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Sire Coop #restiamoacasa

marzo 11, 2020

inv.9084-mosaici-museo-napoli-1020x1024Cari amici,

le attività della cooperativa sono naturalmente sospese in questo periodo di emergenza.

Siamo vicini a tutti coloro che stanno vivendo momenti di difficoltà, invitandoli a resistere e a non farsi abbattere.In questo periodo, tenere le distanze è il segno della cura e del rispetto che abbiamo per gli altri.

Se volete, potete seguirci sulla pagina Facebook Sire Coop o sul questo blog, dove abbiamo pensato di pubblicare periodicamente dei post per farvi e farci un po’ di compagnia con racconti sulle meraviglie della Campania, cominciando da giovedì 12 marzo, nella sezione Sire Coop #restiamoacasa.

Ci auguriamo che, grazie alla collaborazione di tutti, questo periodo finisca al più presto così da poter godere di nuovo delle bellezze della nostra regione e dell’Italia intera.

#restiamoacasa

Marzo 2020

marzo 1, 2020

domenica 1 marzo

MATTINA_Il Petraio, panorami tra gradini: passeggiata in discesa dal Vomero a Chiaia

La Cooperativa Sire vi accompagnerà lungo la discesa del Petraio, un percorso pieno di scorci suggestivi e di angoli pieni di fascino che scende dal Vomero fino al Corso Vittorio Emanuele, seguendo il corso di un antico alveo torrentizio che attraversava dalla collina.  L’itinerario si snoda attraverso un “borgo” dove in un’atmosfera sospesa si alternano macchie di verde, portici e improvvisi squarci di panorama. Dopo essere arrivati al corso Vittorio Emanuele, si continuerà a scendere attraverso uno dei percorsi di Chiaia, per conoscere altri luoghi spesso meno battuti ma che conservano la memoria di altri tempi, come la zona di San Carlo alle Mortelle. Il percorso si concluderà a via Filangieri, all’altezza di un capolavoro dell’architettura di inizio Novecento, palazzo Mannajuolo.

Programma

MATTINA_Capua antica, l’altera Roma. L’anfiteatro, il mitreo, il museo dei gladiatori

Una mattinata all’insegna dell’archeologia alla scoperta dell’antica Capua, una delle più grandi città dell’Italia antica e, nel periodo del suo massimo splendore, una delle città più grandi e importanti dell’impero Romano e del mondo, tanto che  Cicerone la definì l’altera Roma.

Programma

POMERIGGIO_THALASSA al MANN: meraviglie sommerse del Mediterraneo

In concomitanza con l’iniziativa del MANN che prevede biglietto di ingresso ridotto a partire dalle 17:00, la cooperativa Sire vi invita a scoprire la mostra Thalassa: meraviglie sommerse del Mediterraneo allestita nel Salone della Meridiana. Quattrocento reperti, provenienti da prestigiose istituzioni italiane ed  internazionali, sono esposti seguendo filoni tematici che vanno dalla storia dell’archeologia subacquea, alla scoperta dei relitti, testimonianze di vita di bordo, il mare come via per i commerci, il mare nel mito, le risorse del mare.

Programma

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sabato 7 marzo

MATTINA_Villa Pignatelli: storie di nobili e carrozze

Il percorso porterà alla scoperta di villa Pignatelli, una delle più straordinarie testimonianze della stagione neoclassica napoletana. La villa fu costruita per il gentiluomo inglese sir Ferdinand Acton tra il 1826 e il 1830 dall’architetto napoletano Pietro Valente. Dopo una serie di passaggi di proprietà, fu acquistata da Principe Diego Pignatelli, che ne fece la sua residenza e i suoi eredi la lasciarono allo Stato per farne un Museo intitolato alla memoria della famiglia. Sarà quindi possibile visitare l’appartamento storico, che, con il suo arredo di mobili, porcellane, bronzi, argenterie artistiche, conserva intatto, grazie alla sua peculiarità di villa-museo, il fascino della residenza dei Pignatelli e l’originaria atmosfera di dimora patrizia.  La visita sarà anche l’occasione per visitare l’adiacente Museo delle carrozze, che accoglie la donazione della prestigiosa raccolta di vetture che il marchese Mario d’Alessandro di Civitanova con grande passione aveva collezionato nel corso di tutta la vita.

Programma

MATTINA_La Napoli del Rinascimento: chiesa di Sant’Anna dei Lombardi

La visita riguarderà la chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, detta anche di Santa Maria di Monteoliveto, uno dei simboli del Rinascimento toscano a Napoli. Fondata nel 1411 da Gurello Origlia, protonotario del re Ladislao di Durazzo, fu affidata ai padri olivetani e sottoposta a radicali lavori di ampliamento nel periodo Aragonese. Ulteriori trasformazioni si ebbero nel XVII e XVIII secolo, quando la struttura fu affidata all’Arciconfraternita dei Lombardi. La chiesa, con le sue cappelle e le opere custodite all’interno,   testimonia lo stretto legame tra la città e la Toscana, dimostrando che già a quei tempi si era insediata a Napoli una fitta “colonia” fiorentina di mercanti, artigiani e banchieri. Degne di nota, inoltre, il celebre gruppo in terracotta del Compianto di Cristo di Guido Mazzoni (1492), formato da otto statue a grandezza naturale che, secondo la tradizione, rappresenterebbero proprio i sovrani aragonesi e la Sagrestia Vecchia, già refettorio, splendido ambiente con volte affrescate nel 1544 da Giorgio Vasari.

Programma

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domenica 8 marzo

I Quartieri Spagnoli tra storia, tradizione e street art

L’itinerario si articolerà nel reticolo di vicoli che compongono il quartiere Montecalvario, alla scoperta delle loro origini toponomastiche, degli slarghi inaspettati, dei graffiti moderni e ironici di Cyop & Kaf e di quelli recentissimi di vico Totò, dei palazzi storici che ospitarono Giacomo Leopardi durante la sua permanenza a Napoli, di complessi religiosi dove la fede è ancora viva e radicata, come il Santuario di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe (esterno).

Programma

MATTINA_La cattedrale sotterranea: visita alla Piscina Mirabilis con passeggiata in vigneto e degustazione di vini

Visita guidata alla più grande cisterna di acqua potabile mai esistita, scavata interamente nel tufo in età Augustea e definita “ammirabile” da Francesco Petrarca: la Piscina Mirabilis. A seguire i partecipanti saranno accolti nel vicino vigneto a conduzione familiare dove assaggeranno  pregiati vini flegrei.

Programma

Febbraio 2020

febbraio 22, 2020

sabato 2 febbraio

MATTINA_Napoli fuori le mura: il borgo dei Vergini ed il complesso della Misericordiella

La Cooperativa Sire vi invita ad un interessante itinerario che partirà da piazza Cavour,  l’antico largo delle pigne. Da qui ci dirigeremo verso il borgo dei Vergini, area che precede il rione Sanità ricca di importanti palazzi settecenteschi, tra i quali il Palazzo Sanfelice ed il Palazzo dello Spagnolo, caratterizzati dalla tipica scalinata sanfeliciana detta ad ali di falco. Con l’Associazione culturale SMMAVE – Centro per l’Arte Contemporanea visiteremo la chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini, detta Misericordiella, e gli ambienti annessi. Il complesso sorge nella zona d’ingresso al Borgo dei Vergini, su via Fuori Porta San Gennaro. La chiesa è parte del più ampio complesso comprendente l’ex ospedale e l’oratorio di Santa Maria della Misericordia. Oltre alla chiesa visiteremo il piccolo chiostro dell’antico ospedale della Confraternita, tutt’ora attiva, e, ad un livello inferiore, un ambiente ipogeo delle stesse dimensioni della chiesa, dall’impianto decorativo settecentesco e con funzione di terrasanta. L’ipogeo è tornato alla luce solo di recente grazie al lavoro volontario dell’Associazione SMMAVE di rimozione della massa di rifiuti sversati del corso del Novecento.

Programma

MATTINA_ Il complesso monumentale di Santa Maria la Nova, l’arte rinascimentale… e il mistero della tomba di Dracula

La visita guidata al Complesso di Santa Maria la Nova, nel centro storico di Napoli, ci condurrà alla scoperta dell’antico convento che ospita al suo interno notevoli opere dei più’ celebri artisti della Napoli di fine Cinquecento e inizio Seicento. La chiesa, detta la Nova per distinguerla da quella che un tempo sorgeva nel luogo dove venne poi edificato Castel Nuovo, venne fondata in stile gotico dai Frati Minori nell’ultimo quarto del Duecento sul terreno donato loro da Carlo I d’Angio’ nel 1279 e fu completamente rifatta a partire dal 1596. Il chiostro piccolo è collegata alla recente ricerca avviata su una tomba nella quale studiosi internazionali sostengono che sia sepolto il conte Dracula. La vicenda ha già attirato un enorme numero di visitatori a caccia della tomba del conte!

Programma

domenica 2 febbraio

MATTINA_Gli scavi di Ercolano: storie dalla città sepolta

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito al sito di Ercolano la prima domenica del mese, la cooperativa Sire invita tutti a scoprire la bellezza degli scavi, con una visita guidata pomeridiana  incentrata sulla città e sulla vita quotidiana dei suoi abitanti, dal risveglio al pranzo, dalle attività quotidiane al momento di riposo nelle terme, approfondendo struttura e caratteristiche delle domus romane attraverso gli splendidi e lussuosi esempi che le abitazioni del sito ci offrono!  Momenti di vita bruscamente interrotti dall’eruzione del 79 d.C., che, nella sua tragicità, ha permesso di conservare, cristallizzata, una città romana del I secolo d.C. che dal 1700 ad oggi continua ad affascinare i visitatori.

Programma

MATTINA_Viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

Programma

POMERIGGIO_THALASSA al MANN: meraviglie sommerse del Mediterraneo

In occasione della prima domenica del mese, la cooperativa Sire vi invita a scoprire la mostra Thalassa: meraviglie sommerse del Mediterraneo allestita nel Salone della Meridiana. Quattrocento reperti, provenienti da prestigiose istituzioni italiane ed  internazionali, sono esposti seguendo filoni tematici che vanno dalla storia dell’archeologia subacquea, alla scoperta dei relitti, testimonianze di vita di bordo, il mare come via per i commerci, il mare nel mito, le risorse del mare.

