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Febbraio 2019

gennaio 20, 2019

Ecco qualche accenno del programma di febbraio, che non  è ancora completamente definito!

A breve ulteriori aggiornamenti.

 

sabato 2 febbraio

MATTINA_Viaggio d’arte: Il Circolo Artistico Politecnico e la chiesa di San Ferdinando

La visita partirà dalla seicentesca chiesa di San Ferdinado, luogo di culto caro ai napoletani e gli artisti della città. L’interno conserva gli affreschi nella volta e nella cupola di Paolo De Matteis; nel transetto sinistro vi è il Sepolcro di Lucia Migliaccio, moglie morganatica di Ferdinando di Borbone. Il percorso proseguirà presso la Fondazione Circolo Artistico Politecnico, di recente riaperto al pubblico, che ha sede presso Palazzo Zapata, in piazza Trieste e Trento. La collezione, maturata nei 130 anni di attività, raccoglie opere rappresentative dell’800 napoletano e di arte contemporanea dalla fine dell’ottocento ad oggi.

Programma

Mattina_Angoli di Paradiso barocco: chiesa e chiostro di San Gregorio Armeno

Il complesso monastico di San Gregorio Armeno, situato su uno dei cardini dell’antico tracciato greco-romano, è un gioiello dell’architettura barocca napoletana. Visiteremo la chiesa, che conserva autentici tesori d’arte, dagli affreschi di Luca Giordano al soffitto ligneo del fiammingo Teodoro d’Errico ed il bellissimo chiostro del 1580, che conserva l’accesso all’antica cappella dell’idra, il coro dal quale è possibile godere di un affaccio unico sulla navata della chiesa e al centro, fra le piante di agrumi, una fontana marmmarmorea e le statue di Cristo e della Samaritana (1733) del Bottigliero. Un angolo di paradiso nel cuore di Napoli!

Programma

 

Domenica 3 febbraio

MATTINA_SplendOri da Ercolano: visita alla mostra e agli scavi

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti a scoprire la bellezza dell’antica Ercolano con una visita guidata che riguarderà non solo gli scavi ma anche la mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti di Ercolano allestita da poche settimane nell’Antiquarium appositamente riaperto dopo lavori di adattamento. Visiteremo anche il padiglione che conserva i resti della barca ritrovata nel 1982 sull’antica spiaggia di Ercolano. Lunga 9 metri e larga oltre i 2 metri, fu sepolta dai flussi piroclastici che, solidificandosi e isolandola dall’ossigeno, ne hanno permesso la conservazione nei secoli.

Programma

MATTINA_Napoli inconsueta: dalla chiesa di Gesù e Maria a Pontecorvo all’acquedotto…in un hotel!

La cooperativa Sire invita tutti a scoprire la zona compresa tra Pontecorvo e il cosiddetto Cavone con l’attenzione rivolta in particolare a due siti poco conosciuti: la chiesa di Gesù e Maria ed un tratto dell’acquedotto del Serino…in un’ambientazione insolita. Partendo da piazza Mazzini, si andrà alla scoperta della chiesa di Gesù e Maria, opera cinquecentesca di Domenico Fontana. Tra le opere presenti all’interno, scampate al passare del tempo e alla razzia dei predatori, vi sono affreschi di Giovanni Bernardino Azzolino e di Belisario Corenzio. La chiesa, aperta solo occasionalmente, sarà visitabile grazie alla disponibilità dell’Associazione Euforika Napoli, alla quale è stato affidato il sito. Da salita Pontecorvo si passerà a quella detta “del Cavone”. Qui, quasi in prossimità di Piazza Dante, all’interno di un hotel, si potrà visitare un tratto dell’antico acquedotto greco-romano di Neapolis, lungo il quale è ancora possibile vedere i segni lasciati nella parete dai cavamonte per la realizzazione della struttura.

Programma

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Sabato 9 febbraio

MATTINA_Gli orfani della Real Casa: visita al Complesso dell’Annunziata

L’itinerario svelerà ai partecipanti l’antica bellezza del complesso monumentale, fondato nel 1318 e dedicato alla cura dell’infanzia abbandonata. La dinastia angioina si fece  promotrice della fondazione della prima chiesa che fu poi completamente ricostruita a partire dal 1513. Successivamente, nuovi lavori di ristrutturazione vennero affidati a Luigi Vanvitelli, che seppe magistralmente riutilizzare gli ambienti cinquecenteschi (la cappella del Tesoro e la Sagrestia, dove furono conservati gli affreschi cinquecenteschi di Belisario Corenzio), incorporandoli nell’attuale struttura. Altra tappa sarà il piccolo ambiente dove si trova la Ruota degli espositi. Qui si scoprirà la storia della famosa struttura lignea che permetteva alle madri che non potevano permettersi di tenere i propri bambini, spesso illegittimi, di affidarli anonimamente alle cure della Santa Casa. Infine, accompagnati dalle guide dell’associazione Manallart, visiteremo il Salone delle colonne, dove si svolgeva la famosa cerimonia del fazzoletto, la Biblioteca Medica, dove parleremo dei documenti dall’Archivio Storico dell’Annunziata riguardanti il primo degli «esposti» e il più illustre di essi: Vincenzo Gemito. Altro importante simbolo del complesso è la cosiddetta Madonna delle scarpette, una statua della Madonna custodita nel complesso le cui scarpe consumate sono dovute, secondo la tradizione, alle sue uscite notturne per vegliare sul sonno degli orfani.

Programma

MATTINA_Un MUSEO PER NAPOLI: itinerario tra Materdei e la collezione Bonelli

Una mattina alla scoperta della storia del rione Materdei e delle sue bellezza antiche e contemporanee che, dall’antica guglia dell’Immacolata al Murales Partenope  dell’argentino Bosoletti ci permetterà di scoprire le vicende di una zona poco conosciuta della città ma estremamente interessante dal punto di vista artistico ed urbanistico. Tappa fondamentale del tour sarà la visita alla Collezione Bonelli, che dall’ottobre 2017 ha sede nella Casa dello Scugizzo, a Materdei. La collezione nasce dall’amore di Gaetano Bonelli per la sua città, che lo ha spinto a collezionare negli anni una variegata tipologia di oggetti attraverso i quali è possibile raccontare la storia della città di Napoli. Nasce così un vero e proprio Museo della città, che ne racconta la storia, dai suoi difetti e alle sue eccellenze. 

 

 

domenica 10 febbraio

Da definire

 

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Sabato 16 febbraio

POMERIGGIO_I capolavori del Principe: Rubens, Van Dyck, Ribera… a Palazzo Zevallos

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa Sanpaolo e sede museale di una galleria ricca di capolavori. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento su progetto del celebre Cosimo Fanzago, esso rappresenta, infatti, non solo una fondamentale opera di architettura seicentesca, una parte della storia della città a causa dei numerosi passaggi di proprietà e delle progressive trasformazioni architettoniche, ma anche un importante scrigno di ricchezze, prime tra tutte l’ultimo capolavoro realizzato dal Caravaggio, Il martirio di Sant’Orsola. Attualmente nella galleria è presente la mostra Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un Principe. Giovanni Vandeneynden, mercante e collezionista d’arte fiammingo, acquistò il palazzo dalla famiglia Zevallos nel 1653. La mostra riporta eccezionalmente la prestigiosa collezione appartenuta, prima di essere dispersa, alla famiglia e, successivamente, ai principi Colonna di Stigliano: capolavori provenienti da musei italiani e stranieri, grazie a prestiti eccezionali, ritornano a Napoli, per la prima volta nelle stanze dello stesso Palazzo dove a lungo in passato furono custoditi. 

Programma

domenica 17 febbraio

MATTINA_Innamorati del cinema: viaggio nei luoghi del cinema napoletano. Da piazza Plebiscito a via Partenope

Un nuovo appuntamento per conoscere la Napoli del cinema, dove tra i vicoli e palazzi, terra e mare, la macchina cinematografica si è mossa instancabile sin dai suoi esordi. L’itinerario, organizzato dall’Associazione Campania Movietour e dalla Cooperativa SIRE in collaborazione con la I Municipalità di Napoli, mira a promuovere le location campane scelte dalle produzioni cinematografiche e televisive e condurrà il visitatore nella zona del lungomare napoletano, nei luoghi che hanno fatto da sfondo a tanti capolavori del cinema. In particolare il percorso, pensato in occasione di S. Valentino, vedrà protagonista l’amore al cinema nelle sue varie declinazioni, con storie d’amore ironiche, passionali, struggenti.  Inoltre, durante il tour si evidenzieranno numerosi siti di valore storico-artistico e i vari aneddoti relativi al passato della città. 

Programma

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Gennaio 2019

gennaio 2, 2019

Sabato 5 gennaio

MATTINA_SECRETA NEAPOLIS: Visita alla mostra nei sotterranei della Pietrasanta

La cooperativa Sire vi invita a partecipare ad un nuovo appuntamentto di visita nei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, arricchito da due interessanti mostre di recente apertura. La visita sarà inoltre l’occasione per visitare la Cappella Pontano e  la Congrega del Cappuccio, due piccoli tesori adiacenti alla Basilica. Nei sotterranei è stata allestita la mostra SACRA NEAPOLIS, nata in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che per l’occasione ha aperto i suoi depositi, per mostrare al pubblico la preziosa stipe votiva di Caponapoli e delle straordinarie sculture di epoca imperiale. Statuette fittili, sculture policrome, monete che testimoniano la recezione di usanze e religioni esotiche. Un focus sui culti orientali diffusisi nella Neapolis greco-romana. Negli spazi della Basilica è inoltre presente  la mostra NapoliStoriaArteVulcani, una preziosa collezione di gouache dell’OsservatorioVesuviano!

Programma

MATTINA_ Meraviglie trecentesche: la Chiesa di San Giovanni a Carbonara 

La visita riguarderà la Chiesa trecentesca di San Giovanni a Carbonara, tra le più ricche di opere d’arte della città, ubicata nell’omonima strada del centro storico, così chiamata in quanto era destinata in epoca medievale a luogo di scarico dei rifiuti inceneriti. La chiesa è celebre per il monumento sepolcrale del re Ladislao, voluto dalla sorella Giovanna II d’Angiò, ultima della dinastia prima dell’avvento degli Aragonesi sul trono. La visita offrirà quindi anche l’occasione per ripercorrere il tormentato amore della regina  Giovanna II e del suo amante, assassinato per una pugnalata nel 1432 in Castel Capuano. 

Programma

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Domenica 6 gennaio

MATTINA_Viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

Programma

MATTINA_Capua antica, l’altera Roma. L’anfiteatro, il mitreo, il museo dei gladiatori

Una mattinata all’insegna dell’archeologia alla scoperta dell’antica Capua, una delle più grandi città dell’Italia antica e, nel periodo del suo massimo splendore, una delle città più grandi e importanti dell’impero Romano e del mondo, tanto che  Cicerone la definì l’altera Roma.

Programma

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Sabato 12 gennaio

MATTINA_Medioevo napoletano: le chiese di Sant’Eligio e San Giovanni a mare

L’itinerario svelerà ai partecipanti i misteri celati dalle mura del più antico edificio di culto dell’epoca angioina a Napoli. Nel lontano 1270 tre francesi appartenenti alla corte di Carlo I d’Angiò, Giovanni Dottun, Guglielmo di Borgogna e Giovanni de Lions fondarono la chiesa dedicandola ai Santi Eligio, Dionisio e Martino, la chiesa di Sant’Eligio, che visiteremo assieme al suo chiostro. Ad epoca più tarda appartiene l’arco quattrocentesco che si innalza su due piani a collegare il campanile della chiesa con un edificio vicino. Lasciato l’arco, un altro prezioso tesoro nascosto accoglierà i visitatori: è la chiesa di San Giovanni a Mare la più importante opera romanica presente a Napoli. Nell’atrio d’ingresso è collocata una maestosa copia dell’antichissimo busto di Donna Marianna, simbolo della repubblica francese (l’opera originale è oggi presente nel Palazzo San Giacomo) che in origine faceva parte di una ben più grande opera di epoca greca, raffigurante la mitologica sirena Partenope.

