dai Frati Minori nell’ultimo quarto del Duecento sul terreno donato loro da Carlo I d’Angio’ nel 1279 e fu completamente rifatta a partire dal 1596. Il chiostro piccolo è collegata alla recente ricerca avviata su una tomba nella quale studiosi internazionali sostengono che sia sepolto il conte Dracula. La vicenda ha già attirato un enorme numero di visitatori a caccia della tomba del conte!

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Febbraio 2019

febbraio 4, 2019

sabato 2 febbraio

MATTINA_Viaggio d’arte: Il Circolo Artistico Politecnico e la chiesa di San Ferdinando

La visita partirà dalla seicentesca chiesa di San Ferdinado, luogo di culto caro ai napoletani e gli artisti della città. L’interno conserva gli affreschi nella volta e nella cupola di Paolo De Matteis; nel transetto sinistro vi è il Sepolcro di Lucia Migliaccio, moglie morganatica di Ferdinando di Borbone. Il percorso proseguirà presso la Fondazione Circolo Artistico Politecnico, di recente riaperto al pubblico, che ha sede presso Palazzo Zapata, in piazza Trieste e Trento. La collezione, maturata nei 130 anni di attività, raccoglie opere rappresentative dell’800 napoletano e di arte contemporanea dalla fine dell’ottocento ad oggi.

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Mattina_Angoli di Paradiso barocco: chiesa e chiostro di San Gregorio Armeno

Il complesso monastico di San Gregorio Armeno, situato su uno dei cardini dell’antico tracciato greco-romano, è un gioiello dell’architettura barocca napoletana. Visiteremo la chiesa, che conserva autentici tesori d’arte, dagli affreschi di Luca Giordano al soffitto ligneo del fiammingo Teodoro d’Errico ed il bellissimo chiostro del 1580, che conserva l’accesso all’antica cappella dell’idra, il coro dal quale è possibile godere di un affaccio unico sulla navata della chiesa e al centro, fra le piante di agrumi, una fontana marmmarmorea e le statue di Cristo e della Samaritana (1733) del Bottigliero. Un angolo di paradiso nel cuore di Napoli!

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Domenica 3 febbraio

MATTINA_SplendOri da Ercolano: visita alla mostra e agli scavi

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti a scoprire la bellezza dell’antica Ercolano con una visita guidata che riguarderà non solo gli scavi ma anche la mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti di Ercolano allestita da poche settimane nell’Antiquarium appositamente riaperto dopo lavori di adattamento. Visiteremo anche il padiglione che conserva i resti della barca ritrovata nel 1982 sull’antica spiaggia di Ercolano. Lunga 9 metri e larga oltre i 2 metri, fu sepolta dai flussi piroclastici che, solidificandosi e isolandola dall’ossigeno, ne hanno permesso la conservazione nei secoli.

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MATTINA_Napoli inconsueta: dalla chiesa di Gesù e Maria a Pontecorvo all’acquedotto…in un hotel!

La cooperativa Sire invita tutti a scoprire la zona compresa tra Pontecorvo e il cosiddetto Cavone con l’attenzione rivolta in particolare a due siti poco conosciuti: la chiesa di Gesù e Maria ed un tratto dell’acquedotto del Serino…in un’ambientazione insolita. Partendo da piazza Mazzini, si andrà alla scoperta della chiesa di Gesù e Maria, opera cinquecentesca di Domenico Fontana. Tra le opere presenti all’interno, scampate al passare del tempo e alla razzia dei predatori, vi sono affreschi di Giovanni Bernardino Azzolino e di Belisario Corenzio. La chiesa, aperta solo occasionalmente, sarà visitabile grazie alla disponibilità dell’Associazione Euforika Napoli, alla quale è stato affidato il sito. Da salita Pontecorvo si passerà a quella detta “del Cavone”. Qui, quasi in prossimità di Piazza Dante, all’interno di un hotel, si potrà visitare un tratto dell’antico acquedotto greco-romano di Neapolis, lungo il quale è ancora possibile vedere i segni lasciati nella parete dai cavamonte per la realizzazione della struttura.

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Sabato 9 febbraio

MATTINA_Gli orfani della Real Casa: visita al Complesso dell’Annunziata

L’itinerario svelerà ai partecipanti l’antica bellezza del complesso monumentale, fondato nel 1318 e dedicato alla cura dell’infanzia abbandonata. La dinastia angioina si fece  promotrice della fondazione della prima chiesa che fu poi completamente ricostruita a partire dal 1513. Successivamente, nuovi lavori di ristrutturazione vennero affidati a Luigi Vanvitelli, che seppe magistralmente riutilizzare gli ambienti cinquecenteschi (la cappella del Tesoro e la Sagrestia, dove furono conservati gli affreschi cinquecenteschi di Belisario Corenzio), incorporandoli nell’attuale struttura. Altra tappa sarà il piccolo ambiente dove si trova la Ruota degli esposti. Qui si scoprirà la storia della famosa struttura lignea che permetteva alle madri che non potevano permettersi di tenere i propri bambini, spesso illegittimi, di affidarli anonimamente alle cure della Santa Casa. Infine, accompagnati dalle guide dell’associazione Manallart, visiteremo il Salone delle colonne, dove si svolgeva la famosa cerimonia del fazzoletto, la Biblioteca Medica, dove parleremo dei documenti dall’Archivio Storico dell’Annunziata riguardanti il primo degli «esposti» e il più illustre di essi: Vincenzo Gemito. Altro importante simbolo del complesso è la cosiddetta Madonna delle scarpette, una statua della Madonna custodita nel complesso le cui scarpe consumate sono dovute, secondo la tradizione, alle sue uscite notturne per vegliare sul sonno degli orfani.

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MATTINA_Un MUSEO PER NAPOLI: itinerario tra Materdei e la collezione Bonelli

Una mattina alla scoperta della storia del rione Materdei e delle sue bellezza antiche e contemporanee che, dall’antica guglia dell’Immacolata al Murales Partenope  dell’argentino Bosoletti ci permetterà di scoprire le vicende di una zona poco conosciuta della città ma estremamente interessante dal punto di vista artistico ed urbanistico. Tappa fondamentale del tour sarà la visita alla Collezione Bonelli, che dall’ottobre 2017 ha sede nella Casa dello Scugizzo, a Materdei. La collezione nasce dall’amore di Gaetano Bonelli per la sua città, che lo ha spinto a collezionare negli anni una variegata tipologia di oggetti attraverso i quali è possibile raccontare la storia della città di Napoli. Nasce così un vero e proprio Museo della città, che ne racconta la storia, dai suoi difetti e alle sue eccellenze. 

 

 

domenica 10 febbraio

MATTINA_L’arte nel Metrò: Vanvitelli, Quattro Giornate, Salvator Rosa

Un appuntamento alla scoperta delle stazioni dell’arte della Linea 1 che ormai rappresentano un vero e proprio circuito di arte contemporanea oltre a costituire un’opera ingegneristica di straordinario valore. La visita avrà inizio dalla stazione Vanvitelli e proseguirà per quella diQuattro Giornate, concludendosi a Salvator Rosa.

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