Programma

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sabato 8 febbraio

MATTINA_La regio Furcillensis: la chiesa di San Giorgio Maggiore e Forcella tra archeologia e street art

Un tour tra arte, archeologia e street art che avrà inizio da uno dei pochi esempi di arte paleocristiana a Napoli: la Chiesa di San Giorgio Maggiore. Nell’area retrostante l’altare, dietro l’opera seicentesca di Alessio d’Elia rappresentante “San Giorgio e il drago” si è scoperto, in seguito ai restauri degli anni Novanta, un’ulteriore rappresentazione di poco precendente, un affresco dallo stesso soggetto attribuito ad Aniello Falcone! La visita sarà poi l’occasione per scoprire le più importanti evidenze artistiche di Forcella: dal recente murales di Jorit ispirato alle persone del popolo, come faceva Caravaggio, ai resti della murazione greca, passando per l’antica chiesa di Santa Maria a Piazza (esterno) in via vicaria Vecchia, così chiamata perché sorge in quella che al tempo era una delle maggiori piazze di Napoli, dove era sito il sedile di Forcella

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MATTINA_Surrentum: vacanze da Imperatori. Visita alla mostra di Villa Fondi a Piano di Sorrento

La visita riguarderà Villa Fondi, a Piano di Sorrento, e il suo Museo. Costruita nel 1840 dal Principe di Fondi don Giovanni Andrea De Sangro in stile neoclassico, la splendida struttura è preceduta da un ampio parco costruito su di un suggestivo costone tufaceo a picco sul mare, da cui si gode di un fantastico panorama sul golfo. La villa oggi ospita il Museo Archeologico Territoriale della Penisola sorrentina George Vallet che custodisce reperti dal II millennio a.C. al l’età romana. Ville marittime che le élite imperiali romane avevano costruito in tutto il golfo di Napoli erano affacciate su panorami mozzafiato, sontuosamente decorate. Da quella che si trovava tra Capo di Massa e Punta Campanella arriva uno dei riferimenti più celebri, il raffinato Ninfeo databile intorno al 50 d.C. che, con una complessa rappresentazione a mosaico di un giardino fiorito popolato di uccelli, pesci e natura morta, alternava nicchie dalle pareti a fontane e zampilli. Il Ninfeo sarà una delle tappe della visita all’intero museo e alle magnifiche testimonianze custodite.

Programma

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domenica 9 febbraio

MATTINA_Antignano e San Gennaro: il borgo di Antignano e i luoghi del Santo

La Cooperativa SIRE vi propone un percorso tra le strade del Vomero alla ricerca delle sue radici storiche, incrociando luoghi legati al culto del Santo patrono di Napoli che proprio in collina testimoniano alcuni momenti importanti del fortissimo legame con la città e i suoi abitanti. Un itinerario che condurrà tra le strade di quello che era l’antico borgo di Antignano, nucleo rurale che si trovava lungo la strada che in antichità collegava Napoli e Pozzuoli e che nel Medioevo si trasforma in uno dei casali della città. Un nucleo antico che si lega alla storia di San Gennaro , il cui culto trova tra queste strade momenti di intensa devozione, testimoniata da diverse opere che oggi si trovano immerse nella città moderna ma legate alla vicenda millenaria del Santo.

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MATTINA_Napoli inconsueta: dalla chiesa di Gesù e Maria a Pontecorvo all’acquedotto…in un hotel!

La cooperativa Sire invita tutti a scoprire la zona compresa tra Pontecorvo e il cosiddetto Cavone con l’attenzione rivolta in particolare a due siti poco conosciuti: la chiesa di Gesù e Maria ed un tratto dell’acquedotto del Serino…in un’ambientazione insolita. Partendo da piazza Mazzini, si andrà alla scoperta della chiesa di Gesù e Maria, opera cinquecentesca di Domenico Fontana. Tra le opere presenti all’interno, scampate al passare del tempo e alla razzia dei predatori, vi sono affreschi di Giovanni Bernardino Azzolino e di Belisario Corenzio. La chiesa, aperta solo occasionalmente, sarà visitabile grazie alla disponibilità dell’Associazione Euforika Napoli, alla quale è stato affidato il sito. Da salita Pontecorvo si passerà a quella detta “del Cavone”. Qui, quasi in prossimità di Piazza Dante, all’interno di un hotel, si potrà visitare un tratto dell’antico acquedotto greco-romano di Neapolis, lungo il quale è ancora possibile vedere i segni lasciati nella parete dai cavamonte per la realizzazione della struttura.

Programma

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sabato 15 febbraio

MATTINA_La Sanità che non ti aspetti: dal vicolo della cultura alla chiesa di San Severo fuori le mura

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole mattinata alla scoperta dei luoghi meno noti del Rione Sanità, vicoli stretti come via dei Cristallini e via Santa Maria Antesaecula. Percorreremo via Montesilvano, rinominata a fine dicembre 2019 vicolo della cultura: qui tra murales colorati dei personaggi come Totò, Pino Daniele, Sophia Loren e Peppino De Filippo, proprio in prossimità di alcuni dei beni confiscati negli anni alla camorra, è stata allestita una biblioteca fatta da piccole edicole culturali, contenenti di libri distribuiti in forma gratuita a chi abbia voglia di leggerli e di farsi contagiare dalla bellezza della cultura. La visita proseguirà presso la chiesa di San Severo fuori le mura, piccolo gioiello da poco restaurato e ricco di opere d’arte, dedicata al santo tra i primi vescovi della città. Alla fine della visita chi vorrà potrà visitare con la guida l’Arciconfraternita dei Bianchi, oratorio settecentesco adiacente la chiesa e riaperto dopo decenni, ricco di stucchi, dipinti ed affreschi. Qui sarà possibile vedere il “figlio velato” dell’artista contemporaneo Jago, opera in marmo bianco che si intreccia in un gioco di rimandi con l’ illustre precedente a cui si ispira, il ‘Cristo Velato’ scolpito da Giuseppe Sammartino.

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MATTINA_Medioevo napoletano: le chiese di Sant’Eligio e San Giovanni a mare

L’itinerario svelerà ai partecipanti i misteri celati dalle mura del più antico edificio di culto dell’epoca angioina a Napoli. Nel lontano 1270 tre francesi appartenenti alla corte di Carlo I d’Angiò, Giovanni Dottun, Guglielmo di Borgogna e Giovanni de Lions fondarono la chiesa dedicandola ai Santi Eligio, Dionisio e Martino, la chiesa di Sant’Eligio, che visiteremo assieme al suo chiostro. Ad epoca più tarda appartiene l’arco quattrocentesco che si innalza su due piani a collegare il campanile della chiesa con un edificio vicino. Lasciato l’arco, un altro prezioso tesoro nascosto accoglierà i visitatori: è la chiesa di San Giovanni a Mare la più importante opera romanica presente a Napoli. Nell’atrio d’ingresso è collocata una maestosa copia dell’antichissimo busto di Donna Marianna, simbolo della repubblica francese (l’opera originale è oggi presente nel Palazzo San Giacomo) che in origine faceva parte di una ben più grande opera di epoca greca, raffigurante la mitologica sirena Partenope.

Programma

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domenica 16 febbraio

MATTINA_Scendendo il Moiariello: passeggiata tra storia e panorami

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole passeggiata tutta in discesa, tra vicoli, palazzi nobliari e scorci panoramici di una bellezza unica! Da via Capodimonte scenderemo il primo tratto di via Moiariello, la cui etimologia deriva probabilmente dal termine moggio, antica misura di superficie agraria. Da qui si scorge la torre del Palasciano, corpo architettonico più noto di un grande complesso in stile neorinascimentale voluto in età post unitaria dal medico precursore della croce rossa, Ferdinando Palasciano. Percorreremo poi via Ottavio Morisani, chiamata anche la Posillipo dei poveri per il suo  panorama che si affaccia sul Golfo di Napoli, mostrandoci il Vesuvio, la penisola Sorrentina, Capri, San Martino, le cupole del centro storico! 

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MATTINA_I tesori di Salerno: visita al Duomo e al  Museo Diocesano

L’itinerario ci condurrà nel cuore di Salerno, per scoprire la storia della su Cattedrale e del Museo Diocesano. La visita avrà inizio dalla Cattedrale di San Matteo, fondata da Roberto il Guiscardo nel marzo 1084 in stile romanico fu più volte modificata e presenta attualmente aggiunte barocche. Sul lato meridionale della cattedrale si trova il campanile che risale al XII secolo, importante testimonianza della fusione arabo-normanna del periodo.  Di grande bellezza è anche la Porta in Bronzo della chiesa, fusa a Costantinopoli, che si apre sull’atrio colonnato della chiesa, il loggiato soprastante, considerato il punto d’inizio della cosiddetta Architettura mediterranea e, all’interno la cripta barocca, che custodisce le spoglie mortali di San Matteo. Si proseguirà presso il Museo Diocesano,  nell’antico ex seminario arcivescovile che fu, precedentemente, l’ultima sede della scuola medica salernitana, soppressa nel 1811. Qui si potranno ammirare dei veri e propri capolavori come la splendida collezione di avori medievali provenienti dalla Cattedrale, l’Exultet – straordinari rotoli illustrati in pergamena sempre del periodo medievale, fino alle opere Seicentesche,  frutto di arte e devozione.

Programma

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sabato 22 febbraio

MATTINA_Tra arte e storia: dalla chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi a Materdei alla Sanità

La Cooperativa SIRE propone un itinerario alla scoperta del  Rione Materdei e della Sanità, percorrendone le origini e la storia, ricordando episodi legati agli avvenimenti delle Quattro Giornate di Napoli, ma anche soffermandosi su aspetti più “moderni”, come i diversi murales che incontreremo lungo il percorso. Passando dalla guglia dell’Immacolata, scopriremo come il toponimo Materdei derivi dal culto mariano molto diffuso già dalla fine del 1500 nella zona, arricchitasi grazie alla costruzione di monumentali complessi conventuali, tra cui quello di Santa Maria della Verità, noto anche come Sant’Agostino.  In questa chiesa si svolsero i funerali di Giacomo Leopardi durante l’epidemia di colera del 1837. Arriveremo alla Sanità attraverso il Ponte della Sanità, risalente al decennio francese, che è oggi anche simbolo di resistenza e di liberazione: durante le Quattro Giornate di Napoli  i tedeschi in ritirata decisero di minare il ponte per tagliare ogni collegamento da nord con la città, ma il 29 settembre un manipolo di partigiani salvò dalla rovina il ponte. Tra di loro c’era Maddalena Cerasuolo, alla quale nel 2000 è stato intitolato il Ponte. Una lapide ricorda l’eroico gesto. Infine visiteremo la Basilica di Santa Maria della Sanità, detta anche San Vincenzo, in quanto dedicata al santo domenicano Vincenzo Ferreri detto ‘o Munacone. 

Programma

MATTINA_ Il borgo di Posillipo: visita all’antico casale 

Una visita per scoprire uno dei luoghi “remoti” della città di Napoli, dove le stradine e gli scorci regalano un’atmosfera antica: il Casale di Posillipo. Un luogo che si distingue dal resto del quartiere e che affonda le sue origini nella necessità da parte dei pescatori di difendersi dalle incursioni nemiche lungo la costa. Un villaggio che si è sviluppato intorno alla Chiesa di Santo Strato, legata a un culto portato da tre religiosi provenienti dalla Grecia, che riuscirono a guadagnare una somma di denaro esibendosi nelle vie di Napoli come giocolieri ed investita nel 1266 per costruite una chiesa in onore del Santo.