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MATTINA_Napoli fuori le mura: da largo delle pigne alla Misericordiella ai Vergini

La Cooperativa Sire vi invita ad un interessante itinerario che partirà da piazza Cavour,  l’antico largo delle pigne, così detto per la presenza di pini, in origine gran collettore di acque piovane che discendevano dalle varie colline fuori le mura. Su di esso affacciavano le mura settentrionali della città. Si approfondirà quindi la storia di due chiese. Partiremo da quella del Rosariello alle Pigne, progettata nel XVII secolo da Arcangelo Guglielmelli in stile pienamente barocco. La facciata, arricchita da una famosa statua della Vergine del Rosario, rappresenta un capolavoro che la rende unica nel suo genere. Infine, con l’Associazione culturale SMMAVE – Centro per l’Arte Contemporanea visiteremo la chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini, detta Misericordiella, e gli ambienti annessi. Il complesso sorge nella zona d’ingresso al Borgo dei Vergini, su via Fuori Porta San Gennaro. La chiesa è parte del più ampio complesso comprendente l’ex ospedale e l’oratorio di Santa Maria della Misericordia. Oltre alla chiesa visiteremo il piccolo chiostro dell’antico ospedale della Confraternita, tutt’ora attiva, e, ad un livello inferiore, un ambiente ipogeo delle stesse dimensioni della chiesa, dall’impianto decorativo settecentesco e con funzione di terrasanta, sito al livello della chiesa originaria, successivamente interrata dai ben noti fenomeni alluvionali che nel corso dei secoli hanno caratterizzato l’area dei Vergini. L’ipogeo è tornato alla luce solo di recente grazie al lavoro volontario dell’Associazione SMMAVE di rimozione della massa di rifiuti sversati del corso del Novecento.

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Domenica 13 gennaio

MATTINA_Viaggio nel tempo: la Napoli greco-romana negli scavi di San Lorenzo Maggiore

L’itinerario avrà inizio nel cuore della Napoli greco-romana, l’attuale piazza san Gaetano, prima agorà e poi foro dell’antica Neapolis. Si proseguirà presso il Complesso di San Lorenzo Maggiore, dove, dopo aver visitato il chiostro, la Sala Sisto V e la Sala Capitolare, compiremo un vero e proprio salto nel tempo, scendendo di alcuni metri e ritrovandoci…tra i vicoli dell’antica Neapolis! All’età greca rimanda il tracciato di una strada, uno stenopos, poi definito cardo di Neapolis. L’antica via correva lungo il lato orientale di un articolato edificio romano che, distribuendosi su tre ali, fungeva anche da sostegno artificiale della terrazza sovrastante, sulla quale era posizionato poi il mercato, contribuendo nello stesso tempo a definire la porzione inferiore del Foro. La costruzione si componeva di una serie di nove tabernae, in cui si svolgevano attività commerciali e artigianali: vi si sono individuati un forno e vasche per la tintura dei tessuti. Alla fine del cardine, sulla destra, si giunge al criptoportico (mercato coperto), suddiviso in piccoli ambienti comuncanti e dotati di banconi in muratura per l’esposizione delle merci. Seguirà la visita ai quattro piani di Museo, allestito negli ambienti cinquecenteschi intorno e nella Torre, dove sono raccolti tutti i reperti ritrovati negli scavi dell’antica Neapolis, reperti Medievali della Basilica e spettacolari pastori del presepe Napoletano del ‘700.

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MATTINA_La chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli: dall’acropoli a piazza Bellini

Il percorso avrà inizio dalla chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, la cui storia è strettamente legata a quella di Sant’Agnello, vescovo di Napoli nel VI secolo. Ampliata nel 1500 e ammodernata nel 1700, la chiesa è stata danneggiata dai bombardamenti, dal sisma del 1980 e vittima di furti e spoliazioni. Grazie ai lavori di restauro, terminati nel 2011, al centro della navata è stato aperto un grande vuoto rettangolare che permette di ammirare la zona archeologica sottostante la Chiesa. E’ così sincronicamente visibile nel chiuso invaso di una chiesa l’intera vicenda storica della città dall’epoca di fondazione a quella contemporanea attraverso reperti di epoche lontane nel tempo, ma vicine nello spazio: tre successivi allineamenti murari della città greca del III secolo a. C. nella navata e un quarto nel transetto, oltre a muri romani in opus reticulatum del I secolo d. C. inframmezzati a tombe altomedioevali. Dopo la visita alla chiesa e al tratto di mura visibile al di fuori di essa, nel luogo che in età greca era considerato l’Acropoli di Neapolis, sede dei principali templi cittadini ai quali si accedeva attraverso la via Sacra (attuale via del Sole), si arriverà  a piazza Bellini, dove negli anni Cinquanta furono casualmente scoperti i resti di un altro tratto di mura datate IV secolo a.C. 

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MATTINA_Ospitare i Pellegrini: visita all’Augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini

L’itinerario di visita comprenderà uno dei più importanti tesori della città di Napoli: il Complesso Museale, situato all’interno dell’ospedale della Pignasecca, testimonia l’attività secolare dell’Augustissima Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti che fu fondata nel 1578 a Napoli da sei artigiani per assistere inizialmente solo i pellegrini bisognosi di cure e poi, alla fine del 1700, gli ammalati poveri. La visita guidata riguarderà la chiesa superiore (la santissima Trinità del ‘700 opera di Carlo Vanvitelli),  la cinquecentesca chiesa di Santa Maria di Materdomini, la Terra Santa del ‘700 dove venivano seppelliti i confratelli, il maestoso Coro, con gli stalli in radica di noce, le sale della vestizione.

Programma

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Domenica 20 gennaio

MATTINA_L’ordine dei Benedettini a Napoli: la chiesa dei santi Severino e Sossio

La visita riguarderà una delle chiese più importanti e meravigliose del centro antico di Napoli, riaperta al pubblico nel 2014 dopo trent’anni di chiusura in seguito al terremoto del 1980. Lo splendido complesso monastico è uno dei più grandi della città e conta, oltre alla Chiesa (oggetto della nostra visita), anche tre chiostri monumentali, un refettorio e due giardini. Fu fondato nel X secolo dai Benedettini, quando, per le temute incursioni saracene, abbandonarono il vecchio monastero, situato sulla collina di Pizzofalcone, portando anche le reliquie di san Severino. Nel 904 vi trasferirono le reliquie di San Sossio, compagno di martirio di San Gennaro. Le diverse opere d’arte custodite in chiesa la rendono  un vero e proprio museo, che ospita capolavori di artisti come Marco PinoFrancesco De MuraBelisario CorenzioAndrea da Salerno

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MATTINA_ MERAVIGLIE DI ARTE E FEDE: Visita allo straordinario Complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile

La Cooperativa Sire vi invita a una interessante visita che riguarderà il Complesso Basilicale paleocristiano di Cimitile, eccezionale esempio di arte e fede e fondamentale testimonianza nella storia della cristianità occidentale. Il complesso comprende diversi edifici fra chiese e resti di basiliche, spesso decorate con mosaici e affreschi, ed è un importantissimo monumento di arte paleocristiana, una dei maggiori in Europa.

Programma

La Cooperativa SIRE vi da appuntamento al primo week end di Febbraio! Clicca QUI per visualizzare il rpogramma.

Dicembre 2018

dicembre 3, 2018

sabato 1 dicembre

MATTINA_I segreti di San Domenico: la chiesa e la cripta dei Carafa Roccella

Un appuntamento alla scoperta della Chiesa di San Domenico Maggiore, risultato di una secolare stratificazione che ebbe inizio nel 1227 quando papa Gregorio IX inviò a Napoli un piccolo gruppo di domenicani che si stabilirono nella chiesa di San Michele Arcangelo a Morfisa, oggi una delle cappelle della chiesa, eretta secondo i classici canoni del gotico e poi più volte modificata.  Momento particolare del percorso sarà la visita alla cripta della famiglia Carafa di Roccella e all’adiacente terra santa dei frati predicatori. La cripta, annessa alla cappella del Rosario, è un ambiente sotterraneo mai reso accessibile fino ad oggi aperto in via straordinaria per il gruppo. Qui, tra le nobili sepolture della famiglia napoletana ed una preziosa scultura attribuita al Sanmartino e alla sua bottega, è ancora visibile la terra santa usata per il rito della doppia sepoltura, il processo attraverso il quale la morte è manipolata dilatando cronologicamente il momento della separazione del defunto dalla comunità. Sarà infine possibile ammirare anche la Sagrestia, celebre anche per la presenza, su un ballatoio che sovrasta gli stalli delle pareti, di una serie di 45 feretri di reali e nobili legati al casato d’Aragona e la Sala del Tesoro.

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POMERIGGIO_Lo spettacolo in mostra: i De Filippo a Castel dell’Ovo

la Cooperativa SIRE COOP e Campania Movietour propongono una visita pomeridiana al Castel dell’Ovo e al borgo marinari che includerà la mostra “I De Filippo. Il mestiere in scena”. Fortemente voluta dalla famiglia e promossa dal Comune di Napoli, la mostra presenta materiale inedito, lettere, foto, video, oggetti e centinaia di costumi, locandine, manifesti, copioni manoscritti e dattiloscritti, conservati in archivi privati, in istituti e soprattutto nel fondo degli eredi Eduardo De Filippo. Partendo dal capostipite Scarpetta, incontreremo Eduardo, Peppino e Titina in scena e sul grande schermo, così come nelle poesie e nelle canzoni… vivremo la forza e il rigore di Eduardo, trasmessi poi al figlio Luca, la considerazione per il teatro e per il pubblico che lo portarono a non fermarsi nemmeno quando la vita fu terribilmente dura con lui. La visita proseguirà al Borgo Marinari per rievocare alcuni film girati ai piedi del castello: da Napoli milionaria, realizzato proprio da Eduardo, a Pensavo fosse amore invece era un calesse di Massimo Troisi. Fotogrammi e foto di scena delle pellicole permetteranno di comparare i luoghi della finzione con quelli della realtà e di raccontare aneddoti sulle riprese dei film.

Programma

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domenica 2 dicembre

MATTINA_Il Museo Campano di Capua: le Matres Matutae e gli altri tesori di Palazzo Antignano

La cooperativa SIRE propone la visita al Museo Campano di Capua, definito da Amedeo Maiuri “il più significativo della civiltà italica della Campania”. Istituito con Decreto Reale ne 1874, con sede nel centro storico di Capua in Palazzo Antignano (1450 – 1454), fu in seguito ampliato fino a comprendere l’adiacente settecentesco ex Monastero della Concezione. Gli Antignano furono importante famiglia campana nel XV secolo, in auge presso il Re di Napoli Alfonso I. Tra essi spiccò Francesco, che decise di ricostruire ed ampliare il palazzo gentilizio, ornandolo con un monumentale portale d’ingresso, un’imponente scalinata, entrambe di ispirazione catalano-moresca, e con finestre in stile rinascimentale. Il Museo conserva la più importante collezione mondiale di Matres Matutae, dette anche Madri di Capua, provenienti dall’antica Capua, l’attuale territorio del Comune di Santa Maria Capua Vetere e il più grande lapidarium (insieme di epigrafi, steli e lapidi su pietra di epoca sostanzialmente romana) dell’Italia meridionale, ma anche una ricca pinacoteca, sculture e terracotte provenenienti dal territorio circostante.

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MATTINA_Puteoli tour: visita all’anfiteatro Flavio e al Tempio di Serapide

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica diogni mese, la cooperativa Sire vi invita alla scoperta delle bellezze dell’antica città di Pozzuoli. L’itinerario partirà dall’Anfiteatro Flavio che, per dimensioni è il terzo in Italia, subito dopo quello di Capuae ovviamente dopo il Colosseo di Roma. La visita proseguirà con una passeggiata al così detto tempio di Serapide, in realtà un Macellum, con la sala absidata sul fondo destinata al culto imperiale e degli dei protettori del mercato (tra cui Serapide), ci racconta attraverso le sue colonne il fenomeno vulcanico flegreo con i buchi scavati dai molluschi marini quando il bradisismo le portava sott’acqua.

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venerdì 7 dicembre

POMERIGGIO_Munastero ‘e Santa Chiara: visita alla chiesa, al chiostro, alle terme romane

La visita guidata riguarderà uno dei più grandi complessi monastici della città di Napoli, che si snoda all’interno della cittadella francescana. Dal XIV sec. la sua imponenza e la sua bellezza affascinano tutti coloro che vi si imbattono. Il Complesso Monumentale di S. Chiara fu innalzato dal 1310 al 1328 per volere del monarca Roberto D’Angiò e di sua moglie Sancia di Maiorca. I sovrani, entrambi devoti a San Francesco di Assisi e a Santa Chiara, vollero costruire una cittadella francescana che accogliesse nel monastero le Clarisse e nel convento adiacente i Frati Minori. Oggi visitarlo significa ammirare la magnifica basilica, dove Giotto operò con la sua maestria, attraversarne la storia con il Museo dell’Opera e l’Area Archeologica, restare stupiti dal bellissimo Chiostro Maiolicato e soffermarsi nella contemplazione della Sala del Presepe del ‘700.  Compreso all’interno del monastero è anche il complesso termale costituito da diversi ambienti termali e rappresenta tuttora il più completo esempio di thermae documentato a Neapolis.