Programma

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domenica 23 febbraio

MATTINA_Angoli di Paradiso barocco: chiesa e chiostro di San Gregorio Armeno

Il complesso monastico di San Gregorio Armeno, situato su uno dei cardini dell’antico tracciato greco-romano, è un gioiello dell’architettura barocca napoletana. Visiteremo la chiesa, che conserva autentici tesori d’arte, dagli affreschi di Luca Giordano al soffitto ligneo del fiammingo Teodoro d’Errico ed il bellissimo chiostro del 1580, che conserva l’accesso all’antica cappella dell’idra, il coro dal quale è possibile godere di un affaccio unico sulla navata della chiesa e al centro, fra le piante di agrumi, una fontana marmorea e le statue di Cristo e della Samaritana (1733) del Bottigliero. Un angolo di paradiso nel cuore di Napoli!

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MATTINA_Tra panorami e archeologia: il Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello aragonese di Baia

La Cooperativa Sire invita tutti a scoprire il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, ospitato all’interno del Castello Aragonese, eretto per volere di Re Alfonso II d’Aragona nel 1495. Nella cornice paesaggistica da sogno che si ammira dalla fortezza aragonese, l’allestimento museale  espone reperti archeologici unici e di straordinario valore provenienti da queste zone.

Programma

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sabato 29 febbraio

MATTINA_Da Corso Vittorio Emanuele alla Pignasecca tra panorami, leggende ed arte

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una passeggiata tutta in discesa, tra vicoli, palazzi nobiliari e scorci unici che da Corso Vittorio Emanuele, tra le discese ed i gradini di salita Sant’Antonio ai Monti, luogo poco noto che conserva ancora il fascino dei vicoli non toccati dal turismo, ci condurrà alla Pignasecca, storico e vivace mercato che conserva segreti tra chiese e palazzi. Sapevate per esempio che il nome Pignasecca deriva da una leggenda legata alle gazze ladre? E che nella chiesa carmelitana di Santa Maria di Montesanto, tappa del percorso, è sepolto Alessandro Scarlatti? Proseguiremo attraverso le strade e le leggende del quartiere fino ad arrivare a Palazzo Mastelloni e palazzo Trabucco, splendide architetture napoletane adiacenti a piazza Carità, dove si concluderà l’itinerario.

Programma

 

 

Gennaio 2020

gennaio 3, 2020

Sabato 4 gennaio

MATTINA_Le donne del Filangieri: capolavori al femminile visti “da vicino”

La Cooperativa SIRE propone una visita guidata al Museo Civico Gaetano Filangieri, che ha sede nel quattrocentesco palazzo Como, costruito tra il 1464 ed il 1490 nelle forme del Rinascimento fiorentino. Il Museo fu fondato nel 1888 da Gaetano Filangieri, che riadattò l’edificio e vi raccolse tutte le sue varie e pregevoli collezioni d’arte, numismatiche, la biblioteca e l’archivio Filangieri. La visita costituirà l’occasione per scoprire tutti questi eterogenei tesori: armi, maioliche, porcellane, dipinti. Alcuni di questi sono da pochissimo visibili “da vicino” grazie alla mostra Le donne del Filangieri, omaggio ai ritratti femminili raccolti dal Principe o donati al Museo negli anni. Il terzo focus della rassegna “Visti da Vicino”, voluta dal direttore per la riscoperta di tutti i capolavori presenti in collezione, offre così un percorso di immagini al femminile dal Seicento all’Ottocento.

Programma

MATTINA_ Meraviglie di arte e fede: Visita allo straordinario Complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile

La Cooperativa Sire vi invita a una interessante visita che riguarderà il Complesso Basilicale paleocristiano di Cimitile, eccezionale esempio di arte e fede e fondamentale testimonianza nella storia della cristianità occidentale. Il complesso comprende diversi edifici fra chiese e resti di basiliche, spesso decorate con mosaici e affreschi, ed è un importantissimo monumento di arte paleocristiana, una dei maggiori in Europa.

Programma

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Domenica 5 gennaio

MATTINA_Sulle tracce di Partenope: a spasso nel tempo sulla collina di Pizzofalcone

La Cooperativa SIRE vi propone un viaggio a ritroso alla scoperta delle origini della città di Napoli sulla collina dove nacque Partenope. l nome di Pizzofalcone risale alla metà del Duecento e deriva dall’attività di caccia con il falcone che Carlo I d’Angiò svolgeva in questa zona. Con il passare dei secoli vari complessi religiosi vi furono realizzati, tra i quali il noviziato dei Gesuiti, diventato Scuola della Nunziatella (che vedremo dall’esterno) a partire dal 1787. Attraverso salita Echia arriveremo sulla cima della collina, dove c’è il sito archeologico di Monte Echia, con i resti della villa di Licinio Lucullo. Tramite le rampe di Pizzofalcone, lungo le quali si può ammirare Villa Ebe (esterno), costruita nel 1922 secondo il gusto e lo stile neogotico dall’eclettico architetto ed urbanista Lamont Young, scenderemo al Chiatamone dove, all’ombra del Castel dell’Ovo, si concluderà l’itinerario.

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MATTINA_Spelendori di Stabiae: visita a Villa San Marco

Sire Coop vi porterà alla scoperta,della panoramica villa d’otium romana dell’antica Stabia, Villa San Marco. La villa fu parzialmente esplorata dai Borbone, ma è grazie a Libero d’Orsi che le indagini archeologiche “a cielo aperto” della villa divennero ordinate e sistematiche. Villa San Marco ha carattere residenziale, sono presenti testimonianze di diversi ambienti come il quartiere termale e il giardino porticato con piscina, sulla cui parete di fondo ad emiciclo vi era un ninfeo decorato da stucchi, oltre alle sale destinate al riposo splendidamente decorate. Racconteremo, inoltre, dell’intero territorio e di come Stabia, in epoca romana, oltre ad essere un ameno luogo di villeggiatura, era anche una fiorente area produttiva in cui non mancavano ville rustiche dedite alla coltivazione di ulivi e viti e alla loro successiva lavorazione.

Programma

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Lunedì 6 gennaio

MATTINA_Capua antica, l’altera Roma. L’anfiteatro, il mitreo, il museo dei gladiatori

Una mattinata all’insegna dell’archeologia alla scoperta dell’antica Capua, una delle più grandi città dell’Italia antica e, nel periodo del suo massimo splendore, una delle città più grandi e importanti dell’impero Romano e del mondo, tanto che  Cicerone la definì l’altera Roma.

Programma

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Sabato 11 gennaio

MATTINA_Viaggio d’arte: Il Circolo Artistico Politecnico e la chiesa di San Ferdinando

La visita partirà dalla seicentesca chiesa di San Ferdinado, luogo di culto caro ai napoletani e gli artisti della città. L’interno conserva gli affreschi nella volta e nella cupola di Paolo De Matteis; nel transetto sinistro vi è il Sepolcro di Lucia Migliaccio, moglie morganatica di Ferdinando di Borbone. Il percorso proseguirà presso la Fondazione Circolo Artistico Politecnico, di recente riaperto al pubblico, che ha sede presso Palazzo Zapata, in piazza Trieste e Trento. La collezione, maturata nei 130 anni di attività, raccoglie opere rappresentative dell’800 napoletano e di arte contemporanea dalla fine dell’ottocento ad oggi.

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MATTINA_Il cimitero delle capuzzelle: visita all’antico ossario delle Fontanelle

Il percorso si svolgerà nell’antico ossario sito nel cuore del Rione Sanità, nella zona scelta per la necropoli pagana e più tardi per i cimiteri cristiani. Il sito conserva da almeno quattro secoli i resti di chi non si poteva permettere una degna sepoltura e delle vittime delle grandi epidemie che hanno più volte colpito la città. In quest’area erano dislocate numerose cave di tufo, utilizzate fino al 1600, per reperire il materiale costruttivo. Lo spazio delle cave di tufo fu usato a partire dal 1656, anno della peste, flagello che provocò almeno trecentomila morti, fino all’epidemia di colera del 1836.  Oggi si possono contare 40.000 resti, ma si dice che sotto l’attuale piano di calpestio vi siano compresse ossa per almeno quattro metri di profondità, ordinatamente disposte, all’epoca, da becchini specializzati.

Programma

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Domenica 12 gennaio

MATTINA_Monastero di Santa Chiara: chiesa, chiostro, terme romane e Museo dell’Opera

La visita guidata riguarderà uno dei più grandi complessi monastici della città di Napoli, che si snoda all’interno della cittadella francescana. Dal XIV sec. la sua imponenza e la sua bellezza affascinano tutti coloro che vi si imbattono. Il Complesso Monumentale di S. Chiara fu innalzato dal 1310 al 1328 per volere del monarca Roberto D’Angiò e di sua moglie Sancia di Maiorca. I sovrani, entrambi devoti a San Francesco di Assisi e a Santa Chiara, vollero costruire una cittadella francescana che accogliesse nel monastero le Clarisse e nel convento adiacente i Frati Minori. Oggi visitarlo significa ammirare la magnifica basilica, dove Giotto operò con la sua maestria, attraversarne la storia con il Museo dell’Opera e l’Area Archeologica, restare stupiti dal bellissimo Chiostro Maiolicato e soffermarsi nella contemplazione della Sala del Presepe del ‘700.  Compreso all’interno del monastero è anche il complesso termale costituito da diversi ambienti termali e rappresenta tuttora il più completo esempio di thermae documentato a Neapolis.

Programma

MATTINA_ La storia ritrovata: da Donatello al Complesso di Monteverginella

Prima tappa sarà la piccola chiesa di S. Angelo a Nilo, nota anche come Cappella Brancaccio, dalla famiglia che ne commissionò la costruzione nel 1385. La chiesa conserva importanti testimonianze scultoree, in particolare il sepolcro del cardinale Rinaldo Brancaccio eseguito a Pisa tra il 1426-28 e inviato poi a Napoli dal giovane Donatello. La visita continuerà presso la chiesa ed il chiostro di Monteverginella a pochi passi da piazzetta Nilo. La chiesa, di recentissimo restauro e riapertura , risale al periodo medievale ma fu ricostruita nel Seicento e vanta capolavori come le tele di Domenico Antonio Vaccaro, Luca Giordano, Micco Sapadaro e affreschi di Belisario Corenzio. Caratterizzano la chiesa un maestoso organo barocco seicentesco, marmi policromi barocchi e un pregiato coro ligneo seicentesco. La chiesa conserva infine le spoglie mortali di San Francesco Caracciolo, protettore dei cuochi e fondatore dell’ordine dei Caracciolini. La visita si concluderà nel chiostro dove, durante la seconda guerra mondiale, in seguito all’esplosione della nave Caterina Costa, un grosso frammento cadde nel chiostro senza procurare danni. In ricordo dello scampato pericolo le Salesiane collocarono il frammento ai piedi della statua della Madonna.

Programma

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Sabato 18 gennaio

MATTINA_Devozione tra i vicoli: la chiesa di Donnalbina e i vicoli della Napoli medievale

Prima tappa dell’itinerario sarà la chiesa di Santa Maria Donnalbina. La chiesa esisteva già nel IX secolo, ma venne ricostruita nel Seicento e, alla fine del medesimo secolo, venne nuovamente rimaneggiata da Arcangelo Guglielmelli. L’edificio, tra i più significativi barocchi della città è decorato da tele di Nicola Malinconico, Domenico Antonio Vaccaro, Francesco Solimena. Nel 1891 la chiesa divenne sede della confraternita dell’Immacolata del Terz’Ordine di San Francesco, che fece trasferire nella sua nuova sede il monumento funebre del loro confratello Giovanni Paisiello, oggi visibile a sinistra dell’ingresso. Si proseguirà con la visita all’area che dalla chiesa arriva fino a Largo Banchi Nuovi, caratterizzata da un impianto irregolare, che contrasta con il tracciato di cardi e decumani presente nel nucleo più antico del centro storico e che testimonia l’origine medievale della zona, una delle poche aree sopravvissute al Risanamento. Attraverseremo via dei Coltrari, Largo Ecce Homo, piazza Teodoro Monticelli, dove sorge Palazzo Penne, uno dei più antichi palazzi di Napoli, Largo Banchi Nuovi, dalle Logge dei mercanti che, da tante parti d’Italia e d’Europa, avevano un “punto vendita” a Napoli nel periodo aragonese e del viceregno.

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POMERIGGIO_THALASSA al MANN: meraviglie sommerse del Mediterraneo

In concomitanza con l’iniziativa del MANN che prevede biglietto di ingresso ridotto a partire dalle 17:00, la cooperativa Sire vi invita a scoprire la mostra Thalassa: meraviglie sommerse del Mediterraneo allestita nel Salone della Meridiana. Quattrocento reperti, provenienti da prestigiose istituzioni italiane ed  internazionali, sono esposti seguendo filoni tematici che vanno dalla storia dell’archeologia subacquea, alla scoperta dei relitti, testimonianze di vita di bordo, il mare come via per i commerci, il mare nel mito, le risorse del mare.

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Domenica 19 gennaio

MATTINA_ Chiaia Liberty: storia, arte ed eleganza in riva al mare

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in un percorso che si snoda nell’antico borgo di Chiaia alla ricerca delle più felici espressioni dell’architettura “floreale” napoletana tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento tra sinuosità di linee, vivacità dei colori e nuovi materiali. Storie di nobiltà decaduta, borghesi affermati, speculatori da pochi scrupoli si intrecceranno lungo le strade di nuova costruzione e antichi percorsi presso il mare, per raccontare un pezzo di storia di Napoli, dopo aver perso il ruolo di capitale e nel faticoso tentativo di affermarsi nel nuovo panorama unitario, facendo dialogare la sua lunga tradizione culturale con i nuovi fermenti provenienti da altre latitudini attraverso la realizzazione di opere di notevole fascino.

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MATTINA_I tesori della Costagliola: chiesa e colle di San Potito

La visita riguarderà il colle della Costagliola, situato a pochi passi dal Museo Archeologico Nazionale  e delimitato da due importanti arterie della città, via Salvator Rosa e via Correra. In questa area, posta al di fuori della cinta muraria, gli insediamenti iniziarono nell’XVII secolo e, data la salubrità della zona e la bellezza del panorama che si godeva dall’altura, si trattò sopratutto di palazzi nobiliari e monasteri appartenenti ai vari ordini religiosi. Tra questi, le benedettine, che nel 1615 fondarono il monastero di San Potito.  Oggi è possibile visitare la chiesa, tappa del nostro itinerario, grazie alla disponibilità dell’Associazione Ad Alta Voce ed ammirare le opere in essa conservate, di artisti come Luca Giordano, Giacinto Diano ed Andrea Vaccaro. La visita proseguirà tra i vicoli ed i palazzi della zona, spesso progettati ed abitati da importanti architetti, come nel caso di Palazzo Solimena e palazzo Terradilavoro, originariamente abitato dal suo progettista, Giovan Giacomo di Conforto.

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Sabato 25 gennaio

MATTINA_”Vulcanica: il fuoco che crea”. Visita al Museo del Tesoro di San Gennaro e al Duomo

La visita rappresenterà l’occasione per ammirare il Museo del Tesoro di San Gennaro, ricco dei doni fatti per devozione nei secoli da sovrani, papi e gente comune. Al museo sarà presente fino a fine marzo la mostra Vulcanica. Il fuoco che crea dedicata al rapporto tra il Culto di San Gennaro ed il Vesuvio, due entità, una soprannaturale e una naturale, che hanno influito non poco sull’indole e i destini di un popolo. Saranno esposte le immagini raccolte durante i “Gran Tour” e gli oggetti di uso decorativo o dalle simbologie mitologiche e apotropaiche, opere provenienti dal Museo Archeologico Nazionale, dall’Osservatorio vesuviano e altri musei o collezioni private. Al piano superiore sarà possibile ammirare la cappella dell’Immacolata, la sagrestia e l’antisagrestia. Il Duomo, costruito in forme gotiche per volere di Carlo II d’Angiò alla fine del XIII sec., presenta stratificazioni che vanno dal periodo paleocristiano all’Ottocento. Molteplici sono le opere che lo decorano – dalla Pala dell’Assunta, del Perugino, ai battenti degli antichi organi – e le cappelle che vi si aprono, da quella di Santa Restituta alla cripta sotto l’altare maggiore.

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MATTINA_Passeggiando tra i decumani: San Lorenzo Maggiore e Santa Luciella ai Librai

Vi invitiamo a partecipare al percorso che conduce al cuore di alcune delle tradizioni più forti del popolo napoletano nel Centro Antico della città. L’itinerario avrà inizio a piazza san Gaetano, prima agorà e poi foro dell’antica Neapolis. La visita alla chiesa di San Lorenzo Maggiore ci premetterà di scoprire un capolavoro straordinario in gotico francese, eretto per volere di Carlo d’Angiò. Si proseguirà presso la chiesa di Santa Luciella ai Librai, piccola cappella medievale recentemente restaurata e riaperta dopo anni di chiusura, dove le guide dell’associazione Respiriamo Arte ci spiegheranno come, nei secoli successivi, la chiesa, presa in custodia dai pipernieri, fu dedicata a Santa Lucia, protettrice della visata, per il timore degli operai che le schegge, schizzando dalla pietra, potessero conficcarsi negli occhi. Oltre alla cappella visiteremo la Terrasanta dove per molti anni è stato vivo il culto delle anime pezzentelle e, tra i vari resti, si conserva il famoso teschio con le orecchie, in passato particolarmente venerato dai napoletani per la sua capacità di ascoltare meglio le loro richieste!

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Domenica 26 gennaio

MATTINA_La clausura nel cuore di Napoli: visita guidata al Monastero delle Trentatrè

I partecipanti all’affascinante percorso, ospitati dalle monache di clausura del Monastero, saranno condotti da una guida speciale attraverso uno dei luoghi più “remoti” del centro storico di Napoli, tra arte, storia e carità cristiana. La visita riguarderà i luoghi legati all’operato della nobildonna catalana Maria Lorenza Longo che, giunta a Napoli nel 1506, lasciò un segno indelebile nel popolo napoletano, fondando prima l’Ospedale degli Incurabili, importante opera di assistenza dedicata ai malati che non avevano la possibilità di pagarsi le cure,  e poi il monastero di clausura delle Monache clarisse cappuccine, tuttora esistente, detto anche Monastero delle Trentatrè, dal numero massimo di monache che poteva ospitare, in ricordo degli anni di Cristo. La visita si concluderà con un dono goloso gentilmente offerto dalle monache del convento.

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MATTINA_Alle pendici della collina: dalla Pedamentina al Complesso di San Nicola da Tolentino

La Cooperativa SIRE vi invita a partecipare ad un interessante tour guidato realizzato in collaborazione con la Cooperativa San Nicola da Tolentino, nata nel 2014 con l’obiettivo di recuperare l’omonimo monastero agostiniano trasformandone una parte dei suoi spazi in B&B. La visita avrà inizio dalla collina di San Martino da dove ha inizio la Pedamentina, lunga scalinata caratterizzata da alcuni tra i più bei scorci dello skyline partenopeo che, con i suoi 414 gradini, rappresenta il primo tratto del percorso che collega il castello al centro storico della città. Attraverso Corso Vittorio Emanuele raggiungeremo Casa Tolentino. Dopo la visita all’interessante chiesa, che presenta opere che vanno dal XVII al XVIII secolo, visiteremo gli spazi del monastero, l’immenso giardino ricco di piante secolari e la terrazza, punto privilegiato da cui godere a pieno la  bellezza del golfo di Napoli. La visita intende riscoprire una delle ricchezze artistiche e culturali di Napoli, proponendo un percorso che sebbene ancora poco conosciuto presenta delle particolarità uniche nel suo genere.  Nel corso della visita a tutti i partecipanti sarà offerto un piccolo “intermezzo goloso”.

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Dicembre 2019

dicembre 16, 2019

domenica 1 dicembre

MATTINA_Storie certosine: visita alla Certosa tra santi, navi e presepi

In occasione della domenica ad ingresso gratuito  la Cooperativa Sire vi invita a visitare la Certosa di San Martino. Fondata nel 1325 per volere di Carlo duca di Calabria, rappresenta uno dei più preziosi esempi di architettura e arte barocca a Napoli, in quanto nel corso di tutto il Seicento fu trasformata ed arricchita da artisti del calibro di Cosimo Fanzago, Battistello Caracciolo, Giovanni Lanfranco, Ribera. La visita permetterà di scoprire come vivevano i certosini all’interno del complesso, in luoghi come la sala del Capitolo, il parlatorio, la sagrestia vecchia e nuova, il chiostro del Fanzago. Sarà inoltre possibile ammirare la più ricca collezione di presepi presente in italia, ospitata nelle cucine del monastero, che abbracciano un arco di tempo che dal 1300 arriva fino ai più noti esempi presepe Settecentesco, e la sezione navale.

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MATTINA_Ercolano: storie dagli scavi

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito al sito di Ercolano la prima domenica del mese, la cooperativa Sire invita tutti a scoprire la bellezza degli scavi, con una visita guidata pomeridiana  incentrata sulla città e sulla vita quotidiana dei suoi abitanti, dal risveglio al pranzo, dalle attività quotidiane al momento di riposo nelle terme, approfondendo struttura e caratteristiche delle domus romane attraverso gli splendidi e lussuosi esempi che le abitazioni del sito ci offrono!  Momenti di vita bruscamente interrotti dall’eruzione del 79 d.C., che, nella sua tragicità, ha permesso di conservare, cristallizzata, una città romana del I secolo d.C. che dal 1700 ad oggi continua ad affascinare i visitatori.