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sabato 8 dicembre 

MATTINA_Tra panorami e archeologia: il Museo dei Campi Flegrei nel Castello di Baia

La cooperativa Sire invita tutti a scoprire il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, ospitato all’interno del Castello Aragonese ed eretto per volere di Re Alfonso II nel 1495 su di un promontorio naturalmente difeso al quale furono aggiunti mura, fossati e ponti levatoi che lo resero  praticamente inespugnabile. Dalle terrazze del castello e, all’interno, dalle sue vetrate, si potrà ammirare lo splendido panorama che abbraccia tutti gli angoli del territorio flegreo, dal golfo di Pozzuoli alle isole di Capri, Ischia e Procida mostrandoci la romantica bellezza di un’area ricca di storia e di miti.  L’ allestimento museale ricostituisce contesti smembrati di provenienza flegrea, riunendo reperti di vecchio ritrovamento e quelli provenienti dai recenti scavi, secondo una esposizione ragionata per contesti topografici e tematici. Nel museo sono esposti reperti archeologici unici e di straordinario valore provenienti da queste zone: superato il ponte levatoio da poco restaurato e attraverso la Piazza d’Armi potremo visitare le sale Sezione Cuma, Sezione Pozzuoli, Sezione Rione Terra.

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POMERIGGIO_Lapis: dalla cappella Pontano ai sotterranei della Pietrasanta

La cooperativa Sire vi invita a partecipare ad un percorso nei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, da poco riaperti e fruibili grazie all’impegno dell’associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus. Il progetto di riqualificazione del sito ha previsto la realizzazione di un’installazione permanente nella cripta e nella cavità sotterranea della basilica:  attraverso contenuti multimediali ed il supporto della guida scopriremo la storia e l’evoluzione del sito e, più in generale, lo sviluppo del sottosuolo e delle cisterne di Napoli e i personaggi reali e leggendari ad esso legati. Dai resti della murazione greca e di mosaici romani ad una installazione contemporanea dei fratelli Scuotto, dai rifugi della seconda guerra mondiale all’abbandono successivo, le cavità napoletane sono ricche di segreti! La visita sarà inoltre l’occasione per visitare la Cappella Pontano e  la Congrega del Cappuccio, due piccoli tesori adiacenti alla Basilica.

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domenica 9 dicembre 

MATTINA_Caravaggio e la misericordia nella Napoli del seicento: visita alla chiesa e alla quadreria del Pio Monte

La visita riguarderà l’antica sede dell’Istituzione benefica, il Pio Monte della Misericordia, fondata nel 1601 da sette giovani nobili napoletani che, ispirandosi alle sette Opere della Misericordia Corporale, si dedicavano a numerose opere assistenziali e caritatevoli. Il percorso si snoda attraverso i capolavori della pittura esposti nella Quadreria e nella chiesa di autori come il Caravaggio, Luca Giordano, Battistello Caracciolo, Francesco De Mura. Nel corso di quattro secoli si è formato un cospicuo patrimonio d’arte grazie a legati testamentari o donazioni di dipinti che venivano ceduti al Monte per essere venduti ed il ricavato destinato ad opere di beneficenza.

Programma

domenica 9 dicembre 

MATTINA_Napoli inconsueta: dalla chiesa di Gesù e Maria a Pontecorvo all’acquedotto…in un hotel!

La cooperativa Sire invita tutti a scoprire la zona compresa tra Pontecorvo e il cosiddetto Cavone con l’attenzione rivolta in particolare a due siti poco conosciuti: la chiesa di Gesù e Maria ed un tratto dell’acquedotto del Serino…in un’ambientazione insolita. Partendo da piazza Mazzini, si andrà alla scoperta della chiesa di Gesù e Maria, opera cinquecentesca di Domenico Fontana. Tra le opere presenti all’interno, scampate al passare del tempo e alla razzia dei predatori, vi sono affreschi di Giovanni Bernardino Azzolino e di Belisario Corenzio. La chiesa, aperta solo occasionalmente, sarà visitabile grazie alla disponibilità dell’Associazione Euforika Napoli, alla quale è stato affidato il sito. Da salita Pontecorvo si passerà a quella detta “del Cavone”. Qui, quasi in prossimità di Piazza Dante, all’interno di un hotel, si potrà visitare un tratto dell’antico acquedotto greco-romano di Neapolis, lungo il quale è ancora possibile vedere i segni lasciati nella parete dai cavamonte per la realizzazione della struttura.

Programma

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sabato 15 dicembre

MATTINA_Sulle tracce di Partenope: a spasso nel tempo sulla collina di Pizzofalcone

Da piazza del Plebiscito al Castel dell’Ovo: un viaggio a ritroso alla scoperta delle origini della città di Napoli sulla collina dove nacque Partenope. Il nome di Pizzofalcone risale al Duecento: Carlo I d’Angiò decise di praticare qui la caccia col falcone, facendovi costruire una falconiera. L’urbanizzazione della zona ha inizio a partire dal XVI secolo, con la costruzione di ville nobiliari e complessi conventuali. Attraverso salita Echia, dopo aver scoperto la storia di Palazzo Carafa di Santa Severina e della Chiesa dell’Immacolatella a Pizzofalcone, primi insediamenti urbani della zona (visibili solo esternamente),  arriveremo sulla cima della collina, dove c’è il sito archeologico di Monte Echia, col suo belvedere affacciato sul Golfo di Napoli ed i resti della villa di Licinio Lucullo. Tramite le rampe di Pizzofalcone, lungo le quali si può ammirare Villa Ebe (esterno), costruita nel 1922 secondo il gusto e lo stile neogotico dall’eclettico architetto ed urbanista Lamont Young, scenderemo al Chiatamone dove, all’ombra del Castel dell’Ovo, si concluderà l’itinerario.

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MATTINA_Porta Capuana e dintorni: la chiesa di Santa Caterina a Formiello

A ridosso della quattrocentesca Porta Capuana, che prende il nome dall’essere orientata in direzione della città di Capua antica, si trova la chiesa di Santa Caterina a Formiello, opera emblematica del rinascimento napoletano nonostante gli adattamenti a forme più moderne subiti nel XVII secolo. Questa chiesa – una delle più straordinarie della città – è così chiamata perché ubicata nei pressi del Formale Reale, cioè dell’antico acquedotto della Bolla – Carmignano, e risulta ricca di testimonianze di arte e di storia. Secondo il Celano la sua cupola fu la prima ad essere eretta a Napoli e fu punto di riferimento per le successive. Potremo visitare, inoltre, il chiostro adiacente alla chiesa, il piccolo museo del tesoro allestito nella sagrestia e la zona del coro, retrostante l’altare.

Programma

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domenica 16 dicembre

MATTINA_Ciak sul lungomare: passeggiata nei luoghi del cinema napoletano

Se vuoi vivere il ricordo di pellicole che hanno fatto la storia del cinema italiano e i panorami romantici della citta’ partenopea, domenica 16 dicembre alle ore 10.00 partecipa anche tu al viaggio nei luoghi della Napoli cinematografica. Il percorso sul lungomare di via Caracciolo, proposto da SIRE COOP e CAMPANIA MOVIETOUR alla scoperta delle meravigliose location dei film partenopei, propone un vero e proprio viaggio nella storia del cinema, pieno di curiosità e aneddoti! Il tour farà tappa sulla mitica scalinata di Scusate il ritardo, per rievocare gli esilaranti dialoghi tra Massimo Troisi e Lello Arena; richiamerà alla memoria il toccante funeralino de L’oro di Napoli e le scene con gli scugnizzi di Ieri, oggi, domani; racconterà le gesta contemporanee de L’uomo in più e La guerra di Mario insieme con le scorribande di Tom&Jerry, Operazione San GennaroPiedone lo Sbirro e tanti altri titoli come Carosello napoletano, Maccheroni, No grazie il caffè mi rende nervoso, Totò, Peppino e la malafemmina, ecc.. Durante il percorso un esperto di cinema mostrerà fotogrammi e foto di scena delle pellicole per comparare i luoghi della finzione con quelli della realtà e per raccontare aneddoti sulle riprese dei film. Sarà anche un’occasione per confrontare le immagini storiche della città con la sua veste attuale: durante la passeggiata saranno fornite notizie di carattere storico su alcuni siti culturali.

Programma

MATTINA_I capolavori del Principe: Rubens, Van Dyck, Ribera… a Palazzo Zevallos

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa Sanpaolo e sede museale di una galleria ricca di capolavori. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento su progetto del celebre Cosimo Fanzago, esso rappresenta, infatti, non solo una fondamentale opera di architettura seicentesca, una parte della storia della città a causa dei numerosi passaggi di proprietà e delle progressive trasformazioni architettoniche, ma anche un importante scrigno di ricchezze, prime tra tutte l’ultimo capolavoro realizzato dal Caravaggio, Il martirio di Sant’Orsola. Attualmente nella galleria è presente la mostra Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un Principe. Giovanni Vandeneynden, mercante e collezionista d’arte fiammingo, acquistò il palazzo dalla famiglia Zevallos nel 1653. La mostra riporta eccezionalmente la prestigiosa collezione appartenuta, prima di essere dispersa, alla famiglia e, successivamente, ai principi Colonna di Stigliano: capolavori provenienti da musei italiani e stranieri, grazie a prestiti eccezionali, ritornano a Napoli, per la prima volta nelle stanze dello stesso Palazzo dove a lungo in passato furono custoditi. 

Programma

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sabato 22 dicembre

MATTINA_La Napoli del Rinascimento: chiesa di Sant’Anna dei Lombardi

La visita riguarderà la chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, detta anche di Santa Maria di Monteoliveto, uno dei simboli del Rinascimento toscano a Napoli. Fondata nel 1411 da Gurello Origlia, protonotario del re Ladislao di Durazzo, fu affidata ai padri olivetani e sottoposta a radicali lavori di ampliamento nel periodo Aragonese. Ulteriori trasformazioni si ebbero nel XVII e XVIII secolo, quando la struttura fu affidata all’Arciconfraternita dei Lombardi. La chiesa, con le sue cappelle e le opere custodite all’interno,   testimonia lo stretto legame tra la città e la Toscana, dimostrando che già a quei tempi si era insediata a Napoli una fitta “colonia” fiorentina di mercanti, artigiani e banchieri. Degne di nota, inoltre, il celebre gruppo in terracotta del Compianto di Cristo di Guido Mazzoni (1492), formato da otto statue a grandezza naturale che, secondo la tradizione, rappresenterebbero proprio i sovrani aragonesi e la Sagrestia Vecchia, già refettorio, splendido ambiente con volte affrescate N 1544 da Giorgio Vasari.

Programma

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sabato 22 dicembre

MATTINA_Presepi e tesori d’arte nella chiesa del Gesù Vecchio

La visita riguarderà il primo tempio dell’ordine dei gesuiti a Napoli, la chiesa del Gesù Vecchio, fondata nel 1554, e poi trasformata ed arricchita nei secoli successivi, così chiamata a partire dalla costruzione della più grande e nota chiesa del Gesù Nuovo. Dopo il 1767, anno in cui furono espulsi i Gesuiti del regno di Napoli, l’attiguo collegio divenne sede dell’Università e della Biblioteca  universitaria. Nel 1804, con il ritorno  dei gesuiti a Napoli, la compagnia di Gesù rientrò in possesso della chiesa; quindi dal 1806 la  chiesa divenne Rettoria affidata al ven. Don Placido, figura amatissima dai napoletani, la cui  tomba è sotto l’altare.  Fanzago, Marco Pino e Francesco De Mura saranno alcuni degli artisti che incontreremo nel corso della visita. Splendida è la zona del transetto con i cappelloni laterali e l’altare maggiore, su cui si può salire fino alla statuina lignea dell’Immacolata, molto venerata perché appartenuta a Don Placido. Ammireremo  infine il suggestivo presepe ottocentesco conservato negli ambienti attigui alla sagrestia, caratterizzato da figure ad altezza naturale, esposto al pubblico solo nel periodo natalizio.

Programma

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domenica 23 dicembre

MATTINA_Stupori d’arte al Museo Diocesano: le chiese di Donnaregina Nuova e Vecchia

L’itinerario porterà i visitatori alla scoperta delle chiese di Donnaregina Vecchia e Donnaregina Nuova. La prima fa parte di un antico complesso conventuale ricostruito nel 1325 dalla Regina Maria d’Ungheria, moglie di Carlo II d’Angiò, della quale conserva il celebre monumento funerario di Tino di Camaino. Al suo interno si conservano affreschi d’importanza fondamentale per la storia della pittura del Trecento a Napoli. Il coro delle clarisse conserva il più vasto ciclo di affreschi del XIV secolo rimasto a Napoli, già attribuito a Pietro Cavallini e Filippo Rusuti a cui si aggiungono gli affreschi della Cappella Loffredo. La visita proseguirà nel Museo Diocesano, collocato all’interno della chiesa barocca di Donnaregina Nuova, costruita a partire dal 1617 per volontà delle monache clarisse che vollero in questo modo adeguarsi al nuovo stile del tempo. L’interno del nuovo tempio fu splendidamente decorato da artisti del calibro di Giordano, Stanzione e Solimena e si presenta ricco di opere di pittura, scultura e arti decorative, mentre nella zona della sagrestia e del comunichino, oltre che al primo piano del Museo, è esposto una parte consistente del vasto patrimonio di storia religiosa e d’arte proveniente da molte chiese della città chiuse al culto o destinate ad altri scopi.

Programma

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mercoledì 26 dicembre

MATTINA_Scendendo il Moiariello: passeggiata tra storia e panorami

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole passeggiata tra vicoli, palazzi nobiliari e scorci panoramici di una bellezza unica! Ripercorreremo inizialmente la storia della collina di Capodimonte e del Palazzo Reale, costruiti per volere da Carlo di Borbone a partire dal 1734. Da via Capodimonte scenderemo via Moiariello, la cui etimologia deriva probabilmente dal termine moggio, antica misura di superficie agraria. Da qui si scorge la torre del Palasciano, corpo architettonico più noto di un grande complesso in stile neorinascimentale voluto in età post unitaria dal medico precursore della croce rossa, Ferdinando Palasciano. Percorreremo poi via Ottavio Morisani, chiamata anche la Posillipo dei poveri per il suo  panorama che si affaccia sul Golfo di Napoli, mostrandoci il Vesuvio, la penisola Sorrentina, Capri, San Martino, le cupole del centro storico! Proseguendo per altri vicoli arriveremo nella zona dei Miracoli, che prende il nome dalla chiesa di Santa Maria dei Miracoli, nell’omonima piazza. L’itinerario si concluderà presso piazza Cavour

Programma

mercoledì 26 dicembre

MATTINA_Il complesso di San Nicola da Tolentino alle pendici di San Martino

La Cooperativa SIRE vi invita a partecipare ad un interessante tour guidato. Realizzato in collaborazione con la Cooperativa San Nicola da Tolentino, nata nel 2014 con l’obiettivo di recuperare l’omonimo monastero agostiniano trasformandone una parte dei suoi spazi in B&B. Il complesso è situato alle pendici della collina di San Martino e a ridosso dei Quartieri Spagnoli. Dopo la visita all’interessante chiesa, che presenta opere che vanno dal XVII al XVIII secolo visiteremo gli spazi del monastero, l’immenso giardino ricco di piante secolari e la terrazza, punto privilegiato da cui godere a pieno la  bellezza del golfo di Napoli. La visita intende riscoprire una delle ricchezze artistiche e culturali di Napoli, proponendo un percorso che sebbene ancora poco conosciuto presenta delle particolarità uniche nel suo genere.  Nel corso della visita a tutti i partecipanti sarà offerto un piccolo “intermezzo goloso” e, soprattutto, sarà possibile cogliere arance e mandarini del florido e panoramico agrumeto del complesso!

Programma

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sabato 29 dicembre

MATTINA_I capolavori del Principe: Rubens, Van Dyck, Ribera… a Palazzo Zevallos

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa Sanpaolo e sede museale di una galleria ricca di capolavori. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento su progetto del celebre Cosimo Fanzago, esso rappresenta, infatti, non solo una fondamentale opera di architettura seicentesca, una parte della storia della città a causa dei numerosi passaggi di proprietà e delle progressive trasformazioni architettoniche, ma anche un importante scrigno di ricchezze, prime tra tutte l’ultimo capolavoro realizzato dal Caravaggio, Il martirio di Sant’Orsola. Attualmente nella galleria è presente la mostra Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un Principe. Giovanni Vandeneynden, mercante e collezionista d’arte fiammingo, acquistò il palazzo dalla famiglia Zevallos nel 1653. La mostra riporta eccezionalmente la prestigiosa collezione appartenuta, prima di essere dispersa, alla famiglia e, successivamente, ai principi Colonna di Stigliano: capolavori provenienti da musei italiani e stranieri, grazie a prestiti eccezionali, ritornano a Napoli, per la prima volta nelle stanze dello stesso Palazzo dove a lungo in passato furono custoditi. 

Programma

 

sabato 29 dicembre

MATTINA_E te porto p”e quartiere: visita ai Quartieri Spagnoli

Vi invitiamo ad un affascinante itinerario che ci permetterà di scoprire le ricchezze storico-artistiche dei Quartieri Spagnoli, sorti nel XVI secolo per volere di don Pedro de Toledo tra il Castel Sant’Elmo e la nuova strada a lui intitolata destinata a collegare il centro della città con il Palazzo Vicereale. La loro funzione era quella  di  accogliere le guarnigioni militari spagnole. L’itinerario si articolerà nel reticolo di vicoli che compongono il quartiere Montecalvario, alla scoperta delle loro origini toponomastiche, degli slarghi inaspettati, dei palazzi storici che ospitarono Giacomo Leopardi durante la sua permanenza a Napoli, di complessi religiosi dove la fede è ancora viva e radicata, come il Santuario di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe. Nel corso della visita si ammireranno, tra le altre cose, i graffiti moderni e ironici di Cyop & Kaf e, soiprattutto, l’enorme murales dell’artista argentino Francesco Bosoletti, inaugurato da qualche mese, omaggio alla statua Pudicizia del Corradini conservata a Cappella Sansevero, accanto a quello di Maradona.

Programma

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domenica 30 dicembre

MATTINA_Il Complesso di San Domenico Maggiore: dalla chiesa al Convento con la cella di San Tommaso

Un appuntamento alla scoperta del Complesso di San Domenico Maggiore, risultato di una secolare stratificazione che ebbe inizio nel 1227 quando papa Gregorio IX inviò a Napoli un piccolo gruppo di domenicani  che si stabilirono nella chiesa di San Michele Arcangelo a Morfisa, oggi una delle cappelle della chiesa, eretta secondo i classici canoni del gotico e poi più volte modificata.  Visiteremo la Sagrestia, celebre per la presenza, su un ballatoio che sovrasta gli stalli delle pareti, di una serie di 45 feretri di reali e nobili legati al casato d’Aragona e la Sala del Tesoro, arredata con maestosi armadi in noce Settecenteschi, espone paramenti e oggetti sacri di raro valore storico, artistico e culturale, come i busti di Santi domenicani utilizzati durante le processioni nonché i  preziosi abiti ritrovati nelle tombe dei sovrani e dei nobili napoletani, un vero e proprio spaccato del costume quattro-cinquecentesco. Ultima tappa sarà il Convento, restaurato nel 2012. Dal chiostro delle statue saliremo al piano superiore dove visiteremo la cella di di San Tommaso: la stanza è formata da due ambienti, dentro i quali il santo viveva la sua vita conventuale, eseguiva i suoi ricevimenti con gli studenti e svolgeva i suoi studi liturgici tra il 1272 ed il 1273. Ultima tappa sarà il Refettorio, dove è attualmente presente la mostra presepiale I pastori ritrovati: organizzata dalla Fondazione Sant’Alfonso Maria dei Liguori, espone circa 200 pastori tutti provenienti dal sequestro di beni artistici eseguito dai Carabinieri di Napoli col coordinamento della procura d’Isernia. La mostra include anche le dieci scene degli antichi mestieri della collezione Rogiosi e la natività della collezione Alemi.

Programma

MATTINA_Napoli in discesa: passeggiata da calata San Francesco a piazza Amedeo

La cooperativa SIRE vi invita a percorrere in discesa Calata San Francesco, uno dei più antichi percorsi che nei secoli scorsi collegavano la collina del Vomero con il centro di Napoli. L’itinerario partirà dalla funicolare di Chiaia di via Cimarosa: giungendo a via Belvedere, scopriremo le origini del quartiere e ci immetteremo in quella che alle origini si chiamava Salita Vomero, come ancora ricorda una antica targa.

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Novembre 2018

novembre 18, 2018

giovedì 1 novembre

MATTINA_ Il complesso monumentale di Santa Maria la Nova, l’arte rinascimentale… e il mistero della tomba di Dracula

La visita guidata al Complesso di Santa Maria la Nova, nel centro storico di Napoli, ci condurrà alla scoperta dell’antico convento che ospita al suo interno notevoli opere dei più’ celebri artisti della Napoli di fine Cinquecento e inizio Seicento. La chiesa, detta la Nova per distinguerla da quella che un tempo sorgeva nel luogo dove venne poi edificato Castel Nuovo, venne fondata in stile gotico dai Frati Minori nell’ultimo quarto del Duecento sul terreno donato loro da Carlo I d’Angio’ nel 1279 e fu completamente rifatta a partire dal 1596. Il chiostro piccolo è collegata alla recente ricerca avviata su una tomba nella quale studiosi internazionali sostengono che sia sepolto il conte Dracula. La vicenda ha già attirato un enorme numero di visitatori a caccia della tomba del conte!

Programma

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sabato 3 novembre 

MATTINA_Su e giù per la Sanità: da porta San Gennaro all’acquedotto augusteo del Serino

Partendo da Porta San Gennaro, la visita sarà l’occasione per conoscere la storia di un quartiere edificato alla fine del XVI secolo in un vallone utilizzato sin dall’epoca greco-romana come luogo di sepoltura e dei suoi palazzi nobiliari più importanti, il Palazzo Sanfelice e il Palazzo dello Spagnolo, capolavori settecenteschi del Sanfelice. Infine, visiteremo, grazie all’Associazione Vergini-Sanità, i resti dell’acquedotto augusteo del Serino, grandiosa opera realizzata in età augustea tra le più imponenti del mondo antico. Nei locali sotterranei del Palazzo Peschici-Maresca, in via Arena Sanità, sono stati recentemente scoperti e identificati due tratti affiancati dell’antico acquedotto con una interessante successione di pilastri ed arcate in laterizi e tufo.

Programma

POMERIGGIO_Futuristi in mostra a Castel Nuovo

La Cooperativa SIRE vi invita al Maschio Angioino per visitare la mostra “Il Futurismo anni ’10 – anni ‘20”, alla scoperta della prima delle Avanguardie europee. La mostra, allestita nella Cappella Palatina, presenta più di sessanta opere di diversi artisti, tra i quali Boccioni, Balla, Carrà, Severini. Essa ricostruisce lo sviluppo dei principali temi del movimento artistico, nato in un periodo, l’inizio del Novecento, in cui i cambiamenti economici, politici, tecnologici, modificarono fortemente la società ed  influenzarono fortemente gli artisti dell’epoca. La simbiosi con tecnologia, con la materia bruta, con i prodotti di consumo costituiranno così le nuove dimensioni creative attraverso le quali i futuristi esprimeranno la loro presa di coscienza  dei cambiamenti apportati alla vita e alla percezione dell’uomo dalla modernità.

Programma

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domenica 4 novembre

MATTINA_Storie Certosine:  visita al complesso di San Martino tra santi e presepi

La Certosa di San Martino, fondata nel 1325 per volere di Carlo duca di Calabria, figlio del sovrano Roberto d’Angiò, rappresenta uno dei più preziosi esempi di architettura e arte barocca a Napoli, in quanto nel corso di tutto il Seicento fu trasformata ed arricchita da artisti del calibro di Cosimo Fanzago, Battistello Caracciolo, Giovanni Lanfranco, Ribera. La visita permetterà di scoprire come vivevano i certosini all’interno del complesso, tra la chiesa e ad altri ambienti come la sala del Capitolo, il parlatorio, la sagrestia vecchia e nuova, il chiostro del Fanzago. Sarà inoltre possibile ammirare la più ricca collezione di presepi presente in italia, ospitata nelle cucine del monastero, che abbracciano un arco di tempo che dal 1300 arriva fino ai più noti esempi presepe Settecentesco.

Programma

MATTINA_Viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

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POMERIGGIO_Un pomeriggio…archeologico! Visita alle collezioni del MANN

La cooperativa Sire vi invita a scoprire uno dei musei più importanti d’Italia, il Museo Archeologico Nazionale. Il percorso prevede un’immersione nel mondo dell’archeologia all’interno di uno dei primi musei costituiti in Europa. In esso sono esposti oggetti di valore esemplare in varie sezioni tematiche e conservati centinaia di migliaia di reperti tra statue, mosaici, ceramiche e monili sia provenienti da vari siti antichi del Meridione tra cui Pompei, Ercolano, Stabiae, sia dall’acquisizione di rilevanti raccolte antiquarie, a partire dalla collezione Farnese appartenuta alla dinastia reale dei Borbone.

Programma

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sabato 10 novembre 

MATTINA_Piazza Mercato tra fede e rivoluzione: visita alla Basilica del Carmine Maggiore e a Piazza Mercato

La Cooperativa  Sire invita tutti a partecipare all’itinerario Piazza mercato tra fede e rivoluzione – Basilica del Carmine Maggiore. La visita partirà da Piazza Mercato che, per secoli, è stata al centro della storia e della vita popolare di Napoli: proprio tra le mura di questi antichi palazzi, la chiesa e il mercato, il pescatore Tommaso D’Amalfi, che tutti chiamavano Masaniello, chiamò a raccolta i suoi lazzari e scatenò la rivolta del 1647. E’ sempre qui, poi, che fu sedata nel sangue un’altra celebre rivoluzione napoletana: quella della Repubblica Partenopea del 1799. Sulla scia di questo eventi tanto importanti per la storia della città si svolgerà la visita della piazza e di una sua splendida chiesa: la Basilica del Carmine Maggiore, una delle più grandi e belle della città.