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POMERIGGIO_Il Museo Nazionale di Capodimonte: la collezione Farnese

In concomitanza con l’iniziativa del Museo Nazionale di Capodimonte che prevede l’ingresso gratuito la prima domenica del mese la cooperativa Sire vi invita ad una visita per ammirare le collezioni di un museo tra i più ricchi d’Italia, una reggia unica al mondo. La visita si concentrerà sul primo piano del Museo, che ospita le collezioni Farnese e Borbonica, nucleo originario del patrimonio museale. Un percorso affascinante che ci proietterà nella storia e nella storia dell’arte, alla scoperta di opere di notevole valore per provenienza ed importanza. A visita terminata, chi vorrà, acquistando il biglietto, potrà visitare la mostra Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica: l’allestimento, articolato nell’Appartamento Reale, prevede per ogni sala un tema: l’egittomania, la chinoiserie, la musica sacra e la musica profana, il potere , il Grand Tour, il Vesuvio, Pulcinella, e molti altri. La musica, filo conduttore della mostra, sarà una vera e propria guida grazie all’uso di cuffie che daranno la possibilità di ascoltare i brani selezionati per ogni sala, accompagnandoci in un viaggio multisensoriale.

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sabato 7 dicembre

MATTINA_Napoli tra musica ed arte: la chiesa della Pietà dei Turchini e Rua Catalana

Nel 1573 i confratelli della Congregazione dei Bianchi dell’Oratorio cominciarono ad accogliere alcuni fanciulli abbandonati in un Orfanotrofio a Rua Catalana. Qui, tra le altre materie, si insegnava anche musica e canto e queste attività divennero col tempo prevalenti, tanto che l’istituzione diventerà uno dei primi conservatori della città, fulcro della gloriosa scuola musicale napoletana, e vi studieranno artisti come Scarlatti e Pergolesi. La visita avrà inizio dalla chiesa della Pietà dei Turchini, originariamente annessa al conservatorio e così chiamata per il colore dell’abito indossato dai fanciulli. Essa conserva una imponente decorazione pittorica che ne fa uno dei luoghi più importanti per la pittura napoletana del Seicento. Si proseguirà poi in una passeggiata a Rua Catalana, oggi ricca di botteghe specializzate nella lavorazione artistica del rame e del ferro.

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MATTINA_Piazza Mercato tra fede e rivoluzione: visita alla Basilica del Carmine Maggiore e a Piazza Mercato

La Cooperativa  Sire invita tutti a partecipare all’itinerario Piazza mercato tra fede e rivoluzione – Basilica del Carmine Maggiore. La visita partirà da Piazza Mercato che, per secoli, è stata al centro della storia e della vita popolare di Napoli: proprio tra le mura di questi antichi palazzi, la chiesa e il mercato, il pescatore Tommaso D’Amalfi, che tutti chiamavano Masaniello, chiamò a raccolta i suoi lazzari e scatenò la rivolta del 1647. E’ sempre qui, poi, che fu sedata nel sangue un’altra celebre rivoluzione napoletana: quella della Repubblica Partenopea del 1799. Sulla scia di questo eventi tanto importanti per la storia della città si svolgerà la visita della piazza e di una sua splendida chiesa: la Basilica del Carmine Maggiore, una delle più grandi e belle della città.

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domenica 8 dicembre

MATTINA_Puteoli tour: visita all’anfiteatro Flavio e al Tempio di Serapide

La cooperativa Sire vi invita alla scoperta delle bellezze dell’antica città di Pozzuoli, approfittando della GRATUITA’ AL SITO prevista il gorno di FERRAGOSTO. L’itinerario partirà dall’Anfiteatro Flavio che fu costruito, molto probabilmente, perché il primo anfiteatro non possedeva i sotterranei e tutti gli accorgimenti necessari per celebrare i grandi spettacoli che si addicevano ad una metropoli come Puteoli. Per dimensioni è il terzo in Italia, subito dopo quello di Capua e ovviamente dopo il Colosseo di Roma. La parziale sepoltura ha preservato dalle distruzioni del tempo e dai saccheggi i sotterranei dell’edificio, intatti nella loro architettura. La visita proseguirà con una passeggiata al così detto tempio di Serapide,  in realtà un Macellum, con  la sala absidata sul fondo destinata al culto imperiale e degli dei protettori del mercato (tra cui Serapide), ci racconta attraverso le sue  colonne il fenomeno vulcanico flegreo con i buchi scavati dai molluschi marini quando il bradisismo le portava sott’acqua.

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MATTINA_ Stupori d’arte al Museo Diocesano: le chiese di Donnaregina Vecchia e Nuova

Un nuovo appuntamento nello splendido Complesso Monumentale di Donnaregina, sede del Museo Diocesano di Napoli: il complesso, che si compone della chiesa originaria gotica, Donnaregina Vecchia, e della chiesa barocca, Donnaregina Nuova, sede anche del Museo Diocesano di Napoli, è un autentico tesoro di ricchezze, con opere e affreschi che vanno dal Trecento al Settecento alle quali si aggiungono una parte consistente del patrimonio d’arte proveniente da molte chiese della città chiuse al culto.

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sabato 14 dicembre

MATTINA_ La chiesa di Santa Maria Egiziaca e dintorni
Passeggiando tra le fontane di Napoli

La visita guidata riguarderà la  Chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella, un autentico gioiello dell’arte e dell’architettura tardo barocca napoletana, che racchiude opere di artisti del calibro di Andrea Vaccaro, Francesco Solimena e  Luca Giordano. Detta anche all’Olmo per il grande albero sotto il quale si raccoglievano i negozianti del luogo, che sorgeva nell’antistante piazza, snodo di vitale importanza nella intricata rete viaria della zona, scomparsa a seguito dei lavori del “Risanamento”. La chiesa fu fondata nel 1342 per volere regina Sancia di Maiorca assieme ad un monastero destinato ad accogliere le cosiddette donne traviate, ma in seguito ai lavori di ristrutturazione che, iniziati nel 1595, proseguirono per tutto il secolo successivo, presenta oggi un impianto seicentesco. Adiacente alla chiesa le prime due fontane dell’itinerario: quella della Scapigliata, e e, accanto, quella del Capone. Ultima tappa, la fontana della Spinacorona.

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POMERIGGIO_Nelle stanze del Re: visita a Palazzo Reale

La Cooperativa Sire vi accompagna in un regale percorso, partendo dalla storia di piazza Plebiscito, per secoli uno slargo irregolare fino alla costruzione nel Seicento del nuovo Palazzo Reale. Vi racconteremo della realizzazione del Palazzo ad opera di Domenico Fontana e delle trasformazioni urbanistiche avvenute nell’Ottocento, durante il periodo napoleonico e vi faremo  immergere nell’atmosfera regale delle stanze, dei saloni, del teatro di corte, dei monumentali scaloni del Palazzo Reale che fu costruito a partire dal 1600 e fu abitato prima dai Vicerè spagnoli e austriaci, poi dai Borbone e dai francesi e infine dai Savoia. Visiteremo le stanze reali al Piano nobile, come ci sono state consegnate dalla storia, con gli arredi dell’epoca sapientemente distribuiti. Questo antico nucleo di stanze corrisponde al Grande Appartamento di Etichetta – voluto da Ferdinando II di Borbone e affacciato a mezzogiorno.

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domenica 15 dicembre

MATTINA_I cinesi a Napoli: visita alla chiesa della sacra famiglia dei cinesi

Nel 1732 il missionario Matteo Ripa, dopo tredici anni in Cina, tornò a Napoli con cinque giovani cinesi e acquistò un antico palazzo nobiliare seicentesco sito nell’area più alta e panoramica del borgo dei Vergini. Nasce così il Collegio della Sacra Famiglia dei Cinesi, approvato da papa Clemente XII e finalizzato alla formazione religiosa di giovani cinesi destinati a evangelizzare il proprio paese di origine. In seguito il Collegio fu trasformato in Real Collegio Asiatico e, con la riforma ministeriale di Francesco De Sanctis, in Istituto Orientale, in cui fu soppressa la sezione missionaria, equiparandolo alle altre Università statali. Attualmente il complesso ospita il Presidio Ospedaliero Elena d’Aosta. Nel 2018 sono terminati i restauri all’androne decorato da affreschi settecenteschi, alla chiesa, restituita alla sua originaria funzione di culto, e all’adiacente sede dell’Arciconfraternita dell’Assunta, tappe del nostro itinerario che, da corso Amedeo di Savoia, ci porterà alla scoperta di questo antico e poco noto Istituto, raccontandoci aspetti poco noti della storia napoletana.

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MATTINA_I Quartieri Spagnoli: passeggiata in discesa tra storia e street art

L’itinerario si articolerà nel reticolo di vicoli che compongono il quartiere Montecalvario, alla scoperta delle loro origini toponomastiche, degli slarghi inaspettati, dei graffiti moderni e ironici di Cyop & Kaf e di quelli recentissimi di vico Totò, dei palazzi storici che ospitarono Giacomo Leopardi durante la sua permanenza a Napoli, di complessi religiosi dove la fede è ancora viva e radicata, come il Santuario di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe (esterno).  

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sabato 21 dicembre

MATTINA_CARAVAGGIO A NAPOLI: le sette opere di misericordia al Pio Monte

La visita riguarderà l’antica sede dell’Istituzione benefica, il Pio Monte della Misericordia, l’altra tappa della grande mostra Caravaggio Napoli, visitabile al Museo di Capodimonte. Il percorso inizia con il capolavoro indiscusso dell’Istituzione, Le sette opere di Misericordia, commissionatagli dai Governatori del Pio Monte e che si trova sull’altare maggiore della chiesa. L’opera presenta nella sua complessa iconografia scene rappresentative delle opere di misericordia alle quali la congregazione di nobili napoletani aveva votato le proprie attività. Si continuerà attraverso gli altri capolavori della pittura esposti nella Quadreria e nella chiesa di autori come Luca Giordano, Battistello Caracciolo, Francesco De Mura.

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POMERIGGIO_MIRO’ al PAN: il linguaggio dei segni

Joan Mirò arriva a Napoli: la Cooperativa SIRE vi invita al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli a scoprire il mondo fantastico, onirico, febbrilmente creativo dell’artista catalano. Il percorso espositivo riunisce ottanta opere tra quadri, disegni, sculture, collage e arazzi, tutte provenienti dalla straordinaria collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione Serralves di Porto. Le opere esposte coprono il lungo arco della produzione artistica di Miró, dal 1927 al 1986, un racconto sull’evoluzione dello stile dell’artista: l’esposizione offre al pubblico l’opportunità di ripercorrere, tappa per tappa, il cammino artistico dell’artista spagnolo, esplorando i momenti nodali del suo percorso, evidenziandone mutamenti ed elementi di continuità.