Programma

POMERIGGIO_Napoli fuori le mura: il Complesso dei Vincenziani alla Sanità

La Cooperativa Sire vi invita a percorrere un nuovo itinerario nel borgo dei Vergini, alla scoperta del Complesso monumentale Vincenziano. Nel 1669 i Padri Missionari Vincenziani arrivarono a Napoli grazie al cardinale Innico Caracciolo che chiamò in città p. Cosimo Galilei, nipote diretto di Galileo Galilei. Nel corso del Settecento, grazie alle donazioni della duchessa di Sant’Elia, Maria Giuseppa de Brandis Staremberg, la Casa della Missione si espanse, con l’intenzione di formare isola nel Borgo dei Vergini. Grazie alle guide dell’Associazione Getta la rete visiteremo, seguendo un itinerario cronologico, il ricco complesso con la sua cripta medievale, la Sala dell’Assunta, il Refettorio Settecentesco, la chiesa progettata da Luigi Vanvitelli insieme ai corridoi del complesso e, infine, la Cappella delle Reliquie che, iniseme alle reliquie di santi e martiri vincenziani, custodisceil misterioso quadro dell’anima dannata ed una inedita ampolla contenente il sangue di San Gennaro.

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domenica 11 novembre

MATTINA_Un MUSEO PER NAPOLI: itinerario tra Materdei e la collezione Bonelli

Una mattina alla scoperta della storia del rione Materdei e delle sue bellezza antiche e contemporanee che, dall’antica guglia dell’Immacolata al Murales Partenope  dell’argentino Bosoletti ci permetterà di scoprire le vicende di una zona poco conosciuta della città ma estremamente interessante dal punto di vista artistico ed urbanistico. Tappa fondamentale del tour sarà la visita alla Collezione Bonelli, che dall’ottobre 2017 ha sede nella Casa dello Scugizzo, a Materdei. La collezione nasce dall’amore di Gaetano Bonelli per la sua città, che lo ha spinto a collezionare negli anni una variegata tipologia di oggetti attraverso i quali è possibile raccontare la storia della città di Napoli. Nasce così un vero e proprio Museo della città, che ne racconta la storia, dai suoi difetti e alle sue eccellenze. 

Programma

MATTINA_Splendori in Riviera: villa Pignatelli ed il borgo di Chiaia

Il percorso, proposto da SIRE COOP in collaborazione con la I Municipalità di Napoli, porterà alla scoperta di villa Pignatelli, una delle più straordinarie testimonianze della stagione neoclassica napoletana. La villa fu costruita per il gentiluomo inglese sir Ferdinand Acton tra il 1826 e il 1830 dall’architetto napoletano Pietro Valente. Dopo una serie di passaggi di proprietà, fu acquistata da Principe Diego Pignatelli, che ne fece la sua residenza e i suoi eredi la lasciarono allo Stato per farne un Museo intitolato alla memoria della famiglia. Sarà quindi possibile visitare l’appartamento storico, che, con il suo arredo di mobili, porcellane, bronzi, argenterie artistiche, conserva intatto, grazie alla sua peculiarità di villa-museo, il fascino della residenza dei Pignatelli e l’originaria atmosfera di dimora patrizia.  La visita sarà anche l’occasione per visitare l’adiacente Museo delle carrozze, che accoglie la donazione della prestigiosa raccolta di vetture che il marchese Mario d’Alessandro di Civitanova con grande passione aveva collezionato nel corso di tutta la vita. Infine, percorreremo i vicoli del borgo di Chiaia, per scoprirne le origini e gli sviluppi, dal Cinquecento alle trasformazioni ottocentesche.  L’itinerario si concluderà a piazza dei Martiri.

Programma

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sabato 17 novembre

MATTINA_Scendendo la collina: percorso da Capodimonte alla Sanità

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole mattinata alla scoperta di vicoli stretti e strade scavate nel tufo, ricche di fascino e per lo più poco note, che celano, tra una scalinata e una curva, angoli incantevoli e scorci inaspettati, molti dei quali legati a Totò, che in questi luoghi nacque.  Salita Capodimonte, la cosiddetta zona dei Cinesi (primo nucleo dell’odierna Università Orientale), la chiesa di San Severo fuori le mura (esterno), piccoli spazi verdi incastonati tra le strade – alcuni con opere disegnate dal Maestro Riccardo Dalisi – via Santa Maria Antesaecula, la strada dove nacque il Principe della risata. L’itinerario si concluderà allaa Sanità.

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POMERIGGIO_Escher al PAN_L’impossibile in mostra

Maurits Cornelis Escher arriva a Napoli: la Cooperativa SIRE vi invita al PAN a scoprire le opere e la storia dell’incisore e grafico olandese conosciuto per le sue incisioni su legno, litografie e mezzetinte che tendono a presentare costruzioni impossibili, esplorazioni dell’infinito, tassellature del piano e dello spazio e motivi a geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme via via differenti. La mostra, già presentata in altre tappe internazionali, presenterà oltre alle opere del visionario genio, amatissimo dal pubblico, anche un’ampia sezione dedicata all’influenza che il suo lavoro e le sue creazioni esercitarono sulle generazioni successive, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema: un percorso di 200 opere che parte da Escher per arrivare ai giorni nostri.

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domenica 18 novembre 

MATTINA_Futuristi in mostra a Castel Nuovo

La Cooperativa SIRE vi invita al Maschio Angioino per visitare la mostra “Il Futurismo anni ’10 – anni ‘20”, alla scoperta della prima delle Avanguardie europee. La mostra, allestita nella Cappella Palatina, presenta più di sessanta opere di diversi artisti, tra i quali Boccioni, Balla, Carrà, Severini. Essa ricostruisce lo sviluppo dei principali temi del movimento artistico, nato in un periodo, l’inizio del Novecento, in cui i cambiamenti economici, politici, tecnologici, modificarono fortemente la società ed  influenzarono fortemente gli artisti dell’epoca. La simbiosi con tecnologia, con la materia bruta, con i prodotti di consumo costituiranno così le nuove dimensioni creative attraverso le quali i futuristi esprimeranno la loro presa di coscienza  dei cambiamenti apportati alla vita e alla percezione dell’uomo dalla modernità.

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MATTINA_La Sinagoga di Napoli nello storico Palazzo Sessa

La cooperativa Sire vi invita ad un interessante itinerario organizzato grazie alla disponibilità della Sinagoga di Napoli. Anche se la presenza ebraica in questa città risale al I sec. a.e.v., come dimostrano le numerose tracce presenti nel tessuto urbano della città e nella toponomastica, la Sinagoga attuale è testimonianza della rinascita ottocentesca della vita ebraica a Napoli. Fu infatti la famiglia di banchieri tedeschi Rothschild che, dopo il decennio francese, concessero un ingente prestito ai Borbone per permettere il rientro di Ferdinando sul trono di Napoli.  Dopo l’Unità d’Italia, essendosi molte famiglie ebree trasferite a Napoli, venne fondata la Comunità israelitica e presi in affitto i locali di via Cappella Vecchia, per le funzioni religiose. Questo e molto di più sulla vita della comunità scopriremo nel corso della visita, accompagnati da una guida che ci illustrerà la storia della Comunità, passata e contemporanea, fornendoci contemporaneamente  accenni di ebraismo.

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sabato 24 novembre 

MATTINA_Il complesso di Regina Coeli, una perla nascosta: chiesa, chiostro e farmacia

L’appuntamento è alle ore 10:00 in largo Regina Coeli, che si apre sull’antichissimo decumano superiore dell’Anticaglia. Ad accoglierci, insieme agli operatori della Cooperativa sociale Sire, sarà una delle suore della ordine della Carità che dal 1810 gestiscono il complesso monastico. La fondatrice di quest’ordine è Santa Giovanna Antida Thouret (1765-1826), i cui resti mortali sono custoditi in un’urna di marmo della Chiesa stessa. Presso il Complesso Monumentale è possibile visitare, oltre alla chiesa e al sorprendente chiostro, la Farmacia da lei fondata, autentiche perle nascoste!

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MATTINA_Passeggiata nella “Stella”: dal largo delle pigne al Santuario di Santa Maria della Stella

La cooperativa Sire vi invita ad un interessante itinerario che partirà da piazza Cavour,  l’antico largo delle pigne, così detto per la presenza di pini, in origine gran collettore di acque piovane che discendevano dalle varie colline fuori le mura. Su di esso affacciavano le mura settentrionali della città, ampliate nel XVI secolo per volere di Don Pedro di Toledo. È in questo periodo che si costruiscono i primi edifici nella zona, soprattutto nella parte bassa dell’attuale quartiere Stella. Si approfondirà quindi la storia di due chiese presenti nella zona. Partiremo dalla chiesa del Rosariello alle Pigne, progettata nel XVII secolo da Arcangelo Guglielmelli in stile pienamente barocco. Proseguiremo con la visita alla chiesa di Santa Maria della Stella, che da il nome al quartiere, fondata nel 1571, per poter ospitare una venerata immagine della Vergine. 

Programma

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domenica 25 novembre 

MATTINA_LA CLAUSURA NEL CUORE DI NAPOLI: Visita guidata al Monastero delle Trentatre’

Grazie a Sire Coop, i  partecipanti all’affascinante percorso, ospitati dalle monache di clausura del monastero, saranno condotti da una guida speciale attraverso uno dei luoghi più “remoti” del centro storico di Napoli, tra arte, storia e carità cristiana.  La visita riguarderà i luoghi legati all’operato della nobildonna catalana Maria Lorenza Longo che, giunta a Napoli nel 1506, lasciò un segno indelebile nel popolo napoletano.

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MATTINA_Le vie del Liberty: passeggiata nello stile floreale napoletano

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in un percorso in discesa che dal Vomero arriverà a piazza Amedeo attraversando alcune delle più belle vie del Liberty napoletano: da via Palizzi a via del Parco Margherita. Attraverso queste panoramiche arterie cittadine avremo la possibilità di scoprire lo stile simbolo dell’inizio del Novecento, che a Napoli si è espresso soprattutto attraverso l’architettura, incrociandosi con lo stile eclettico di fine Ottocento.

Programma

Ottobre 2018

ottobre 3, 2018

Sabato 6 ottobre

MATTINA_Gli orfani della Real Casa: visita al Complesso dell’Annunziata

L’itinerario svelerà ai partecipanti l’antica bellezza del complesso monumentale, fondato nel 1318 e dedicato alla cura dell’infanzia abbandonata. La dinastia angioina si fece  promotrice della fondazione della prima chiesa che fu poi completamente ricostruita a partire dal 1513. Successivamente, nuovi lavori di ristrutturazione vennero affidati a Luigi Vanvitelli, che seppe magistralmente riutilizzare gli ambienti cinquecenteschi (la cappella del Tesoro e la Sagrestia, dove furono conservati gli affreschi cinquecenteschi di Belisario Corenzio), incorporandoli nell’attuale struttura. Altra tappa sarà il piccolo ambiente dove si trova la Ruota degli espositi. Qui si scoprirà la storia della famosa struttura lignea che permetteva alle madri che non potevano permettersi di tenere i propri bambini, spesso illegittimi, di affidarli anonimamente alle cure della Santa Casa. Infine, accompagnati dalle guide dell’associazione Manallart, visiteremo il Salone delle colonne, dove si svolgeva la famosa cerimonia del fazzoletto, la Biblioteca Medica, dove parleremo dei documenti dall’Archivio Storico dell’Annunziata riguardanti il primo degli «esposti» e il più illustre di essi: Vincenzo Gemito. Altro importante simbolo del complesso è la cosiddetta Madonna delle scarpette, una statua della Madonna custodita nel complesso le cui scarpe consumate sono dovute, secondo la tradizione, alle sue uscite notturne per vegliare sul sonno degli orfani.

Programma

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Domenica 7 ottobre

MATTINA_Scendendo il Moiariello, passeggiata tra storia e panorami

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole passeggiata tra vicoli, palazzi nobiiari e scorci panoramici di una bellezza unica! Da via Capodimonte scenderemo il primo tratto di via Moiariello, la cui etimologia deriva probabilmente dal termine moggio, antica misura di superficie agraria. Da qui si scorge la torre del Palasciano, voluto in età post unitaria dal medico precursore della croce rossa, Ferdinando Palasciano. Tappa obbligata sarà la settecentesca chiesa di Santa Maria delle Grazie, anche nota come Cappella Cotogno. Qui, ad accoglierci,  ci saranno i fratelli dell’Ordine dei Cavalieri Templari Cattolici d’Italia, ai quali la chiesa è stata affidata nel 2012 ed ai quali va il merito del recupero e restauro della stessa, così restituita al culto. Percorreremo poi via Ottavio Morisani, chiamata anche la Posillipo dei poveri per il suo  panorama che si affaccia sul Golfo di Napoli, mostrandoci il Vesuvio, la penisola Sorrentina, Capri, San Martino, le cupole del centro storico! 

Programma

MATTINA_Annibale a Capua. Visita alla mostra e alla Santa Maria Capua Vetere romana

Una mattinata all’insegna dell’archeologia alla scoperta dell’antica Capua, una delle più grandi città dell’Italia antica e, nel periodo del suo massimo splendore, una delle città più grandi e importanti dell’impero Romano e del mondo, tanto che  Cicerone la definì l’altera Roma. La visita avrà inizio dall’Anfiteatro campano. Da qui anfiteatro nacque la leggenda del gladiatore Spartacus che nel 73 a.C. capeggiò la rivolta dei gladiatori contro le inumane condizioni in cui erano costretti. Tappa successiva sarà il Museo dei Gladiatori, inaugurato nel 2003 con innovative soluzioni espositive. La visita proseguirà al Museo archeologico dell’antica Capua, dove è stata da poco inaugurata la mostra Annibale a Capua, dedicata alla figura del grande condottiero cartaginese, alla sua grandiosa impresa in Italia e, in particolare, alla sua permanenza a Capua,  nel III secolo a.C.

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POMERIGGIO_Viaggio a Pompei, la città sepolta. La vita pubblica e le nuove domus riaperte

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire vi invita ad una visita agli scavi di Pompei per scoprire la vita dei cittadini pompeiani del I secolo d.C.  tra pubblico e privato, tra edifici civili come la Basilica, il Macellum, le Terme o i Teatri e l’intimità domestica: sarà così possibile visitare anche alcune delle nuove domus restaurate e riaperte negli ultimi mesi (l’apertura di tutte le domus non è garantita, per motivi interni al sito archeologico che esulano dalla volontà della Cooperativa.

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POMERIGGIO_Ercolano, storie dagli scavi

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti a scoprire la bellezza dell’ antica Ercolano con una visita guidata incentrata sulla città e sulla vita quotidiana dei suoi abitanti!

Programma

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Sabato 13 ottobre

Mattina_Angoli di Paradiso barocco: chiesa e chiostro di San Gregorio Armeno

Il complesso monastico di San Gregorio Armeno, situato su uno dei cardini dell’antico tracciato greco-romano, è un gioiello dell’architettura barocca napoletana. Visiteremo la chiesa, che conserva autentici tesori d’arte, dagli affreschi di Luca Giordano al soffitto ligneo del fiammingo Teodoro d’Errico ed il bellissimo chiostro del 1580, che conserva l’accesso all’antica cappella dell’idra, il coro dal quale è possibile godere di un affaccio unico sulla navata della chiesa e al centro, fra le piante di agrumi, una fontana marmorea e le statue di Cristo e della Samaritana (1733) del Bottigliero. Un angolo di paradiso nel cuore di Napoli!

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Pomeriggio_Un MUSEO PER NAPOLI: itinerario tra Materdei e la collezione Bonelli

Un sabato pomeriggio alla scoperta della storia del rione Materdei e delle sue bellezza antiche e contemporanee che, dall’antica guglia dell’Immacolata al Murales Partenope  dell’argentino Bosoletti ci permetterà di scoprire le vicende di una zona poco conosciuta della città ma estremamente interessante dal punto di vista artistico ed urbanistico. Tappa fondamentale del tour sarà la visita alla Collezione Bonelli, che dall’ottobre 2017 ha sede nella Casa dello Scugizzo, a Materdei. La collezione nasce dall’amore di Gaetano Bonelli per la sua città, che lo ha spinto a collezionare negli anni una variegata tipologia di oggetti attraverso i quali è possibile raccontare la storia della città di Napoli. Nasce così un vero e proprio Museo della città, che ne racconta la storia, dai suoi difetti e alle sue eccellenze. 

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Domenica 14 ottobre

MATTINA_Trekking nel mito: tra natura e storia sulle sponde del lago d’Averno

l’Associazione Natura Sottosopra e la Cooperativa Sire vi invitano a trascorrere una mattinata di trekking tra archeologia, mito e natura lungo le sponde del lago d’Averno, alla scoperta della sua storia, della sua flora e fauna. Il nome Averno significa, dal greco, privo di uccelli. Anticamente, infatti, le esalazioni tossiche, di origine vulcanica, impedivano agli animali di sorvolare lo specchio d’acqua, alimentando la leggenda che qui fosse collocata la Porta degli Inferi. In questo luogo intriso di mito e storia dimorava secondo Virgilio un’antico culto oracolare, quello della Sibilla, fu, inoltre, in età romana parte dell’enorme complesso militare del Portus Iulis. Ammireremo anche resti del cosiddetto Tempio di Apollo – in realtà un grande complesso termale di età imperiale. L’Averno è l’unico lago di origine interamente vulcanica, formatosi circa 4000 anni fa, e oggi la sua avifauna si presenta ricca e variegata.

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MATTINA_Nelle stanze del Re: visita a Palazzo Reale

La Cooperativa Sire vi accompagna in un regale percorso, partendo dalla storia di piazza Plebiscito, per secoli uno slargo irregolare fino alla costruzione nel Seicento del nuovo Palazzo Reale appena restituito agli antichi splendori. Vi racconteremo della realizzazione del Palazzo ad opera di Domenico Fontana e delle trasformazioni urbanistiche avvenute nell’Ottocento, durante il periodo napoleonico e vi faremo  immergere nell’atmosfera regale delle stanze, dei saloni e dei monumentali scaloni del Palazzo Reale che fu costruito a partire dal 1600 e fu abitato prima dai Vicerè spagnoli e austriaci, poi dai Borbone e dai francesi e infine dai Savoia. 

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Sabato 20 ottobre

MATTINA_ Viaggio nel tempo. La napoli greco romana negli scavi di San Lorenzo maggiore

L’itinerario avrà inizio nel cuore della Napoli greco-romana, l’attuale piazza san Gaetano, prima agorà e poi foro dell’antica Neapolis. La visita alla chiesa di San Lorenzo Maggiore ci premetterà di scoprire un capolavoro straordinario in gotico francese, eretto per volere di Carlo d’Angiò là dove sorgeva una preesistente chiesa paleocristiana. Si proseguirà presso il Complesso di San Lorenzo Maggiore, dove, dopo aver visitato il chiostro, la Sala Sisto V e la Sala Capitolare, compiremo un vero e proprio salto nel tempo, scendendo di alcuni metri e ritrovandoci…tra i vicoli dell’antica Neapolis

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Domenica 21 ottobre

MATTINA_La Napoli da riscoprire: il complesso di San Nicola da Tolentino

La Cooperativa SIRE vi invita a partecipare ad un interessante tour  guidato. Realizzato in collaborazione con la Cooperativa San Nicola da Tolentino con l’obiettivo di recuperare l’omonimo monastero agostiniano trasformandone una parte dei suoi spazi in B&B. Il complesso è situato alle pendici della collina di San Martino e a ridosso dei Quartieri Spagnoli. Dopo la visita all’interessante chiesa, che presenta opere che vanno dal XVII al XVIII secolo visiteremo gli spazi del monastero, l’immenso giardino ricco di piante secolari e la terrazza, punto privilegiato da cui godere a pieno la  bellezza del golfo di Napoli. 

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MATTINA_La cattedrale sotterranea: visita alla Piscina Mirabilis con passeggiata in vigneto e degustazione di vini

Visita guidata alla più grande cisterna di acqua potabile mai esistita, scavata interamente nel tufo in età Augustea e definita “ammirabile” da Francesco Petrarca: la Piscina Mirabilis. A seguire i partecipanti saranno accolti nel vicino vigneto a conduzione familiare dove assaggeranno  pregiati vini flegrei.

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Sabato 27 ottobre

MATTINA_Meraviglie barocche: la chiesa di San Giovanni a Carbonara

La visita riguarderà la Chiesa trecentesca di San Giovanni a Carbonara, tra le più ricche di opere d’arte della città, ubicata nell’omonima strada del centro storico, così chiamata in quanto era destinata in epoca medievale a luogo di scarico dei rifiuti inceneriti. La fondazione del monastero e della chiesa va collocata tra gli anni 1339 e 1343 quando Gualtiero Galeota dona agli Agostiniani un suolo fuori le mura denominato ad carbonetum. La chiesa si arricchi successivamente di tesori quali il sepolcro di Re Ladislao, voluto dalla sorella Giovanna II d’Angiò, le Cappelle Caracciolo di Vico e Caracciolo del Sole, la Crocefissione del Vasari.

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POMERIGGIO_Dal Fanzago al Caravaggio: visita guidata a Palazzo Zevallos e ai suoi tesori

La visita guidata, organizzata dalla Cooperativa Sire, riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa Sanpaolo e sede museale di una galleria ricca di capolavori. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento su progetto del celebre Cosimo Fanzago, esso rappresenta infatti non solo una fondamentale opera di architettura seicentesca, ma anche un importante scrigno di ricchezze, prime tra tutte l’ultimo capolavoro realizzato dal CaravaggioIl martirio di Sant’Orsola. Ammireremo poi le altre opere che fanno parte della raccolta, pitture che vanno dal Seicento napoletano a quelle dell’Ottocento facenti parte della scuola di Posillipo e Resina, fino ad arrivare a sculture e disegni a matita e carboncino di Vincenzo Gemito eseguiti a cavallo tra il XIX e XX secolo, a cui è stata dedicata un’intera sala.

Programma

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Domenica 28 ottobre

MATTINA_ Tra pozzari e cavamonte: visita all’Acquaquiglia del pozzaro e al Cimitero delle Fontanelle 

La Cooperativa Sire vi invita in un affascinante viaggio che avrà luogo nel cuore della Sanità. La visita partirà da una antica casa scavata nella collina tufacea di via Fontanelle, oggi trasformata in luogo evocativo e fuori dal tempo denominato Acquaquiglia del pozzaro. Sotto la protezione del munaciello, in realtà rappresentazione degli antichi pozzari, scopriremo come gli ambienti attraversati siano antiche cisterne e pozzi. Il percorso nel sottosuolo napoletano proseguirà presso il Cimitero delle Fontanelle, a pochi passi. Il sito conserva da almeno quattro secoli i resti di chi non si poteva permettere una degna sepoltura e delle vittime delle grandi epidemie che hanno più volte colpito la città. In quest’area erano dislocate numerose cave di tufo, utilizzate fino al 1600, per reperire il materiale costruttivo. Lo spazio delle cave di tufo fu usato ad uso cimiteriale a partire dal 1656, anno della peste, flagello che provocò almeno trecentomila morti, fino all’epidemia di colera del 1836. 

Programma

 

Agosto e Settembre 2018

settembre 20, 2018

AGOSTO

giovedì 16 agosto

SERA_Una sera all’Archeologico: visita alle collezioni del MANN

In concomitanza con l’iniziativa del MANN che prevede l’apertura serale a prezzo ridotto ogni giovedì, la cooperativa Sire vi invita a scoprire uno dei musei più importanti d’Italia, il Museo Archeologico Nazionale. Il percorso prevede un’immersione nel mondo dell’archeologia all’interno di uno dei primi musei costituiti in Europa. In esso sono esposti oggetti di valore esemplare in varie sezioni tematiche e conservati centinaia di migliaia di reperti tra statue, mosaici, ceramiche e monili sia provenienti da vari siti antichi del Meridione, sia dall’acquisizione di rilevanti raccolte antiquarie, a partire dalla collezione Farnese appartenuta alla dinastia reale dei Borbone.

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venerdì 17 agosto

SERA_Viaggio a Pompei…di notte!

Tornano i percorsi illuminati nei siti archeologici vesuviani promossi dal Ministero per i beni e le attività culturaliIn occasione delle aperture serali la cooperativa SIRE vi invita a scoprire Pompei, con la  passeggiata notturna che interesserà uno dei luoghi più monumentali, l’area del Foro, cuore della vita politica, religiosa ed economica della città antica. L’itinerario si conclude, uscendo dal Tempio di Venere, con la visita all’ Antiquarium e alla mostra “Alla ricerca di Stabia” che ospita i reperti provenienti dalla necropoli di Madonna delle Grazie, con le sue numerose sepolture, e dal santuario in località Privati, con reperti che fanno riferimento al mondo femminile e alla fertilità.