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domenica 22 dicembre

MATTINA_Il Petraio, panorami tra giardini: passeggiata in discesa dal Vomero a Chiaia

La Cooperativa Sire vi accompagnerà lungo la discesa del Petraio, un percorso pieno di scorci suggestivi e di angoli pieni di fascino che scende dal Vomero fino al Corso Vittorio Emanuele, seguendo il corso di un antico alveo torrentizio che attraversava dalla collina.  L’itinerario si snoda attraverso un “borgo” dove in un’atmosfera sospesa si alternano macchie di verde, portici e improvvisi squarci di panorama. Dopo essere arrivati al corso Vittorio Emanuele, si continuerà a scendere attraverso uno dei percorsi di Chiaia, per conoscere altri luoghi spesso meno battuti ma che conservano la memoria di altri tempi, come la zona di San Carlo alle Mortelle. Il percorso si concluderà a via Filangieri, all’altezza di un capolavoro dell’architettura di inizio Novecento, palazzo Mannajuolo.

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giovedì 26 dicembre

MATTINA_I misteri della Sibilla: visita al Parco Archeologico di Cuma

Visita guidata al Parco Archeologico dell’antica Cuma, la prima colonia greca di Occidente. Oltre all’acropoli, dove sono visitabili i due grandi templi di Apollo e di Giove, testimoni della fase greca, visiteremo l’Antro della Sibilla, monumento più celebre di Cuma. Considerato in età romana un luogo sacro, l’antro era sede secondo la tradizione della Sacedotessa di Apollo che, ispirata dalla divinità, trascriveva in esametri i suoi vaticini su foglie di palma le quali, alla fine della predizione, erano mischiate dai venti provenienti dalle cento aperture dell’antro, rendendo i vaticini “sibillini”. Visibili dall’acropoli sono anche i resti della città bassa, con i Templi italici del Foro, i ruderi di un edificio termale detto ͞Masseria del Gigante; l’anfiteatro nonché l’Arco Felice, impiantato sul valico che fu aperto nel monte Grillo, confine orientale della città antica, per il passaggio della antica via Domitiana.

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sabato 28 dicembre

MATTINA_La Napoli del Rinascimento: chiesa di Sant’Anna dei Lombardi

La visita riguarderà la chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, detta anche di Santa Maria di Monteoliveto, uno dei simboli del Rinascimento toscano a Napoli. Fondata nel 1411 da Gurello Origlia, protonotario del re Ladislao di Durazzo, fu affidata ai padri olivetani e sottoposta a radicali lavori di ampliamento nel periodo Aragonese. Ulteriori trasformazioni si ebbero nel XVII e XVIII secolo, quando la struttura fu affidata all’Arciconfraternita dei Lombardi. La chiesa, con le sue cappelle e le opere custodite all’interno,   testimonia lo stretto legame tra la città e la Toscana, dimostrando che già a quei tempi si era insediata a Napoli una fitta “colonia” fiorentina di mercanti, artigiani e banchieri. Degne di nota, inoltre, il celebre gruppo in terracotta del Compianto di Cristo di Guido Mazzoni (1492), formato da otto statue a grandezza naturale che, secondo la tradizione, rappresenterebbero proprio i sovrani aragonesi e la Sagrestia Vecchia, già refettorio, splendido ambiente con volte affrescate nel 1544 da Giorgio Vasari.

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POMERIGGIO: Le mostre di Palazzo Zevallos: Berlin 1984 e David e Caravaggio

La visita guidata riguarderà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi proprietà di Banca Intesa Sanpaolo e sede museale di una galleria ricca di capolavori. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento, esso rappresenta non solo una fondamentale opera di architettura seicentesca, una parte della storia della città a causa dei numerosi passaggi di proprietà e delle progressive trasformazioni architettoniche, ma anche un importante scrigno di ricchezze, prime tra tutte l’ultimo capolavoro realizzato dal Caravaggio, Il martirio di Sant’Orsola. La visita sarà l’occasione per ammirare due mostre: David e Caravaggio. La crudeltà della natura, il profumo dell’ideale e Berlin 1989.

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domenica 29 dicembre

MATTINA_Le vie del Liberty: passeggiata nello stile floreale napoletano

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in un percorso in discesa che dal Vomero arriverà a piazza Amedeo attraversando alcune delle più belle vie del Liberty napoletano: da via Palizzi a via del Parco Margherita. Attraverso queste panoramiche arterie cittadine avremo la possibilità di scoprire lo stile simbolo dell’inizio del Novecento, che a Napoli si è espresso soprattutto attraverso l’architettura, incrociandosi con lo stile eclettico di fine Ottocento

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Novembre 2019

novembre 5, 2019

venerdì 1 novembre

MATTINA_Il cimitero delle capuzzelle: visita all’antico ossario delle Fontanelle

Il percorso si svolgerà nell’antico ossario sito nel cuore del Rione Sanità, nella zona scelta per la necropoli pagana e più tardi per i cimiteri cristiani. Il sito conserva da almeno quattro secoli i resti di chi non si poteva permettere una degna sepoltura e delle vittime delle grandi epidemie che hanno più volte colpito la città. In quest’area erano dislocate numerose cave di tufo, utilizzate fino al 1600, per reperire il materiale costruttivo. Lo spazio delle cave di tufo fu usato a partire dal 1656, anno della peste, flagello che provocò almeno trecentomila morti, fino all’epidemia di colera del 1836.  Oggi si possono contare 40.000 resti, ma si dice che sotto l’attuale piano di calpestio vi siano compresse ossa per almeno quattro metri di profondità, ordinatamente disposte, all’epoca, da becchini specializzati.

Programma

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sabato 2 novembre

MATTINA_ Chiaia Liberty: storia, arte ed eleganza in riva al mare

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in un percorso che si snoda nell’antico borgo di Chiaia alla ricerca delle più felici espressioni dell’architettura “floreale” napoletana tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento tra sinuosità di linee, vivacità dei colori e nuovi materiali.

 Storie di nobiltà decaduta, borghesi affermati, speculatori da pochi scrupoli si intrecceranno lungo le strade di nuova costruzione e antichi percorsi presso il mare, per raccontare un pezzo di storia di Napoli, dopo aver perso il ruolo di capitale e nel faticoso tentativo di affermarsi nel nuovo panorama unitario, facendo dialogare la sua lunga tradizione culturale con i nuovi fermenti provenienti da altre latitudini attraverso la realizzazione di opere di notevole fascino.

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domenica 3 novembre

MATTINA_Viaggio nell’aristocrazia romana: la villa di Poppea ad Oplonti

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica di ogni mese, la cooperativa Sire invita tutti ad un emozionante viaggio archeologico: conosceremo la meravigliosa Villa di Poppea, un dedalo di ambienti caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica villa romana, probabilmente appartenuta a Poppea Sabina,  seconda moglie di Nerone.

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MATTINA_ Villa Regina e l’antiquarium di Boscoreale: vita quotidiana all’ombra del Vesuvio

La cooperativa SIRE propone una visita a Villa Regina, riaperta dopo diversi anni di chiusura: si tratta dell’unica villa rustica visitabile delle numerose fattorie specializzate nella produzione agricola presenti sul territorio pompeiano, in questo caso nella produzione del vino. Al termine della visita ci sposteremo presso l’ Antiquarium che illustra la vita e l’ambiente dell’epoca romana nell’agro Vesuviano.

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sabato 9 novembre

MATTINA_I protettori di Napoli. Dall’Acropoli al Complesso di Regina Coeli: chiostro, farmacia, presepe

L’appuntamento ci porterà alla scoperta della collina di Caponapoli e di alcuni Santi meno noti della città di Napoli, ai quali però nel corso dei secoli sono stati dedicati importanti monasteri, le cui tracce sono oggi ancora visibili tra i resti della più antica acropoli della Neapolis greca. Partendo da Porta San Gennaro, il santo protettore della città, parleremo di San Gaudioso e di Sant’Agnello per arrivare poi all’interno del Complesso di Santa Maria Regina Coeli. La fondazione del covento si deve alle monache lateranensi agostiniane che, dopo aver abbandonato nel 1560 il loro originario monastero decisero di trasferirsi nel palazzo, un tempo del duca di Montalto con il suo vasto giardino. Qui ad accoglierci ci sarà una delle suore dell’ Ordine della Carità fondato da Santa Giovanna Antida Thouret – ultima santa compatrona della città – che dal 1810 gestiscono il complesso monastico. Presso il Complesso visiteremo, nel chiostro cinquecentesco, angolo nascosto di pace e quiete, la Farmacia ottocentesca da lei fondata e altri ambienti del complesso, tra i quali quello che conserva un magnifico presepe. La chiesa non sarà visitabile perché in restauro.

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MATTINA_Splendori in Riviera: villa Pignatelli ed il borgo di Chiaia

Il percorso, proposto da SIRE COOP in collaborazione con la I Municipalità di Napoli, porterà alla scoperta di villa Pignatelli, una delle più straordinarie testimonianze della stagione neoclassica napoletana. La villa fu costruita per il gentiluomo inglese sir Ferdinand Acton tra il 1826 e il 1830 dall’architetto napoletano Pietro Valente. Dopo una serie di passaggi di proprietà, fu acquistata da Principe Diego Pignatelli, che ne fece la sua residenza e i suoi eredi la lasciarono allo Stato per farne un Museo intitolato alla memoria della famiglia. Sarà quindi possibile visitare l’appartamento storico, che, con il suo arredo di mobili, porcellane, bronzi, argenterie artistiche, conserva intatto, grazie alla sua peculiarità di villa-museo, il fascino della residenza dei Pignatelli e l’originaria atmosfera di dimora patrizia.  La visita sarà anche l’occasione per visitare l’adiacente Museo delle carrozze, che accoglie la donazione della prestigiosa raccolta di vetture che il marchese Mario d’Alessandro di Civitanova con grande passione aveva collezionato nel corso di tutta la vita. Infine, percorreremo i vicoli del borgo di Chiaia, per scoprirne le origini e gli sviluppi, dal Cinquecento alle trasformazioni ottocentesche.