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SETTEMBRE

sabato 8 settembre

MATTINA_Napoli tra musica ed arte: la chiesa della Pietà dei Turchini e Rua Catalana

La visita avrà inizio dalla chiesa della Pietà dei Turchini, originariamente annessa al conservatorio e così chiamata per il colore dell’abito indossato dai fanciulli. Essa conserva una imponente decorazione pittorica che ne fa uno dei luoghi più importanti per la pittura napoletana del Seicento. Si proseguirà poi in una passeggiata a Rua Catalana, oggi ricca di botteghe specializzate nella lavorazione artistica del rame e del ferro.

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POMERIGGIO_La basilica di San Pietro ad Aram e le fontane del Rettifilo

La visita guidata riguarderà il tempio che, secondo la tradizione, custodirebbe l’Ara Petri, l’altare su cui pregò san Pietro durante la sua venuta a Napoli. Qui egli e battezzò i primi napoletani convertiti al cristianesimo, Santa Candida e sant’Aspreno, nominando poi quest’ultimo primo vescovo della città. Dal transetto sinistro si scende nella cripta paleocristiana; questa presenta tre navate, articolate con colonne monolitiche in marmo, dove sono state scoperte anche delle catacombe. In queste catacombe è presente un culto delle anime del purgatorio simile a quello praticato nel cimitero delle Fontanelle. La visita proseguirà presso le prime due fontane dell’itinerario: quella della Scapigliata, eretta su disegno di Giovanni da Nola e, accanto, quella del Capone. Ultima tappa, la fontana della Spinacorona, addossata all’omonima chiesa, in una poco nota traversa vicino a Piazza Nicola Amore. 

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MATTINA_La villa delle porcellane: nelle sale della Duchessa di Floridia

La villa nasce per volere di Ferdinando di Borbone che, nel 1927, acquistò un appezzamento per destinarlo a residenza estiva della moglie morganatica Lucia Migliaccio di Partanna, duchessa di Floridia. In onore della moglie, la villa fu chiamata Villa Floridiana. Attualmente la palazzina è sede del Museo Duca di Martina, che conserva una delle maggiori collezioni italiane di arti decorative. Comprende oltre seimila opere di manifattura occidentale ed orientale, databili dal XII al XIX secolo, il cui nucleo più cospicuo è costituito dalle ceramiche. La raccolta, che dà il nome al Museo, è stata costituita nella seconda metà dell’Ottocento, da Placido de Sangro, duca di Martina e donata nel 1911 alla città.

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venerdì 14 settembre

SERA_Capodimonte di sera: visita al Museo Nazionale di Capodimonte

In concomitanza con l’iniziativa del Museo Nazionale di Capodimonte che prevede l’apertura serale a prezzo ridotto ogni venerdì, la cooperativa Sire vi invita ad una visita per ammirare le collezioni di un museo tra i più ricchi d’Italia, una reggia unica al mondo.

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sabato 15 settembre

MATTINA_ Il borgo antico di Posillipo: visita al casale e alla chiesa di Santo Strato

Una visita per scoprire uno dei luoghi “remoti” della città di Napoli, dove le stradine e gli scorci regalano un’atmosfera antica: il Casale di Posillipo. Un luogo che si distingue dal resto del quartiere e che affonda le sue origini nella necessità da parte dei pescatori di difendersi dalle incursioni nemiche lungo la costa. Un villaggio che si è sviluppato intorno alla Chiesa di Santo Strato, legata a un culto portato da tre religiosi provenienti dalla Grecia, che riuscirono a guadagnare una somma di denaro esibendosi nelle vie di Napoli come giocolieri ed investita nel 1266 per costruite una chiesa in onore del Santo.

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domenica 16 settembre

MATTINA_I misteri della Sibilla: visita al Parco Archeologico di Cuma

Visita guidata al Parco Archeologico dell’antica Cuma, la prima colonia greca di Occidente. Oltre all’acropoli, dove sono visitabili i due grandi templi di Apollo e di Giove, testimoni della fase greca, visiteremo l’Antro della Sibilla, monumento più celebre di Cuma. ConsideratO in età romana un luogo sacro, l’antro era sede secondo la tradizione della Sacedotessa di Apollo che, ispirata dalla divinità, trascriveva in esametri i suoi vaticini su foglie di palma le quali, alla fine della predizione, erano mischiate dai venti provenienti dalle cento aperture dell’antro, rendendo i vaticini “sibillini”. Visibili dall’acropoli sono anche i resti della città bassa, con i Templi italici del Foro, i ruderi di un edificio termale detto ͞Masseria del Gigante; l’anfiteatro nonché l’Arco Felice, impiantato sul valico che fu aperto nel monte Grillo, confine orientale della città antica, per il passaggio della antica via Domitiana.

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MATTINA_I tesori di Salerno: visita al Duomo e al  Museo Diocesano

L’itinerario ci condurrà nel cuore di Salerno, per scoprire la storia della su Cattedrale e del Museo Diocesano. La visita avrà inizio dalla Cattedrale di San Matteo, fondata da Roberto il Guiscardo nel marzo 1084 in stile romanico fu più volte modificata e presenta attualmente aggiunte barocche. Sul lato meridionale della cattedrale si trova il campanile che risale al XII secolo, importante testimonianza della fusione arabo-normanna del periodo.  Di grande bellezza è anche la Porta in Bronzo della chiesa, fusa a Costantinopoli, che si apre sull’atrio colonnato della chiesa, il loggiato soprastante, considerato il punto d’inizio della cosiddetta Architettura mediterranea e, all’interno la cripta barocca, che custodisce le spoglie mortali di San Matteo. Si proseguirà presso il Museo Diocesano,  nell’antico ex seminario arcivescovile che fu, precedentemente, l’ultima sede della scuola medica salernitana, soppressa nel 1811. Qui si potranno ammirare dei veri e propri capolavori come la splendida collezione di avori medievali provenienti dalla Cattedrale, l’Exultet – straordinari rotoli illustrati in pergamena sempre del periodo medievale, fino alle opere Seicentesche,  frutto di arte e devozione

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sabato 22 settembre

MATTINA_Viaggio d’arte: Il Circolo Artistico Politecnico e la chiesa di San Ferdinando

La visita partirà dalla seicentesca chiesa di San Ferdinado, luogo di culto caro ai napoletani e gli artisti della città. L’interno conserva gli affreschi nella volta e nella cupola di Paolo De Matteis; nel transetto sinistro vi è il Sepolcro di Lucia Migliaccio, moglie morganatica di Ferdinando di Borbone. Il percorso proseguirà presso la Fondazione Circolo Artistico Politecnico, di recente riaperto al pubblico, che ha sede presso Palazzo Zapata, in piazza Trieste e Trento. La collezione, maturata nei 130 anni di attività, raccoglie opere rappresentative dell’800 napoletano e di arte contemporanea dalla fine dell’ottocento ad oggi.

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POMERIGGIO_Napoli fuori le mura: il Complesso dei Vincenziani alla Sanità

La Cooperativa Sire vi invita a percorrere un nuovo itinerario nel borgo dei Vergini, alla scoperta del Complesso monumentale Vincenziano. Nel 1669 i Padri Missionari Vincenziani arrivarono a Napoli grazie al cardinale Innico Caracciolo che chiamò in città p. Cosimo Galilei, nipote diretto di Galileo Galilei. Nel corso del Settecento, grazie alle donazioni della duchessa di Sant’Elia, Maria Giuseppa de Brandis Staremberg, la Casa della Missione si espanse, con l’intenzione di formare isola nel Borgo dei Vergini. Grazie alle guide dell’Associazione Getta la rete visiteremo, seguendo un itinerario cronologico, il ricco complesso con la sua cripta medievale, la Sala dell’Assunta, il Refettorio Settecentesco, la chiesa progettata da Luigi Vanvitelli insieme ai corridoi del complesso e, infine, la Cappella delle Reliquie che, iniseme alle reliquie di santi e martiri vincenziani, custodisceil misterioso quadro dell’anima dannata ed una inedita ampolla contenente il sangue di San Gennaro.

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domenica 23 settembre

POMERIGGIO_Il Petraio, panorami tra giardini: passeggiata in discesa dal Vomero a Chiaia

La Cooperativa Sire vi accompagnerà lungo la discesa del Petraio, un percorso pieno di scorci suggestivi e di angoli pieni di fascino che scende dal Vomero fino al Corso Vittorio Emanuele, seguendo il corso di un antico alveo torrentizio che attraversava dalla collina.  L’itinerario si snoda attraverso un “borgo” dove in un’atmosfera sospesa si alternano macchie di verde, portici e improvvisi squarci di panorama. Dopo essere arrivati al corso Vittorio Emanuele, si continuerà a scendere attraverso uno dei percorsi di Chiaia, per conoscere altri luoghi spesso meno battuti ma che conservano la memoria di altri tempi, come la zona di San Carlo alle Mortelle. Il percorso si concluderà a via Filangieri, all’altezza di un capolavoro dell’architettura di inizio Novecento, palazzo Mannajuolo.

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venerdì 28 settembre

SERA_Oplonti di notte: viaggio nell’aristocrazia romana

In occasione delle aperture serali la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone. Nel 1997 gli scavi sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Programma

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sabato 29 settembre

MATTINA_Napoli fuori le mura: da Santa Maria degli Angeli alle Croci al Paradisiello

La visita riguarderà una zona urbana di Napoli, a monte dell’attuale via Foria, poco conosciuta dai napoletani stessi dove si costruirono, nei secoli XVI e XVII, diversi complessi monastici a ridosso delle mura della città. Si partirà dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli alle Croci, capolavoro barocco progettato da Cosimo Fanzago che ha assunto questo nome per la presenza della via crucis che veniva fatta sulla salita di via Michele Tenore. L’itinerario si concluderà al Paradisiello, zona che, attraverso 150 gradini che si inerpicano tra antichi palazzi nobiliari, orti e giardini, conduce in un piccolo borgo fuori dal tempo, presso il quale si gode di un bellissimo (paradisiaco) panorama sulla città di Napoli!

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MATTINA_Le vie del Liberty: passeggiata nello stile floreale napoletano

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in un percorso in discesa che dal Vomero arriverà a piazza Amedeo attraversando alcune delle più belle vie del Liberty napoletano: da via Palizzi a via del Parco Margherita. Attraverso queste panoramiche arterie cittadine avremo la possibilità di scoprire lo stile simbolo dell’inizio del Novecento, che a Napoli si è espresso soprattutto attraverso l’architettura, incrociandosi con lo stile eclettico di fine Ottocento

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domenica 30 settembre

MATTINA_Lapis: dalla Cappella Pontano ai sotterranei della Pietrasanta

La cooperativa Sire vi invita a partecipare ad un percorso inedito nei sotterranei della Pietrasanta, da poco riaperti e fruibili grazie all’impegno dell’associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus. Il progetto di riqualificazione del sito ha previsto la realizzazione di un’installazione permanente nella cripta e nella cavità sotterranea della basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta:  scopriremo la storia e l’evoluzione del sito e, più in generale, lo sviluppo del sottosuolo e delle cisterne di Napoli e i personaggi reali e leggendari ad esso legati. Dai resti della murazione greca e di mosaici romani ad una installazione contemporanea dei fratelli Scuotto, dai rifugi della seconda guerra mondiale all’abbandono successivo, le cavità napoletane sono ricche di segreti! La visita sarà inoltre l’occasione per visitare la Cappella Pontano e  la Congrega del Cappuccio, due piccoli tesori adiacenti alla Basilica.

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POMERIGGIO_Ciak nei vicoli: itinerario tra cinema e storia nei Quartieri Spagnoli

Lʼitinerario proposto dalla Cooperativa SIRE e da Campania Movietour ci condurrà nei tanti capolavori del cinema che hanno avuto come sfondo i Quartieri Spagnoli. La scacchiera di strade di questo quartiere storico sarà protagonista di un itinerario che farà scoprire i luoghi dei film, seguendo le tracce di tanti protagonisti, da Nino Manfredi a Eduardo, da Silvana Mangano a Margherita Buy. Con lʼuso di fotogrammi saranno confrontati i luoghi reali con i luoghi cinematografici, e una particolare attenzione sarà rivolta alle trasformzioni storico-artistiche dei Quartieri e agli innumerevoli racconti legati a questa parte della città.

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Luglio 2018

luglio 2, 2018

Domenica 1 luglio

MATTINA_Storie Certosine:  visita al complesso di San Martino tra santi e presepi

La Certosa di San Martino, fondata nel 1325 per volere di Carlo duca di Calabria, figlio del sovrano Roberto d’Angiò, rappresenta uno dei più preziosi esempi di architettura e arte barocca a Napoli, in quanto nel corso di tutto il Seicento fu trasformata ed arricchita da artisti del calibro di Cosimo Fanzago, Battistello Caracciolo, Giovanni Lanfranco, Ribera. La visita permetterà di scoprire come vivevano i certosini all’interno del complesso, tra la chiesa e ad altri ambienti come la sala del Capitolo, il parlatorio, la sagrestia vecchia e nuova, il chiostro del Fanzago. Sarà inoltre possibile ammirare la più ricca collezione di presepi presente in italia, ospitata nelle cucine del monastero, che abbracciano un arco di tempo che dal 1300 arriva fino ai più noti esempi presepe Settecentesco.