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domenica 10 novembre

MATTINA_La Sinagoga di Napoli nello storico Palazzo Sessa

La cooperativa Sire vi invita ad un interessante itinerario organizzato grazie alla disponibilità della Sinagoga di Napoli. Anche se la presenza ebraica in questa città risale al I sec. a.e.v., come dimostrano le numerose tracce presenti nel tessuto urbano della città e nella toponomastica, la Sinagoga attuale è testimonianza della rinascita ottocentesca della vita ebraica a Napoli. Fu infatti la famiglia di banchieri tedeschi Rothschild che, dopo il decennio francese, concessero un ingente prestito ai Borbone per permettere il rientro di Ferdinando sul trono di Napoli.  Dopo l’Unità d’Italia, essendosi molte famiglie ebree trasferite a Napoli, venne fondata la Comunità israelitica e presi in affitto i locali di via Cappella Vecchia, per le funzioni religiose. Questo e molto di più sulla vita della comunità scopriremo nel corso della visita, accompagnati da una guida che ci illustrerà la storia della Comunità, passata e contemporanea, fornendoci contemporaneamente  accenni di ebraismo.

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MATTINA_Surrentum: vacanze da Imperatori. Visita alla mostra di Villa Fondi a Piano di Sorrento

La visita riguarderà Villa Fondi, a Piano di Sorrento, e il suo Museo. Costruita nel 1840 dal Principe di Fondi don Giovanni Andrea De Sangro in stile neoclassico, la splendida struttura è preceduta da un ampio parco costruito su di un suggestivo costone tufaceo a picco sul mare, da cui si gode di un fantastico panorama sul golfo. La villa oggi ospita il Museo Archeologico Territoriale della Penisola sorrentina George Vallet che custodisce reperti dal II millennio a.C. al l’età romana. Ville marittime che le élite imperiali romane avevano costruito in tutto il golfo di Napoli erano affacciate su panorami mozzafiato, sontuosamente decorate. Da quella che si trovava tra Capo di Massa e Punta Campanella arriva uno dei riferimenti più celebri, il raffinato Ninfeo databile intorno al 50 d.C. che, con una complessa rappresentazione a mosaico di un giardino fiorito popolato di uccelli, pesci e natura morta, alternava nicchie dalle pareti a fontane e zampilli. Il Ninfeo sarà una delle tappe della visita all’intero museo e alle magnifiche testimonianze custodite.

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sabato 16 novembre

MATTINA_MIRO’ al PAN: il linguaggio dei segni

Joan Mirò arriva a Napoli: la Cooperativa SIRE vi invita al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli a scoprire il mondo fantastico, onirico, febbrilmente creativo dell’artista catalano. Il percorso espositivo riunisce ottanta opere tra quadri, disegni, sculture, collage e arazzi, tutte provenienti dalla straordinaria collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione Serralves di Porto. Le opere esposte coprono il lungo arco della produzione artistica di Miró, dal 1927 al 1986, un racconto sull’evoluzione dello stile dell’artista: l’esposizione offre al pubblico l’opportunità di ripercorrere, tappa per tappa, il cammino artistico dell’artista spagnolo, esplorando i momenti nodali del suo percorso, evidenziandone mutamenti ed elementi di continuità.  

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domenica 17 novembre

MATTINA_I tesori di Salerno: visita al Duomo e al  Museo Diocesano

L’itinerario ci condurrà nel cuore di Salerno, per scoprire la storia della su Cattedrale e del Museo Diocesano. La visita avrà inizio dalla Cattedrale di San Matteo, fondata da Roberto il Guiscardo nel marzo 1084 in stile romanico fu più volte modificata e presenta attualmente aggiunte barocche. Sul lato meridionale della cattedrale si trova il campanile che risale al XII secolo, importante testimonianza della fusione arabo-normanna del periodo.  Di grande bellezza è anche la Porta in Bronzo della chiesa, fusa a Costantinopoli, che si apre sull’atrio colonnato della chiesa, il loggiato soprastante, considerato il punto d’inizio della cosiddetta Architettura mediterranea e, all’interno la cripta barocca, che custodisce le spoglie mortali di San Matteo. Si proseguirà presso il Museo Diocesano,  nell’antico ex seminario arcivescovile che fu, precedentemente, l’ultima sede della scuola medica salernitana, soppressa nel 1811. Qui si potranno ammirare dei veri e propri capolavori come la splendida collezione di avori medievali provenienti dalla Cattedrale, l’Exultet – straordinari rotoli illustrati in pergamena sempre del periodo medievale, fino alle opere Seicentesche,  frutto di arte e devozione

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MATTINA_I cinesi a Napoli: visita alla chiesa della sacra famiglia dei cinesi

Nel 1732 il missionario Matteo Ripa, dopo tredici anni in Cina, tornò a Napoli con cinque giovani cinesi e acquistò un antico palazzo nobiliare seicentesco sito nell’area più alta e panoramica del borgo dei Vergini. Nasce così il Collegio della Sacra Famiglia dei Cinesi, approvato da papa Clemente XII e finalizzato alla formazione religiosa di giovani cinesi destinati a evangelizzare il proprio paese di origine. In seguito il Collegio fu trasformato in Real Collegio Asiatico e, con la riforma ministeriale di Francesco De Sanctis, in Istituto Orientale, in cui fu soppressa la sezione missionaria, equiparandolo alle altre Università statali. Attualmente il complesso ospita il Presidio Ospedaliero Elena d’Aosta. Nel 2018 sono terminati i restauri all’androne decorato da affreschi settecenteschi, alla chiesa, restituita alla sua originaria funzione di culto, e all’adiacente sede dell’Arciconfraternita dell’Assunta, tappe del nostro itinerario che, da corso Amedeo di Savoia, ci porterà alla scoperta di questo antico e poco noto Istituto, raccontandoci aspetti poco noti della storia napoletana.

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sabato 23 novembre

MATTINA_Meraviglie trecentesche: la Chiesa di San Giovanni a Carbonara 

La visita riguarderà la Chiesa trecentesca di San Giovanni a Carbonara, tra le più ricche di opere d’arte della città, ubicata nell’omonima strada del centro storico, così chiamata in quanto era destinata in epoca medievale a luogo di scarico dei rifiuti inceneriti. La chiesa è celebre per il monumento sepolcrale del re Ladislao, voluto dalla sorella Giovanna II d’Angiò, ultima della dinastia prima dell’avvento degli Aragonesi sul trono. La visita offrirà quindi anche l’occasione per ripercorrere il tormentato amore della regina  Giovanna II e del suo amante, assassinato per una pugnalata nel 1432 in Castel Capuano.

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MATTINA_SECRETA NEAPOLIS: Visita alla mostra nei sotterranei della Pietrasanta

La cooperativa Sire vi invita a partecipare ad un nuovo appuntamentto di visita nei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, arricchito da due interessanti mostre di recente apertura. La visita sarà inoltre l’occasione per visitare la Cappella Pontano e  la Congrega del Cappuccio, due piccoli tesori adiacenti alla Basilica. Nei sotterranei è stata allestita la mostra SACRA NEAPOLIS, nata in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che per l’occasione ha aperto i suoi depositi, per mostrare al pubblico la preziosa stipe votiva di Caponapoli e delle straordinarie sculture di epoca imperiale. Statuette fittili, sculture policrome, monete che testimoniano la recezione di usanze e religioni esotiche. Un focus sui culti orientali diffusisi nella Neapolis greco-romana.

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domenica 24 novembre

MATTINA_I cinesi a Napoli: visita alla chiesa della sacra famiglia dei cinesi

Nel 1732 il missionario Matteo Ripa, dopo tredici anni in Cina, tornò a Napoli con cinque giovani cinesi e acquistò un antico palazzo nobiliare seicentesco sito nell’area più alta e panoramica del borgo dei Vergini. Nasce così il Collegio della Sacra Famiglia dei Cinesi, approvato da papa Clemente XII e finalizzato alla formazione religiosa di giovani cinesi destinati a evangelizzare il proprio paese di origine. In seguito il Collegio fu trasformato in Real Collegio Asiatico e, con la riforma ministeriale di Francesco De Sanctis, in Istituto Orientale, in cui fu soppressa la sezione missionaria, equiparandolo alle altre Università statali. Attualmente il complesso ospita il Presidio Ospedaliero Elena d’Aosta. Nel 2018 sono terminati i restauri all’androne decorato da affreschi settecenteschi, alla chiesa, restituita alla sua originaria funzione di culto, e all’adiacente sede dell’Arciconfraternita dell’Assunta, tappe del nostro itinerario che, da corso Amedeo di Savoia, ci porterà alla scoperta di questo antico e poco noto Istituto, raccontandoci aspetti poco noti della storia napoletana.

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POMERIGGIO_UN POMERIGGIO AL MANN: VISITA ALLE COLLEZIONI

In concomitanza con l’iniziativa del MANN che prevede biglietto di ingresso ridotto a partire dalle 17:00, la cooperativa Sire vi invita a scoprire uno dei musei più importanti d’Italia, il Museo Archeologico Nazionale. Il percorso serale prevede un’immersione nel mondo dell’archeologia all’interno di uno dei primi musei costituiti in Europa. In esso sono esposti oggetti di valore esemplare in varie sezioni tematiche e conservati centinaia di migliaia di reperti tra statue, mosaici, ceramiche e monili sia provenienti da vari siti antichi del Meridione, sia dall’acquisizione di rilevanti raccolte antiquarie, a partire dalla collezione Farnese appartenuta alla dinastia reale dei Borbone.

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sabato 30 novembre

MATTINA_ La storia ritrovata: da Donatello al Complesso di Monbteverginella

Prima tappa sarà la piccola chiesa di S. Angelo a Nilo, nota anche come Cappella Brancaccio, dalla famiglia che ne commissionò la costruzione nel 1385. La chiesa conserva importanti testimonianze scultoree, in particolare il sepolcro del cardinale Rinaldo Brancaccio eseguito a Pisa tra il 1426-28 e inviato poi a Napoli dal giovane Donatello. La visita continuerà presso la chiesa ed il chiostro di Monteverginella a pochi passi da piazzetta Nilo. La chiesa, di recentissimo restauro e riapertura , risale al periodo medievale ma fu ricostruita nel Seicento e vanta capolavori come le tele di Domenico Antonio Vaccaro, Luca Giordano, Micco Sapadaro e affreschi di Belisario Corenzio. Caratterizzano la chiesa un maestoso organo barocco seicentesco, marmi policromi barocchi e un pregiato coro ligneo seicentesco. La chiesa conserva infine le spoglie mortali di San Francesco Caracciolo, protettore dei cuochi e fondatore dell’ordine dei Caracciolini. La visita si concluderà nel chiostro dove, durante la seconda guerra mondiale, in seguito all’esplosione della nave Caterina Costa, un grosso frammento cadde nel chiostro senza procurare danni. In ricordo dello scampato pericolo le Salesiane collocarono il frammento ai piedi della statua della Madonna.

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MATTINA_Napoli in discesa: passeggiata da Calata San Francesco a Piazza Amedeo

La cooperativa SIRE vi invita a percorrere, al tramonto, in discesa Calata San Francesco, uno dei più antichi percorsi che nei secoli scorsi collegavano la collina del Vomero con il centro di Napoli. L’itinerario partirà dalla funicolare di Chiaia di via Cimarosa: giungendo a via Belvedere, scopriremo le origini del quartiere e ci immetteremo in quella che alle origini si chiamava Salita Vomero, come ancora ricorda una antica targa.