Programma

POMERIGGIO_Viaggio nell’aristocrazia romana: La villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

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POMERIGGIO_MANN@HERO_Gli eroi del mito al Museo Archeologico Nazionale

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la Cooperativa Sire vi invita a scoprire uno dei musei più importanti d’Italia. Il percorso prevede un’immersione nel mondo dell’ archeologia e sarà soprattutto l’ occasione per visitare la mostra Mann@hero_Gli eroi del mito dall’ antichità a Star Wars, con la quale più di sessanta opere – tra statue e rilevi in marmo, bronzi, terrecotte, ma soprattutto affreschi – custodite solitamente nei “mitici” depositi del Mann sono stati esposti in correlazione con gli eroi della saga al primo piano del Museo.

Programma

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Sabato 7 luglio 

MATTINA_ Il borgo antico di Posillipo: visita al casale e alla chiesa di Santo Strato

Una visita per scoprire uno dei luoghi “remoti” della città di Napoli, dove le stradine e gli scorci regalano un’atmosfera antica: il Casale di Posillipo. Un luogo che si distingue dal resto del quartiere e che affonda le sue origini nella necessità da parte dei pescatori di difendersi dalle incursioni nemiche lungo la costa. Un villaggio che si è sviluppato intorno alla Chiesa di Santo Strato, legata a un culto portato da tre religiosi provenienti dalla Grecia, che riuscirono a guadagnare una somma di denaro esibendosi nelle vie di Napoli come giocolieri ed investita nel 1266 per costruite una chiesa in onore del Santo.

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POMERIGGIO_Ciak Bastardi: itinerari a Pizzofalcone nei luoghi della fiction tv e del cinema napoletano

Dalla chiesa di Santa Maria Egiziaca al Castel dell’Ovo: un tour cinematografico alla scoperta della collina dove nacque Partenope, location della serie televisiva I bastardi di Pizzofalcone. L’itinerario proposto dalla Cooperativa SIRE e da Campania Movietour in collaborazione con la I Municipalità di Napoli, ci condurrà alla scoperta delle location della acclamata serie TV tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni e dei set naturali di tanti film partenopei, proponendo un vero e proprio viaggio nella storia del cinema pieno di curiosità e aneddoti.

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Domenica 8 luglio

MATTINA_Caravaggio e la misericordia nella Napoli del seicento: visita alla chiesa e alla quadreria del Pio Monte

La visita riguarderà l’antica sede dell’Istituzione benefica, il Pio Monte della Misericordia, fondata nel 1601 da sette giovani nobili napoletani che, ispirandosi alle sette Opere della Misericordia Corporale, si dedicavano a numerose opere assistenziali e caritatevoli. Il percorso si snoda attraverso i capolavori della pittura esposti nella Quadreria e nella chiesa di autori come il Caravaggio, Luca Giordano, Battistello Caracciolo, Francesco De Mura. Nel corso di quattro secoli si è formato un cospicuo patrimonio d’arte grazie a legati testamentari o donazioni di dipinti che venivano ceduti al Monte per essere venduti ed il ricavato destinato ad opere di beneficenza.

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MATTINA_ Tra pozzari e cavamonte: visita all’Acquaquiglia del pozzaro e al Cimitero delle Fontanelle 

La Cooperativa Sire vi invita in un affascinante viaggio che avrà luogo nel cuore della Sanità. La visita partirà da una antica casa scavata nella collina tufacea di via Fontanelle, oggi trasformata in luogo evocativo e fuori dal tempo denominato Acquaquiglia del pozzaro. Sotto la protezione del munaciello, in realtà rappresentazione degli antichi pozzari, scopriremo come gli ambienti attraversati siano antiche cisterne e pozzi. Il percorso nel sottosuolo napoletano proseguirà presso il Cimitero delle Fontanelle, a pochi passi. Il sito conserva da almeno quattro secoli i resti di chi non si poteva permettere una degna sepoltura e delle vittime delle grandi epidemie che hanno più volte colpito la città. In quest’area erano dislocate numerose cave di tufo, utilizzate fino al 1600, per reperire il materiale costruttivo. Lo spazio delle cave di tufo fu usato ad uso cimiteriale a partire dal 1656, anno della peste, flagello che provocò almeno trecentomila morti, fino all’epidemia di colera del 1836. 

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Giovedì 12 luglio

SERA_Una sera al Museo Archeologico: visita alla mostra Ercolano e Pompei, visioni di una scoperta

In concomitanza con l’iniziativa del Museo Archeologico Nazionale di Napoli che prevede l’apertura serale a prezzo ridotto ogni giovedì, la cooperativa Sire vi invita ad una visita al Museo che si soffermerà in particolar modo sulla mostra allestita nel grande Salone della Meridiana. La mostra rappresenta un percorso nelle suggestioni che le città vesuviane hanno esercitato su interpreti d’eccezione, vissuti tra il Settecento e gli inizi del Novecento. Il percorso espositivo è, dunque, una narrazione a ritroso nel tempo, le cui tappe non sono soltanto segnate da venticinque preziosi reperti archeologici, ma anche da lettere, taccuini acquerellati, incisioni, litografie, disegni, rilievi, matrici, gouaches, fotografie e cartoline.

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Sabato 14 luglio

MATTINA_ Il complesso monumentale di Santa Maria la Nova, l’arte rinascimentale… e il mistero della tomba di Dracula

La visita guidata al Complesso di Santa Maria la Nova, nel centro storico di Napoli, ci condurrà alla scoperta dell’antico convento che ospita al suo interno notevoli opere dei più’ celebri artisti della Napoli di fine Cinquecento e inizio Seicento. La chiesa, detta la Nova per distinguerla da quella che un tempo sorgeva nel luogo dove venne poi edificato Castel Nuovo, venne fondata in stile gotico dai Frati Minori nell’ultimo quarto del Duecento sul terreno donato loro da Carlo I d’Angio’ nel 1279 e fu completamente rifatta a partire dal 1596.

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POMERIGGIO_ Leonardo a Palazzo Zevallos: la Scapigliata da Parma

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa Sanpaolo e sede museale di una galleria ricca di capolavori. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento su progetto del celebre Cosimo Fanzago, esso rappresenta, infatti, non solo una fondamentale opera di architettura seicentesca, una parte della storia della città a causa dei numerosi passaggi di proprietà e delle progressive trasformazioni architettoniche, ma anche un importante scrigno di ricchezze, prime tra tutte l’ultimo capolavoro realizzato dal Caravaggio, Il martirio di Sant’Orsola. Attualmente nella galleria è presente l’ospite illustre La Scapigliata di Leonardo da Vinci in prestito, dal Complesso Monumentale della Pilotta di Parma.

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Domenica 15 luglio

MATTINA_Stupori d’arte al Museo Diocesano: le chiese di Donnaregina Vecchia e Nuova

L’itinerario porterà i visitatori alla scoperta delle chiese di Donnaregina Vecchia e Donnaregina Nuova. La prima fa parte di un antico complesso conventuale ricostruito nel 1325 dalla Regina Maria d’Ungheria, moglie di Carlo II d’Angiò, della quale conserva il celebre monumento funerario di Tino di Camaino eaffreschi d’importanza fondamentale per la storia della pittura del Trecento a Napoli. La visita proseguirà nel Museo Diocesano, collocato all’interno della chiesa barocca di Donnaregina Nuova, costruita a partire dal 1617 per volontà delle monache clarisse che vollero in questo modo adeguarsi al nuovo stile del tempo.

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MATTINA_Scendendo il Moiariello: passeggiata tra storia e panorami

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole passeggiata tra vicoli, palazzi nobiiari e scorci panoramici di una bellezza unica! Da via Capodimonte scenderemo il primo tratto di via Moiariello, la cui etimologia deriva probabilmente dal termine moggio, antica misura di superficie agraria. Da qui si scorge la torre del Palasciano, corpo architettonico più noto di un grande complesso in stile neorinascimentale voluto in età post unitaria dal medico precursore della croce rossa, Ferdinando Palasciano. Tappa obbligata sarà la settecentesca chiesa di Santa Maria delle Grazie, anche nota come Cappella Cotogno. Qui, ad accoglierci,  ci saranno i fratelli dell’Ordine dei Cavalieri Templari Cattolici d’Italia, ai quali la chiesa è stata affidata nel 2012 ed ai quali va il merito del recupero e restauro della stessa, così restituita al culto. Percorreremo poi via Ottavio Morisani, chiamata anche la Posillipo dei poveri per il suo  panorama che si affaccia sul Golfo di Napoli, mostrandoci il Vesuvio, la penisola Sorrentina, Capri, San Martino, le cupole del centro storico! L’itinerario sarà circolare e si concluderà nel luogo di inizio.

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Sabato 21 luglio

MATTINA_Viaggio nel tempo: la Napoli greco romana negli Scavi di San Lorenzo Maggiore

L’itinerario avrà inizio nel cuore della Napoli greco-romana, l’attuale piazza san Gaetano, prima agorà e poi foro dell’antica Neapolis. Si proseguirà presso il Complesso di San Lorenzo Maggiore, dove, dopo aver visitato il chiostro, la Sala Sisto V e la Sala Capitolare, compiremo un vero e proprio salto nel tempo, scendendo di alcuni metri e ritrovandoci…tra i vicoli dell’antica Neapolis!

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POMERIGGIO_ Puteoli tour: visita all’Anfiteatro Flavio e al Tempio di Serapide

La cooperativa Sire vi invita alla scoperta delle bellezze dell’antica città di Pozzuoli. L’itinerario partirà dall’Anfiteatro Flavio che fu costruito, molto probabilmente, perché il primo anfiteatro non possedeva i sotterranei e tutti gli accorgimenti necessari per celebrare i grandi spettacoli che si addicevano ad una metropoli come Puteoli. Per dimensioni è il terzo in Italia, subito dopo quello di Capua e ovviamente dopo il Colosseo di Roma.

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Domenica 22 luglio 

POMERIGGIO_Napoli al tramonto: passeggiata da Calata San Francesco a Piazza Amedeo

La cooperativa SIRE vi invita a percorrere, al tramonto, in discesa Calata San Francesco, uno dei più antichi percorsi che nei secoli scorsi collegavano la collina del Vomero con il centro di Napoli. L’itinerario partirà dalla funicolare di Chiaia di via Cimarosa: giungendo a via Belvedere, scopriremo le origini del quartiere e ci immetteremo in quella che alle origini si chiamava Salita Vomero, come ancora ricorda una antica targa.

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Venerdì 27 luglio 

SERA_Capodimonte di sera: visita al Museo Nazionale di Capodimonte

In concomitanza con l’iniziativa del Museo Nazionale di Capodimonte che prevede l’apertura serale a prezzo ridotto ogni venerdì, la cooperativa Sire vi invita ad una visita per ammirare le collezioni di un museo tra i più ricchi d’Italia, una reggia unica al mondo.

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MATTINA_ Leonardo a Palazzo Zevallos: la Scapigliata da Parma

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa Sanpaolo e sede museale di una galleria ricca di capolavori. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento su progetto del celebre Cosimo Fanzago, esso rappresenta, infatti, non solo una fondamentale opera di architettura seicentesca, una parte della storia della città a causa dei numerosi passaggi di proprietà e delle progressive trasformazioni architettoniche, ma anche un importante scrigno di ricchezze, prime tra tutte l’ultimo capolavoro realizzato dal Caravaggio, Il martirio di Sant’Orsola. Attualmente nella galleria è presente l’ospite illustre La Scapigliata di Leonardo da Vinci in prestito, dal Complesso Monumentale della Pilotta di Parma.

Domenica 28 luglio 

POMERIGGIO_Le vie del Liberty: passeggiata nello stile floreale napoletano

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in un percorso in discesa che dal Vomero arriverà a piazza Amedeo attraversando alcune delle più belle vie del Liberty napoletano: da via Palizzi a via del Parco Margherita. Attraverso queste panoramiche arterie cittadine avremo la possibilità di scoprire lo stile simbolo dell’inizio del Novecento, che a Napoli si è espresso soprattutto attraverso l’architettura, incrociandosi con lo stile eclettico di fine Ottocento

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POMERIGGIO_‘Ngopp ‘e quartiere:  passeggiando in discesa si Quartieri Spagnoli

L’itinerario si articolerà nel reticolo di vicoli che compongono il quartiere Montecalvario, alla scoperta delle loro origini toponomastiche, degli slarghi inaspettati, dei graffiti moderni e ironici di Cyop & Kaf, dei palazzi storici che ospitarono Giacomo Leopardi durante la sua permanenza a Napoli, di complessi religiosi dove la fede è ancora viva e radicata, come il Santuario di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe (esterno).  

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