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Ottobre 2019

ottobre 5, 2019

Sabato 5 ottobre

MATTINA_MIRO’ al PAN: il linguaggio dei segni

Joan Mirò arriva a Napoli: la Cooperativa SIRE vi invita al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli a scoprire il mondo fantastico, onirico, febbrilmente creativo dell’artista catalano. Il percorso espositivo riunisce ottanta opere tra quadri, disegni, sculture, collage e arazzi, tutte provenienti dalla straordinaria collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione Serralves di Porto. Le opere esposte coprono il lungo arco della produzione artistica di Miró, dal 1927 al 1986, un racconto sull’evoluzione dello stile dell’artista: l’esposizione offre al pubblico l’opportunità di ripercorrere, tappa per tappa, il cammino artistico dell’artista spagnolo, esplorando i momenti nodali del suo percorso, evidenziandone mutamenti ed elementi di continuità.  

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Domenica 5 ottobre

MATTINA_ Villa Regina e l’antiquarium di Boscoreale: vita quotidiana all’ombra del Vesuvio

La cooperativa SIRE propone una visita a Villa Regina, riaperta dopo diversi anni di chiusura: si tratta dell’unica villa rustica visitabile delle numerose fattorie specializzate nella produzione agricola presenti sul territorio pompeiano, in questo caso nella produzione del vino. Al termine della visita ci sposteremo presso l’ Antiquarium che illustra la vita e l’ambiente dell’epoca romana nell’agro Vesuviano.

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POMERIGGIO_Viaggio a Pompei: la città sepolta

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito ai musei e siti culturali statali la prima domenica del mese, la cooperativa Sire vi invita ad una visita agli scavi di Pompei per scoprire la vita dei cittadini pompeiani del I secolo d.C.  tra pubblico e privato, tra edifici civili come la Basilica, il Macellum, le Terme, commerciali come le fullonicae e i pistrinia e l’intimità domestica attraverso l’analisi delle ricche domus.

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POMERIGGIO_Ercolano: storie dagli scavi

In concomitanza con l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito al sito di Ercolano, la cooperativa Sire invita tutti a scoprire la bellezza degli scavi, con una visita guidata pomeridiana  incentrata sulla città e sulla vita quotidiana dei suoi abitanti, dal risveglio al pranzo, dalle attività quotidiane al momento di riposo nelle terme, approfondendo struttura e caratteristiche delle domus romane attraverso gli splendidi e lussuosi esempi che le abitazioni del sito ci offrono!

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Sabato 12 ottobre

MATTINA_I tesori della Costagliola: chiesa e colle di San Potito

La visita riguarderà il colle della Costagliola, situato a pochi passi dal Museo Archeologico Nazionale  e delimitato da due importanti arterie della città, via Salvator Rosa e via Correra. In questa area, posta al di fuori della cinta muraria, gli insediamenti iniziarono nell’XVII secolo e, data la salubrità della zona e la bellezza del panorama che si godeva dall’altura, si trattò sopratutto di palazzi nobiliari e monasteri appartenenti ai vari ordini religiosi. Tra questi, le benedettine, che nel 1615 fondarono il monastero di San Potito.  Oggi è possibile visitare la chiesa, tappa del nostro itinerario, grazie alla disponibilità dell’Associazione Ad Alta Voce ed ammirare le opere in essa conservate, di artisti come Luca Giordano, Giacinto Diano ed Andrea Vaccaro. La visita proseguirà tra i vicoli ed i palazzi della zona, spesso progettati ed abitati da importanti architetti, come nel caso di Palazzo Solimena e palazzo Terradilavoro, originariamente abitato dal suo progettista, Giovan Giacomo di Conforto.

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MATTINA_Capua antica, l’altera Roma. L’anfiteatro, il mitreo, il museo dei gladiatori

Una mattinata all’insegna dell’archeologia alla scoperta dell’antica Capua, una delle più grandi città dell’Italia antica e, nel periodo del suo massimo splendore, una delle città più grandi e importanti dell’impero Romano e del mondo, tanto che  Cicerone la definì l’altera Roma.

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Domenica 13 ottobre

MATTINA_L’ordine dei Benedettini a Napoli: la chiesa dei santi Severino e Sossio

La visita riguarderà una delle chiese più importanti e meravigliose del centro antico di Napoli, riaperta al pubblico nel 2014 dopo trent’anni di chiusura in seguito al terremoto del 1980. Lo splendido complesso monastico è uno dei più grandi della città e conta, oltre alla Chiesa (oggetto della nostra visita), anche tre chiostri monumentali, un refettorio e due giardini. Fu fondato nel X secolo dai Benedettini, quando, per le temute incursioni saracene, abbandonarono il vecchio monastero, situato sulla collina di Pizzofalcone, portando anche le reliquie di san Severino. Nel 904 vi trasferirono le reliquie di San Sossio, compagno di martirio di San Gennaro. Le diverse opere d’arte custodite in chiesa la rendono  un vero e proprio museo, che ospita capolavori di artisti come Marco PinoFrancesco De MuraBelisario CorenzioAndrea da Salerno.

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MATTINA_La cattedrale sotterranea: visita alla Piscina Mirabilis con passeggiata in vigneto e degustazione di vini

Visita guidata alla più grande cisterna di acqua potabile mai esistita, scavata interamente nel tufo in età Augustea e definita “ammirabile” da Francesco Petrarca: la Piscina Mirabilis. A seguire i partecipanti saranno accolti nel vicino vigneto a conduzione familiare dove assaggeranno  pregiati vini flegrei.

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Sabato 19 ottobre

MATTINA_Scendendo la collina: percorso da Capodimonte alla Sanità

La Cooperativa Sire vi accompagnerà in una piacevole mattinata alla scoperta di vicoli stretti e strade scavate nel tufo, ricche di fascino e per lo più poco note, che celano, tra una scalinata e una curva, angoli incantevoli e scorci inaspettati, molti dei quali legati a Totò, che in questi luoghi nacque.  Salita Capodimonte, la cosiddetta zona dei Cinesi (primo nucleo dell’odierna Università Orientale), la chiesa di San Severo fuori le mura (esterno), piccoli spazi verdi incastonati tra le strade – alcuni con opere disegnate dal Maestro Riccardo Dalisi – via Santa Maria Antesaecula, la strada dove nacque il Principe della risata. L’itinerario si concluderà allaa Sanità.

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Domenica 20 ottobre 

MATTINA_Monastero di Santa Chiara: chiesa, chiostro, terme romane e Museo dell’Opera

La visita guidata riguarderà uno dei più grandi complessi monastici della città di Napoli, che si snoda all’interno della cittadella francescana. Dal XIV sec. la sua imponenza e la sua bellezza affascinano tutti coloro che vi si imbattono. Il Complesso Monumentale di S. Chiara fu innalzato dal 1310 al 1328 per volere del monarca Roberto D’Angiò e di sua moglie Sancia di Maiorca. I sovrani, entrambi devoti a San Francesco di Assisi e a Santa Chiara, vollero costruire una cittadella francescana che accogliesse nel monastero le Clarisse e nel convento adiacente i Frati Minori. Oggi visitarlo significa ammirare la magnifica basilica, dove Giotto operò con la sua maestria, attraversarne la storia con il Museo dell’Opera e l’Area Archeologica, restare stupiti dal bellissimo Chiostro Maiolicato e soffermarsi nella contemplazione della Sala del Presepe del ‘700.  Compreso all’interno del monastero è anche il complesso termale costituito da diversi ambienti termali e rappresenta tuttora il più completo esempio di thermae documentato a Neapolis.

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Sabato 26 ottobre

MATTINA_Le donne del Filangieri: capolavori al femminile visti “da vicino”

La Cooperativa SIRE propone una visita guidata al Museo Civico Gaetano Filangieri, che ha sede nel quattrocentesco palazzo Como, costruito tra il 1464 ed il 1490 nelle forme del Rinascimento fiorentino. Il Museo fu fondato nel 1888 da Gaetano Filangieri, che riadattò l’edificio e vi raccolse tutte le sue varie e pregevoli collezioni d’arte, numismatiche, la biblioteca e l’archivio Filangieri. La visita costituirà l’occasione per scoprire tutti questi eterogenei tesori: armi, maioliche, porcellane, dipinti. Alcuni di questi sono da pochissimo visibili “da vicino” grazie alla mostra Le donne del Filangieri, omaggio ai ritratti femminili raccolti dal Principe o donati al Museo negli anni. Il terzo focus della rassegna “Visti da Vicino”, voluta dal direttore per la riscoperta di tutti i capolavori presenti in collezione, offre così un percorso di immagini al femminile dal Seicento all’Ottocento.

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POMERIGGIO_L’arte nel metro’: Università, Toledo, Salvator Rosa

Un appuntamento alla scoperta delle nuove stazioni dell’arte della Linea 1 che ormai rappresentano un vero e proprio circuito di arte contemporanea oltre a costituire un’opera ingegneristica di straordinario valore. In particolare la visita riguarderà le stazioni di Università, Toledo e Salvator Rosa tra le più belle e apprezzate dell’intera linea, piene di opere di artisti come William Kentridge, Robert Wilson, Mimmo Paladino.

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Domenica 27 ottobre

MATTINA_ Il complesso monumentale di Santa Maria la Nova, l’arte rinascimentale… e il mistero della tomba di Dracula

La visita guidata al Complesso di Santa Maria la Nova, nel centro storico di Napoli, ci condurrà alla scoperta dell’antico convento che ospita al suo interno notevoli opere dei più’ celebri artisti della Napoli di fine Cinquecento e inizio Seicento. La chiesa, detta la Nova per distinguerla da quella che un tempo sorgeva nel luogo dove venne poi edificato Castel Nuovo, venne fondata in stile gotico dai Frati Minori nell’ultimo quarto del Duecento sul terreno donato loro da Carlo I d’Angio’ nel 1279 e fu completamente rifatta a partire dal 1596. Il chiostro piccolo è collegata alla recente ricerca avviata su una tomba nella quale studiosi internazionali sostengono che sia sepolto il conte Dracula. La vicenda ha già attirato un enorme numero di visitatori a caccia della tomba del conte!

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MATTINA: Avella città d’arte: visita all’anfiteatro, ai monumenti funerari, al centro storico

La Cooperativa SIRE propone una visita guidata realizzata in collaborazione con Avellarte alla scoperta dell’antica Abella.  La visita riguarderà l’Anfiteatro, del I secolo a.C. – l’opera architettonica di epoca romana più importante della città – e i monumenti funerari, con l’aggiunta di una passeggiata nel centro storico lungo il decumano maximus e la visita al giardino Palazzo Baronale e chiostro del Convento Francescano.

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